PROVATE PER VOI

Peugeot 208: va tranquilla ed è quasi “astemia”

Prova pubblicata su alVolante di
febbraio 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 16.000
  • Consumo medio rilevato

    15,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    109 grammi/km
  • Euro

    5
Peugeot 208
Peugeot 208 1.2 12V VTi 82 CV Allure 5p
L'AUTO IN SINTESI

Utilitaria dall’aspetto elegante e ricercato, la Peugeot 208 offre un’abitabilità generosa in rapporto alle dimensioni, anche per chi viaggia sul divano; inoltre, ha interni curati e originali, per quanto la visibilità della strumentazione possa non essere sempre ottimale. Il 1.2 a tre cilindri a benzina da 82 CV ha prestazioni tranquille: il suo miglior pregio è la parsimonia nei consumi. La Allure, la versione più costosa, ha una dotazione di sicurezza completa e offre di serie anche il “clima” bizona.

 

Posizione di guida
3
Average: 3 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
2
Average: 2 (1 vote)
Cambio
2
Average: 2 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Non solo design
La Peugeot 208 è lunga meno di quattro metri, ma ha un aspetto “importante” e ricercato, sia all’esterno, sia per quanto riguarda l’abitacolo. Notevole lo spazio a bordo, anche nella zona posteriore; nella media il bagagliaio. Confortevole e sicura su strada (l’Esp è di serie, come i sei airbag), con il 1.2 a tre cilindri non ha prestazioni da sportiva, ma si rifà con il comfort e con i bassi consumi. La dotazione è completa: di serie anche il climatizzatore automatico bizona.
 
 
La Peugeot 208 ha una carrozzeria dalle linee elaborate ed eleganti, e di certo non manca di personalità. Distintivo il frontale, con l’ampia mascherina esagonale collocata in basso, nello scudo, e circondata da un profilo cromato (come lo è quello che incornicia i fendinebbia); d’impatto anche i complessi fari che nel profilo superiore incorporano le luci diurne a led. I cerchi in lega di 16 pollici sono compresi nel prezzo.
 
Considerato che la Peugeot 208 è lunga meno di 4 metri (396 cm, per la precisione), l’abitabilità è senza dubbio molto buona: due adulti viaggiano comodi anche sul divano (un eventuale terzo un po’ meno, però). Gli interni, piuttosto luminosi, sono valorizzati da elementi dal design moderno, anche se qualche soluzione originale non convince del tutto (per esempio, la strumentazione rialzata resta in parte coperta dalla corona del piccolo volante). La capacità del baule è nella media.
 
Il tre cilindri 1.2 a benzina da 82 CV della Peugeot 208 risponde con prontezza sin dai regimi inferiori e non vibra, ma soffre si scarso allungo e non si presta alla guida brillante (complice il cambio, dalla corsa lunga e dagli innesti contrastati); in compenso, i consumi sono bassi. La guida è sicura e divertente grazie allo sterzo preciso e solido anche in velocità, e poco male se le sospensioni – tarate in funzione del comfort – provocano un po’ di rollio se si alza troppo il ritmo fra le curve.
 
L’allestimento Allure della Peugeot 208 è il più ricco abbinabile a questa motorizzazione e, oltre all’indispensabile per la sicurezza (Esp e 6 airbag) offre di serie anche la radio con lettore cd e prese Aux/Usb, il cruise control, il “clima” automatico bizona e i fendinebbia. Con un ragionevole sovrapprezzo, alla Peugeot 208 si può aggiungere il navigatore con schermo a sfioramento di 7 pollici, che fa bella mostra di sé sulla sommità della consolle.
VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Lo spazio non manca
Esteticamente piacevole, luminoso e ben rifinito, l’abitacolo non è privo nemmeno di soluzioni originali: per esempio il piccolo cruscotto rialzato e il volante di piccolo diametro. Buona l’abitabilità: si viaggia comodi anche sul divano, a patto, però, di essere in due; soddisfacente pure la funzionalità dei portaoggetti. Il bagagliaio è nella media, ampliabile all’occorrenza reclinando lo schienale suddiviso in due sezioni (anche se si forma un gradino nel pavimento).
 
 
Plancia e comandi
L’aspetto dei vari elementi è curato e moderno, come pure appare superiore alla media la qualità dei materiali e degli assemblaggi. L’elemento di spicco della Peugeot 208 è il cruscotto, compatto e collocato in posizione rialzata: lo si legge guardando al di sopra del piccolo volante dalla foggia sportiva (ha la parte superiore e quella inferiore della corona schiacciate), ma in determinate condizioni può essere parzialmente coperto dalla corona. Ben congegnati, comunque, i comandi nelle razze, fra i quali quello del cruise control. Pratica la consolle, che nella parte inferiore forma un piccolo vano con le prese Aux e Usb.
 
