PROVATE PER VOI

Honda Jazz: vivace, economa, spaziosa. E l'ESP?

Prova pubblicata su alVolante di
aprile 2009
  • Prezzo (al momento del test)

    € 13.950
  • Consumo medio rilevato

    14,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    125 grammi/km
  • Euro

    4
Honda Jazz
Honda Jazz 1.2 Elegance
L'AUTO IN SINTESI

Riesce a coniugare dimensioni esterne da citycar con un abitacolo spazioso. Divertente da guidare, ha un motore brioso che non “beve” troppo. Peccato per l'ESP che non si può avere neppure pagando.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
5
Average: 5 (1 vote)
Comfort
2
Average: 2 (1 vote)
Motore
5
Average: 5 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Brillante, spaziosa, parsimoniosa

Questa piccola monovolume ha una linea gradevole che la distingue dalle altre vetture da città: inoltre, rispetto al vecchio modello è più personale. Sorprendentemente spaziosa e con un ampio bagagliaio, diverte per la vivacità del motore 1.2 da 90 CV, che oltretutto non consuma neppure tanto. Le sospensioni piuttosto rigide favoriscono stabilità e tenuta di strada, ma  non assorbono al meglio le asperità del fondo. Criticabile che l’ESP non figuri nemmeno tra gli optional.
 

Originale e armonica nelle forme, la Honda Jazz risulta decisamente meno anonima rispetto al precedente modello, di quale ha mantenuto, e se possibile migliorato, l’ariosità e la funzionalità dell’abitacolo. Più lunga di cinque centimetri rispetto alla serie precedente, offre maggior spazio interno (ora si sta molto comodi in quattro e non si soffre troppo neppure in cinque, mentre sul vecchio modello si era più sacrificati) nonché un bagagliaio ampio e ben sfruttabile.

Alla guida, come su tutte le Honda, si apprezza la brillantezza del motore 1.2 da 90 CV, che le conferisce una grinta quasi da sportiva: spinge con decisione al di sopra dei 3500 giri ed è ben supportato da un cambio rapido e preciso negli innesti. La guidabilità sorprende piacevolmente e anche sotto questo aspetto si avvertono dei netti miglioramenti rispetto al “vecchio” modello.

Il “rovescio della medaglia” è costituito da una certa rigidità delle sospensioni, che non assorbono a dovere le asperità del fondo stradale, e da una evidente rumorosità meccanica alle andature autostradali. Peccato, perché per il resto lo spazio e la luminosità dell’abitacolo rendono molto gradevole la vita a bordo. Richiedono solo un minimo di pratica i freni: soprattutto in città si corre il rischio di “inchiodare” bruscamente quando si preme il pedale con decisione.

La dotazione standard è equilibrata in rapporto al prezzo, ma stranamente il controllo di stabilità ESP non figura neppure tra gli optional, ed è una lacuna piuttosto grave per un’auto dal carattere così vivace, e che invoglia a guidare con un certo brio. Volendo risparmiare, si può optare per la versione “base” che, però, fa pagare a parte il “clima”.

VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Abitacolo arioso e funzionale

I comandi sono posizionati correttamente e solo la leva del cambio è in una posizione un po’ scomoda: si trova piuttosto in basso e il pomello è un po’ piccolo. Pratici e intuitivi il “clima” e la radio, ed altrettanto ben fatta è la strumentazione, che si legge in ogni condizione di luce. L’abitacolo è luminoso ma le plastiche usate per i rivestimenti sono di tipo economico.  La posizione di guida è quasi da sportiva, ma i sedili risultano comunque comodi e sul divano posteriore si sta molto bene in due. Ampio anche il bagagliaio, in rapporto alle dimensioni dell’auto.

Plancia e comandi
A bordo si apprezzano la buona visibilità da ogni lato e la praticità dei comandi, con la sola eccezione della leva del cambio, posta un po’ troppo in basso e con il pomello di ridotte dimensioni, e dei tasti per regolare gli specchietti, “nascosti” dal volante. Intuitivi, invece, quelli relativi al “clima” e alla radio. “Furbi” anche i vani dove riporre gli oggetti: nella plancia, davanti al passeggero, ce ne sono due. La strumentazione con indici rossi si legge sempre bene: al posto del termometro dell’acqua ci sono due spie, una per il “troppo freddo” e l’altra per il “troppo caldo”. Economiche le plastiche usate per i rivestimenti, anche se i montaggi appaiono curati.

