PROVATE PER VOI

Kia Picanto: in città è agile e… vulnerabile

Prova pubblicata su alVolante di
luglio 2011
  • Prezzo (al momento del test)

    € 11.300
  • Consumo medio rilevato

    23,8 km/l
  • Emissioni di CO2

    99 grammi/km
  • Euro

    Euro 5
Kia Picanto
Kia Picanto 1.0 Style 5 porte
L'AUTO IN SINTESI

Comoda per quattro, su strada si fa apprezzare per la maneggevolezza e per i bassi consumi. Discreto il baule, anche se i paraurti sporgenti e verniciati, sono “a rischio di graffio” quando si parcheggia. Fra le note positive pure le finiture e la garanzia di sette anni, ma l’Esp si paga a parte.

Posizione di guida
2
Average: 2 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
4
Average: 4 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
2
Average: 2 (1 vote)
Sterzo
2
Average: 2 (1 vote)
Tenuta di strada
3
Average: 3 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Una “piccola” ben fatta

Rispetto al vecchio modello ha una linea più personale, anche se l’assenza di fascioni protettivi la rende esposta ai “graffi da parcheggio”. Senza essere cresciuta troppo nelle dimensioni offre un baule più capace, e nel ben rifinito abitacolo stanno bene quattro adulti. Piacevole da guidare in città come fuori, la Picanto è spinta da un tricilindrico da 69 CV che ha un discreto brio e consuma poco; in autostrada, però, l’insonorizzazione delude e lo sterzo si alleggerisce troppo. La dotazione è buona e il prezzo accessibile anche aggiungendo l’Esp, un optional che le sospensioni “turistiche” rendono consigliabile.

Più elegante e personale del modello che sostituisce, questa citycar coreana ha un frontale reso grintoso dalle ampie prese d’aria e dalle luci diurne (di serie per tutta la gamma); peccato che i paraurti verniciati e privi di protezioni in gomma si rovinino facilmente in caso di “toccatine” nei parcheggi. Per essere una vettura lunga 360 cm offre una buona abitabilità (sul divano stanno comodi due adulti), e rispetto alla vecchia versione è cresciuta pure la capacità del baule.

Grazie ai suoi 69 CV, il 1.0 a tre cilindri – un motore di nuova generazione provvisto di fasatura variabile – si rivela brillante anche fuori città e non è troppo assetato; oltre ai rapporti del cambio piuttosto distesi (che, però, penalizzano la ripresa), a non sprecare benzina aiuta anche una spia nel cruscotto che segnala il momento giusto per passare alla marcia superiore. 

Le sospensioni rappresentano un giusto compromesso: non troppo rigide sulle buche, fra le curve offrono un discreto sostegno tenendo sotto controllo il rollio (almeno finché non si esagera con la velocità). Peccato, però, che lo sterzo (che in città è leggero) si riveli lento in fase di riallineamento e tenda a perdere precisione al crescere dell’andatura; da migliorare anche la frenata, perché l’impianto è potente ma nelle decelerazioni violente la Kia Picanto fatica a tenere la giusta linea e richiede frequenti correzioni.

La Style è bene equipaggiata e offre di serie anche gli airbag per la testa estesi ai posti dietro; peccato, però, che l’Esp sia optional per tutte le versioni. Rinunciando ai fendinebbia e alla radio (con cd/mp3/Usb/Aux) si può ripiegare sulla City, o sulla Easy che è ancora più a buon mercato ma che non ha neppure la chiusura centralizzata; per chi punta al top c’è, invece, la Trendy, che aggiunge l’antifurto con telecomando, gli alzavetro elettrici anche dietro e i retrovisori riscaldabili.

VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Lo spazio è ben sfruttato

Piacevole e realizzato con cura, l’abitacolo è funzionale: i comandi sono a portata di mano e non manca lo spazio dove riporre gli oggetti. Il notevole sviluppo in altezza favorisce l’abitabilità, che è buona anche dietro a patto, però, di essere in due e non in tre. Tenuto conto della lunghezza della vettura non è male neppure il baule, peraltro facile da ampliare in caso di necessità grazie al divano frazionato, che è di serie.  

Plancia e comandi
Per essere una citycar, la Kia Picanto propone materiali gradevoli e tutt’altro che poveri, come sono bene eseguiti gli assemblaggi. Corretta pure la disposizione dei comandi (facili da individuare e da raggiungere) e della corta leva del cambio, e gradevole il cruscotto con tre strumenti circolari: indica pure consumi e autonomia, ma è privo del termometro del liquido refrigerante. Alla base della consolle ci sono le prese Usb/Aux alle quali collegare un lettore di musica digitale, che può essere appoggiato nell’ampio vano sottostante. 

Abitabilità
Nel definire la giusta posizione di guida aiutano più le regolazioni del sedile (ampie, anche se lo schienale si muove a scatti) che quelle del volante (registrabile soltanto in altezza); tuttavia, la larghezza non è abbondante e col gomito sinistro è facile urtare la porta. In ogni caso, l’abitacolo è alto e anche due adulti sul divano hanno un discreto agio per le gambe e per la testa; quanto a un eventuale terzo, è “compatibile” soltanto con i tragitti brevi. Utile e “discreto” il portaoggetti estraibile da sotto il sedile anteriore destro, che si aggiunge al capiente cassetto di fronte al passeggero (che, però, è privo di luce interna e di serratura, oltre che di “freno” nel meccanismo d’apertura), agli utili vani nelle porte e a un pozzetto posteriore.

Bagagliaio
Anche se il dislivello di 20 cm fra soglia e pavimento non è il massimo della comodità, il baule si giova di un’imboccatura ampia e vanta una capienza fra le migliori della categoria (200 litri contro i 157 del vecchio modello). Così, anche se i passaruota tolgono 18 cm alla larghezza, e la profondità si riduce parecchio man mano che ci si avvicina alla cappelliera, c’è modo di caricare l’occorrente per un weekend in quattro persone. Abbattendo lo schienale (diviso in due sezioni simmetriche) si possono caricare oggetti lunghi fino a 130 cm, ma si fanno i conti col gradino di 8 cm che si forma sul pavimento.

COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
Preferisce il traffico all’autostrada

La buona visuale di cui si gode in ogni direzione, unita agli ingombri contenuti, rende la Kia Picanto godibile in città, dove pure s’apprezzano i comandi dolci da azionare. Senza essere “secche” sulle buche, garantiscono una buona guidabilità nel misto: il rollio e, al limite, anche il sottosterzo, si fanno evidenti soltanto quando di forza il ritmo. Oltre che per i bassi consumi, il 1.0 a tre cilindri convince con la sua prontezza; peccato, però, che alzi la voce in autostrada, quando pure si debbono fare i conti con lo sterzo che al crescere dell’andatura si fa meno preciso.

In città
La lunghezza di 360 cm agevola nei parcheggi e quando si manovra negli spazi ristretti, mentre la visibilità è buona anche dietro (grazie pure alla possibilità di abbattere i tre poggiatesta posteriori, che sono di serie). Ma la vocazione cittadina della Kia Picanto non è determinata soltanto dalle dimensioni compatte: alla dolcezza con cui si azionano sterzo, cambio e frizione (quest’ultima, però, nell’esemplare provato staccava troppo in fondo) si accompagna il buon comfort offerto dalle sospensioni, efficaci anche su fondi imperfetti. E il “mille” è brioso senza per questo bere troppa benzina. 

