PROVATE PER VOI

Porsche 911: una vera “belva” che si fa domare

Prova pubblicata su alVolante di
luglio 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 205.025
  • Consumo medio rilevato

    9,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    227 grammi/km
  • Euro

    6
Porsche 911
Porsche 911 Turbo S PDK
L'AUTO IN SINTESI

La Porsche 911 Turbo S una sportiva da 560 CV, con prestazioni elevatissime e limiti che possono essere raggiunti soltanto in pista. Eppure, si lascia domare anche da mani poco esperte ed è abbastanza confortevole nell’uso di tutti i giorni; non proibitivi nemmeno i consumi. Al prezzo elevato corrispondono contenuti tecnici e dotazione di primo piano: sono di serie anche gli interni in pelle, le sospensioni regolabili e i dischi carboceramici.

 

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
5
Average: 5 (1 vote)
Ripresa
5
Average: 5 (1 vote)
Cambio
5
Average: 5 (1 vote)
Frenata
5
Average: 5 (1 vote)
Sterzo
5
Average: 5 (1 vote)
Tenuta di strada
5
Average: 5 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
La 911 per chi vuole il massimo
Fra le varie versioni della Porsche 911, la Turbo S è quella “estrema”: ha un 3.8 sovralimentato da ben 560 CV e soluzioni tecniche di grande raffinatezza, come le sospensioni “intelligenti”, le ruote dietro sterzanti e l’aerodinamica “regolabile”. Prestazioni e guidabilità sono da vettura da pista, ma neppure il comfort delude. Alto il prezzo, adeguata la dotazione.
 
 
L’inconfondibile profilo della Porsche 911 Turbo S è condito da elementi che rimarcano il carattere “estremo” di questa versione: per esempio le prese d’aria specifiche (fra le quali quelle nelle fiancate, dedicate ai due intercooler che servono le bancate del 3.8 boxer), gli estesi spoiler anteriore e posteriore a fuoriuscita automatica e regolabili su tre posizioni, o i fari completamente a led (così come le luci posteriori).
 
Al top l’equipaggiamento, che comprende anche i cerchi in lega di 20 pollici con fissaggio a dado singolo (come nelle vetture da corsa) e soluzioni tecniche raffinate, come le ruote posteriori sterzanti, le sospensioni adattative, la barra antirollio attiva e il differenziale posteriore autobloccante (anche questo a controllo elettronico). Non mancano nemmeno i dispositivi ordinari utili nell’uso quotidiano, come i sensori di distanza e il navigatore.
 
Il biturbo da 560 CV e ben 700 Nm di coppia (750 in overboost con la modalità Sport Plus), in abbinamento al velocissimo cambio robotizzato con doppia frizione e sette marce e alla trazione integrale, assicura alla Porsche 911 Turbo S prestazioni mozzafiato. Ma grazie alla raffinata elettronica di controllo si rivela trattabile anche da chi non è avvezzo a vetture così potenti, oltre che relativamente parco nei consumi.
 
Al di là della sua versatilità d’impiego – anche l’abitabilità è buona, almeno davanti, e il comfort non delude nemmeno nei lunghi viaggi – la Porsche 911 Turbo S rimane una vettura dai limiti talmente elevati da poter essere esplorati soltanto in pista. Dove, pure, emergono i vantaggi di soluzioni tecniche da vera specialista, come gli spoiler “attivi” e i poderosi freni con dischi carboceramici.
VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Da godere in due
L’ambiente è quello – tanto raffinato quanto spiccatamente sportivo – delle altre 911, con cruscotto a cinque elementi circolari, pulsanti per gestire i vari dispositivi elettronici raccolti nella massiccia consolle e chiave di contatto a sinistra del volante. Per chi si accomoda sulle avvolgenti poltrone anteriori rivestite in pelle lo spazio non manca, mentre i due strapuntini posteriori sono, eufemisticamente, di fortuna; ma avendo lo schienale ripiegabile permettono di ottenere un ripiano dove stivare i bagagli che non entrano nel piccolo vano sotto il cofano anteriore. 
 
