PROVATE PER VOI

Honda Civic Tourer: si guida bene ma fa vedere poco

Prova pubblicata su alVolante di
giugno 2014

Listino prezzi Honda Civic Tourer non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 27.230
  • Consumo medio rilevato

    17,5 km/l
  • Emissioni di CO2

    103 grammi/km
  • Euro

    5
Honda Civic Tourer
Honda Civic Tourer 1.6 i-DTEC Lifestyle ADAS
L'AUTO IN SINTESI

Esteticamente ancor più personale della berlina dalla quale deriva la Honda Civic Tourer, offre un’abitabilità molto buona e un bagagliaio ai vertici della categoria. Una volta fatta l’abitudine alla visuale migliorabile, la guida risulta gratificante, anche per merito del brillante (e parco) 1.6 a gasolio. Al prezzo impegnativo corrispondono finiture di buon livello e una dotazione che comprende anche accessori di sicurezza “tecnologici”. 

 

Posizione di guida
3
Average: 3 (1 vote)
Cruscotto
2
Average: 2 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
5
Average: 5 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Dà spazio anche al design
L’aspetto personale della carrozzeria comporta qualche problemino di visibilità, ma non sacrifica lo spazio a bordo, anzi: questa wagon è ampia, e in termini di capacità del baule batte le rivali più lunghe. Su strada si fa apprezzare per la vivacità del 1.6 turbodiesel – oltretutto davvero parco – e per le notevoli qualità dinamiche, nella Lyfestile ADAS esaltate dalle sospensioni posteriori regolabili. Più che adeguata al prezzo la dotazione: sono di serie anche alcuni dispositivi di sicurezza di ultima generazione.
 
 
Se avete bisogno di una station wagon, ma considerate questo tipo di vetture troppo convenzionali sotto il profilo estetico, la Honda Civic Tourer può fare al caso vostro, perché ha una linea davvero fuori dagli schemi. Che, comunque, non fa rinunciare né a un abitacolo generoso di spazio né a un bagagliaio da record (nonostante questa giapponese, con i suoi 454 cm, sia fra le più corte della categoria).
 
Tanta personalità estetica comporta qualche limite pratico: la visibilità, per esempio, non è ottimale (i lunghi montanti anteriori, nelle curve strette, disturbano), e la foggia del tetto penalizza un po’ l’accesso a bordo. Un discorso simile vale per la raffinata plancia, con un’avveniristica strumentazione disposta su due livelli che, almeno finché non ci si fa l’occhio, può apparire un po’ confusa.
 
Al valido comportamento stradale della Honda Civic Tourer contribuiscono la precisione dello sterzo e le sospensioni che, nell’allestimento in prova, sono quelle con ammortizzatori posteriori a taratura variabile su tre livelli (dal più confortevole al più sportivo). Giudizio positivo anche per il 1.6 a gasolio da 120 CV: abbinato a un ben manovrabile cambio manuale a sei marce, assicura prestazioni vivaci, è silenzioso e consuma poco.
 
Chi vuol risparmiare senza fare a meno del “clima” automatico, dei cerchi in lega e del cruise control può orientarsi sulla Comfort. Ma per completezza d’equipaggiamento la Lifestyle è seconda soltanto alla Executive (che ha pure il navigatore) e, oltre ai fari bixeno, offre di serie anche dispositivi di sicurezza evoluti come la frenata automatica in città e il sistema che sorveglia l’angolo cieco dei retrovisori. 
VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Tanto spazio e qualche neo
Accogliente per quattro adulti, e in grado di ospitarne un quinto senza troppa difficoltà, l’abitacolo della Civic Tourer sfoggia una plancia e una strumentazione dal design anticonvenzionale: bisogna farci l’abitudine, come pure al volante che risulta un po’ troppo in basso comunque lo si regoli. Quel che non fa difetto è la praticità: oltre che su ripostigli capienti, si può contare sulla seduta sollevabile del divano che permette di fare spazio a oggetti parecchio ingombranti. Da riferimento il bagagliaio, davvero grande e funzionale. 
 
