PROVATE PER VOI

Maserati Ghibli: regala emozioni. E basta…

Prova pubblicata su alVolante di
settembre 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 67.751
  • Consumo medio rilevato

    12,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    158 grammi/km
  • Euro

    5
Maserati Ghibli
Maserati Ghibli 3.0 V6
L'AUTO IN SINTESI

La Maserati Ghibli è una berlina di gran classe, che allo stile aggressivo unisce un carattere da vera sportiva: agile nonostante le dimensioni imponenti, conta su un vigoroso 3.0 diesel (275 CV) valorizzato dal cambio automatico sequenziale ZF a 8 marce. A giustificare il prezzo c’è anche l’abitacolo lussuosamente rifinito, ma la dotazione va integrata a pagamento e gli “aiuti” alla guida di ultima generazione non sono disponibili.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
5
Average: 5 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
5
Average: 5 (1 vote)
Ripresa
5
Average: 5 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
5
Average: 5 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
5
Average: 5 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Berlina da corsa
Di 29 cm più corta della Quattroporte, la Maserati Ghibli è una berlina dalla marcata impronta sportiva. A differenza delle rivali tedesche non può essere equipaggiata con ausili alla guida di ultima generazione, ma su strada vanta qualità dinamiche sopraffine. In linea con la filosofia della vettura il 3.0 V6 turbodiesel da 275 CV e il veloce cambio automatico a otto rapporti. Il prezzo è giustificato dai contenuti, ma secca dover aggiungere a pagamento anche accessori ordinari come il sistema d’accesso senza chiave.
 
 
È la “sorellina” della Quattroporte, della quale riprende lo stile e la classe ma ha dimensioni relativamente più compatte (29 cm di lunghezza in meno): la Maserati Ghibli è appena al di sotto dei cinque metri e, anche per questo, appare più grintosa. È l’alternativa sportiva alle altrettanto blasonate, ma spesso non altrettanto “sanguigne” e personali, proposte tedesche (che, pure, hanno la trazione posteriore).
 
Con la Quattroporte, la Ghibli condivide il 3.0 V6 a gasolio della versione in prova: si tratta di una moderna unità prodotta dalla VM di Cento (Ferrara). Già impiegata per altri modelli del gruppo FCA (come la Jeep Grand Cherokee e la Lancia Thema), in questa versione è stata modificata per accentuarne le prestazioni e il carattere sportivo: ha 275 CV e impiega un sistema elettronico nell’impianto di scarico che ne rende più coinvolgente il sound.
 
Adeguati al contesto della Maserati Ghibli il rapido cambio automatico ZF, che permette di selezionare gli 8 rapporti anche tramite paddle al volante (optional), e il differenziale autobloccante meccanico. Soddisfa gli amanti della “bella guida” anche l’assetto: fra le curve, questa berlina è agile e reattiva come una sportiva di razza, conta su freni potenti e ha uno sterzo davvero solido. Inoltre, in rapporto alle prestazioni, non accusa consumi eccessivi.
 
Al prezzo, che è elevato, corrisponde una dotazione non generosa: gli interni in pelle sono di serie, ma si paga a parte la regolazione elettrica dei sedili e, fra gli optional, figurano pure la chiave elettronica e i sensori di parcheggio. Non previsti, invece, gli ausili alla guida di ultima generazione, che le rivali offrono. Allo stesso prezzo della versione da 275 CV c’è la variante da 250, non soggetta al superbollo.
VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Il lusso è incluso, gli extra no
I rivestimenti in pelle sono di serie, ma le regolazioni elettriche delle poltrone si pagano a parte, come d’altronde i paddle al volante per inserire manualmente le marce; un po’ troppo in basso i comandi del “clima”. L’abitabilità è adeguata alle attese, ma il divano è sagomato per due persone e un eventuale quinto passeggero soffre un po’. In ossequio alla praticità, è prevista la possibilità di reclinare lo schienale posteriore per aumentare la capacità di carico, non distante da quella offerta da rivali meno sportive.
 