Abitabilità
I sedili anteriori sono comodi, offrono un buon supporto lombare e sono ben sagomati, per cui trattengono bene il corpo nei percorsi tortuosi. Il volante si può regolare sia in altezza e sia in profondità, e permette di trovare rapidamente la posizione di seduta più corretta. Dietro si sta molto bene in due e, stringendosi un po’, anche in tre (mentre sulla “vecchia” Jazz le cose andavano un po’ peggio) e impressiona positivamente la funzionalità dell’abitacolo. Se si devono caricare oggetti alti, come una pianta, si può ripiegare la seduta del divano contro lo schienale.

Bagagliaio

La soglia di carico è a 60 cm da terra (per cui è facile caricare e scaricare i bagagli) e l’apertura è grande ma si stringe un po’ troppo nella parte bassa. Non c’è la ruota di scorta (al suo posto c’è un kit “gonfia e ripara” e sotto il pavimento ci sono altri due piccoli vani, pratici e profondi 20 cm. Comodo ribaltare gli schienali: il movimento si effettua in una sola mossa e si viene a creare un vano davvero ampio e con il fondo piatto. Anche col divano alzato, la capienza è al vertice della categoria: c’è posto per due grandi valigie rigide e alcuni zainetti.

COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Agile in città e divertente in autostrada ma non può avere l'ESP

In città si muove bene grazie alle dimensioni ridotte, alla grande visibilità e all’ampio angolo di apertura delle porte, che agevola l’accesso e l’uscita dall’abitacolo. Fuori città è maneggevole e divertente, e fino a 90 km/h il motore non fa troppo rumore. Inoltre, la vettura si corica poco di lato e la tenuta di strada è di alto livello (ma se ci fosse l’ESP sarebbe ancora più sicura). Il motore impressiona positivamente per la vivacità nel “rispondere” all’acceleratore, ma in autostrada si fa sentire, senza contare che non manca qualche fruscio aerodinamica.

In città
La Honda Jazz sa mettere a suo agio chi guida grazie allo sterzo leggero e al cambio “sportivo”. Inoltre, la notevole visibilità da ogni lato e le contenute dimensioni della carrozzeria rendono facili le manovre, mentre le grandi porte dall’ampio angolo di apertura (quasi 90 gradi) agevolano l’accesso e l’uscita dall’abitacolo, evitando pure di “trafficare” con i seggiolini dei bambini. Peccato che i freni richiedano un po’ di attenzione: il pedale è molto sensibile e basta una leggera pressione per “inchiodare”.

Fuori città
Nelle scorrevoli strade provinciali è fluida e silenziosa (a patto di non superare i 90 km/h) e ha anche il pregio di consumare poco. Quando cominciano le curve, si rivela agile, divertente e sicura e il motore mette in mostra una bella vivacità. Le reazioni sono sempre sincere e la tenuta di strada è quasi confortante: l’auto è “attaccata a terra”, ma se ci fosse il controllo di stabilità sarebbe molto meglio.

In autostrada
Nei viaggi si apprezzano lo spazio a disposizione e la luminosità dell’abitacolo, ma anche la vivace progressione con cui si affrontano i sorpassi. Nei curvoni autostradali le traiettorie sono precise, la stabilità è sempre elevata e si apprezza la moderata “sete” di carburante del motore. Peccato che quest’ultimo faccia baccano oltre i 3500 giri e che, assieme a qualche fruscio aerodinamico di troppo, penalizzi il comfort di marcia.

QUANTO È SICURA
4
Average: 4 (1 vote)
Protegge bene, ma è senza “controllo”

È strano che per una vettura così recente, il controllo elettronico di stabilità e trazione (e tanto meno il cruise control) non si possano avere neppure come optional, mentre l’equipaggiamento di serie per la sicurezza prevede gli airbag frontali, quelli laterali anteriori, e pure quelli per la testa di chi siede sia davanti, sia dietro. Peccato, perché nei crash test dell’EuroNcap ha conseguito risultati confortanti: ben cinque stelle come valutazione complessiva, col corredo di punteggi percentuali molto alti.

