PROVATE PER VOI

Maserati Ghibli: regala emozioni. E basta…

Prova pubblicata su alVolante di
settembre 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 67.751
  • Consumo medio rilevato

    12,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    158 grammi/km
  • Euro

    5
Maserati Ghibli
Maserati Ghibli 3.0 V6
L'AUTO IN SINTESI

La Maserati Ghibli è una berlina di gran classe, che allo stile aggressivo unisce un carattere da vera sportiva: agile nonostante le dimensioni imponenti, conta su un vigoroso 3.0 diesel (275 CV) valorizzato dal cambio automatico sequenziale ZF a 8 marce. A giustificare il prezzo c’è anche l’abitacolo lussuosamente rifinito, ma la dotazione va integrata a pagamento e gli “aiuti” alla guida di ultima generazione non sono disponibili.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
5
Average: 5 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
5
Average: 5 (1 vote)
Ripresa
5
Average: 5 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
5
Average: 5 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
5
Average: 5 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Berlina da corsa
Di 29 cm più corta della Quattroporte, la Maserati Ghibli è una berlina dalla marcata impronta sportiva. A differenza delle rivali tedesche non può essere equipaggiata con ausili alla guida di ultima generazione, ma su strada vanta qualità dinamiche sopraffine. In linea con la filosofia della vettura il 3.0 V6 turbodiesel da 275 CV e il veloce cambio automatico a otto rapporti. Il prezzo è giustificato dai contenuti, ma secca dover aggiungere a pagamento anche accessori ordinari come il sistema d’accesso senza chiave.
 
 
È la “sorellina” della Quattroporte, della quale riprende lo stile e la classe ma ha dimensioni relativamente più compatte (29 cm di lunghezza in meno): la Maserati Ghibli è appena al di sotto dei cinque metri e, anche per questo, appare più grintosa. È l’alternativa sportiva alle altrettanto blasonate, ma spesso non altrettanto “sanguigne” e personali, proposte tedesche (che, pure, hanno la trazione posteriore).
 
Con la Quattroporte, la Ghibli condivide il 3.0 V6 a gasolio della versione in prova: si tratta di una moderna unità prodotta dalla VM di Cento (Ferrara). Già impiegata per altri modelli del gruppo FCA (come la Jeep Grand Cherokee e la Lancia Thema), in questa versione è stata modificata per accentuarne le prestazioni e il carattere sportivo: ha 275 CV e impiega un sistema elettronico nell’impianto di scarico che ne rende più coinvolgente il sound.
 
Adeguati al contesto della Maserati Ghibli il rapido cambio automatico ZF, che permette di selezionare gli 8 rapporti anche tramite paddle al volante (optional), e il differenziale autobloccante meccanico. Soddisfa gli amanti della “bella guida” anche l’assetto: fra le curve, questa berlina è agile e reattiva come una sportiva di razza, conta su freni potenti e ha uno sterzo davvero solido. Inoltre, in rapporto alle prestazioni, non accusa consumi eccessivi.
 
Al prezzo, che è elevato, corrisponde una dotazione non generosa: gli interni in pelle sono di serie, ma si paga a parte la regolazione elettrica dei sedili e, fra gli optional, figurano pure la chiave elettronica e i sensori di parcheggio. Non previsti, invece, gli ausili alla guida di ultima generazione, che le rivali offrono. Allo stesso prezzo della versione da 275 CV c’è la variante da 250, non soggetta al superbollo.
VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Il lusso è incluso, gli extra no
I rivestimenti in pelle sono di serie, ma le regolazioni elettriche delle poltrone si pagano a parte, come d’altronde i paddle al volante per inserire manualmente le marce; un po’ troppo in basso i comandi del “clima”. L’abitabilità è adeguata alle attese, ma il divano è sagomato per due persone e un eventuale quinto passeggero soffre un po’. In ossequio alla praticità, è prevista la possibilità di reclinare lo schienale posteriore per aumentare la capacità di carico, non distante da quella offerta da rivali meno sportive.
 
