PROVATE PER VOI

Kia Soul: comoda. Ma nei sorpassi…

Prova pubblicata su alVolante di
agosto 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 21.000
  • Consumo medio rilevato

    15,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    132 grammi/km
  • Euro

    5
Kia Soul
Kia Soul 1.6 CRDI You® Soul
L'AUTO IN SINTESI

La Kia Soul è la nuova generazione dell’originale crossover coreana, che ora ha una personalità ancora più spiccata ed è migliorata nelle finiture. Su strada è piacevole da guidare e assicura il dovuto comfort, tuttavia il 1.6 a gasolio – che si distingue per l’erogazione regolare – in ripresa è penalizzato dalla rapportatura lunga del cambio. Alla dotazione completa (che può essere arricchita con tre pacchetti di accessori) corrisponde un prezzo conveniente, anche in ragione dei sette anni di garanzia.

Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
È ricca, non solo di personalità
Totalmente rinnovata, questa crossover attualizza l’originale design della versione precedente e migliora nelle finiture. È mossa da un 1.6 a gasolio piacevolmente fluido e silenzioso, ma non vigoroso in ripresa: lo penalizzano i rapporti lunghi. Piacevole la guida, favorita pure dal valido compromesso di taratura delle sospensioni, ed elevato il comfort. La dotazione di serie è ricca in rapporto al prezzo e integrabile con tre pacchetti di accessori. Vantaggiosa la garanzia di sette anni o 150.000 km.
 
 
La carrozzeria, con linea di cintura alta, tetto piatto e portellone verticale, è tutta nuova, anche se impostazione e dimensioni (414 cm di lunghezza) ricalcano quelle della versione precedente. Che la Kia Soul sia stata riprogettata si nota pure da vari dettagli, fra i quali gli scudi anteriore e posteriore, i fari con led diurni o la mascherina allineata alle ultime tendenze stilistiche del marchio coreano. Optional la verniciatura bicolore Rock Soul.
 
La nuova scocca è stata irrigidita del 29% e impiega un pianale allungato di 2 cm. Cambia parecchio anche l’abitacolo, dove alla plancia di nuovo disegno e con inserti colorati si accompagnano finiture davvero curate: materiali e assemblaggi segnano un netto passo in avanti. Lo spazio non manca nemmeno in altezza e sulle comode e ben sagomate poltrone si viaggia comodi; ok anche il divano, a patto di occuparlo in due.
 
Il 1.6 a gasolio da 128 CV ha un funzionamento regolare ed è bene insonorizzato, tuttavia i rapporti del cambio (manuale a sei marce) sono lunghi e penalizzano le capacità di ripresa. La piacevolezza di guida della Kia Soul è assicurata dalle sospensioni efficaci nel contrastare il rollio nelle curve, ma né rigide né penalizzanti per il comfort, che è di buon livello. Nella media i consumi, che salgono un po’ in autostrada a causa della carrozzeria alta.
 
In rapporto al prezzo, che include anche la garanzia estesa a sette anni (o 150.000 km), la dotazione è completa: comprende, fra l’altro, i cerchi in lega di 18”, i fendinebbia, la telecamera posteriore (utile per ovviare alla scarsa visibilità posteriore) e il sistema anti-arretramento che facilita le partenze in salita. Previsti anche tre pacchetti di optional che racchiudono accessori multimediali, estetici e di sicurezza.
VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Abitacolo arioso, bagagliaio “difficile”
Esteticamente gradevole e meglio rifinito di quello della Soul precedente, l’abitacolo è arioso e comodo per quattro adulti. Riuscito il cruscotto, da rivedere i comandi che “affollano” le razze del volante. Acquistando il pacchetto Feel You Soul si ottengono, fra l’altro, il “clima” automatico e il navigatore satellitare con schermo tattile di 8”. La capacità del bagagliaio è nella media della categoria, ma la sua praticità lascia a desiderare.
 
 
Plancia e comandi
Plancia e consolle della Kia Soul hanno forme gradevoli e arrotondate; rispetto al passato è evidente il miglioramento qualitativo dei materiali e degli assemblaggi. Per lo più ben congegnati i comandi, ma fanno eccezione quelli al volante (piuttosto “affollato”) che servono a gestire radio, vivavoce, cruise control, e FlexSteer. Quest’ultimo permette di variare la taratura del servosterzo scegliendo fra Comfort, Normale e Sport; il livello di “durezza” selezionato viene segnalato nell’esteticamente riuscito e ben leggibile cruscotto, costituito da due classici elementi analogici tondi separati dal generoso display (4,3”) del computer di bordo. Il navigatore (con touch screen a colori di 8”) è nel pacchetto opzionale Feel You® Soul, che comprende anche il “clima” automatico, l’accesso senza chiave con avviamento a pulsante, un impianto audio di livello superiore e gli utili sensori di parcheggio posteriori.
 
