Piccola crossover elettrica non molto alta (ricorda infatti una minuscola wagon), la Mini Aceman punta sul design e sulle ampie possibilità di personalizzazione. Con 218 CV, è rapidissima nello scatto e in ripresa, mentre l’assetto rigido e lo sterzo pronto la rendono agile e precisa tra le curve. Scarsa invece la praticità e mediocre lo spazio, sia per le persone sia per i bagagli. L’autonomia? Con 332 km non è record, ma neanche male, per una piccola (leggi qui come realizziamo le prove).
| Posizione di guida | (1 vote) |
| Cruscotto | (1 vote) |
| Visibilità | (1 vote) |
| Comfort | (1 vote) |
| Motore | (1 vote) |
| Ripresa | (1 vote) |
| Ricarica | (1 vote) |
| Frenata | (1 vote) |
| Sterzo | (1 vote) |
| Tenuta di strada | (1 vote) |
| Aiuti alla guida | (1 vote) |
| Qualità/prezzo | (1 vote) |
Ecco una modaiola e piccola crossover elettrica: la Mini Aceman SE è lunga solo 408 cm (e lo spazio ne risente). La batteria è da 49 kWh e l’autonomia media rilevata è pari a 332 km: nella media, per il tipo di vettura. La ricarica in corrente alternata si può effettuare a una potenza massima di 11 kW mentre in continua, alle colonnine veloci, l’auto accetta al massimo 95 kW: il “pieno” di corrente richiede circa mezz’ora, in condizioni ideali.

Molto rapido lo sprint: grazie a 218 CV, lo 0-100 km/h viene coperto in appena 7 secondi. Tanta vivacità è accompagnata da un comportamento preciso e agile tra le curve, con poco rollio e sterzo dalla notevole prontezza (ma con qualche reazione quando si accelera forte). Il rovescio della medaglia è un isolamento non ottimale dalle buche (ma l’auto è silenziosa, anche in velocità).

Costruita in Cina, l’inglese ha un listino più basso di quelle di alcune rivali, ma fa pagare a parte la guida semiautonoma, le telecamere a 360° e i sedili regolabili elettricamente. Solo elettrica, la Mini Aceman si può avere anche in altre due versioni: la meno costosa E (con 184 CV e batteria da 38,5 kWh) e la più potente eJCW (258 CV e pila sempre da 49 kWh). In ogni caso, l’auto è sicura: ha guadagnato cinque stelle nei test dell’Euro NCAP di metà 2025, distinguendosi in particolare per la protezione dei bambini a bordo in caso di incidente.

Plancia e comandi
Gradevoli il ruvido tessuto tecnico che riveste la plancia e le porte e la morbida ecopelle che si ritrova sui sedili. Lo stile è curato ed elegante, ma i portaoggetti sono pochi e la gran parte senza coperchio; piccolo il cassetto davanti al passeggero. I comandi fisici sono ben fatti e ricordano quelli di modelli d’epoca della casa, ma il “clima” si aziona dallo schermo: poco pratico. Con un tasto nella console, si va al menù per “zittire” l’avviso di superamento del limite di velocità e si regolano gli altri aiuti alla guida. Il volante è piccolo, con una corona spessa e la terza razza costituita da una “fettuccia” in tessuto.

Sistema multimediale
Tipico della casa il grande display circolare al centro della plancia. Lo schermo, di 24 cm di diametro e del tipo oled, vanta colori brillanti, neri “profondi” e una grafica ricca, ma non così intuitiva. Inoltre, le funzioni nate per gli schermi rettangolari, come i videogiochi e Android Auto, sfruttano solo una parte del display. Di serie ci sono il navigatore (utile anche per trovare le colonnine di ricarica) e l’head-up display, che informa anche sulla radio e dà le indicazioni del Gps; niente cruscotto davanti al guidatore.


Abitabilità
I sedili anteriori con poggiatesta integrato hanno un look sportivo, ma sono ampi e comodi, oltre che ben rifiniti. Pagando, poi, si ottengono le funzioni di riscaldamento e di massaggio per la schiena e le regolazioni elettriche. Dietro non ci sono tanti centimetri a disposizione e le gambe devono stare molto piegate, per il pavimento alto rispetto alla seduta. Inoltre, la porta posteriore è piccola e non facilita l’accesso; il divano rialzato nel mezzo è scomodo per chi sta al centro. Comode, però, le due prese Usb-C e il porta bibita.