 
Plancia e comandi
La plancia e la consolle della Honda Civic Tourer hanno un aspetto avveniristico e non mancano dettagli “corsaioli”, come la pedaliera in metallica a vista con gommini antiscivolo. Ben realizzato il volante a tre razze che, però, indipendentemente da come lo si regola (può essere registrato anche in profondità) rimane sempre troppo vicino alle gambe; inoltre, con la corona può coprire il tachimetro digitale, posto su un livello superiore rispetto ai tre elementi analogici (con contagiri al centro) che formano il cruscotto. Ben visibile lo schermo del computer di bordo (che mostra anche la taratura selezionata per gli ammortizzatori posteriori), non altrettanto i pulsanti (fra cui quello per disinserire l’Esp) a sinistra nella plancia.
 
Abitabilità
Quattro adulti viaggiano comodi e, se necessario, sul divano si può accomodare un terzo passeggero senza troppi sacrifici: vero che la seduta centrale è un po’ più in alto delle altre, ma il tunnel sporge di pochissimo e altrettanto dicasi del mobiletto centrale. Azzeccata la conformazione delle poltrone, giustamente contenitive, un po’ meno la regolazione a scatti (poco precisa) dello schienale; inoltre, le possibilità di registrazione in altezza sono limitate. Ok i portaoggetti, fra i quali spiccano il pozzetto nel bracciolo anteriore (può contenere diversi cd, e ospita le prese Aux, Usb e 12 V) e il cassetto di fronte al passeggero (privo di serratura a chiave, ma illuminato e provvisto di rivestimento interno morbido. Utile la possibilità (condivisa dalla Civic berlina) di sollevare la seduta del divano e bloccarla contro lo schienale per far posto a oggetti ingombranti, come una bici o una pianta in vaso.
 
Bagagliaio
Con un bagagliaio di 624 litri espandibili a 1668 reclinando lo schienale, la Honda Civic Tourer offre la capacità di carico migliore della categoria: non la battono nemmeno le rivali più lunghe. Agevolmente accessibile grazie alla contenuta altezza da terra della soglia (52 cm) e all’imboccatura ampia, il vano si rivela comodamente sfruttabile anche in virtù dei 54 cm di altezza utile al tendalino (sufficienti per sovrapporre due grosse valigie). Quest’ultimo, se non serve, può essere alloggiato in una sede predisposta all’uopo. Positivo anche il fatto che a schienale reclinato non si formino gradini nel pavimento (sotto il quale, per giunta, si cela un vano profondo 29 cm).  
COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Ci si diverte in tutta comodità
Non troppo ingombrante e dotata di comandi leggeri, si difende anche in città; nei parcheggi, la scarsa visuale posteriore è compensata dai sensori di distanza e dalla retrocamera. Le sospensioni, oltretutto regolabili al retrotreno, non fanno mancare il comfort ma nemmeno l’agilità fra le curve: grazie pure al brioso 1.6 a gasolio, è una famigliare che asseconda la guida brillante. Contenuta la rumorosità, anche in autostrada, e bassi i consumi.
 
 
In città
Il blando sforzo richiesto per ruotare il volante, premere il pedale della frizione e azionare la leva del cambio (dalla corsa breve e dagli innesti precisi) contribuisce a facilitare la guida della Honda Civic Tourer. Tuttavia si devono fare i conti con una visuale penalizzata dai lunghi montanti anteriori e – nelle manovre in retromarcia – dalle ridotte dimensioni dei finestrini dietro (cui in parte suppliscono i sensori di distanza e la telecamera, di serie). Al livello di quello di un’utilitaria la richiesta di gasolio, che vale 16,1 km/l effettivi.
 
Fuori città
Anche senza premere il tasto verde che attiva la modalità Econ (segnalata da una piantina verde che si illumina nel cruscotto) i consumi sono davvero bassi: abbiamo rilevato oltre 20 km/l. Ma il turbodiesel è tutt’altro che pigro e asseconda la guida sportiva come, d’altra parte, fanno lo sterzo (pronto, solido e capace di trasmettere l’esatta sensazione di cosa accade sotto le ruote davanti) e le sospensioni. L’aderenza è elevata (grazie pure alle generose gomme ribassate 225/45 installate sui cerchi in lega di 17 pollici) e le reazioni al limite sono sincere, con l’Esp puntuale a intervenire quando si esagera.
 