Abitabilità
Le poltrone anteriori della Peugeot 208 sono comode (peccato solo che gli schienali si regolino a scatti), e sagomate quasi come nelle auto sportive: nelle curve il corpo è ben trattenuto. Lo spazio per le gambe e sopra la testa non manca nemmeno nella zona posteriore, a patto, però, di essere in due: il tunnel centrale e il mobiletto che sbuca fra i sedili infastidiscono un eventuale terzo occupante. Criticabile pure l’assenza delle maniglie nel soffitto, mentre sono fatti come si deve il cassetto di fronte al passeggero (ampio, ben suddiviso e provvisto d’illuminazione) e il doppio portalattina davanti alla leva del cambio.
 
Bagagliaio
L’ampio portellone della Peugeot 208 fa accedere a un baule allineato alla media delle rivali (“tiene” 285 litri, e 1076 rinunciando ai posti dietro); il dislivello fra soglia e pavimento è di 15 cm, e quando si reclina lo schienale (suddiviso asimmetricamente) si forma un altro gradino di 10 cm che rende difficile far scorrere i bagagli. Buone, comunque, la sfruttabilità (favorita pure dai 49 cm di altezza utile fra piano di carico e cappelliera) e le finiture (non mancano due ganci appendiborsa nelle pareti).
COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
Più comfort che grinta
Agilissima in città, la Peugeot 208 conta su un motore pronto ai bassi regimi ma non particolarmente “scattoso”. Anche fra le curve è inutile aspettarsi grande grinta, e a raffreddare i pruriti sportivi contribuisce il cambio dalla manovrabilità perfettibile; comunque la sicurezza è sempre elevata, e lo sterzo diretto e preciso. Oltre alla fluidità di funzionamento, fra i pregi del tre cilindri  vanno annoverati i consumi inferiori alla media e la buona insonorizzazione, che si conferma tale anche in autostrada.
 
 
In città
Con una carrozzeria al di sotto dei quattro metri di lunghezza la Peugeot 208 è fra le più corte della classe, e in città i vantaggi si sentono: l’agilità è ottima e nei parcheggi non si fatica troppo. Peccato, però, che i montanti del parabrezza (larghi e inclinati) interferiscano con la visuale nelle strette svolte a sinistra e agli incroci. Il motore non è certo quello di una “bruciasemafori”, ma si fa apprezzare per la fluidità e la prontezza di risposta ai regini inferiori; inoltre, seppur privo di Stop&Start, si accontenta di poca benzina. Quanto al comfort non ci si può lamentare, perché le sospensioni rispondono efficacemente anche sulle asperità pronunciate.
 
Fuori città
Chi vuole divertirsi fra le curve può contare sullo sterzo diretto e preciso, e sulla stabilità che non viene meno neppure alzando il ritmo; tuttavia, in quest’ultimo caso dovrà pure sopportare un rollio che nelle curve in sequenza incide negativamente sulla maneggevolezza. D’altra parte a far prediligere la guida rilassata c’è anche il carattere del tre cilindri: l’erogazione è fluida e priva di vibrazioni, ma tutt’altro che grintosa, e il cambio – dalla corsa lunga e poco pronto negli innesti – non migliora la situazione. Sempre soddisfacenti i consumi: i quasi 19 km/l da noi rilevati sono un risultato davvero buono.
 
In autostrada
Gli 82 CV del motore non sono gli alleati ideali di chi va di fretta, e per riprendere velocità dopo un rallentamento scalare dalla quinta alla quarta è inevitabile. Il comfort della Peugeot 208, comunque, è di buon livello, sia grazie alle capacità di assorbimento delle sospensioni, sia per l’insonorizzazione, che pure senza essere impeccabile risulta più curata che nella maggior parte delle rivali; promosso anche lo sterzo, che non perde precisione ad andatura elevata. Quanto ai consumi, i 13,5 km/l da noi rilevati sono del tutto accettabili.
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Equipaggiata a dovere
Oltre all’Esp e ai sei airbag, della dotazione di serie fanno parte i fendinebbia e il regolatore elettronico di velocità. Il fatto che questa francesina non lesini in termini di equipaggiamento di sicurezza trova conferma nelle cinque stelle riportate a seguito dei crash test Euro NCAP, con punteggi superiori alla media in tutti gli ambiti di valutazione.
 
