PROVATE PER VOI

Mercedes C: economa e rapida, a volte “canta”

Prova pubblicata su alVolante di
giugno 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 42.232
  • Consumo medio rilevato

    17,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    109 grammi/km
  • Euro

    6
Mercedes C
Mercedes C 220 BlueTEC Exclusive 7G-Tronic Plus
L'AUTO IN SINTESI

La Mercedes C è una berlina elegante e confortevole, ma all’occorrenza tira fuori la grinta: fra le curve è agile e precisa, e il 2.1 a gasolio è brillante (anche se un po’ rumoroso in accelerazione); inoltre, consuma come un’utilitaria. Dato il prezzo, la dotazione non stupisce, ma su qualità costruttiva e contenuti tecnologici non si discute.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
5
Average: 5 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
5
Average: 5 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Una berlina al passo coi tempi
Costruita con ampio ricorso all’alluminio, e alleggerita rispetto alla vecchia versione ancorché più lunga di 10 cm, è una berlina moderna e rifinita con grande cura. Su strada si rivela agile e davvero confortevole, nonostante il 2.1 a gasolio – motore peraltro brioso e parco – faccia udire la sua voce in accelerazione. Anche se non a buon mercato, la Executive è la più accessibile della gamma e ha di serie anche dispositivi di sicurezza quali l’avviso anti-colpo di sonno. Ma i sensori di parcheggio si pagano a parte.
 
 
Quest’ultima generazione della Mercedes C volta pagina, offrendo contenuti stilistici e tecnologici di livello sensibilmente superiore al passato. Per esempio, il fatto che sia costruita con ampio ricorso all’alluminio, ha permesso di ridurre il peso di 40 kg nonostante la lunghezza della carrozzeria raggiunga ora i 469 cm (10 in più del vecchio modello).
 
Il 2.1 a gasolio da 170 CV, omologato Euro 6, è un po’ troppo rumoroso a bassa velocità (specie in accelerazione), ma è anche capace di unire consumi eccezionalmente bassi a prestazioni briose. Il cambio automatico a 7 marce (con palette al volante per l’uso sequenziale) fa salire il prezzo, ma ricompensa con innesti impercettibili e con una buona rapidità di funzionamento.
 
Il tutto si accompagna a un comportamento stradale gratificante, cui contribuiscono lo sterzo preciso e le sospensioni in grado di salvaguardare tanto la maneggevolezza (fra le curve si può guidare con piglio sportivo) quanto il comfort. Per ciò che riguarda la sicurezza, nella Mercedes C sono di serie gli avvisi di scarsa distanza di sicurezza e anti-colpo di sonno; altri dispositivi di ultima generazione si possono avere con sovrapprezzo.
 
Gli interni vantano finiture di lusso, ma per quanto gli accessori inclusi nel prezzo siano al limite della sufficienza: vero che l’allestimento Executive, quello d’accesso, comprende la radio con Bluetooth, il “clima” bizona, il cruise control e i cerchi in lega di 17 pollici, ma restano da pagare a parte il navigatore e i sensori di distanza (anteriori e posteriori, sono abbinati al sistema di aiuto al parcheggio e costano cari).
VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Molto spazio ben curato
Personale, elegante e generoso di soluzioni tecnologiche – come il controller a forma di mouse nel tunnel dal quale si gestiscono i servizi di bordo – l’abitacolo è ben fatto. Qualificanti la consolle in nero lucido e l’ampio schermo a sbalzo nella plancia, un po’ troppo semplice la strumentazione. L’abitabilità è ottima davanti e molto buona dietro, a patto che sul divano viaggino al massimo due adulti. Il bagagliaio è fra i più ampi della categoria, ma la sua sfruttabilità non è ottimale.
 
 
Plancia e comandi
Elegante e personale nel design, la plancia della Mercedes C convince per la qualità dei materiali e delle finiture. Al centro spicca lo schermo a sbalzo di 8,4” del navigatore Comand Online (optional), ma non è piccolo nemmeno lo schermo di serie (7”) dei servizi di bordo, gestibili dal comodo “mouse” nel tunnel. D’effetto la finitura nero lucido della consolle, che offre un pratico portaoggetti dove in altre vetture c’è la leva del cambio (qui collocata nel piantone). Più classico il cruscotto, ben leggibile anche in virtù di una grafica sin troppo semplice, e completo di termometro dell’acqua (a led come l’indicatore di livello del carburante); generoso di informazioni anche lo schermo a colori di 5,5” che separa i due quadranti analogici principali. 
 