In autostrada
La Honda Civic Tourer è stabile e precisa anche a velocità elevata, e assicura la necessaria compostezza anche se si affrontano curvoni con troppa foga. Da vettura di rango il comfort, assicurato da un’insonorizzazione efficace (non infastidiscono nemmeno i fruscii aerodinamici) e dalla dolcezza con cui le sospensioni (specialmente in modalità Comfort) digeriscono buche e rattoppi. La regolarità di funzionamento del turbodiesel sin dai regimi inferiori permette riprese omogenee e prive di incertezze, ma per fare in fretta conviene scalare una marcia. Quanto ai consumi, nemmeno in questo caso spaventano: si viaggia abbondantemente oltre i 15 km/l.
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Equipaggiamento al top
Per quanto concerne la sicurezza, l’allestimento Lifestyle offre più dell’indispensabile, dato che sono di serie, fra l’altro, i fari bixeno e la frenata automatica in città. L’Euro NCAP ha sottoposto a crash test la versione berlina – con cui la Tourer condivide la piattaforma e molti elementi della carrozzeria – promossa con cinque stelle (il massimo) in base alle procedure in vigore nel 2012.
 
 
Ai crash test Euro NCAP, effettuati con i protocolli in vigore nel 2012, è stata sottoposta la berlina (dalla quale la Honda Civic Tourer è strettamente derivata), che ha ottenuto le cinque stelle della valutazione massima. Notevoli i punteggi nelle aree di verifica specifiche: 94% per la protezione dei passeggeri, 83% per i bambini ospitati su poltroncine Isofix, 69% per la tutela dei pedoni e 86% per i sistemi di sicurezza. Nel caso della Style la dotazione di serie comprende anche dispositivi che alcune rivali non offrono nemmeno a pagamento: oltre ai fari bixeno con abbaglianti automatici, troviamo il BSI (Blind Sport Information: sorveglia l’angolo cieco dei retrovisori tramite due radar nel paraurti posteriore e segnala l’approssimarsi di veicoli in fase di sorpasso), il CTBA (City Brake Assist: attivo fino a 32 km/h avvisa il guidatore e poi aziona automaticamente i freni se, tramite un laser frontale, rileva il rischio di tamponamento) e il TSR (Traffic Sign Recognition: usa una telecamera frontale per leggere segnali con limiti di velocità e divieti d’accesso, che vengono riprodotti nel cruscotto). Naturalmente non mancano l’Esp (disinseribile), sei airbag (con i due per la testa estesi ai posti dietro) e i sensori di pressione per le gomme, elementi di serie per tutta la gamma. Sono, inoltre, inclusi nel prezzo i fendinebbia e il cruise control, previsti anche per la meno costosa Sport.
NE VALE LA PENA?
0
Nessun voto
Personalità di sostanza
Consuma poco, è briosa e ha un assetto che la rende piacevole da guidare. Da buona famigliare offre un abitacolo che – pur migliorabile in alcuni dettagli – non fa certo mancare lo spazio; inoltre, il baule è da record. Il tutto è racchiuso in una carrozzeria alla quale di certo non difetta la personalità, e proposto a un prezzo non da offerta speciale, ma giustificato da una dotazione effettivamente ricca sotto tutti gli aspetti, a cominciare dalla sicurezza.
 