 
Plancia e comandi
All’interno della Maserati Ghibli, personalità ed eleganza di fondono con note sportive suggerite dal cruscotto “a binocolo” e dal volante a tre razze con la corona sagomata, ma per aggiungere i lunghi paddle per l’inserimento manuale delle marce si deve sborsare un extra, e lo stesso vale per la regolazione elettrica dei sedili e della pedaliera. Optional pure il Gps per integrare il generoso schermo di 8,4” (nel pacchetto Business) che domina la massiccia consolle; quest’ultima ospita pure i comandi del “clima” e il tasto che attiva il lampeggio d’emergenza, invero collocati troppo in basso.
 
Abitabilità
Le poltrone rivestite in pelle di qualità (come, ovviamente, il divano) sono comode e non eccessivamente sagomate, ma fanno pagare a parte le regolazioni elettriche (con memoria) e la possibilità di riscaldare gli schienali. Lo spazio non manca né in larghezza né in lunghezza, eppure dietro si viaggia comodi soltanto in due: la seduta del divano (profonda 47 cm, non molti) è rialzata al centro, e il quinto passeggero è penalizzato pure dalla rigidezza dello schienale (che cela un bracciolo estraibile). All’interno di quest’ultimo sono stati ricavati diversi vani, che vanno ad aggiungersi a quello nel tunnel (dove si trovano le prese Aux e Usb) e al non molto ampio cassetto di fronte al passeggero anteriore (climatizzato, ma privo di serratura a chiave).
 
Bagagliaio
La soglia a soli 63 cm da terra e l’ampiezza dell’apertura (che, però, si restringe un po’ nella parte inferiore) agevolano l’accesso al vano della Maserati Ghibli. Buona pure la capacità con tutti i posti in uso (500 litri), non lontana da quella delle migliori rivali. A dispetto del suo carattere sportivo, la Ghibli non rinuncia a un pratico schienale reclinabile (in due sezioni asimmetriche) che permette di ampliare il volume di carico sino a 990 litri facendo posto a oggetti lunghi un paio di metri (anche se il piano d’appoggio non è perfettamente orizzontale). Qualche limite di sfruttabilità arriva dai soli 44 cm di altezza utile, sufficienti a stivare una sola valigia di grandi dimensioni, e dalle leve di sollevamento del portellone che “mangiano” qualche centimetro e vanno poco d’accordo con le valigie rigide.
COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
In equilibrio fra sportività e comfort
La dolcezza del cambio automatico, nel traffico, aiuta, ma in città la Ghibli soffre per le dimensioni importanti: nei parcheggi, meglio affidarsi ai sensori di distanza e alla retrocamera. Inoltre, in manovra lo sterzo non è leggero, bensì tarato per offrire solidità e precisione nella guida veloce. Incollata all’asfalto e agilissima in rapporto alla stazza, la Maserati Ghibli conta pure su un motore vigoroso e, grazie all’elettronica, dal sound coinvolgente. Pur spiccatamente sportiva nel feeling di guida, non fa mancare il comfort nei lunghi viaggi né esagera con la richiesta di carburante.
 
 
In città
A bassa velocità lo sterzo (uno dei pochi ancora con servoassistenza idraulica anziché elettrica) della Maserati Ghibli non è leggero e, d'altronde, nel traffico nemmeno aiutano i cinque metri di lunghezza e i due di larghezza: i sensori di parcheggio anteriori e posteriori (nel pacchetto Convenience assieme alla retrocamera e all’accesso senza chiave) sono preziosi alleati. Di buono, comunque, c’è il comfort assicurato dalle sospensioni (specialmente se la vettura è provvista di quelle elettroniche, che sono optional) e dal cambio automatico, che a bassa velocità è dolcissimo. Accettabili, considerati pure gli oltre 1800 kg di massa della vettura, i 9,9 km/l di consumo rilevati.
 
Fuori città
“Morbido” quanto serve nella guida rilassata, il 3.0 a gasolio è sempre pronto a spingere con vigore e, complice il Maserati Active Sound System (che utilizza altoparlanti a gestione elettronica posti nei terminali di scarico), con il sottofondo di un rombo che in modalità Sport si fa ancor più coinvolgente. Riuscito l’abbinamento con il rapido cambio automatico, che non sembra incidere negativamente sui consumi (14,3 km/l). La tenuta di strada è impeccabile e, alzando il ritmo, l’equilibrio non viene meno. Inoltre, in uscita di curva il differenziale autobloccante meccanico aiuta il retrotreno a “chiudere” (con l’Esp pronto a intervenire se si esagera con l’acceleratore). Ottimale la riposta dell’impianto frenante, modulabile e potente abbastanza da garantire spazi d’arresto da sportiva purosangue.
 