Abitabilità
Avvolgenti ma non costrittive, le poltrone offrono comode registrazioni elettriche (ma quella del supporto lombare va aggiunta a pagamento) e di seduta allungabile. Ospitale anche il divano, almeno per una coppia di adulti (buono l’agio per le gambe e per la testa); un eventuale terzo, invece, dispone di una seduta non comoda perché rialzata, ed è infastidito dall’ingombrante tunnel. Discreto lo spazio per riporre qualche oggetto: per esempio il cassetto nella plancia è abbastanza ampio (oltre che illuminato e provvisto di rivestimento antirumore, ma non climatizzato) e le tasche nelle porte sono previste anche dietro.
 
Bagagliaio
Con 480 litri di capacità, il baule della Mercedes C è fra i più grandi della categoria (mentre non viene dichiarato l’incremento ottenibile reclinando lo schienale), ma non quello meglio sfruttabile: l’altezza del vano limitata a 46 cm e i passaruota che sporgono sensibilmente rendono preferibile il ricorso a borse morbide e di dimensioni non eccessive. Non ottimale nemmeno l’accessibilità, perché l’imboccatura si restringe nella parte inferiore e la soglia (a 66 cm dal suolo) forma un gradino di 14 cm rispetto al pavimento. Sollevando quest’ultimo (rivestito in moquette di qualità solo discreta, sta su da solo) si accede a un ben rifinito vano profondo 25 cm che ospita la batteria e il kit di riparazione delle gomme (la ruota di scorta non c’è, ma a pagamento sono disponibili i pneumatici run flat).
COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Agile come se fosse più piccola
Vero che al momento di parcheggiare si sente la mancanza dei sensori di distanza (optional) ma in città questa tedesca non è ostica, anzi, si lascia guidare con facilità e fa sentire poco le buche. Notevole pure l’agilità fra le curve, e davvero preciso lo sterzo: volendo si può guidare con piglio sportivo. Il turbodiesel, vivace e parco, è un po’ rumoroso in accelerazione mentre non disturba affatto in autostrada, complice la settima marcia distesa che lo fa lavorare a regimi di tutto riposo.
 
 
In città
Sorprendentemente agile in rapporto alle dimensioni, la Mercedes C è facile da guidare a bassa velocità e capace di voltare in poco spazio (a parità di altri fattori la trazione posteriore, indipendente dagli organi di sterzo, permette di ottenere un raggio di sterzata inferiore); tuttavia, la visuale offerta dal lunotto non è ottimale e per parcheggiare tranquilli occorre sborsare l’extra necessario per i sensori di distanza. Buono il comfort assicurato dalle sospensioni, anche sulle buche. Il motore si fa sentire un po’ in accelerazione ma si fa perdonare con una progressione dolce e pronta (aiutata dal cambio automatico); bassa la richiesta di gasolio (14,7 km/l).
 
Fuori città
L’Agility Select (optional), tramite una rotella nel tunnel permette di impostare su quattro livelli (Eco Comfort, Sport e Sport+) la risposta di sterzo, motore e cambio. Anche per questo, la Mercedes C riesce a offrire elevata comodità quando si va a passeggio, ma anche quella maneggevolezza che ci si aspetta nel caso si decida di sfruttare a fondo le notevoli prestazioni del turbodiesel (che, comunque, è capace di oltre 20 km/l): in fatto di agilità non fa rimpiangere vetture più compatte, e lo sterzo con servoassistenza e demoltiplicazione variabili si adatta perfettamente a tutte le situazioni. Notevole la tenuta di strada, composte le reazioni al limite (e l’Esp viene sollecitato di rado).
 