 
Plancia e comandi
All’interno della Maserati Ghibli, personalità ed eleganza di fondono con note sportive suggerite dal cruscotto “a binocolo” e dal volante a tre razze con la corona sagomata, ma per aggiungere i lunghi paddle per l’inserimento manuale delle marce si deve sborsare un extra, e lo stesso vale per la regolazione elettrica dei sedili e della pedaliera. Optional pure il Gps per integrare il generoso schermo di 8,4” (nel pacchetto Business) che domina la massiccia consolle; quest’ultima ospita pure i comandi del “clima” e il tasto che attiva il lampeggio d’emergenza, invero collocati troppo in basso.
 
Abitabilità
Le poltrone rivestite in pelle di qualità (come, ovviamente, il divano) sono comode e non eccessivamente sagomate, ma fanno pagare a parte le regolazioni elettriche (con memoria) e la possibilità di riscaldare gli schienali. Lo spazio non manca né in larghezza né in lunghezza, eppure dietro si viaggia comodi soltanto in due: la seduta del divano (profonda 47 cm, non molti) è rialzata al centro, e il quinto passeggero è penalizzato pure dalla rigidezza dello schienale (che cela un bracciolo estraibile). All’interno di quest’ultimo sono stati ricavati diversi vani, che vanno ad aggiungersi a quello nel tunnel (dove si trovano le prese Aux e Usb) e al non molto ampio cassetto di fronte al passeggero anteriore (climatizzato, ma privo di serratura a chiave).
 
Bagagliaio
La soglia a soli 63 cm da terra e l’ampiezza dell’apertura (che, però, si restringe un po’ nella parte inferiore) agevolano l’accesso al vano della Maserati Ghibli. Buona pure la capacità con tutti i posti in uso (500 litri), non lontana da quella delle migliori rivali. A dispetto del suo carattere sportivo, la Ghibli non rinuncia a un pratico schienale reclinabile (in due sezioni asimmetriche) che permette di ampliare il volume di carico sino a 990 litri facendo posto a oggetti lunghi un paio di metri (anche se il piano d’appoggio non è perfettamente orizzontale). Qualche limite di sfruttabilità arriva dai soli 44 cm di altezza utile, sufficienti a stivare una sola valigia di grandi dimensioni, e dalle leve di sollevamento del portellone che “mangiano” qualche centimetro e vanno poco d’accordo con le valigie rigide.
COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
In equilibrio fra sportività e comfort
La dolcezza del cambio automatico, nel traffico, aiuta, ma in città la Ghibli soffre per le dimensioni importanti: nei parcheggi, meglio affidarsi ai sensori di distanza e alla retrocamera. Inoltre, in manovra lo sterzo non è leggero, bensì tarato per offrire solidità e precisione nella guida veloce. Incollata all’asfalto e agilissima in rapporto alla stazza, la Maserati Ghibli conta pure su un motore vigoroso e, grazie all’elettronica, dal sound coinvolgente. Pur spiccatamente sportiva nel feeling di guida, non fa mancare il comfort nei lunghi viaggi né esagera con la richiesta di carburante.
 
 
In città
A bassa velocità lo sterzo (uno dei pochi ancora con servoassistenza idraulica anziché elettrica) della Maserati Ghibli non è leggero e, d'altronde, nel traffico nemmeno aiutano i cinque metri di lunghezza e i due di larghezza: i sensori di parcheggio anteriori e posteriori (nel pacchetto Convenience assieme alla retrocamera e all’accesso senza chiave) sono preziosi alleati. Di buono, comunque, c’è il comfort assicurato dalle sospensioni (specialmente se la vettura è provvista di quelle elettroniche, che sono optional) e dal cambio automatico, che a bassa velocità è dolcissimo. Accettabili, considerati pure gli oltre 1800 kg di massa della vettura, i 9,9 km/l di consumo rilevati.
 