In autostrada
Messe da parte le velleità “corsaiole” e impostato il cruise control a 130 orari (limite che, altrimenti, la progressione del motore permette di superare in un soffio) si scopre il lato “comodo” di questa Maserati, che coccola nel silenzio: in ottava marcia il V6 lavora ad appena 1850 giri (consumando un litro di gasolio ogni 12,1 km). Dopo i rallentamenti o se serve sorpassare in fretta, comunque, rimane prontissimo a risvegliarsi alla minima pressione dell’acceleratore, con l’aiuto del cambio che scala fulmineamente uno o più rapporti. Preciso e soprattutto solido lo sterzo, anche ad andature “proibite”.
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Ti difende ma non ti “aiuta”
Promossa con il massimo punteggio di cinque stelle nei crash test Euro NCAP, la Maserati Ghibli ha ottenuto una buona valutazione anche nell’ambito dei sistemi di assistenza alla sicurezza. Peccato che la dotazione non possa essere arricchita con dispositivi di ultima generazione, quali l’assistenza al mantenimento della propria corsia di marcia: ci si deve accontentare di quel che c’è di serie, che non è poco. Ma nemmeno è tutto, perché se i fari bixeno sono compresi nel prezzo, la funzione di orientamento automatico si paga a parte.
 
 
Considerata la classe della Maserati Ghibli, la dotazione di serie comprende l’indispensabile: l’Esp con sistema anti-arretramento che facilita le partenze in salita, sette airbag (fra cui quello per le ginocchia del guidatore, e gli elementi a tendina estesi alla zona posteriore dell’abitacolo) e il cruise control con funzione di limitatore; non previsti i fendinebbia. Sono compresi nel prezzo pure i fari bixeno, ma la funzione di orientamento automatico si paga a parte, in pacchetto con la chiave elettronica e con la regolazione elettrica di poltrone e pedaliera. A differenza di quanto accade per le rivali (e anche per vetture meno costose e ricercate) non sono disponibili gli ausili alla guida che aumentano la sicurezza attiva, come il sistema che avvisa della presenza di veicoli “nascosti” nell’angolo cieco dei retrovisori oppure quello che aiuta a mantenere la propria corsia di marcia. Quel che c’è, comunque, funziona a dovere, tanto che l’Euro NCAP – a seguito dei crash test effettuati nel 2013 – ha assegnato ben 81 punti percentuali all’efficacia dei sistemi che coadiuvano la sicurezza. Fra questi ultimi sono inclusi, lo ricordiamo, anche i sistemi d’allarme che ricordano di allacciare le cinture, sia davanti, sia dietro. Non meno buoni i punteggi ottenuti nelle altre aree specifiche (95% per la protezione dei passeggeri, 79% per i bambini trasportati su seggiolini Isofix e 74% per i pedoni): un quadro che giustifica la valutazione globale di cinque stelle, ossia quella massima. 
NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Più cuore che testa, ma la sostanza c’è
La Maserati Ghibli ha le carte in regola per soddisfare gli amanti della guida sportiva, eppure rimane una berlina lussuosa e confortevole. Adeguate alla classe e al blasone del marchio le finiture, un po’ meno la dotazione: tutto sommato il prezzo di partenza è equilibrato, ma fra accessori indispensabili oppure “tentatori” è facile vederlo lievitare. Riuscito il connubio del telaio con il generoso diesel da 275 CV, offerto anche nella variante depotenziata (25 CV in meno) non soggetta al superbollo.
 
