PROVATE PER VOI

Mazda 3: cilindrata giù, consumi pure

Prova pubblicata su alVolante di
febbraio 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 20.000
  • Consumo medio rilevato

    14,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    119 grammi/km
  • Euro

    5
Mazda 3
Mazda 3 1.5 Skyactiv Evolve
L'AUTO IN SINTESI

Provvista di uno sterzo preciso e di sospensioni solide, la Mazda 3 assicura una guida piacevole anche con il motore più piccolo della gamma: un moderno 1.5 a benzina da 101 CV fluido nel funzionamento e parco nei consumi. Buone l’abitabilità e la capacità del baule. L’allestimento Evolve ha tutto quel che serve per la sicurezza e anche il “clima” bizona, ma a differenze del più ricco Exceed (abbinabile soltanto ai motori più potenti) non può essere arricchito con optional tecnologici come il cruise control con radar di distanza.

 

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
2
Average: 2 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Agilità in famiglia
Alla linea filante di questa cinque porte giapponese corrispondono interni piuttosto spaziosi, anche se l’accesso ai posti dietro è poco agevole. Il raffinato 1.5 a iniezione diretta di benzina, abbinato a un cambio manuale gradevole da utilizzare, è fluido e poco assetato. Fra le curve, inoltre, si apprezzano la tenuta di strada e le buone qualità dello sterzo. La Evolve è ricca in rapporto al prezzo e offre di serie anche il navigatore, ma non può essere arricchita di alcuni dispositivi riservati all’allestimento Exceed, offerto soltanto con i motori di cilindrata superiore.
 
 
Slanciata berlina a cinque porte adatta alla famiglia, la Mazda 3 ha dimensioni generose (è lunga 447 cm, circa una spanna in più delle rivali) alle quali corrispondono buone caratteristiche di abitabilità, sebbene il profilo del tetto renda difficoltoso l’accesso ai posti dietro; sufficientemente ampio, seppure non da record della categoria, il bagagliaio (ma la soglia di carico è distante da terra).
 
Nonostante sia il più piccolo della gamma, il 1.5 a iniezione diretta di benzina è un motore sofisticato, dotato di distribuzione a doppia fasatura variabile e di Stop&Start, qui ribattezzato i-stop. Frutto della filosofia progettistica Mazda Skyactive Technology, tesa all’ottenimento del miglior rapporto possibile fra prestazioni e consumi, pesa il 10% in meno del precedente 1.6 ed è particolarmente curato sotto il profilo dell’efficienza e della riduzione delle resistenze meccaniche.
 
All’altezza delle migliori aspettative il comportamento stradale della Mazda 3: lo sterzo con servoassistenza ad azione variabile, le solide sospensioni, la tenuta di strada sempre rassicurante e l’Esp pronto a intervenire nelle situazioni critiche rendono la vettura gratificante, oltre che sicura. Un contributo al piacere di guida arriva anche dalla fluidità con cui il motore eroga i sui 101 CV e dal ben manovrabile cambio a sei marce.
 
L’allestimento Evolve, il più ricco abbinabile a questo motore, è completo in rapporto al prezzo: di serie, oltre ai cerchi in lega, al “clima” automatico e al navigatore, c’è anche il sistema di frenata automatica in città. Tuttavia, diversamente da quanto accade per l’allestimento Exceed (riservato alle versioni di cilindrata superiore), la dotazione non può essere arricchita con extra quali il cruise control adattativo.
VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Meglio in quattro che in cinque
Di aspetto sportiveggiante e ben rifinito, l’abitacolo vanta soluzioni attuali – per esempio il controller nel tunnel dal quale si gestisce il sistema multimediale con navigatore – ma presenta qualche dettaglio criticabile, come i comandi del “clima” di concezione datata o la poco precisa regolazione a scatti degli schienali delle poltrone anteriori (comunque comode e ben profilate). Lo spazio non manca nemmeno nella zona posteriore, sebbene la conformazione della seduta del divano penalizzi un eventuale passeggero centrale. Allineato alla media della categoria in fatto di capacità, il bagagliaio ha forme regolari ma l’altezza della soglia ne condiziona negativamente l’accessibilità.
 