Abitabilità
Soffitto alto e dal profilo piatto, parabrezza ampio e finestrini quasi verticali rendono l’abitacolo arioso e, in effetti, la Kia Soul vanta una buona abitabilità: quattro adulti viaggiano comodi (mentre un eventuale quinto è penalizzato dalla conformazione del divano e dal mobiletto che sbuca fra gli schienali). Ben sagomate e accoglienti le poltrone, corredate di cinture di sicurezza con regolazione dell’altezza dell’attacco superiore. Né ampio né refrigerato (ma illuminato) il cassetto di fronte al passeggero, che prevede un vano aggiuntivo con portapenne nello sportello.
 
Bagagliaio
Accessibile da un’apertura squadrata ancorché non particolarmente ampia, in fatto di capacità (354/1367 litri) il vano è nella media delle vetture attorno ai quattro metri di lunghezza; tuttavia, la limitata profondità e la forma interna poco regolare non lo rendono granché pratico. Utile il pavimento che si può fissare su due diverse altezze: scegliendo il livello superiore si ottiene un doppiofondo e si riduce da 24 a 5 cm il gradino rispetto alla soglia; quest’ultima, comunque, è lontana dal suolo (78 cm) e non facilita l’accesso.
COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Non sportiva ma poliedrica
Col favore degli ingombri contenuti, della posizione di guida rialzata e della leggerezza dei comandi, questa coreana è adatta alla città, sebbene la ridotta visuale posteriore imponga, nelle manovre in “retro”, di affidarsi alla telecamera. Le sospensioni abbastanza solide favoriscono la maneggevolezza e – pur senza la prontezza di sterzo di una sportiva – la guida risulta piacevole anche nei percorsi tortuosi. Il turbodiesel, che dà il meglio ai regimi intermedi, vibra poco ed è fluido nel funzionamento. Comfort e insonorizzazione non deludono nemmeno in autostrada, ma a velocità elevata i consumi, altrimenti bassi, tendono ad aumentare.
 
 
In città
La Kia Soul supera di poco i quattro metri di lunghezza e, nel traffico, è agile quasi quanto un’utilitaria. La posizione di guida rialzata, con il contributo del parabrezza poco inclinato e dei vetri laterali quasi verticali, aiuta a valutare gli ingombri nelle manovre; in retromarcia, in ogni caso, conviene fare affidamento sulla telecamera perché il lunotto è piccolo. Valida la meccanica: il turbodiesel, pronto nell’erogazione e abbastanza parco (14,5 km/l), non vibra troppo, il cambio si manovra facilmente e la frizione non affatica la gamba sinistra. Comodo il FlexSteer che alleggerisce lo sterzo in manovra.
 
Fuori città
Nonostante la carrozzeria alta, la Kia Soul si difende bene anche fra le curve: certo, la risposta dello sterzo non è particolarmente immediata e “consistente” (nemmeno con il Flex Steer in modalità Sport), e i cambi di direzione non impressionano per prontezza, ma l’agilità è avvantaggiata dalla taratura abbastanza solida delle sospensioni. Le gomme larghe e ribassate (235/45) installate sui cerchi in lega di 18” favoriscono la tenuta di strada, e l’Esp corregge facilmente gli accenni di sovrasterzo che si verificano spingendo al limite. Ok il consumo: abbiamo rilevato 18,5 km/l.
 
In autostrada
Piuttosto “ricco” ai regimi intermedi e fluido nell’erogazione, il 1.6 a gasolio della Kia Soul permette di raggiungere in fretta i 130 km/h e di mantenerli, in sesta, con la lancetta del contagiri a quota 2600: è un regime abbastanza contenuto, che favorisce l’insonorizzazione più che le capacità di ripresa (dopo un rallentamento, meglio scalare); i consumi (12,4 km/l nella media), tuttavia, sono influenzati negativamente dalla sagoma poco aerodinamica della vettura. Valido il comportamento dinamico, dato che la stabilità della vettura non peggiora al crescere della velocità, e davvero potenti i freni (da 130 km/h ci si ferma in appena 58,7 metri) che, però, non sono tanto resistenti alla fatica.
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Si arricchisce con un pacchetto
I crash test Euro NCAP risalgono al 2009, dunque alla precedente generazione della Kia Soul, che li aveva superati con il punteggio massimo. Il modello attuale, frutto di un progetto nuovo che ha coinvolto pianale e carrozzeria, non è ancora stato esaminato ma, comunque, conta su una dotazione completa: assieme ai sei airbag e all’Esp integrato dal sistema che facilita le partenze in salita, sono di serie il cruise control, i fendinebbia e i sensori di pressione delle gomme. Optional offerti in pacchetto, i fari allo xeno e l’avviso di involontario cambio della corsia di marcia.
 