 
La Maserati Ghibli è una berlina grintosa, ricca di personalità e ben costruita che, in considerazione dei contenuti tecnici e prestazionali, nemmeno si può definire eccessivamente costosa: al di là del blasone del marchio, ha i numeri per rivaleggiare con la concorrenza tedesca, rispetto alla quale offre davvero qualcosa di diverso, non soltanto in fatto di immagine, ma anche e soprattutto in termini di feeling di guida e di carattere. È, perciò, la scelta giusta per coloro che fra le qualità irrinunciabili di una vettura di rappresentanza annoverano anche quelle di guida: non si rinuncia alle emozioni, nemmeno nel caso di questa versione diesel in grado di rispondere alle esigenze di tutti i giorni e di macinare chilometri in tutto relax. Con gli optional ci si può davvero sbizzarrire, magari arricchendo l’abitacolo con i rivestimenti in radica e con la connessione internet Wi-Fi, o migliorando la dinamica di guida (senza rinunciare al comfort) con le costose sospensioni a controllo elettronico Skyhook e con i cerchi maggiorati (fino a 21”, mentre quelli di serie sono di 18”). Lascia, però, l’amaro in bocca il dover pagare a parte anche sistemi ormai di serie in alcune utilitarie (citiamo il sistema d’accesso con chiave elettronica), ed è anche difficile giustificare l’indisponibilità di vari ausili alla guida di ultima generazione: per quanto sportiva, la Ghibli rimane un’ammiraglia e dovrebbe poterli avere almeno a pagamento. La variante da 250 CV permette di risparmiare sulla tassa di possesso (non è soggetta al superbollo) rinunciando a un pizzico di “cattiveria”, ma il prezzo di listino non cambia. 
PERCHÉ SÌ
Cambio
Si tratta di un automatico di concezione moderna (è il medesimo ZF adottato da vari modelli BMW), rapido nell’utilizzo sportivo ma anche dolce quando si va a passeggio (caso in cui privilegia i bassi consumi).
 
Guida 
Il motore dispensa grinta a tutti i regimi, e a dispetto dei quasi cinque metri di lunghezza e degli oltre 1800 kg di stazza, fra le curve questa berlinona è agilissima: merito anche dell’equilibrata distribuzione delle masse. 
 
Rombo
La Ghibli è stata la prima turbodiesel prodotta dalla Maserati e non poteva deludere sotto nessun aspetto: così, grazie al raffinato lavoro svolto sull’elettronica, gli ingegneri hanno conferito al V6 a gasolio una voce profonda e coinvolgente. 
 
Stile
Di solito le berline d’alta gamma, anche nelle versioni più sportive, risultano piuttosto “asettiche”. Questa Maserati, invece, sfoggia una personalità in grado di suscitare emozioni, e questo è uno dei suoi maggiori punti di forza.
PERCHÉ NO
Comandi
La raggiungibilità dei tasti dai quali si gestisce il climatizzatore non è ottimale: sono collocati troppo in basso. Un problema simile riguarda pure il pulsante dell’hazard, che dovrebbe essere più a portata di mano.
 
Optional
In una vettura di questa classe e prezzo è davvero sorprendente dover pagare a parte accessori come l’accesso senza chiave, il riscaldamento elettrico dei sedili davanti e, addirittura, i sensori di parcheggio.
 
Sistemi elettronici
A differenza delle rivali, la Maserati Ghibli non può essere equipaggiata con i sistemi “tecnologici” che aumentano la sicurezza, come per esempio il cruise control con radar di distanza: per un’ammiraglia, seppure sportiva, è una carenza.
 
Visibilità
Nelle strette svolte a sinistra si devono fare i conti con il massiccio montante del parabrezza. In retromarcia, invece, la coda alta e il lunotto inclinato costringono ad affidarsi alla retrocamera e ai sensori di distanza (a pagamento).
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 2987
No cilindri e disposizione 6 a V di 60°
Potenza massima kW (CV)/giri 202 (275)/4000
Coppia max Nm/giri 600/2000-2600
Emissione di CO2 grammi/km 158
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 497/195/146
Passo cm 300
Peso in ordine di marcia kg 1835
Capacità bagagliaio litri 500/990
Pneumatici (di serie) 235/50-275/45 R18

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 8a a 3500 giri   245,9 km/h 250 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 6,3   6,3 secondi
0-400 metri 14,5 155,7 km/h non dichiarata
0-1000 metri 26,3 198,8 km/h  
       