 
L’Euro NCAP ha promosso la Peugeot 208 con le cinque stelle equivalenti al punteggio massimo. Si tratta del risultato che è lecito attendersi da una vettura di progettazione recente. La medesima considerazione vale per i voti percentuali relativi agli ambiti di indagine specifici: 88% per la protezione degli occupanti, 78% per i bimbi che viaggiano su seggiolini ad hoc (gli attacchi Isofix nel divano sono di serie), 61% per la tutela dei pedoni in caso di investimento e 83% per i sistemi di assistenza alla guida. Completa pure la dotazione di serie che, oltre ai controlli elettronici della trazione e della stabilità, comprende i due airbag frontali (quello destro è disattivabile), quelli laterali anteriori e quelli a tendina estesi a proteggere anche la testa di chi viaggia sul divano. Ancora, sono inclusi nel prezzo il cruise control e i fendinebbia, mentre i fari allo xeno non sono disponibili neppure a pagamento (a differenza di quanto accade per alcune rivali “premium”).
NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Bassi consumi con qualche lusso
Con l’allestimento Allure, che è quello più completo, abbinato al 1.2 a benzina, la Peugeot 208 offre chicche da vettura di classe superiore – si veda, per esempio, il “clima” bizona – ma non perde la sua natura di utilitaria: è una vetturetta dalle prestazioni oneste e consuma poco. Inoltre, può trasportare comodamente quattro persone e, senza essere sportiva, è piacevole da guidare. A far digerire il prezzo impegnativo, oltre alla ricca dotazione c’è la buona qualità costruttiva.
 
 
La Peugeot 208 è un’utilitaria dalla linea accattivante e dall’aspetto tutt’altro che povero. E si presenta originale e ricercata anche nell’abitacolo, per quanto la soluzione del cruscotto rialzato possa non rivelarsi ideale per tutti (chi guida con il volante regolato alla massima altezza può trovarsi con la corona che copre in parte gli strumenti). Quanto all’abitabilità, non c’è di che lamentarsi: ovvio che in un’auto così compatta non ci si può aspettare di stare larghi anche in cinque, ma due adulti sul divano sono accolti come si deve (e senza che per questo sia stata sacrificata la capacità del baule, che è al livello delle rivali). Con il 1.2 a benzina, la 208 non può vantare il carattere di una sportivetta – chi vuole brio farà bene a optare per la 1.4 o per la 1.6, quest’ultima offerta anche nella variante sovralimentata da 156 CV – ma consuma pochissimo e si guida con piacere: la tenuta di strada è sicura in ogni condizione e il comfort soddisfacente anche in autostrada. Con il “ricco” allestimento Allure, poi, concede anche qualche piccolo lusso: accessori come il climatizzatore bizona o il cruise control sono qualificanti per una “piccola”. Certo, il prezzo non è basso, ma a giustificarlo c’è pure la buona qualità dei materiali e delle finiture, oltre a un’adeguata dotazione di sicurezza. 
PERCHÉ SÌ
Abitacolo
È un’utilitaria, eppure ha interni ricercati, con finiture quasi degne di modelli di categoria superiore; inoltre, in rapporto alle dimensioni della carrozzeria lo spazio è parecchio, e le ampie superfici vetrate rendono l’ambiente davvero luminoso.
 
Consumi
Il rendimento del 1.2 a benzina è davvero notevole: la richiesta di benzina è contenuta in tutte le condizioni, incluso l’impiego cittadino (dove la 208, anche se priva di Stop&Start, fa di meglio di molte rivali che ce l’hanno).
 
Prese Aux e Usb
Le ormai irrinunciabili connessioni che sono di serie; si trovano nella consolle, in posizione facilmente raggiungibile e vicine al pozzetto dove riporre un lettore di musica digitale collegato all’impianto audio.
 
Tenuta di strada
La taratura non troppo rigida delle sospensioni preserva il comfort sullo sconnesso, ma è all’origine di un po’ di rollio quando si affrontano le curve velocemente; comunque l’aderenza e la stabilità non ne risentono.
PERCHÉ NO
Cambio
Il pomello ha una conformazione abbastanza spigolosa e poco ergonomica, l’eccessiva corsa della leva penalizza la manovrabilità, e la precisione d’inserimento delle cinque marce lascia a desiderare. 
 
Maniglie
Non si capisce per quale ragione alla Peugeot abbiano deciso di eliminare le maniglie nel soffitto: il risultato è che i passeggeri non sanno dove aggrapparsi durante la marcia, e che uscire dall’abitacolo è poco agevole. 
 
Prestazioni
Gli 82 CV del 1.2 a tre cilindri non sono particolarmente vivaci e, nonostante che la risposta ai regimi inferiori sia abbastanza pronta, allungo e grinta agli alti regimi scarseggiano; inoltre, i rapporti lunghi favoriscono la riduzione dei consumi ma non la ripresa.
 