Bagagliaio
La capacità è di 300 litri e 1.005 reclinando gli schienali e caricando fino al soffitto. A divano giù il pavimento è piatto, ma distante dalla soglia (da 12 a 20 cm, in base all’altezza alla quale si pone il fondo). Il portellone svela una bocca di carico abbastanza piccola. Sotto il piano del bagagliaio ci stanno giusto il cavo di ricarica e il kit di riparazione delle gomme.
In città
La Mini Aceman ha uno sterzo diretto ed è molto scattante, senza essere brusca. Bene il molleggio, ma i maxi-cerchi di 19” (optional) causano qualche scossone. In modalità Adaptive, in rilascio, l’auto rallenta di più se ci si avvicina a un altro veicolo: il sistema, che funziona con la telecamera, è fornito di serie e si dimostra comodo, preciso e graduale.

Fuori città
Curva “piatta” e ha uno sterzo rapido e preciso (ma, accelerando a fondo nelle curve strette, il volante fatica a riallinearsi); notevole la vivacità del motore. Basandosi sul navigatore, il freno motore cresce prima di una rotonda o di una curva: comodo. E i freni sono validi, anche per la resistenza alla fatica. Non male l’autonomia di 380 km.

In autostrada
A 130 km/h, una ricarica dura 235 km: un valore solo discreto, che richiede ricariche frequenti. Le sospensioni smorzano bene gli avvallamenti, mentre le giunzioni dell’asfalto dei viadotti innescano saltellamenti. Ottima la risposta del motore, anche a pieno carico.
GUIDA
Questa piccola sa coinvolgere: è precisa e agile, con sterzo diretto. Ottima la tenuta di strada, rari gli interventi dell’Esp.
PERSONALIZZAZIONI
Si può gestire a piacimento l’ambiente interno, scegliendo fra quattro “suoni” di guida, sette grafiche per il display e sette colori per le luci interne (più tre per il tetto).
PRESTAZIONI
L’auto è molto rapida e pronta a riprendere, da qualsiasi velocità.
ABITABILITÀ
Dietro non c’è tanto spazio e le gambe devono anche stare molto piegate per via del pavimento alto. L’accessibilità risente delle porte piccole.
DOTAZIONE
L’auto non costa poco, eppure la guida semiautonoma è in un pacchetto piuttosto caro.
PRATICITÀ
La soglia di carico è alta, il bagagliaio non è molto capiente; mancano le maniglie nel soffitto e i portaoggetti sono pochi.
| Motore anteriore | elettrico trifase |
| Potenza massima kW (CV)/giri | 160 (218)/n.d. |
| Coppia max Nm/giri | 330/n.d. |
| Tipo di batteria | ioni di litio |
| Tensione-capacità | 398 V - 49 kWh |
| Pot. max ricarica da colonnine | |
| in corr. alternata | 11 kW |
| in corr. continua | 95 kW |
| Tempo max di ricarica | 6 ore a 11 kWh (tempo stimato) |
| Trazione | anteriore |
| Freni anteriori | dischi autoventilanti |
| Freni posteriori | dischi autoventilanti |
| Capacità di traino kg | non previsto |
| Quanto è grande | |
| Lunghezza/larghezza/altezza cm | 408/175/151 |
| Passo cm | 261 |
| Posti | 5 |
| Peso in ordine di marcia kg | 1710 |
| Capacità bagagliaio litri | 300/1005 |
| Pneumatici (di serie) | 225/45 R 18 (auto in prova 225/40 R19) |
| VELOCITÀ MASSIMA | Rilevata | Dichiarata | |
| 169,4 km/h | 170 km/h | ||
| ACCELERAZIONE | Secondi | Velocità di uscita | Dichiarata |
| 0-100 km/h | 7 | 7,1 secondi | |
| 0-400 metri | 15,1 | 155 km/h | non dichiarata |
| 0-1000 metri | 28 | 169,4 km/h | non dichiarata |
| RIPRESA | Secondi | Velocità di uscita | Dichiarata |
| 1 km da 40 km/h | 25,9 | 169,4 km/h | non dichiarata |
| da 40 a 70 km/h | 1,9 | non dichiarata | |
| da 80 a 120 km/h | 4,3 | non dichiarata | |
| AUTONOMIA | Rilevata | Dichiarata | |
| fuori città | 380 km | non dichiarato | |
| in autostrada | 235 km | non dichiarata | |
| media | 332 km | 406 km | |
| CONSUMO | Rilevato | Dichiarato | |
| Medio | 6,3 km/kWh | 7,1 km/kWh | |
| FRENATA | Rilevata | Dichiarata | |
| da 100 km/h | 36,5 metri | non dichiarata | |
| da 130 km/h | 62 metri | non dichiarata | |
| ALTRI VALORI | Rilevati | Dichiarati | |
| A 130 km/h effettivi il tachimetro indica | 131 km/h | non dichiarata | |
| Diametro di sterzata tra due marciapiede | 10,7 metri | non dichiarato |



















