In autostrada
L’efficacia delle sospensioni nello smorzare giunzioni e rattoppi dell’asfalto, e il notevole grado di insonorizzazione, permettono alla Mercedes C di affrontare i lunghi viaggi in tutto relax, con il motore che in settima marcia a 130 km/h lavora ad appena 1900 giri. Notizie positive anche dallo sterzo, solido e per nulla nervoso alle andature elevate, e dai freni, pronti e potenti nonché resistenti alla fatica. Nonostante la richiesta di gasolio eccezionalmente bassa (17,4 km/l) la spia della riserva si accende dopo circa 570 km: una buona ragione per preferire il serbatoio maggiorato da 66 litri (un optional a buon mercato) a quello, un po’ troppo piccolo, di serie.
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Un quadro al top
La nuova Mercedes C ha affrontato i crash test Euro NCAP nel 2014, quindi secondo le ultime procedure, superandoli con il punteggio massimo (cinque stelle) e valutazioni specifiche elevate anche per quanto riguarda gli “aiuti” alla sicurezza, alcuni dei quali di serie. Fra gli optional, figurano vari dispositivi di ultima generazione, come il cruise control con funzione freno.
 
 
La dotazione standard della Mercedes C si basa sull’Esp (con sistema anti-arretramento che agevola nelle partenze in salita) e su sette airbag, fra i quali sono inclusi l’elemento dedicato alle ginocchia del guidatore e quelli a tendina estesi ai posti dietro; a pagamento si possono aggiungere i due cuscini laterali posteriori. Completano l’equipaggiamento di serie gli attacchi Isofix, i sensori di pressione delle gomme e dispositivi ancora non diffusi, come il sistema che rileva segni di stanchezza del guidatore e consiglia una sosta, o l’allarme di insufficiente distanza di sicurezza. Peculiare pure la possibilità di impostare il limitatore di velocità per le gomme M+S, selezionando e confermando tale opzione nel display del cruscotto. I fendinebbia e i fari allo xeno non sono previsti nemmeno come optional, mentre si possono aggiungere i proiettori completamente a led, con ulteriore sovrapprezzo integrati dalla funzione di orientamento automatico. Data la classe della vettura, non sorprende che – sempre fra gli optional – figuri il Pacchetto Assistenza alla guida (presuppone la presenza del cambio automatico), che racchiude vari dispositivi che innalzano il grado di sicurezza e di comfort: per esempio il cruise control attivo con funzione freno (regola l’andatura in base al traffico e, in caso di coda, gestisce anche le fasi d’arresto e di ripartenza), il monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori, l’assistenza al mantenimento della propria corsia di marcia, la frenata automatica d’emergenza (con radar in grado di individuare anche veicoli che tagliano la strada o pedoni) e la protezione anti-tamponamento (se il radar posteriore rileva un veicolo che si avvicina a velocità eccessiva, vengono attivate le quattro frecce per richiamare l’attenzione di chi lo guida, azionati i freni e pretensionate le cinture di sicurezza). Sottoposta ai crash test Euro NCAP nel 2014, dunque con le procedure più recenti, la Mercedes C è stata approvata con il punteggio massimo di cinque stelle. Per quanto riguarda gli ambiti di protezione specifici, ha riportato 92 punti percentuali per gli occupanti, 84 per i bambini trasportati su seggiolini omologati, 77 per la tutela dei pedoni in caso di investimento, e 70 per i sistemi di assistenza alla sicurezza.
NE VALE LA PENA?
3
Average: 3 (1 vote)
Sopra la media (anche nel prezzo)
Veloce, eppure parca come un’utilitaria, la Mercedes C con il 2.1 turbodiesel è una berlina dal carattere sfaccettato: agile anche in città, asseconda la guida sportiva senza far mancare il comfort (rumorosità in accelerazione a parte). È, inoltre, accattivante nella linea e provvista di interni spaziosi e ricercati. In rapporto al prezzo la dotazione non è generosa, eccetto che per gli aspetti che riguardano la sicurezza.
 