 
Plancia e comandi
Tipiche della casa tedesca la chiave collocata a sinistra del volante a tre razze (sdoppiate e prive di tasti), dietro il quale si scorgono i lunghi “paddle” in alluminio per la selezione manuale delle marce, e la prominente consolle “tempestata” di tasti, fra cui quelli per gestire assetto, controlli elettronici e incidenza degli spoiler. Lo schermo del navigatore, sotto le bocchette d’aerazione, è un po’ in basso, ma le mappe vengono mostrate anche nel cruscotto; uno dei cinque strumenti circolari che compongono quest’ultimo è, infatti, un display lcd; ben leggibile il grande contagiri, in posizione centrale, che include la finestrella del tachimetro digitale (mentre quello analogico è alla sua sinistra).
 
Abitabilità
Le avvolgenti e sportive poltrone con poggiatesta integrato della Porsche 911 Turbo S dispongono di precisissime regolazioni elettriche e sono riscaldabili (mentre la ventilazione è optional): fanno viaggiare comodi anche le persone di statura elevata, visto che lo spazio non manca né in altezza, né per le gambe. Tutt’altro discorso per i due strapuntini posteriori, rivestiti in pelle ma stretti, infossati, con schienale troppo verticale e privi di poggiatesta: sono adatti al massimo a due ragazzini, mentre due adulti (agili e di statura non troppo elevata) possono occuparli soltanto per brevi tragitti.
 
Bagagliaio
Se fosse per il vano sotto il cofano (115 litri) ci sarebbe poco da stare allegri, ma la Porsche 911 Turbo S ha l’asso nella manica degli strapuntini posteriori con schienali ripiegabili, che consentono di ottenere un ulteriore vano (di 260 litri) dove si può sistemare qualche bagaglio senza troppa difficoltà. Sempre i posti dietro (a meno che siano occupati) tornano utili per riporre quegli oggetti, come una giacca o una borsa, che in altre sportive non si sa mai dove appoggiare.
COME VA
5
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Supercar senza controindicazioni
In città la 911 Turbo S è impacciata più che altro per la difficoltà che – seduti in basso – si ha nel percepire gli ingombri: in manovra è il caso di affidarsi ai sensori. Con la trazione integrale che aiuta a “metter giù” i cavalli del trattabile ma anche rabbioso 3.8 biturbo, e un assetto che le sospensioni elettroniche mantengono piatto anche quando si alza il ritmo, fra le curve si viaggia forte in tutta sicurezza. Bene anche il comfort e i consumi che, se possibile, sorprendono ancor più delle prestazioni.
 
 
In città
La gestibilità del motore è tale che, anche nel traffico congestionato, la Porsche 911 Turbo S non scalpita né fa soffrire il guidatore; inoltre, utilizzato in modalità automatica ed evitando i programmi di guida sportivi, il cambio robotizzato è davvero dolce negli innesti. Se la lunghezza della carrozzeria (451 cm) non è esagerata, si devono pur sempre fare i conti con fiancate piuttosto larghe (188 cm) e, poiché si guida seduti parecchio in basso, non è sempre agevole valutare gli ingombri. Perciò in manovra è meglio affidarsi ai sensori di distanza, di serie anche davanti. Quanto ai consumi, i 7,2 km/l rilevati sono davvero vicini al valore dichiarato in città (7,6 km/). 
 