Spiace dover sottolineare che il modello 2009 della Honda Jazz non possa essere equipaggiato con un dispositivo così importante per la sicurezza come l’ESP (ma non si può avere neanche il regolatore di velocità…) nemmeno a pagamento. Una carenza che risulta ancor più pesante se si considera che la piccola monovolume giapponese è molto curata sotto il profilo della sicurezza, visto che dispone di numerosi airbag (due frontali, due laterali anteriori, e pure quelli per la testa di chi siede sia davanti, sia dietro) e che ha superato brillantemente i crash test dell’EuroNcap, ottenendo cinque stelle (il massimo) come giudizio globale.

In base ai nuovi criteri adottati da questo ente, anche questa valutazione è stata espressa in valori percentuali: un ottimo 78% per quanto riguarda la protezione di guidatore e passeggeri e un notevolissimo 79% per quella dei bambini fissati sugli appositi seggiolini con attacco Isofix. Abbastanza buona, nonostante il “muso” corto e alto, la valutazione (60%) relativa alla tutela dei pedoni in caso di investimento, mentre è altrettanto elevato (71%) il livello della sicurezza attiva e passiva.

NE VALE LA PENA?
3
Average: 3 (1 vote)
È una scelta intelligente, ma nei viaggi…

Il rapporto tra spazio interno e ingombri esterni non ha paragoni. La Jazz ha molte soluzioni intelligenti  che la rendono davvero pratica. Inoltre il motore spinge sempre bene senza consumare troppo. Peccato per la mancanza dell'ESP.

Lunga tre metri e 90 cm e piuttosto originale nella linea, offre un abitacolo e un bagagliaio davvero spaziosi, pieni di soluzioni pratiche e funzionali, a un prezzo tutto sommato ragionevole. Si guida bene, offre una buona visibilità, è agile in città e sa divertire sui percorsi tortuosi. Il motore, brioso ma “economo”, sa adattarsi a quasi tutte le situazioni, ma nei lunghi viaggi si rivela rumoroso. Anche i freni, poco modulabili, richiedono una certa pratica.

PERCHÉ SÌ

Abitabilità
Sorprende piacevolmente in rapporto alle dimensioni: quattro adulti, anche se alti di statura, trovano posto comodamente. E con un minimo di adattamento, si riesce a stare anche in tre.

Bagagliaio 
Per quanto possa sembra incredibile, si può paragonare a quello di auto ben più grandi; si rinuncia alla ruota di scorta, ma al suo posto c’è il kit di gonfiaggio.

Consumi 
Il motore 1.2 a 16 valvole, moderno e tecnicamente raffinato, riesce a garantire consumi contenuti in tutte le condizioni di utilizzo, senza imporre rinunce in fatto di vivacità.

Prestazioni 
Chi ama guidare con brio sarà soddisfatto: la Honda Jazz ha uno scatto notevole, superiore a quello di svariate 1.4, e una elevata velocità massima.

PERCHÉ NO

Comfort
Le sospensioni tutt’altro che morbide e il rumore del motore che fa la voce grossa dopo i 90 km/h, penalizzano la godibilità della monovolume giapponese nei lunghi viaggi.

ESP 
Divertente da guidare e con una notevole tenuta di strada, la Jazz meriterebbe di avere il controllo elettronico della stabilità fornito di serie, ma non si può avere neppure a pagamento.

Fendinebbia 
Possono solo essere montati a richiesta dalla concessionaria e costano pure parecchio.

Plastiche 
Alquanto economiche quelle utilizzate per la plancia e per i pannelli delle portiere. D’accordo, sono “lavorate” con cura e i montaggi sono precisi, ma si poteva fare di più e meglio.

SCHEDA TECNICA

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 4300 giri   177,6 km/h 177 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11,2   12,6 secondi
0-400 metri 17,7 125,9 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,0 154,1 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 38,0 140,1 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 36,6 129,9 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 21,0   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   13 km/litro 15,4 km/litro
Fuori città   17,2 km/litro 22,2 km/litro
In autostrada   13,7 km/litro non dichiarato
Massimo   7,9 km/litro non dichiarato
Medio   14,9 km/litro 18,9 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   40,3 metri non dichiarata
da 130 km/h   66,4 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h  
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,3 metri 9,3
Cilindrata cm3 1198
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 66 (90)/6000
Coppia max Nm/giri 114/4900
Emissione di CO2 grammi/km 125
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 390/170/153
Passo cm 250
Peso in ordine di marcia kg 975
Capacità bagagliaio litri 379/1341
Pneumatici (di serie) 175/65 R 15
I NOSTRI RILEVAMENTI