Fuori città
Sul misto la Picanto rimane facile e sincera da guidare, anche se le sospensioni turistiche faticano a contenere il rollio quando si affrontano le curve a velocità troppo elevata (nel qual caso l’auto tende anche ad allargare la traiettoria con il muso); inoltre, lo sterzo è lento nel riallineamento. Ma la tenuta di strada non delude, e la correzione di eventuali errori è sempre facile e intuitiva (l’assenza dell’Esp si fa sentire soltanto nella manovre molto brusche). Piacevolmente progressivo nell’erogare i suoi 69 CV, il motore si conferma economo (oltre 17 km/l) e la sua rumorosità non risulta mai fastidiosa.

In autostrada
Il “mille” della Kia Picanto non ha il fiato corto, e dopo i rallentamenti riguadagna velocità senza faticare troppo (il che non toglie che scalando in quarta si ottengano risultati decisamente migliori). Tuttavia, con la quinta inserita, a 130 orari “frulla” attorno ai 3800 giri, sicché il suo rombo diventa troppo invadente e anche la richiesta di carburante aumenta. Migliorabile la precisione di guida: ad andatura sostenuta lo sterzo si alleggerisce ulteriormente, e nelle frenate di emergenza si dev’essere pronti a effettuare qualche piccola correzione di traiettoria perché la vettura tende a perdere la linea ideale.

QUANTO È SICURA
4
Average: 4 (1 vote)
Mancano l’Esp e una stella

Gli airbag laterali e quelli per la testa sono di serie anche nella versione base, come pure le luci diurne, e la Style offre in più i fendinebbia. Tuttavia l’Esp è optional, e così la Picanto, nonostante i buoni risultati ottenuti nella salvaguardia degli occupanti e dei bambini trasportati su seggiolini specifici, nei crash test Euro NCAP ha mancato il punteggio massimo ottenendo “soltanto” quattro stelle su cinque.

Le quattro stelle (su un massimo di cinque) che l’Euro NCAP ha assegnato alla Picanto poggiano su risultati molto buoni per quanto riguarda la protezione degli occupanti: nei crash test la piccola Kia ha ottenuto 86 punti su cento in relazione alla protezione dei passeggeri adulti e 83 su cento per i bambini assicurati a seggiolini Isofix. D’altra parte la dotazione di airbag è completa: oltre ai due frontali, ci sono anche quelli laterali anteriori e quelli a tendina (che proteggono la testa) estesi anche ai posti dietro. Sono, invece, meno lusinghieri i punteggi relativi alla salvaguardia dei pedoni (47%) in caso di investimento e all’efficacia dei sistemi di assistenza alla guida (41%). Su quest’ultimo aspetto ha pesato negativamente l’assenza dell’Esp, offerto (ovviamente integrato al controllo di trazione) come optional e anche consigliabile dato che, nelle frenate violente, la stabilità della Picanto non è ottimale. Tornando alla dotazione di serie, quella della Style comprende anche i fendinebbia, mentre le luci diurne sono previste per tutti gli allestimenti.

NE VALE LA PENA?
3
Average: 3 (1 vote)
Il prezzo è giusto

Agile in città e piuttosto spaziosa in rapporto alle dimensioni, la Kia Picanto è parca nei consumi e, considerati i contenuti tecnici, la dotazione e i sette anni di garanzia, è proposta per una cifra equilibrata. La disponibilità di accessori è, però, ridotta, e la Style va presa “così com’è”: perciò se si desidera una dotazione più ricca l’unica soluzione è orientarsi sull’allestimento superiore Trendy. In ogni caso nel preventivo va calcolata l’aggiunta dell’Esp, un accessorio di cui si sente la mancanza in caso di manovre repentine e nelle frenate di emergenza.