Schienale
I sedili anteriori sono comodi e con la loro conformazione trattengono bene il corpo, ma con gli schienali che si regolano a scatti (anziché in modo continuo) non tutti riescono a trovare la posizione di guida ideale.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1199
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 60 (82)/5750
Coppia max Nm/giri 118/2750
Emissione di CO2 grammi/km 109
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 396/174/146
Passo cm 254
Peso in ordine di marcia kg 1055
Capacità bagagliaio litri 285/1076
Pneumatici (di serie) 195/75 R16

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 4a a 6400 giri   167,3 km/h 175 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 14,4   12,2 secondi
0-400 metri 19,5 116,3 km/h non dichiarata
0-1000 metri 35,9 144,4 km/h 27,3 secondi
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 38,1 138,4 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 37,3 128,2 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 4a 10,0    
da 80 a 120 km/h in 5a 21,1   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   14,7 km/litro 17,9 km/litro
Fuori città   18,9 km/litro 24,4 km/litro
In autostrada   13,5 km/litro non dichiarato
Medio   15,9 km/litro 21,3 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   39,5 metri non dichiarata
da 130 km/h   66,0 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   131 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,8 metri 10,4

 

 

Peugeot 208
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I VOTI DEGLI UTENTI
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24
38
VOTO MEDIO
3,6
3.630135
292
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Ritratto di saab91
24 giugno 2013 - 20:23
brutta lo è poi sappiamo la qualità frnccese lascia a desiderare macchina per frikkettoni cmq
Ritratto di salvospak
24 giugno 2013 - 20:43
Non solo non ne capisci una virgola di auto (per affermare che le francesi non hanno qualità!) ma per giunta non sai nemmeno leggere quanto scrive lo stesso AlVolante... Mah, ma che cakkio commentate a fare alcuni??!!O.o
Ritratto di andreaplacenti
22 novembre 2013 - 10:25
sono daccordo la 208 è a mio parere la migliore della categoria! Curata e sensuale, il motore si può scegliere il diesel da 92 cv, molto più prestante!!
Ritratto di gio.G
24 giugno 2013 - 22:49
20
Bella, bella, bella! Una delle migliori nella sua categoria.
Ritratto di Peppe
24 giugno 2013 - 22:51
Io ho provato il 2008 con lo stesso motore e devo dire che non è completamente lento, ottimo per un uso cittadino e veramente parco.. Sono sicuro che la 208 per la città va benissimo pure con 1.0, e dovrebbe consumare ancora meno! Comunque non si può completamente dire che sia un'auto qualitativamente scarsa, anzi tra i marchi generalisti è quella rifinita meglio del suo segmento!
Ritratto di MatteFonta92
24 giugno 2013 - 22:53
3
A mio parere è la migliore nel suo segmento! La linea (sia esterna che interna) è ricercata, originale ed elegante, e l'abitacolo è rifinito con una cura tale che pare un'auto di categoria superiore. Certo, questo 3 cilindri 1.2 non è un fulmine, ma, come dice giustamente l'articolo, il suo punto forte sono i consumi: non è certo un motore pensato per fare i 200 all'ora. Peccato però che abbiano tolto dal listino il 1.4 VTi da 95 CV, a mio parere la scelta più equilibrata per quest'auto.
Ritratto di juvefc87
25 giugno 2013 - 01:51
stupenda dentro e fuori! colore sarà bianca o nera
Ritratto di fabri99
26 giugno 2013 - 20:28
4
Che dirti se non complimenti??? Ah, augurarti la GTi! ;)
Ritratto di Valerio Ricciardi
25 giugno 2013 - 10:39
...che era un fumetto, debbo dissentire purtroppo con la redazione di Al Volante: manca di una personalità stilistica propria, di una idea di design complessivo (come ha, invece, la Grande Punto o la Mazda 2, e come difetta invece parimenti alla pur benissimo costruita Hyundai i20). Però non è affatto "cafona", e parlando di Peugeot in raffronto agli ultimi anni mi pare molto. Quantomeno, vista di fronte non vediamo subito il nasone di Topolino con sotto la bocca cattiva del personaggio di Cars, gli occhi arrabbiati del perfido Ming e le orecchie costituite dagli specchietti - come accadeva con la 207 che toccò il fondo del ridicolo nella biomorfizzazione delle linee (la 308 poi sembrava dovesse morderti... patetica). I motori di piccolissima cilindrata, a soli tre cilindri e con la potenza "tutta ai massimi régimi" dubito molto faranno DAVVERO risparmiare qualcosa di concreto. Son criteri buoni per raggiungere i g/CO2 richiesti in sede di omologazione, poi i consumi d'uso... sono altri.
Ritratto di Gordo88
25 giugno 2013 - 10:55
Attualmente la ritengo la migliore tra le utilitarie, con uno stile moderno e personale e tanta qualità!! Peccato solo per il cambio che ha la corsa lunga..
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