 
La notevole qualità costruttiva e i contenuti tecnologici della Mercedes C, nei quali rientrano dispositivi di sicurezza raramente offerti di serie (basti pensare all’avviso anti-colpo di sonno), giustificano solo in parte l’esborso richiesto per questa berlina. Destinato, peraltro, a crescere con gli accessori: fra sensori di parcheggio, accesso senza chiave, interni in pelle e tetto apribile panoramico in vetro è difficile distinguere l’indispensabile dal superfluo. Da pagare a parte pure l’Agility Select, che serve a variare il carattere della vettura accentuando una delle sue qualità migliori, ossia la capacità di mettere d’accordo il comfort con la dinamica di guida. Al di là di queste considerazioni, la Mercedes C mantiene quel che promette, anche in termini di spazio a bordo e di capacità del bagagliaio (che, però, non è il massimo della sfruttabilità). E, soprattutto, ha una linea intrigante e una classe degna di berline di categoria superiore, sia fuori sia nell’abitacolo. Nonostante qualche brontolio in accelerazione, merita di essere promosso anche il 2.1 a quattro cilindri, un turbodiesel che fa viaggiare veloci consumando pochissimo.
PERCHÉ SÌ
Comodità
Si viaggia coccolati dalla generosa imbottitura dei sedili, davvero ben conformati, e da sospensioni in grado di svolgere validamente il loro compito anche quando il fondo stradale non è perfetto. 
 
Consumi
Ci sono utilitarie a gasolio non altrettanto parche: in considerazione della stazza della vettura e della presenza del cambio automatico, il 2.1 turbodiesel è un campione di efficienza.
 
Maneggevolezza
In città e nel traffico si è avvantaggiati dal raggio di svolta contenuto, mentre nelle strade extraurbane emergono i pregi dello sterzo, diretto e preciso, e delle sospensioni, che contengono il rollio salvaguardando pure il comfort.
 
Materiali
La Mercedes C è una berlina di medie dimensioni (almeno per gli standard della casa tedesca) che ha poco da invidiare alle ammiraglie: la qualità costruttiva è elevata e non mancano ricercatezze che gratificano l’occhio. 
 
Prestazioni
Non è fra i più potenti della categoria, eppure il quattro cilindri a gasolio è generoso sin dai regimi inferiori, con effetti che si sentono in accelerazione e ripresa (complice il cambio automatico). Elevata pure la velocità massima. 
PERCHÉ NO
Autonomia
Il serbatoio è piccolo e, nonostante l’auto consumi poco, in autostrada si fanno meno di 580 km prima di entrare in riserva: meglio optare per il serbatoio maggiorato a 66 litri (il sovrapprezzo è modesto).
 
Cruscotto
Quasi “francescano” tanta è la sua semplicità, ha di buono che si legge facilmente. Tuttavia, dal punto di vista dello stile, considerato il raffinato contesto in cui è inserito, un pizzico di originalità non avrebbe guastato.
 
Freno a mano
Ad azionamento elettrico, si inserisce tramite una levetta collocata a sinistra della plancia e piuttosto in basso, scomoda da raggiungere anche per il guidatore: figuriamoci dai passeggeri in caso di necessità.
 
Rumore del motore 
Correttamente neutralizzata a velocità costante, la voce del turbodiesel emerge con prepotenza quando ci si muove a bassa andatura oppure si affonda il piede sull’acceleratore.
 
Visuale in “retro” 
Come accade in molte vetture attuali, il lunotto piccolo e la coda alta non agevolano le manovre in retromarcia. Il difetto si percepirebbe con meno fastidio se i sensori di distanza fossero di serie.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 XXX2143
No cilindri e disposizione 4 in lnea
Potenza massima kW (CV)/giri 125 (170)/3000-4200
Coppia max Nm/giri 400/1400-2800
Emissione di CO2 grammi/km 109
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (aut.-seq.) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 469/181/144
Passo cm 284
Peso in ordine di marcia kg 1495
Capacità bagagliaio litri 480/n.d.
Pneumatici (di serie) 225/50 R17

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 3800 giri   233,9 km/h 233 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 7,6   7,4 secondi
0-400 metri 15,5 145,8 km/h non dichiarata
0-1000 metri 28,3 185,1 km/h  
       
RIPRESA IN DRIVE S Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 26,2 188 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 25,3 188,5 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 2,2    
da 80 a 120 km/h 5   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   14,7 km/litro 18,9 km/litro
Fuori città   20,8 km/litro 27,7 km/litro
In autostrada   17,4 km/litro non dichiarato
Medio   17,9 km/litro 23,3 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   36,1 metri non dichiarata
da 130 km/h   62,4 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,9 metri 11,2

 

 