 
Di certo uno dei punti di forza della Honda Civic Tourer in allestimento Lifestyle ADAS è la completezza della dotazione, forte non solo di elementi che nel caso specifico sono indispensabili (come i sensori e la retrocamera, che compensano la scarsa visuale posteriore), ma pure di tutto il necessario per il comfort e per l’estetica (per esempio il “clima” bizona e i cerchi in lega di 17”) e di un tecnologico bouquet di dispositivi di sicurezza che fa invidia a rivali di classe superiore. La ricerca di personalità stilistica non ha relegato in secondo piano la praticità: oltre che una delle famigliari più originali sul mercato, la wagon Honda è fra le meglio dotate in fatto di bagagliaio. Al netto di qualche aspetto migliorabile (per esempio la posizione del volante, troppo bassa nonostante la possibilità di regolazione) è promosso anche il ben realizzato abitacolo, che non fa mancare lo spazio nemmeno dietro ed è ricco di portaoggetti. Il 1.6 a gasolio, unico motore disponibile in gamma, vanta bassi consumi e si fa sentire poco nell’abitacolo contribuendo, così, al buon livello di comfort. Ed è anche in grado di assecondare l’utilizzo brillante, in questo rivelandosi in perfetto accordo con le qualità del cambio, dello sterzo e dell’assetto, che conta pure sulle sospensioni posteriori regolabili. 
PERCHÉ SÌ
Baule
In termini di capacità di carico – sia con tutti i posti in uso, sia a divano reclinato – questa giapponese batte le rivali, comprese quelle più lunghe. Ottimale anche l’accessibilità del vano.
 
Dotazione di sicurezza 
L’allestimento della vettura in prova è il più ricco e comprende, fra l’altro, dispositivi ad alto tenore di tecnologia, come l’avviso di involontario abbandono della propria corsia di marcia e la frenata automatica. Di serie anche i fari bixeno.
 
Guida
L’assetto davvero equilibrato, i cerchi di diametro generoso (come la gommatura) e la precisione dello sterzo rendono la guida davvero gratificante. E questa versione monta anche le sospensioni posteriori regolabili.
 
Motore
Si tratta di un turbodiesel dalla costruzione raffinata (è in lega leggera). Nonostante la cilindrata contenuta in rapporto alla stazza della vettura, abbina prestazioni vivaci a una ridotta richiesta di carburante.
PERCHÉ NO
Accessibilità
L’andamento della parte posteriore del tetto non agevola i passeggeri che devono accomodarsi sul divano, e a chi viaggia davanti non va meglio: in questo caso sono i lunghi montanti del parabrezza a costringere ad abbassare la testa.
 
Posizione di guida 
L’escursione verticale della seduta non è sufficientemente ampia: comunque si regolino la poltrona e il volante (registrabile anche in profondità) si finisce sempre per trovarsi troppo in alto. 
 
Strumentazione
Di aspetto avveniristico, rischia di soddisfare più l’estetica che l’immediatezza di lettura. Inoltre, il tachimetro digitale, disposto su un piano superiore, può essere “eclissato” dalla corona del volante.
 
Visibilità
Dietro aiutano telecamera e sensori: il lunotto non ha dimensioni eccessivamente ristrette, ma i finestrini laterali sì. Davanti, invece, nelle svolte strette disturbano i montanti del parabrezza, lunghi e inclinati.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1597
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 88 (120)/4000
Coppia max Nm/giri 300/2000
Emissione di CO2 grammi/km 103
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 454/177/148
Passo cm 261
Peso in ordine di marcia kg 1430
Capacità bagagliaio litri 624/1668
Pneumatici (di serie) 225/45 R17

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 3550 giri   195,6 km/h 195 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 10,5   10,1 secondi
0-400 metri 17,4 126,8 km/h non dichiarata
0-1000 metri 32,1 162,2 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 38,4 152,6 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 35,1 147,0 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 12,9    
da 80 a 120 km/h in 6a 13,8   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   16,1 km/litro 23,8 km/litro
Fuori città   20,2 km/litro 27,8 km/litro
In autostrada   15,6 km/litro non dichiarato
Medio   17,5 km/litro 26,3 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   37,2 metri non dichiarata
da 130 km/h   63,2 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   135 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,4 metri 10,5

 

 