 
Plancia e comandi
In accordo alla carrozzeria, anche gli interni della Mazda 3 hanno un’impronta sportiveggiante, specialmente per quanto riguarda il cruscotto, che sembra preso da una moto: il tachimetro è al centro, affiancato da “alette” dedicate al contagiri e allo schermo del computer di bordo (con indicatore digitale del livello del carburante, ma privo di termometro del liquido di raffreddamento). La plancia è realizzata con materiali di qualità e ospita lo schermo di 7” del sistema multimediale HMI (integra radio, telefono e navigatore, tutto di serie), che si controlla da due manopole e da alcuni tasti nel tunnel. Tradizionali (e un po’ datati, oltre che posti troppo in basso nella consolle) i comandi del “clima” bizona.
 
Abitabilità
Le poltrone anteriori sono ampie e hanno fianchi pronunciati che trattengono efficacemente nelle curve; l’imbottitura non cedevole le rende comode anche dopo parecchie ore di viaggio, ma la regolazione a scatti dello schienale è poco pratica. L’accesso al divano è penalizzato dal tetto che scende verso la coda, ma la seduta è ampia; peccato solo che il pronunciato rialzo centrale la renda comoda per due passeggeri ma non per tre. Non mancano i portabibita (nel bracciolo posteriore ce n’è uno doppio), ma i portaoggetti (incluso il cassetto di fronte al passeggero, illuminato, ma privo di serratura e di condotti di climatizzazione) non sono ampi; quello nel bracciolo anteriore centrale ospita una presa a 12 volt, due porte Usb e un lettore di schede di memoria SD.
 
Bagagliaio
Con una capacità di 364 litri con cinque posti in uso, il vano della Mazda 3 è nella media della categoria; reclinando lo schienale, suddiviso asimmetricamente, si arriva a 1263 litri (non pochi, e con il vantaggio che il pavimento rimane privo di dislivelli). Se la regolare forma interna e la buona altezza al tendalino (52 cm, abbastanza per impilare due valigie grandi) lo rendono sfruttabile, non è altrettanto pratica la soglia: dista di 16 cm dal pavimento (sotto il quale non c’è la ruota di scorta ma un kit di riparazione) e di 71 dal suolo, perciò con i bagagli pesanti si fa fatica.
COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Convince su ogni percorso
La “3” è una berlina versatile, piacevole da guidare in città (dove l’unica pecca è rappresentata, in manovra, dalla scarsa visuale offerta dal lunotto) ma anche divertente fra le curve: il 1.5 a benzina non è un mostro di potenza, ma lo sterzo con servoassistenza variabile che diventa più solido al crescere della velocità, e le sospensioni ben tarate, permettono di togliersi qualche soddisfazione sportiva in tutta sicurezza. Buono il comfort, anche in autostrada, e tutt’altro che esagerati i consumi di benzina.
 
 
In città
La frizione leggera, il cambio dagli innesti precisi e poco contrastati, e lo sterzo tutt’altro che faticoso da ruotare rendono la guida in città della Mazda 3 piacevole e spigliata, complice anche la buona maneggevolezza e la fluidità del 1.5 ai bassi regimi. Nelle manovre in retromarcia, però, il lunotto piccolo non aiuta a valutare gli ingombri: meglio avere i sensori di parcheggio (venduti in pacchetto con altri accessori). Il sistema i-stop che spegne il motore quando ci si ferma mettendo il cambio in folle (per riavviarlo in 0,35 secondi nel momento in cui si preme di nuovo la frizione) aiuta a tenere a bada i consumi (12,5 km/l rilevati).
 
Fuori città
La taratura delle sospensioni è un compromesso riuscito: sullo sconnesso l’assorbimento delle asperità è soddisfacente, ma nemmeno manca il necessario sostegno quando si alza il ritmo. Perciò, fra le curve la Mazda 3 è divertente, precisa e sincera, e “tiene la linea” anche nel caso si rilasci improvvisamente l’acceleratore. Bene anche lo sterzo, che grazie alla servoassistenza variabile diventa più solido al crescere dell’andatura, e i freni, potenti quanto basta e davvero resistenti alla fatica. Il 1.5 si fa sentire un po’ in accelerazione, ma lo si perdona al momento di fare il pieno dato che con un litro di “verde” percorre ben 17,9 km/l.
 