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 4300 giri   177,6 km/h 177 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11,2   12,6 secondi
0-400 metri 17,7 125,9 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,0 154,1 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 38,0 140,1 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 36,6 129,9 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 21,0   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   13 km/litro 15,4 km/litro
Fuori città   17,2 km/litro 22,2 km/litro
In autostrada   13,7 km/litro non dichiarato
Massimo   7,9 km/litro non dichiarato
Medio   14,9 km/litro 18,9 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   40,3 metri non dichiarata
da 130 km/h   66,4 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h  
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,3 metri 9,3
Cilindrata cm3 1198
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 66 (90)/6000
Coppia max Nm/giri 114/4900
Emissione di CO2 grammi/km 125
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 390/170/153
Passo cm 250
Peso in ordine di marcia kg 975
Capacità bagagliaio litri 379/1341
Pneumatici (di serie) 175/65 R 15
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Ritratto di lucafox
21 febbraio 2010 - 18:28
la honda da il controllo di stabilità anche sulla 1.2
Ritratto di shadow28
25 agosto 2010 - 17:34
Si sulla versione Elegance risulta di serie mentre la versione Vtec base lo ha a richiesta per 1000 euri può darsi che la filosofia della rete Honda sia se vuoi l'esp compra direttamente la Eleganze e non lo propongono proprio sulla base ecco perchè dicono che non è disponibile.
Ritratto di borgo
26 novembre 2010 - 11:00
Il controllo ESP e' stato introdotto anche sulla 1.2 dopo la pubblicazione dell'articolo che risale a Aprile 2009. A queel'epoca infatti l'ESP non era previsto sulla 1.2 nemmeno come optional a pagamento.
Ritratto di tuonoblu
26 aprile 2011 - 22:50
Io posseggo una Honda Jazz versione 1.2 elegance '09 e vi posso assicurare che effettivamente è un ottima auto rapporto qualità prezzo, peccato per me che da pochi mesi è uscita la nuova con motore ibrido forse un pò cara, comunque posso sicuramente raccomandare il prodotto nipponico ai prossimi acquirenti.
Ritratto di robertocameriere
18 gennaio 2012 - 16:57
L'ho acquistata a novembre 2011, sono molto soddisfatto. Spazio per la sua categoria in abbondanza con soluzioni interne molto intelligenti. Ad oggi ho percorso 5000 Km, consumo medio reale 14,9 km/l, preciso che le strade dalle mie parti non sono quelle della pianura padana pertanto lo reputo buono, inoltre la mia monta gomme 205/55-16. Motore silenzioso, al minimo sembra un motore elettrico, non lo si avverte anche andando ad andature elevate. A tal proposito voglio precisare che nelle prove di diverse riviste specializzate si parla di rumorosità ai regimi più elevati, cosa che non ho riscontrato nella versione 2011 da me posseduta. Abitacolo ampio e luminoso. Tre anni di garanzia molto completa, comprende anche il traino. A mio avviso uno dei difetti se vogliamo chiamarlo così è la scarsa ripresa a bassi regimi, poi però sa farsi perdonare e sfodera tutta la sua grinta che per un motore di soli 1200 cc e ottima garantendo anche una ottima progressione nei sorpassi autostradali. Inoltre nel periodo invernale quando i vetri interni si appannano il climatizzatore non è abbastanza efficace, impiega tempo e bisogna tenerlo a manetta. Per il resto è un'auto eccezionale, prima di comprarla ho valutato diverse auto della sua categoria. Alla fine mi ha convinto soprattutto per il motore, per lo spazio sia interno che del bagagliaio e per il piacere di guida. Considerate che è un'auto lunga solo 3,90 metri sfruttati al massimo ed in modo molto intelligente. Abbattendo i sedili posteriore si ha un unico piano di carico privo di gradini o ostacoli, alzando i sedili posteriori si possono caricare anche oggetti ingombranti. Peccato che esiste solo a benzina, la versione ibrida costa tanto ed il gioco non vale la candela.
Ritratto di querelle61
2 luglio 2013 - 11:17
Avevo preso in esame non la 1.2 ma la 1.4 col cambio CVT, attirato da consumi, abitabilità, baule enorme in confronto alle dimensioni e motori brillanti. Poi, il giudizio sulla rumorosità del motore in autostrada mi aveva "smontato". Ora tu invece sostieni l'esatto contrario..........
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