Mercedes C
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I VOTI DEGLI UTENTI
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VOTO MEDIO
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3.506705
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Ritratto di hulk74
20 ottobre 2014 - 13:35
Ma, come tutte le tedesche, non regala nulla...
Ritratto di Flavio Pancione
20 ottobre 2014 - 13:46
7
ripercorre la storia sui difettucci ( a mio avviso per nulla gravi da essere tali) e i pregi della vecchia . E rimane sempre quella domanda comune a tutte le tedesche " ma e' realmente migliorata? " Personalmente attendo di provarla ma il motore andava aggiornato. Comunque come ho già ribadito fino alla nausea , la linea ha assunto un design fin troppo elegante e per di più è meno particolareggiata e bella della vecchia. Dentro invece è molto bella ( apparte il tablet ). Conoscendo a menadito la vecchia azzardo ad un confronto "indiretto" : Da quel che ho letto dalle varie redazioni pare che ciò che è realmente migliorato alla guida è lo sterzo, prima tutt'altro che diretto.. rimane parecchio agile e si guida bene, pur rimanendo comoda. Menomale. Sono ora curioso di avere notizie sul nuovo diesel 1.6 136 cv.
Ritratto di ilpongo
20 ottobre 2014 - 13:46
5
A leggere la prova si evincono dati contrastanti: prezzo alto con accessori di categoria ma non i sensori (li hanno le utilitarie...) ed il serbatoio "di serie" non garantisce una buona autonomia, seppur il motore sia definito parco. Stendo un velo di superiore pietà sul freno a mano, la cui collocazione è comune ad altre Case, ma di certo poco pratica. Peccato.
Ritratto di Flavio Pancione
20 ottobre 2014 - 15:05
7
(Io l ho usato per qualche anno) rimane piu che altro "stu.pido" e neppure utile per il passeggero.. Tanto vale che sia elettronico. Ad esempio anche serie 3 ha il meccanico classico con leva ma almeno puo essere visto/utilizzato in chiave "sportiva" e difatti non mi dispiace.
Ritratto di Flavio Pancione
20 ottobre 2014 - 15:07
7
Qui é elettronico ma sulla vecchia era nella stessa posizione e meccanico, azionabile a pedale..
Ritratto di follypharma
20 ottobre 2014 - 14:07
2
alla mb hanno abdicato per la serie C a clientela giovanile...hanno fatto la CLA ... e via... a parte questo, berlina elegante, con interni davvero belli e d'effetto... a questo punto direi che come interni tra audi bmw e MB .... la bmw sembra un po vecchia no? (la a4 e' in pensionamento e a giudicare dai fantastici interni della tt... ho ragion di credere che la nuova a4 sara' notevole). Peccato l'insonorizzazinoe perche' il motore vedo che e' notevole : va forte ( 7 sec 0-100 sono notevoli) e consuma pochissimo : Complimenti alla MB ... sto motore se lo tira dietro da 25 anni ma alla fine lo ha fatto diventare un bel pezzo ...
Ritratto di hulk74
20 ottobre 2014 - 15:07
Preferisco BMW ad Audi, ma i materiali di Audi sono eccelsi! BMW li eguaglia dalla 5 in su
Ritratto di Flavio Pancione
20 ottobre 2014 - 15:14
7
Tendenzialmente curano di piu i materiali. Ma bmw ho notato che é piu curata nei dettagli pratici come nel vano motore e bagagliaio rispetto a Mercedes. Sinceramente essendo auto ben fatte non mi fossilizzo per niente in questo aspetto.. Guardo piu il design e devo dire che classe C ha surclassato al volo serie 3 e A4, attendiamo la nuoca A4 ora. Ma ancora una volta preferisco una linea esterna dinamica e caratteristica( che non é questa classe c) agli interni.. Tanto ripeto su nessuna delle 3 salvo piccolezze c'é da lamentarsi..
Ritratto di M93
20 ottobre 2014 - 14:53
Indubbiamente una vettura valida e di qualità, ma con troppi optional a richiesta, data la categoria e il prezzo. Trovo che alcuni dettagli siano passibili di miglioramento, come nel caso del baule (che annovera cerniere di apertura/chiusura a collo d'oca integralmente rivestite: in alcune porzioni del vano sono ben evidenti parti di lamiera "nuda" e manca anche il rivestimento dello schienale del divanetto posteriore. Si tratta di dettagli, ma che su una vettura di questa caratura stonano parecchio.
Ritratto di osmica
20 ottobre 2014 - 15:50
Non ha i fendinebbia, da scartare! (cit. vari utenti del sito)
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