 
Dell’equipaggiamento di serie della Kia Soul fanno parte sei airbag (fra cui gli elementi a tendina estesi ai posti dietro) con possibilità di disattivare quello frontale destro, nonché l’Esp con sistema anti-arretramento HAC (Hill-start Assist Control), che facilita le partenze in salita agendo sui freni per qualche istante, e dando così il tempo al guidatore di rilasciare la frizione e accelerare; sono compresi nel prezzo pure i fendinebbia, il cruise control con funzione di limitatore e i sensori per monitorare costantemente la pressione dei pneumatici. Con sovrapprezzo sono disponibili i fari allo xeno e il sistema che avvisa se si cambia corsia senza aver preventivamente azionato l’indicatore di direzione: fanno parte del pacchetto Care You® Soul assieme agli specchi retrovisori ripiegabili elettricamente. L’Euro NCAP ha sottoposto a crash test (e promosso con cinque stelle, il punteggio massimo) la Kia Soul del 2009, ma i risultati relativi all’attuale generazione, che ha il pianale ridisegnato e più lungo di 2 cm ed è provvista di una nuova carrozzeria, non sono ancora disponibili.
NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Distinguersi a buon mercato
Indubbiamente originale nella linea, è una crossover comoda per quattro adulti anche se non particolarmente dotata in fatto di bagagliaio. Sicura e piacevole da guidare, offre un buon comfort di marcia e si presta anche all’uso cittadino. Adeguato il 1.6 a gasolio, che assicura un discreto brio a fronte di consumi non elevati. Considerata la qualità costruttiva, nettamente migliorata rispetto alla versione precedente, la garanzia di sette anni e la buona dotazione di serie, il prezzo non è alto.
 
 
La seconda generazione della Kia Soul conserva le carte vincenti del vecchio modello, a cominciare dall’estetica fuori dal coro che – con l’occasione – è stata opportunamente raffinata nei dettagli e ammodernata nell’insieme: anche rinunciando alla verniciatura bicolore (optional), con questa crossover si è certi di non passare inosservati. Decisivo pure il passo in avanti riscontrabile nella qualità costruttiva dell’abitacolo, fattore che – assieme alla completezza della dotazione e alla garanzia di gran lunga più estesa di quella offerta dalla concorrenza – contribuisce a rendere conveniente il prezzo. Al di là dell’immagine, la Kia Soul è una vettura versatile, adatta alla città e a proprio agio nei tragitti extraurbani o autostradali. In rapporto agli ingombri, inferiori a quelli di una berlina compatta, assicura una buona abitabilità, essendo in grado di far viaggiare comodi quattro adulti; dal bagagliaio, tuttavia, ci saremmo aspettati di più non tanto dal punto di vista della capienza (adeguata alla lunghezza della carrozzeria) quanto da quello della praticità (penalizzata dalla forma interna poco regolare). Equilibrato il 1.6 a gasolio da 128 CV, che non fa rimpiangere la meno costosa versione a benzina (1.6 da 132 CV) né per la vivacità né, tantomeno, per i consumi, che si mantengono su livelli complessivamente accettabili. Quanto agli optional, la scelta comprende anche dispositivi di sicurezza di tipo “avanzato” (come l’avviso di mantenimento della propria corsia di marcia), ma si devono acquistare pacchetti predefiniti dalla casa.
PERCHÉ SÌ
Comfort
L’abitacolo è correttamente isolato rispetto ai rumori, come pure si apprezzano le capacità filtranti delle sospensioni. Inoltre, lo spazio non manca neppure in altezza, e le poltrone sono comode e ben conformate. 
 
Finiture 
Rispetto alla precedente generazione è stato compiuto un notevole passo in avanti sia nella scelta dei materiali, sia nella realizzazione dei vari dettagli interni: la plancia e la consolle hanno un aspetto “ricco”.
 
Garanzia lunga
Il marchio coreano ha ormai fatto della garanzia estesa uno dei suoi punti di forza: la copertura dura ben sette anni (contro i due previsti dalla legge), con un limite di percorrenza di 150.000 km.
 
Personalità
Sin dalla precedente generazione, la Soul si è distinta per il design. A qualificare l’insieme ci sono anche i cerchi in lega di 18” (di serie) e, volendo, la verniciatura bicolore Rock Soul (optional).
PERCHÉ NO
Baule
Con la soglia a 78 cm dal suolo (una quota da suv) l’accesso non è agevole. Inoltre, il vano non è ampio, e la sua conformazione poco regolare, unita alla limitata profondità, lo rende poco sfruttabile.
 