Fuori città
“Morbido” quanto serve nella guida rilassata, il 3.0 a gasolio è sempre pronto a spingere con vigore e, complice il Maserati Active Sound System (che utilizza altoparlanti a gestione elettronica posti nei terminali di scarico), con il sottofondo di un rombo che in modalità Sport si fa ancor più coinvolgente. Riuscito l’abbinamento con il rapido cambio automatico, che non sembra incidere negativamente sui consumi (14,3 km/l). La tenuta di strada è impeccabile e, alzando il ritmo, l’equilibrio non viene meno. Inoltre, in uscita di curva il differenziale autobloccante meccanico aiuta il retrotreno a “chiudere” (con l’Esp pronto a intervenire se si esagera con l’acceleratore). Ottimale la riposta dell’impianto frenante, modulabile e potente abbastanza da garantire spazi d’arresto da sportiva purosangue.
 
In autostrada
Messe da parte le velleità “corsaiole” e impostato il cruise control a 130 orari (limite che, altrimenti, la progressione del motore permette di superare in un soffio) si scopre il lato “comodo” di questa Maserati, che coccola nel silenzio: in ottava marcia il V6 lavora ad appena 1850 giri (consumando un litro di gasolio ogni 12,1 km). Dopo i rallentamenti o se serve sorpassare in fretta, comunque, rimane prontissimo a risvegliarsi alla minima pressione dell’acceleratore, con l’aiuto del cambio che scala fulmineamente uno o più rapporti. Preciso e soprattutto solido lo sterzo, anche ad andature “proibite”.
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Ti difende ma non ti “aiuta”
Promossa con il massimo punteggio di cinque stelle nei crash test Euro NCAP, la Maserati Ghibli ha ottenuto una buona valutazione anche nell’ambito dei sistemi di assistenza alla sicurezza. Peccato che la dotazione non possa essere arricchita con dispositivi di ultima generazione, quali l’assistenza al mantenimento della propria corsia di marcia: ci si deve accontentare di quel che c’è di serie, che non è poco. Ma nemmeno è tutto, perché se i fari bixeno sono compresi nel prezzo, la funzione di orientamento automatico si paga a parte.
 
 
Considerata la classe della Maserati Ghibli, la dotazione di serie comprende l’indispensabile: l’Esp con sistema anti-arretramento che facilita le partenze in salita, sette airbag (fra cui quello per le ginocchia del guidatore, e gli elementi a tendina estesi alla zona posteriore dell’abitacolo) e il cruise control con funzione di limitatore; non previsti i fendinebbia. Sono compresi nel prezzo pure i fari bixeno, ma la funzione di orientamento automatico si paga a parte, in pacchetto con la chiave elettronica e con la regolazione elettrica di poltrone e pedaliera. A differenza di quanto accade per le rivali (e anche per vetture meno costose e ricercate) non sono disponibili gli ausili alla guida che aumentano la sicurezza attiva, come il sistema che avvisa della presenza di veicoli “nascosti” nell’angolo cieco dei retrovisori oppure quello che aiuta a mantenere la propria corsia di marcia. Quel che c’è, comunque, funziona a dovere, tanto che l’Euro NCAP – a seguito dei crash test effettuati nel 2013 – ha assegnato ben 81 punti percentuali all’efficacia dei sistemi che coadiuvano la sicurezza. Fra questi ultimi sono inclusi, lo ricordiamo, anche i sistemi d’allarme che ricordano di allacciare le cinture, sia davanti, sia dietro. Non meno buoni i punteggi ottenuti nelle altre aree specifiche (95% per la protezione dei passeggeri, 79% per i bambini trasportati su seggiolini Isofix e 74% per i pedoni): un quadro che giustifica la valutazione globale di cinque stelle, ossia quella massima. 
NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Più cuore che testa, ma la sostanza c’è
La Maserati Ghibli ha le carte in regola per soddisfare gli amanti della guida sportiva, eppure rimane una berlina lussuosa e confortevole. Adeguate alla classe e al blasone del marchio le finiture, un po’ meno la dotazione: tutto sommato il prezzo di partenza è equilibrato, ma fra accessori indispensabili oppure “tentatori” è facile vederlo lievitare. Riuscito il connubio del telaio con il generoso diesel da 275 CV, offerto anche nella variante depotenziata (25 CV in meno) non soggetta al superbollo.
 