RIPRESA in DRIVE S Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 25 199,7 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 24,4 197,6 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 2,1    
da 80 a 120 km/h 4,2   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   9,9 km/litro 13,2 km/litro
Fuori città   14,3 km/litro 20 km/litro
In autostrada   12,1 km/litro non dichiarato
Medio   12,2 km/litro 16,9 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   34,9 metri 36
da 130 km/h   58,3 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   132 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   12,2 metri 11,7

 

 

Maserati Ghibli
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
369
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22
9
15
VOTO MEDIO
4,6
4.61207
464
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Ritratto di Flavio Pancione
19 febbraio 2015 - 17:36
7
È una delle poche berline realmente "sportive"..superata la botta di una Maserati diesel.. Tutto sommato questo motore non è per niente male su questo modello "d'attacco". L'avrei però evitato sulla Quattroporte.
Ritratto di Ivan92
19 febbraio 2015 - 17:40
6
Ma assolutamente non con questa motorizzazione che per una Maserati è decisamente fuori luogo, nonostante sarà la più venduta, insieme alla ancora "peggiore" da 250 cv (certo che spendere quasi 70'000 euro di macchina poi risparmiare per 19 KW, eh..) anche perchè ci sono rivali tedesche molto più interessanti a questa cifra. La velocità massima scritta 245,9,7 km/h cosa significa? 245,97? Oppure 249,7? Spero la seconda perchè neanche i 246 km/h raggiunti sarebbero deludenti, sopratutto visto che non c'è un limitatore di velocità. Del resto se vuoi una VERA Maserati Ghibli devi prendere le versioni dai 330 cv in su!
Ritratto di juvefc87
19 febbraio 2015 - 17:53
davvero tanto 245 o 250? dove si va sulla luna? mica la si usa in pista questa, e cmq le tedesche a questo prezzo come dice lei ancora le devono inventare..
Ritratto di Ivan92
19 febbraio 2015 - 17:57
6
Se dovessi comprare una Renault 246 o 250 non cambierebbe, su una Maserati da 70'000 euro invece mi cambia eccome (che poi non è una velocità folle ma velocità raggiungibili comodamente in qualsiasi momento in tutta sicurezza) mentre per tedesche a questo prezzo migliori ti cito soltanto la 535d tanto per iniziare...
Ritratto di juvefc87
19 febbraio 2015 - 23:27
ha 313 cv e costa di più, poi di sicuro metti altri 10mila euro per gli optional
Ritratto di Ivan92
20 febbraio 2015 - 00:08
6
La 535d ha un prezzo iniziale molto simile al prezzo iniziale della Ghibli, poi chiaro che su entrambe dandoci dentro con gli optional si sale nettamente di prezzo. Ed essendo tanto simili di prezzo diventano rivali,duello che per me è nettamente a vantaggio di BMW viste le prestazioni nettamente superiori e dinamicità di guida al top (non che la dinamicità di guida della Maserati non sia altrettanto buona, sia chiaro). Discorso che cambia sulle versioni a benzina dove invece la Ghibli tira fuori il vero spirito Maserati. Personalmente una casa prestigiosa come Maserati dovrebbe essere libera di creare auto uniche e destinate a pochi, mentre con un V6 a gasolio da 275 cv (o 250 cv) delude un po' gli appassionati, non tanto per il fatto di essere a gasolio, ma per le prestazioni che offre un auto marchiata Maserati, insomma, perchè mai Maserati dovrebbe andare a sfidare BMW, Mercedes, Audi e Jaguar in un segmento a gasolio proponendo un prodotto praticamente identico alle rivali ma a un prezzo maggiore. Maserati dovrebbe essere unica e speciale e non ricopiare le tendenze di mercato. È chiaro che la versione a gasolio venderà 10 volte di più rispetto alla Ghibli S, ma è anche chiaro che la S è una vera Maserati come si deve, desiderabile e speciale, mentre una Ghibli diesel è soltanto un auto nata per fare vendite. Personalmente ritengo che se c'era proprio la necessità di fare una Maserati diesel sarebbe dovuta essere con caratteristiche e prestazioni simili alla versione a benzina da 330 cv (come lo sono la 535i e la 535d). Insomma, una Maserati a gasolio da 250 o 275 cv a gasolio sarà anche geniale dal punto di vista di guadagno e vendite, ma dal punto di vista emozionale e sopratutto prestazionale mi lascia parecchi dubbi da appassionato di auto. Alla guida di una Maserati uno dovrebbe sentirsi unico e speciale, con questa invece (a parte l'estetica soggettiva e il rombo artificiale) saresti al volante di un automobile come le altre.