Pulsanti al volante
Quelli nelle razze permettono di controllare la radio e il regolatore elettronico di velocità mantenendo le mani sulla corona, ma azionarli non è facile perché sono piccoli e raggruppati in poco spazio.
 
Ripresa
Il cambio manuale a sei marce ha gli ultimi due rapporti “di riposo”, studiati in funzione del contenimento dei consumi e del rumore: quando occorre guadagnare velocità in fretta, bisogna scalare. 
 
Visibilità posteriore 
La superficie trasparente del lunotto è piccola e i montanti, massicci, occludono la visuale di tre quarti posteriore. La telecamera di retromarcia è utile quando si parcheggia, ma in altre situazioni (come nelle immissioni) il problema resta.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1582
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 94 (128)/4000
Coppia max Nm/giri 260/1900-2750
Emissione di CO2 grammi/km 132
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 414/180/161
Passo cm 257
Peso in ordine di marcia kg 1308
Capacità bagagliaio litri 354/1367
Pneumatici (di serie) 235/45 R18

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 3650 giri   181,7 km/h 180 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 10,8   11,2 secondi
0-400 metri 17,6 123,6 km/h non dichiarata
0-1000 metri 32,8 153,2 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 39,5 145,3 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 35,9 139,9 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 13,6    
da 80 a 120 km/h in 6a 15,2   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   14,5 km/litro 16,4 km/litro
Fuori città   18,5 km/litro 22,7 km/litro
In autostrada   12,4 km/litro non dichiarato
Medio   15,2 km/litro 20 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   34,7 metri non dichiarata
da 130 km/h   58,7 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,0 metri  

 

 

Kia Soul
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I VOTI DEGLI UTENTI
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21
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VOTO MEDIO
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2.90821
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Ritratto di MatteFonta92
20 gennaio 2015 - 13:20
3
Questa nuova generazione devo dire che non mi dispiace affatto...! Ha un aspetto davvero originale e più gradevole rispetto alla vecchia. Anche gli interni sono migliorati molto, pur non essendo al livello degli esterni in quanto ad originalità; comunque, sembrano ben fatti. Peccato per i pulsanti sul volante: sono tanti e molto grossi, sembrano posticci.
Ritratto di M93
20 gennaio 2015 - 13:43
Nella sua particolarità mi piace, sia dentro che fuori, molto più della precedente generazione: anche in termini di qualità ed equipaggiamento la differenza è notevole e lampante.
Ritratto di PariTheBest93
20 gennaio 2015 - 13:44
3
La posizione di guida deve davvero fare schifo per avere zero stelle :) L'esterno non mi piace, i fanali sembrano quelli della punto ingantiti, mentre gli interni sono okay. Le auto del gruppo hyundai-kia sono senz'altro valide, ma motoristicamente (prestazioni e consumi) sono indietro rispetto alle rivali europee, nulla da ridire invece sull'affidabilità.
Ritratto di neptun03
20 gennaio 2015 - 15:16
21000 €uri per sta roba qua???..ahahahah...ma daiiii!!!!
Ritratto di galleo_85
1 febbraio 2016 - 18:42
Ci sei mai salito o l'hai guidata? Non credo proprio. Cambieresti idea.
Ritratto di Mattia Bertero
20 gennaio 2015 - 15:19
3
Personalmente non mi piace molto perché non è il mio genere di machine che apprezzo però è innegabile che la Kia sta migliorando vistosamente la qualità delle sue macchine ad ogni nuovo modello che esce. Il motore mi ha un po' deluso dai dati riscontrati avrei sperato di meglio.
Ritratto di domi2204
20 gennaio 2015 - 17:29
kia/hyunday stà facendo passa da giganti nel mondo delle auto, ma questa è davvero brutta, altro limite del gruppo sono i motori tutti un po pigri. Ma vista l'evoluzione pochi anni penso che attaccheranno anche i marchi premium.
Ritratto di lorenzoto 46
21 gennaio 2015 - 17:35
All'anima quanto è ridicola ! la classica macchina da "travet"con pretese di essere da " fighi " . il tutto a buon mercato ! Tutto sommato era meno patetica la Bianchina del rag. Fantozzi . Ma fate le persone serie allo stesso costo ci sono : giuliette , golf , megane , 308 , pulsar , focus.....
Ritratto di elakos
21 gennaio 2015 - 19:30
e dice "basta! al posto di una Golf o Giulietta o Focus, mi prendo una Kia Soul!" mah...
Ritratto di kaffein
17 luglio 2016 - 13:10
Sei ridicolo tu, che di auto nn capisci niente
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