Honda Civic Tourer
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
61
42
34
16
31
VOTO MEDIO
3,5
3.46739
184
Aggiungi un commento
Ritratto di Moreno1999
17 ottobre 2014 - 16:39
4
A me questa station piace da morire...ha una linea talmente futuristica da ricordarmi quella di una navicella e i fari posteriori sono degni di nota come forma. Finalmente una giardinetta che si distingue dalla mischia di Golf Variant, Octavia, eccetera eccetera. Non mi piace troppo solo la forma degli interni, tanto da preferire il cruscotto tutto in uno con la plancia della vecchia Civic (che è indubbiamente la media più riuscita di quegli anni, la adoro anche ora), ma ci passo tranquillamente sopra. In questo colore la linea risalta ancora di più. E come spesso (sempre) accade, Honda ha tirato fuori dal suo cassetto un'auto quasi perfetta. Bravissimi!
Ritratto di ilpongo
17 ottobre 2014 - 17:29
5
A me, invece, non piace un granché: il taglio dei finestrini/vetri posteriori è pesante e più che la linea ne risente la visibilità, ergo sicurezza; la posizione di guida non è ottimale; il cruscotto doppio non lo commento neanche. Nulla da eccepire su motori e prestazioni. Dopotutto è una Honda...
Ritratto di MatteFonta92
17 ottobre 2014 - 17:46
3
Ci sono salito di recente in concessionaria, e confermo più o meno quello che dice la prova; la linea è estremamente personale (anche negli interni, che adoro), ma dietro non si vede veramente nulla. E considerando che siamo su una SW, è un difetto non da poco. Le finiture sono buone, ma visto il prezzo potrebbero essere anche migliori. Non capisco poi perché questa versione sia disponibile solo con un motore a gasolio: se uno vuole un benzina, che fa? In definitiva è un'auto molto buona, valida e piacevole da guidare, ma preferisco di gran lunga la berlina.
Ritratto di M93
17 ottobre 2014 - 18:18
Questa Civic Tourer mi piace, ha una linea molto dinamica e un'ottima capacità di carico, elemento indispensabile per una wagon. Peccato che la gamma motori sia limitata ad un solo (ottimo) propulsore a gasolio, purtroppo non abbinabile (per ora) alla trasmissione automatica, come già avviene per numerose rivali.
Ritratto di Mattia Bertero
17 ottobre 2014 - 18:35
3
Questa Civic SW sinceramente non mi piace un granché ma ha molti pregi: abitabilità ottima, versatilità tra le migliori, motore vivace che soddisfa alla guida, un bagagliaio invidiabile. la visibilità certamente è un difetto considerato da come sale la linea laterale verso il posteriore. Il prezzo non è affatto male per quello che offre la macchina. Un'ottima giapponese dove si può fare un buon acquisto con esso.
Ritratto di gio.G
17 ottobre 2014 - 19:55
20
Assolutamente d accordissimo. È una macchina eccelsa in se, solo che è d una bruttezza imbarazzante. Una delle piu brutte sul mercato come hai detto tu
Ritratto di Lupo11
17 ottobre 2014 - 20:55
2
in effetti la linea non è un granchè, ma vi assicuro che con il restyling nel 2015 sarà più piacevole. fari e paraurti sono più aggressivi, fiancata più movimentata. interni migliorati nei tessuti e materiali. oltre alle indiscutibili doti (prestazioni, consumi, carico:bellissimo il pozzetto e il divano sollevabile). poi la dotazione è completa: una golf accessoriata così costa oltre 30.000...insomma un'auto di sostanza, che si compra più con la testa che con il cuore. ma ripeto, un po' esteticamente con il restyling l'hanno migliorata. il centro stile sta tornando in carreggiata :D
Ritratto di prinz4ever
19 ottobre 2014 - 18:50
3
la considera inguardabile. Purtroppo il restyling del 2015 servirà ben a poco, la stessa Honda ha più volte rimarcato come questa serie della civic sia poco riuscita, e tra l' altro è stata ritirata da mercati importanti quali l' india e ne è stata fermata la produzione negli stabilimenti thailandesi. Logicamente il progetto dell sw era già pronto e la commercializzeranno, pur consapevoli del flop. In asia girano già i prototipi del modello completamente nuovo... altro che restyling.
Ritratto di steves
20 ottobre 2014 - 02:20
concordo! L'esterno non si può guardare...
Ritratto di lucios
17 ottobre 2014 - 19:51
4
.....la Honda fa auto di gran qualità, ma il suo centro stile ha qualcosa che non va!!!!!
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