Compattezza e agilità sono quelle che ci si aspetta di trovare in una vettura nata per la città (attenzione ai graffi nei parcheggi, però), e il motore – rumorosità a parte – non è in difficoltà nemmeno in autostrada. Sebbene la sistemazione di un eventuale quinto passeggero sia di fortuna, la Kia Picanto offre una buona abitabilità anche dietro, e dunque è consigliabile a chi ha bisogno di una citycar versatile (anche in termini di bagagliaio la situazione è migliore di quella delle rivali). In ogni caso, chi viaggia spesso in quattro farà bene a concedersi la top di gamma Trendy, che offre pure gli alzacristallo elettrici posteriori, mentre non ha molto senso ripiegare sulle più economiche City (niente radio e fendinebbia) ed Easy (priva pure della chiusura centralizzata). Anche se la tenuta di strada è sicura, è consigliabile preventivare l’aggiunta dell’Esp, che migliora pure il comportamento dell’auto quando si agisce con decisione sui freni: non incide troppo sul prezzo finale e, comunque, a far pendere dalla parte giusta il piatto della bilancia c’è anche la garanzia di sette anni.

PERCHÉ SÌ
 
 

Bagagliaio
È vero che lo schienale del divano, parecchio inclinato, riduce la profondità della parte superiore del vano, ma in fatto di capienza il baule della Picanto è fra i migliori della categoria, e anche la qualità dei rivestimenti è elevata.

Consumi
La presenza della spia nel cruscotto che suggerisce il momento opportuno per cambiare marcia aiuta, ma è innegabile che il tre cilindri “ci metta del suo” dimostrando un buon rendimento, sia in città, sia fuori. 

Finiture
La carrozzeria mostra alcune ricercatezze rare da trovare nelle rivali, come la mascherina con il bordo cromato o lo spoiler sopra il lunotto; soddisfano pure i materiali e il livello di finitura dell’abitacolo.

Garanzia
Si sta tranquilli per sette anni oppure per 150.0000 km: poche altre case offrono altrettanto, anche se qualche limitazione c’è (la copertura sulla batteria è di due anni, quella sulla radio di tre e quella sulla verniciatura di cinque).

PERCHÉ NO
 
 

Frenata
La potenza dell’impianto è tutt’altro che scarsa, e gli spazi d’arresto sono soddisfacenti. Ma se si frena con decisione (come succede in caso di emergenza) l’auto tende a spostarsi di lato e costringe a correggere la traiettoria con lo sterzo.

Accessori
L’Esp è optional, e accessori come la chiusura con telecomando o gli alzacristalli elettrici posteriori non si possono aggiungere: l’unica soluzione per averli è acquistare la Trendy, che li offre di serie (ed è anche la sola che può avere, a pagamento, i cerchi in lega di 15”).

Protezioni
Le luci diurne (di serie anche nella versione base) e i fendinebbia (riservati alla Style e alla Trendy) sono collocate nel paraurti e, perciò, vulnerabili. Esposta alle “toccatine” da parcheggio anche la verniciatura, data l’assenza di fasce paracolpi.

Sterzo
Anche se in città si fa apprezzare per la leggerezza, lo sterzo mostra evidenti limiti di precisione ad andatura sostenuta; criticabile anche la lentezza del riallineamento, specialmente dopo le curve a destra.