In autostrada
L’insonorizzazione è soddisfacente fino ai 120 orari (in corrispondenza dei quali, in sesta marcia, il motore lavora a 3000 giri), quando nemmeno si viene disturbati dai fruscii. Lo sterzo solido e diretto aiuta a “sentire” cosa avviene sotto le ruote anteriori e la precisione non delude nemmeno nei curvoni affrontati a elevata velocità: merito anche delle sospensioni, tutt’altro che cedevoli “in appoggio” e, comunque, efficaci nel filtrare le giunzioni del manto asfaltato. La misura distesa dei rapporti aiuta a consumare poco (13,4 km/l), ma penalizza le capacità di ripresa: dopo un rallentamento, meglio scalare una marcia.
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Può frenare da sola
Dall’Euro NCAP arriva la promozione piena (5 stelle) e giudizi molto interessanti per quanto riguarda gli ambiti di verifica specifici. Notevole, in particolare, quello relativo ai sistemi di assistenza, giustificato anche dal fatto che questa berlina offre di serie addirittura il sistema di frenata automatica in città, utile per scongiurare o ridurre le conseguenze dei microtamponamenti.
 
 
Oltre al controllo elettronico della trazione e della stabilità (con sistema antiarretramento che facilita le partenze in salita), la Mazda 3 offre di serie sei airbag (quelli per la testa sono estesi ai posti dietro), il cruise control, i fendinebbia, i sensori di pressione delle gomme e il sistema di frenata automatica SCBS: attivo fra i 4 e i 30 km/h, attraverso un laser nel parabrezza effettua il monitoraggio continuo della distanza dal veicolo che precede e – qualora rilevi la probabilità di collisione – aziona i freni anche fino all’arresto completo. A differenza dell’allestimento Exceed (riservato alle cilindrate superiori), l’Evolve non può essere arricchito con gli accessori “tecnologici” del pacchetto i-Activesense, come a esempio l’avviso di abbandono involontario della propria corsia di marcia, il regolatore automatico di velocità con radar di distanza oppure i fari adattativi. Acquistando il pacchetto Evolve, però, si ottengono i fari bixeno, i led diurni, i sensori luce/pioggia (oltre a quelli di retromarcia, e ai vetri posteriori scuri). Sono di alto profilo anche i giudizi che questa giapponese ha ottenuto nei crash test Euro NCAP: le cinque stelle globali (il massimo) sono supportate da punteggi superiori alla media sia per quanto riguarda la capacità di protezione (93% per gli occupanti, 86% per i bambini ospitati su seggiolini omologati e 65% per la tutela dei pedoni), sia, comprensibilmente, per i dispositivi che incrementano la sicurezza attiva (81%).
NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Grande equilibrio e dotazione notevole
Accattivante grazie alla sua linea dinamica, ha un abitacolo sportiveggiante ma spazioso e un bagagliaio adeguato alle esigenze della famiglia. Questa versione mossa dal moderno 1.5 a iniezione diretta di benzina non ha prestazioni grintose, ma assicura consumi contenuti e – grazie alle qualità dello sterzo e dell’assetto – non fa mancare il divertimento di guida fra le curve. A giustificare il prezzo ci sono pure la buona qualità costruttiva e la ricca dotazione, anche se è un peccato che le possibilità di arricchimento in fatto di dispositivi di sicurezza siano riservate all’allestimento Exceed (appannaggio delle motorizzazioni superiori).
 