 
La Maserati Ghibli è una berlina grintosa, ricca di personalità e ben costruita che, in considerazione dei contenuti tecnici e prestazionali, nemmeno si può definire eccessivamente costosa: al di là del blasone del marchio, ha i numeri per rivaleggiare con la concorrenza tedesca, rispetto alla quale offre davvero qualcosa di diverso, non soltanto in fatto di immagine, ma anche e soprattutto in termini di feeling di guida e di carattere. È, perciò, la scelta giusta per coloro che fra le qualità irrinunciabili di una vettura di rappresentanza annoverano anche quelle di guida: non si rinuncia alle emozioni, nemmeno nel caso di questa versione diesel in grado di rispondere alle esigenze di tutti i giorni e di macinare chilometri in tutto relax. Con gli optional ci si può davvero sbizzarrire, magari arricchendo l’abitacolo con i rivestimenti in radica e con la connessione internet Wi-Fi, o migliorando la dinamica di guida (senza rinunciare al comfort) con le costose sospensioni a controllo elettronico Skyhook e con i cerchi maggiorati (fino a 21”, mentre quelli di serie sono di 18”). Lascia, però, l’amaro in bocca il dover pagare a parte anche sistemi ormai di serie in alcune utilitarie (citiamo il sistema d’accesso con chiave elettronica), ed è anche difficile giustificare l’indisponibilità di vari ausili alla guida di ultima generazione: per quanto sportiva, la Ghibli rimane un’ammiraglia e dovrebbe poterli avere almeno a pagamento. La variante da 250 CV permette di risparmiare sulla tassa di possesso (non è soggetta al superbollo) rinunciando a un pizzico di “cattiveria”, ma il prezzo di listino non cambia. 
PERCHÉ SÌ
Cambio
Si tratta di un automatico di concezione moderna (è il medesimo ZF adottato da vari modelli BMW), rapido nell’utilizzo sportivo ma anche dolce quando si va a passeggio (caso in cui privilegia i bassi consumi).
 
Guida 
Il motore dispensa grinta a tutti i regimi, e a dispetto dei quasi cinque metri di lunghezza e degli oltre 1800 kg di stazza, fra le curve questa berlinona è agilissima: merito anche dell’equilibrata distribuzione delle masse. 
 
Rombo
La Ghibli è stata la prima turbodiesel prodotta dalla Maserati e non poteva deludere sotto nessun aspetto: così, grazie al raffinato lavoro svolto sull’elettronica, gli ingegneri hanno conferito al V6 a gasolio una voce profonda e coinvolgente. 
 
Stile
Di solito le berline d’alta gamma, anche nelle versioni più sportive, risultano piuttosto “asettiche”. Questa Maserati, invece, sfoggia una personalità in grado di suscitare emozioni, e questo è uno dei suoi maggiori punti di forza.
PERCHÉ NO
Comandi
La raggiungibilità dei tasti dai quali si gestisce il climatizzatore non è ottimale: sono collocati troppo in basso. Un problema simile riguarda pure il pulsante dell’hazard, che dovrebbe essere più a portata di mano.
 
Optional
In una vettura di questa classe e prezzo è davvero sorprendente dover pagare a parte accessori come l’accesso senza chiave, il riscaldamento elettrico dei sedili davanti e, addirittura, i sensori di parcheggio.
 
Sistemi elettronici
A differenza delle rivali, la Maserati Ghibli non può essere equipaggiata con i sistemi “tecnologici” che aumentano la sicurezza, come per esempio il cruise control con radar di distanza: per un’ammiraglia, seppure sportiva, è una carenza.
 