Fuori città
L’assetto piatto, le gomme larghe e ribassate (235/35 davanti e ben 305/30 dietro) che guarniscono i cerchi di 20 pollici, le sospensioni elettroniche “intelligenti” e la trazione 4x4 che aiuta a “mettere a terra” la cavalleria, fanno sì che questa tedesca sia incollata all’asfalto. Fulminei i cambi di direzione e gli inserimenti in curva, favoriti non solo dalla prontezza dello sterzo (a demoltiplicazione variabile), ma anche dalle ruote posteriori sterzanti. Impressionante la risposta all’acceleratore, con il sei cilindri boxer reattivo sin dai regimi più bassi (sebbene al di sotto dei 2000 giri il suo rombo sia sordo e poco piacevole) ed esaltante nella progressione: basti pensare che i 100 km/h da fermo si raggiungono in appena 3 secondi. Il cambio robotizzato è rapidissimo sia quando lo si comanda tramite le palette al volante, sia se lo si lascia lavorare in modalità automatica.
 
In autostrada
È scontato che la precisione di guida della Porsche 911 Turbo S rimanga inappuntabile anche ad andature ben superiori a quelle concesse dal codice (d’altronde, stiamo parlando di una vettura in grado di oltrepassare i 314 km/h effettivi), e che le capacità di ripresa siano “travolgenti”. Di conseguenza, in autostrada quel che di questa sportiva sorprende è il grado di comfort garantito dalle sospensioni. Quanto al 3.8 biturbo, in settima marcia “ronfa” a 2250 giri senza fare troppo rumore e senza “bere” oltre misura: i 10,2 km/l rilevati in autostrada non sono distanti dagli 11 che abbiamo misurato fuori città (a fronte di 13 km/l dichiarati). Una nota di merito all’impianto frenante: i dischi carboceramici (autoventilanti anche dietro) vantano eccezionali doti di potenza e di resistenza alla fatica.
QUANTO È SICURA
4
Average: 4 (1 vote)
“Ci vede” con i led
La Porsche 911, che non è ancora stata esaminata dall’Euro NCAP, offre di serie l’indispensabile per la sicurezza, a cominciare da Esp e sei airbag. In più delle altre versioni, la Turbo S include nella dotazione standard anche i fari “intelligenti” completamente a led (al posto di quelli allo xeno) e il cruise control, che con sovrapprezzo può essere di tipo adattativo.
 
 
Oltre all’Esp, con taratura che si adatta alla modalità di guida selezionata, e ai sei airbag (due dei quali a tendina, posti a riparo della testa dei passeggeri anteriori), tutte le Porsche 911 offrono di serie anche i sensori di pressione per le gomme e gli attacchi Isofix posteriori (mente si pagano a parte quelli davanti, in pacchetto con l’airbag disattivabile). Provvista di trazione integrale che, pure, contribuisce alla sicurezza dinamica, la Turbo S aggiunge, incluso nel prezzo, il cruise control (optional nelle altre versioni e, in ogni caso, integrabile a pagamento con radar di distanza e funzione frenante) e i fari completamente al led (al posto di quelli standard allo xeno); questi ultimi sono integrati dai sistemi di antiabbagliamento e di orientamento automatico in curva (e in funzione dell’andatura). Fra gli optional figurano il sistema che richiama l’attenzione sui limiti di velocità visualizzandoli nella strumentazione, e l’estintore, un accessorio dedicato a chi con questa supercar vuole recarsi anche in pista. La sportivissima coupé Porsche non è ancora stata sottoposta ai crash test Euro NCAP.
NE VALE LA PENA?
3
Average: 3 (1 vote)
La “sportività totale” ha il suo prezzo
In cambio di un assegno che sarebbe sufficiente per comprare un appartamento, si ottiene una sportiva a cui non manca nulla: né l’immagine – che ormai è un classico – né un livello prestazionale al di sopra di ogni sospetto. Ai contenuti tecnologici allo stato dell’arte si accompagna una dotazione di serie davvero ricca, che include tutto quel che serve per andare veloci in sicurezza. In buona sostanza, questa Porsche è una delle rare supercar adatte anche all’uso quotidiano.
 