 
La Mazda 3 è una berlina dalla linea personale, che non nasconde note di sportività. Caratteristica, quest’ultima, che si ritrova anche alla guida: le qualità dello sterzo con servoassistenza variabile, l’equilibrata taratura delle sospensioni (non cedevoli, ma nemmeno “punitive” sullo sconnesso) e l’elevata tenuta di strada permettono di divertirsi anche se i cavalli a disposizione non sono molti. Sia chiaro che il raffinato 1.5 giapponese ben si accorda all’auto e non mostra mai il fiato corto (pur non essendo un fulmine in ripresa), tuttavia è pensato più in funzione della fruibilità e dei bassi consumi che della grinta. Per il resto, questa cinque porte offre lo spazio che ci si aspetta e ha interni che – escluso qualche dettaglio – sono piacevoli e ben fatti; promosso anche il bagagliaio, altezza della soglia a parte. Oltre che dei suddetti contenuti tecnico-funzionali e dell’elevata qualità costruttiva, le considerazioni sul prezzo devono tenere conto della dotazione, superiore alla media sotto parecchi aspetti: include non solo il sistema multimediale con navigatore, ma pure il dispositivo che a bassa velocità consente alla vettura di arrestarsi autonomamente se si rischia di tamponare il veicolo che precede. Certo, secca che per avere i sensori di distanza posteriori (peraltro necessari) si debba acquistare il costoso pacchetto Evolve comprendente, fra l’altro, i fari bixeno. Inoltre, non è disponibile l’allestimento Exceed (abbinabile soltanto al 2.0 a benzina da 165 CV e al 2.2 diesel da 150), al quale sono riservati altri sofisticati optional che aumentano la sicurezza attiva. Se, invece, l’obiettivo è il risparmio c’è la Essence, che fa rinunciare ai cerchi in lega, ai fendinebbia, agli specchi esterni riscaldabili e ripiegabili elettricamente, al cruise control e al Bluetooth.
PERCHÉ SÌ
Consumi
Più leggero del precedente 1.6, curato sotto il profilo dell’efficienza e provvisto di Stop&Start, il nuovo 1.5 chiede poca benzina: pur lontana da quella omologata (23,3 km/l), la media di 14,7 km/l rilevata nella prova è notevole.
 
Dotazione 
L’equipaggiamento di sicurezza include anche il sistema di frenata automatica in città, assieme al cruise control, al climatizzatore automatico bizona, al navigatore e ai cerchi in lega di 16”.
 
Guida
La precisione dello sterzo è elevata e non viene meno al crescere della velocità, le sospensioni sono abbastanza solide per contrastare il rollio e il cambio a sei marce garantisce innesti fluidi e precisi.
 
Tenuta di strada
Anche affrontando le sequenze di curve di buon passo, la vettura non accusa ondeggiamenti né perde precisione. Inoltre, nelle manovre d’emergenza manifesta reazioni intuitive da correggere, ed è provvista di un Esp efficace.
PERCHÉ NO
Accessibilità dietro
L’angolo d’apertura delle porte è ampio, ma l’accesso al divano è reso poco agevole dall’andamento del tetto (che scende a raccordarsi alla filante coda): si deve chinare parecchio la testa.
 
Dettagli
In una vettura così moderna, l’aspetto datato dei comandi del climatizzatore rappresenta un’evidente stonatura. Poco funzionale la regolazione a scatti dell’inclinazione degli schienali davanti.
 
Sistemi di sicurezza
La Evolve è ben dotata, ma è un peccato non poterla arricchire con il pacchetto i-Activesense (che include, per esempio, l’avviso di involontario cambio di corsia) riservato alle versioni di maggior cilindrata in allestimento Exceed.
 
Visibilità posteriore
Le ridotte dimensioni del lunotto rappresentano una fastidiosa limitazione nelle manovre in retromarcia. E i sensori di parcheggio fanno parte di un costoso pacchetto che include anche altri optional.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1496
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 74 (101)/6000
Coppia max Nm/giri 150/4000
Emissione di CO2 grammi/km 119
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 447/180/145
Passo cm 270
Peso in ordine di marcia kg 1190
Capacità bagagliaio litri 364/1263
Pneumatici (di serie) 205/60 R16

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 5400 giri   187,3 km/h 182 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11,5   10,8 secondi
0-400 metri 17,9 126,9 km/h non dichiarata
0-1000 metri 32,8 160,1 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 39,8 137,4 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 38,3 123,7 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 11,7    
da 80 a 120 km/h in 6a 24,9   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   12,5 km/litro 15,4 km/litro
Fuori città   17,9 km/litro 23,3 km/litro
In autostrada   13,4 km/litro non dichiarato
Medio   14,7 km/litro 19,6 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   37,9 metri non dichiarata
da 130 km/h   65,2 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,1 metri 10,6

 

 