Visibilità
Nelle strette svolte a sinistra si devono fare i conti con il massiccio montante del parabrezza. In retromarcia, invece, la coda alta e il lunotto inclinato costringono ad affidarsi alla retrocamera e ai sensori di distanza (a pagamento).
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 2987
No cilindri e disposizione 6 a V di 60°
Potenza massima kW (CV)/giri 202 (275)/4000
Coppia max Nm/giri 600/2000-2600
Emissione di CO2 grammi/km 158
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 497/195/146
Passo cm 300
Peso in ordine di marcia kg 1835
Capacità bagagliaio litri 500/990
Pneumatici (di serie) 235/50-275/45 R18

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 8a a 3500 giri   245,9 km/h 250 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 6,3   6,3 secondi
0-400 metri 14,5 155,7 km/h non dichiarata
0-1000 metri 26,3 198,8 km/h  
       
RIPRESA in DRIVE S Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 25 199,7 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 24,4 197,6 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 2,1    
da 80 a 120 km/h 4,2   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   9,9 km/litro 13,2 km/litro
Fuori città   14,3 km/litro 20 km/litro
In autostrada   12,1 km/litro non dichiarato
Medio   12,2 km/litro 16,9 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   34,9 metri 36
da 130 km/h   58,3 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   132 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   12,2 metri 11,7

 

 

Maserati Ghibli
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
370
49
22
9
15
VOTO MEDIO
4,6
4.612905
465
Aggiungi un commento
Ritratto di Cayman_S
20 febbraio 2015 - 19:05
2
Ed è assolutamente la migliore senza alcuna concorrenza per quando riguarda il piacere di guida.
Ritratto di UnAltroFiattaro
20 febbraio 2015 - 23:07
Io stavo pilotando lo Space Shuttle... P.S. Ricordati di comprare le 4 batterie AA, sennò domani il tuo modellino radiocomandato non potrai usarlo...
Ritratto di Cayman_S
22 febbraio 2015 - 00:48
2
Le posso comprare per il vibratore di tua sorella. Mentre per la Panamera, se vuoi ti invio un bel filmato così anche se ti roderà il fegato dovrai stare zitto...
Ritratto di marcoron
25 febbraio 2015 - 12:30
E' meglio in tutto: dal bullone, passando per il motore, gli interni e infine i tergicristalli.
Ritratto di UnAltroFiattaro
20 febbraio 2015 - 15:25
però hai speso quasi 2000 Euro per una Thesis e circa lo stesso per la 166? Certo come no... Infatti chi ha una Panamera di norma usa la Thesis magari vecchia di 10 anni... ma fammi il piacere! Poi quale sarebbe il "pacco" di Thesis e 166? Certo se spendi 1800 Euro per una macchina che ne costava 50.000, non puoi pretendere che sia perfetta come da nuova, a quel prezzo come minimo avrà 250.000 Km e sarà del 2002/2003
Ritratto di Francesco Noto
20 febbraio 2015 - 16:24
e dove ho scritto quanto ho pagato la mia 166? E dove ho scritto che ho una Panamera? Non sai leggere. Ti fa male leggere che la Thesis è un pacco? Fattene una ragione.
Ritratto di UnAltroFiattaro
20 febbraio 2015 - 22:52
perché non si capisce cosa intendi! Metti parole una accanto all'altra senza seguire un filo logico e poi scrivi che gli altri non capiscono... Spiegami il tuo "la Panamera è un altro pianeta" visto che non sei mai salito ne sulla Ghibli ne sulla Panamera. Quest'ultima tra l'altro, vettura di categoria F come la Quattroporte e non E come la Ghibli (nonostante quello che sostieni...)
Ritratto di Francesco Noto
21 febbraio 2015 - 00:30
ho detto che non ho una Panamera, non che non guido una Panamera. Avere e guidare sono due cose diverse. Non ci prendi mai. Ciaparatt.
Ritratto di UnAltroFiattaro
21 febbraio 2015 - 01:50
Uè uè, tu al massimo guidi un'Ape Piaggio, vai vai...
Ritratto di Francesco Noto
21 febbraio 2015 - 08:16
e se anche fosse? Ma va a ca***
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