SCHEDA TECNICA
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 4a a 5700 giri   163,6 km/h 153 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 14,5   14,4 secondi
0-400 metri 19,2 114,6 km/h non dichiarata
0-1000 metri 35,8 141,2 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 41,6 128,4 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 39,3 120,2 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 4a 13,2   non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 27,3   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   14,7 km/litro 18,5 km/litro
Fuori città   17,5 km/litro 27,8 km/litro
In autostrada   12,4 km/litro non dichiarato
Medio   15,2 km/litro 23,8 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   40,0 metri non dichiarata
da 130 km/h   70,6 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,0 metri 9,8
Cilindrata cm3 998
No cilindri e disposizione 3
Potenza massima kW (CV)/giri 51 (69)/6200
Coppia max Nm/giri 95/3500
Emissione di CO2 grammi/km 99
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 (manuale) + retromarcia
Trazione Anteriore
Freni anteriori Dischi autoventilanti
Freni posteriori Tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 360/160/148
Passo cm 239
Peso in ordine di marcia kg 920
Capacità bagagliaio litri 200/870
Pneumatici (di serie) 165/60 R 14
I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 4a a 5700 giri   163,6 km/h 153 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 14,5   14,4 secondi
0-400 metri 19,2 114,6 km/h non dichiarata
0-1000 metri 35,8 141,2 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 41,6 128,4 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 39,3 120,2 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 4a 13,2   non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 27,3   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   14,7 km/litro 18,5 km/litro
Fuori città   17,5 km/litro 27,8 km/litro
In autostrada   12,4 km/litro non dichiarato
Medio   15,2 km/litro 23,8 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   40,0 metri non dichiarata
da 130 km/h   70,6 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,0 metri 9,8
Cilindrata cm3 998
No cilindri e disposizione 3
Potenza massima kW (CV)/giri 51 (69)/6200
Coppia max Nm/giri 95/3500
Emissione di CO2 grammi/km 99
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 (manuale) + retromarcia
Trazione Anteriore
Freni anteriori Dischi autoventilanti
Freni posteriori Tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 360/160/148
Passo cm 239
Peso in ordine di marcia kg 920
Capacità bagagliaio litri 200/870
Pneumatici (di serie) 165/60 R 14
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36
18
32
VOTO MEDIO
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Ritratto di jb007
4 dicembre 2011 - 17:48
ma finora nn ha avuto molto successo...
Ritratto di giuseppe26
4 dicembre 2011 - 17:53
molto carina
Ritratto di Raffaelorenz
4 dicembre 2011 - 18:01
L'assenza del termometro è antipatica in quanto senza non si può valutare una eventuale anomalia della valvola a termostato, eventualità tutt'altro che remota, di tutte le quattro auto che ho avuto, di quattro case diverse, su tutte ho sostituito il termostato incapace di mantenere costante la temperatura del motore.
Ritratto di trap
4 dicembre 2011 - 21:53
che indica una temperatura troppo bassa, oltre a quella per temperatura eccessiva. Qui non viene citato nulla in proposito, ma se ci fosse sarebbe tutto ok
Ritratto di Raffaelorenz
4 dicembre 2011 - 23:36
Sarebbe comunque insufficiente, la spia per temperatura bassa è pensata per la partenza a freddo.
Ritratto di trap
4 dicembre 2011 - 23:53
Tipicamente quando si rompe il termostato, la valvola rimane sempre aperta e l'acqua non sale sopra i 50-60 °C. Se, di conseguenza, la spia "acqua fredda" rimane accesa per tutto il viaggio ci si accorge subito
Ritratto di Raffaelorenz
5 dicembre 2011 - 01:27
In pratica invece la valvola si blocca o limita i suoi movimenti. Se sei fortunato si blocca aperta o quasi, se sei sfortunato si blocca chiusa. Nei miei casi in cui ho dovuto sostituire la valvola termostato i suoi movimenti erano limitati permettendo una escursione della temperatura approssimativamente di 20 gradi dalla ideale. P.S. uso sempre liquido di raffreddamento con gli additivi del caso.
Ritratto di 19miki90
4 dicembre 2011 - 18:20
2
Tutta la gente che si scandalizzava delle 4 stelle della panda dove sta? Sia in quel caso che nel caso della picanto il risultato é dovuto alla mancanza dell'esp, ma qui non vedo critiche eheh Sulla macchina devo dire che non mi piace la linea esterna, mentre gli interni per una citycar sembrano davvero buoni...
Ritratto di gig
4 dicembre 2011 - 19:11
Sta di fatto che io non ne ho vista nemmeno una in giro. La toglieranno di produzione. In confronto con la i10 (nate insieme sulla stessa base) è calata a picco
Ritratto di giannimorandi
5 dicembre 2011 - 12:34
io toglierei la i10 dal mercato..se ne vedono pochissime e quelle che si vedono sarebbe meglio non vederle..
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