 
La Porsche 911 Turbo S è una sportiva-simbolo, con un pedigree di lunghissima tradizione, che a ogni nuova generazione innalza l’asticella delle prestazioni migliorando, nel contempo, la fruibilità. Con risultati sorprendenti: non tanto perché in pista è veloce come una vettura da corsa, quanto perché, pur nella sua natura “estrema”, nell’uso di tutti i giorni si comporta più o meno come un’auto normale: è abbastanza comoda (grazie a quelle stesse sospensioni “intelligenti” che la incollano all’asfalto nelle curve), e meno assetata di molte sportive che non hanno nemmeno la metà della sua cavalleria. Nel “pacchetto d’eccellenza” rientrano pure la qualità costruttiva e una dotazione che include quanto di meglio un cliente (pilota) esigente possa desiderare, come per esempio il Launch Control, la barra antirollio attiva o l’impianto frenante con dischi carboceramici (che nella 911 Turbo “normale”, quella da 521 CV, sono optional e costano quanto un’utilitaria). Il prezzo è adeguato alle specifiche, quindi molto alto già al netto delle numerose tentazioni che, pure, si annidano nella lista degli optional. Perché se la vernice metallizzata è gratis, si può pur sempre chiedere quella speciale o su campione, aggiungere un “banale” tergilunotto, farsi coccolare dalle poltrone ventilate o magari integrare l’equipaggiamento di sicurezza con il sistema che visualizza i limiti di velocità e con il cruise control con radar di distanza e funzione frenante.
PERCHÉ SÌ
Dotazione
La cifra da sborsare è di quelle “pesanti”, ma l’equipaggiamento di serie va oltre l’indispensabile e comprende pure gli accessori tecnici necessari affinché anche questa vettura tanto prestante non sia adatta soltanto ai piloti esperti. 
 
Elettronica 
I puristi della guida non temano “invasioni di campo”: in questo caso la tecnologia, avanzatissima, serve a mettere d’accordo la sportività con il comfort senza nulla togliere al piacere di guida.
 
Motore
Quando lo si sfrutta al limite impressiona con la sua erogazione rabbiosa, tuttavia guidando con il piede leggero gira fluido e docile come un agnellino. Senza nemmeno chiedere troppa benzina.
PERCHÉ NO
Agilità nel traffico
Seduti a pochi centimetri dal suolo e “annegati” in una carrozzeria con la fiancata alta e con i finestrini piccoli, agli ingombri (non trascurabili in larghezza) si deve fare l’occhio. E in manovra i sensori (di serie) sono preziosi.
 
Riflessi 
Quando alcuni elementi della plancia vengono colpiti direttamente dai raggi del sole, i riflessi nel parabrezza non mancano: in alcune condizioni, il fastidioso fenomeno penalizza la visuale.
 
Sedili posteriori
Come da tradizione della Porsche 911, l’omologazione è 2+2. Tuttavia gli strapuntini posteriori, rivestiti in pelle ma privi di poggiatesta, sono tutt’altro che comodi: meglio ripiegarli per fare spazio a qualche bagaglio…
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 3800
No cilindri e disposizione 6 boxer
Potenza massima kW (CV)/giri 412 (560)/6500-6750
Coppia max Nm/giri 700*/2100-4250
Emissione di CO2 grammi/km 227
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (aut. d. frizione) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 451/188/130
Passo cm 245
Peso in ordine di marcia kg 1605
Capacità bagagliaio litri 115 + 260
Pneumatici (di serie) 235/35 - 305/30 R20

*750 Nm tra 2200 e 4000 giri con overboost (in modalità Sport Plus)

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 6600 giri   314,4 km/h 318 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 3   3,1 secondi
0-400 metri 10,9 206,2 km/h non dichiarata
0-1000 metri 20,1 257,4 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 19,5 256,1 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 19 256,4 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 1,1    
da 80 a 120 km/h 1,8   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   7,2 km/litro 7,6 km/litro
Fuori città   11 km/litro 13 km/litro
In autostrada   10,2 km/litro non dichiarato
Medio   9,4 km/litro 10,3 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   33,4 metri non dichiarata
da 130 km/h   56,2 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,3 metri  