Mazda 3
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
248
153
69
24
40
VOTO MEDIO
4,0
4.0206
534
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Ritratto di Mattia Bertero
30 luglio 2014 - 19:54
3
Davvero bella questa Mazda 3 sia come esterni (dall'aspetto sportivo) sia come interni (più seri ma non meno belli). Questa filosofia di installare motori di cilindrata "importante" con bassa potenza in rapporto alle concorrenti della categoria assicurano consumi bassi e, con i Diesel euro 6, un notevole risparmio sulla manutenzione visto che sono sprovvisti di quel additivo che le altre case mettono per permettere di rispettare la nuova normativa. Un altro ottimo lavoro è stato fatto sulla guida che risulta intuitiva e precisa non disdegnando affatto qualche affondo di acceleratore. Promossa a pieni voti.
Ritratto di H-ROSSA無限
30 luglio 2014 - 20:11
1
Che bella, se non fossi Hondista la comprerei.
Ritratto di Lupo11
30 luglio 2014 - 21:37
2
da hondista devo ammettere che se la Civic esteticamente fosse bella e "normale" come questa venderebbe molto di più...la Honda in Italia non se la passa bene, speriamo che le prossime mosse aiutino (restyling Civic, HR-V e per l'immagine sportiva type R e NSX...)
Ritratto di H-ROSSA無限
31 luglio 2014 - 01:21
1
Bhe le Honda si sono sempre distinte per il design "giapponese" e questa Civic non fa differenza, come la CR-V d'altronde, però esteticamente a me piacciono parecchio. Le Mazda ora come ora sono le giapponesi più belle ed eleganti a mio parere, però la cosa finisce qui, un po come le europee, dopo poco ci si stanca.
Ritratto di H-ROSSA無限
31 luglio 2014 - 01:21
1
Bhe le Honda si sono sempre distinte per il design "giapponese" e questa Civic non fa differenza, come la CR-V d'altronde, però esteticamente a me piacciono parecchio. Le Mazda ora come ora sono le giapponesi più belle ed eleganti a mio parere, però la cosa finisce qui, un po come le europee, dopo poco ci si stanca.
Ritratto di osmica
1 agosto 2014 - 17:14
Diciamo che le Civic fino a due generazioni fa avevano il look giapponese, ma l'auttuale e la precedente hanno un design particolare. Puo' piacere o meno, seppur con pregi non da poco (abitabilita', bagagliaio, posizione di guida, ecc) ma anch'io credo che con un design piu' "normale" venderebbe di piu'.
Ritratto di MAXTONE
2 agosto 2014 - 12:26
E fortemente simpatizzante per BMW, dico che la Mazda 3 non vende molto più della Civic in Europa, anzi, quindi il problema non sono le linee normali, nipponiche o europee che siano. Il problema è la provenienza del prodotto. Le nipponiche saranno sempre percepite come auto distanti dai gusti europei anche se le fai con un design europeo, basta vedere anche le linee ruffianissime di Hyundai/Kia che copiano palesemente i prodotti europeì. Vendono qualcosa si, ma neppure piu' delle giapponesi stesse. E non riusciranno mai a insidiare le europee in Europa. Inoltre una casa non deve mai perdere di vista il core-brand neppure quando si parla di linee e Honda ha una tradizione in questo senso che non si puo' gettare alle ortiche. La Civic per me è stupenda, la precedente forse lo era ancor più sopratutto nel frontale ma l'attuale in ogni caso, è da premiare perche' non propone compassate linee da pensionato delle vw.
Ritratto di Moreno1999
2 agosto 2014 - 14:54
4
In germania e uk le giappo stravendono. A monaco ho persino visto una nuova Avensis, auto più incompresa degli ultimi anni! E non mi raccontare che vende...
Ritratto di Moreno1999
30 luglio 2014 - 20:12
4
Un altro ottimo lavoro da parte di Mazda. Bellissima l'auto e credo che sia la migliore del segmento C in quanto linea e qualità/prezzo/dotazione. Il frontale è fantastico e anche se sulle prime la targa "alta" mi spiazzava, ora penso che rende ancora più aggressivo il muso. Interni spaziosi e di qualità. Un'auto coi fiocchi: brava Mazda!
Ritratto di supernapolmen
30 luglio 2014 - 20:16
..e dai tester ha tanta qualita'!!!! e costa meno di una golf pur essendo decisamente migliore
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