Ritratto di ugonicola
20 febbraio 2015 - 13:12
... e ti pare poco!? Quanto alle prestazioni, francamente non riesco a capire perchè un'auto dovrebbe fare i 300 km/h o cos'abbia di più o meglio una che può andare a 260 piuttosto che a 240. Altrettanto dicasi per i cavalli. Chi sceglie una Maserati, o altre equivalenti, sceglie uno stile, un modo di apparire che non calcola differenze, tutto sommato, irrisorie, di prestazioni, solo teoriche. Le auto di questo tipo, sono prestigiose per se stesse ed hanno prestazioni assolutamente irragiungibili nel traffico moderno urbano e non. Personalmente percepisco queste vetture di un livello esclusivo, mentre non trovo altrettanto glamour in un'auto tedesca, Mercedes, Audi o Bmw. Poi, naturalmente, poichè parliamo di eccellenze, mi pare evidente che non sia la comparazione tecnica a creare solchi di mercato. Quanto al resto, Maserati fa parte di un progetto complessivo del gruppo FCA, nasce da una logica industriale che ha lo scopo principale di "vendere". I motori diesel vanno benissimo su queste vetture, tant'è che sono quelli maggiormente venduti. Per sentirti, come dici unico e speciale, non bastano 79/80000€, perchè con queste cifre compri solo prodotti industriali di larga serie ma utilizzabili e fruibili per la necessità di movimento. I pezzi rari, costano molto di più e generalmente, come automobili, sono perfettamente inutili
Ritratto di Ivan92
20 febbraio 2015 - 13:25
6
Personalmente per fare grandi numeri di vendite sarebbe meglio se fosse destinato ad Alfa Romeo, mentre le Maserati (secondo me) dovrebbero fare solo vetture nettamente diverse dal comune, come 10 anni fa la Quattroporte con il suo rombante V8, e quando la incontravi la ammiravi perchè era speciale e diversa, ora vedere una Ghibli Diesel trasmette la stessa sensazione che può trasmettere una BMW 640d Gran Coupé (anzi, personalmente mi emoziona di più la seconda). Perciò secondo me ha perso quella specialità che distingueva le Maserati dalle altre (solo su questa versione sia chiaro). Sul discorso vendite il tuo discorso non fa una piega, però con questa tendenza fra 10 anni come andrà a finire? Con una Ferrari diesel (perchè tanto quelle a benzina non sono sfruttabili nel traffico)? Sicuramente anche con quest'ultima le vendite sarebbero nettamente maggiori rispetto alle altre, però c'è una linea che distingue un auto comune e generalista da una speciale ed esclusiva, e la Ghibli Diesel mi dispiace dirlo ma ha decisamente superato questa linea diventando un auto comune e generalista (sulla versione diesel) cosa che mi dispiace, e non di poco, perchè se 10 anni fa incontravi una Maserati per strada sapevi che era una belva aggressiva e ruggente, ora se incontri una Maserati al 95% è una diesel con un rombo artificiale. (Non so se sono riuscito a spiegarmi bene, ma spero che si riesca a capire quello che sto cercando di trasmettere)
Ritratto di onlyroma
21 febbraio 2015 - 12:07
Il prezzo è grosso modo in linea con le altre,però vuoi mettere di viaggiare con un tridente sul cofano? Se avessi i soldi e volessi acquistare questo tipo di auto,a parità di prezzo punterei sicuramente su una maserati. Ha un altro fascino,almeno x me s'intende
Ritratto di DS
20 febbraio 2015 - 11:01
Ogni tanto deve saltare fuori il fenomeno "mago del volante" che dice che i 245/250 sono velocità "raggiungibili comodamente in qualsiasi momento in tutta sicurezza"....
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