 

 

Porsche 911
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
357
74
27
11
49
VOTO MEDIO
4,3
4.31081
518
Aggiungi un commento
Ritratto di Francesco110
12 gennaio 2015 - 04:27
Come sempre le turbo s sono costose ma almeno hanno quanto disponibile sul modello. Questa 911 tra le altre cose risulta anche particolarmente riuscita: 3 secondi netti nello 0-100 effettivi, 11 km/h in extraurbano anche questi effettivi sono dati che difficilmente si leggono. Ruote posteriori sterzanti, sospensioni adattative, barra antirollio attiva, differenziale posteriore autobloccante, dischi carboceramici: il pacchetto è davvero completo. L'unico dubbio è se aggiungere circa 50000€ e salire di livello prendendo la 458 Speciale, c'è da dire però che come fruibilità quotidiana e affidabilità la Porche non si batte. Le due auto hanno caratteri differenti: la Porche può accompagnare i figli a scuola, fare un viaggio di 500km e se serve anche caricare due bambini negli strapuntini posteriori, con la 458 speciale invece ci si va in pista e probabilmente anche meglio ma su strada oltre a mettersi in mostra ci si fa ben poco. Sempre due ottime auto naturalmente ma con target di clientela differenti.
Ritratto di hulk74
12 gennaio 2015 - 08:49
Per girare per strada non è proprio il massimo, tocca ovunque... Ma, come hai detto, è sicuramente la più "tuttofare". Io credo prenderei una corvette Z07, almeno avrei il baule.
Ritratto di hulk74
12 gennaio 2015 - 08:46
Praticamente inappuntabile! Ma i comandi al volante?!?
Ritratto di mestesso49
12 gennaio 2015 - 09:35
Ricordo con passione e nostalgie le vecchie fiat uno turbo che con piccole modifiche dai prezzi umani erano in grado di tener testa alle Ferrari stradali dell epoca! La Porche e una bella vettura senza dubbio tuttavia per pochi milionari. Raggiungere i 200 da fermo in soli 10 secondi non e da tutti i giorni. Accontentiamoci delle piccole bestioline di oggi, capaci con prestazioni altrettanto notevoli. ( on proporzione alla cubatura )
Ritratto di Moreno1999
12 gennaio 2015 - 14:39
4
Ma la Uno Turbo non era anche quella che non teneva la strada? Dicono che era una grande auto da guidare ma che necessitava un guidatore con una certa esperienza. Purtroppo non ero ancora nato quando giravano certe Fiat. Ne ho vista una, rossa, un paio di mesi fa. Faceva un suono bellissimo quel 1.4
Ritratto di PariTheBest93
12 gennaio 2015 - 10:08
3
In effetti il suono ad andatura da parata sembra un po' artificiale, al contrario (ad esempio) della gt3. Questa è l'unica piccola pecca, per il resto è una vettura superlativa: un vero e proprio mito vivente dell'automotive!
Ritratto di Ivan92
12 gennaio 2015 - 12:08
6
Prestazioni da supercar, comfort da auto di lusso, consumi da auto con 1/3 dei cv, usabile su bagnato e neve, con un nome che ha fatto storia come la 911. Il massimo che si può desiderare da un auto per tutti i giorni. a parte il prezzo proibitivo come automobile è perfetta per soddisfare qualsiasi appassionato che ha bisogno di un auto completa a 360 gradi. Complimenti davvero Porsche!! E complimenti anche ad AlVolante per aver provato un auto di questo calibro, non è da tutti i giorni leggere delle prove interessanti come questa :)
Ritratto di M93
12 gennaio 2015 - 12:51
Stupenda, una macchina eccellente: prestazioni elevate e comfort da berlina di alta gamma.
Ritratto di Mattia Bertero
12 gennaio 2015 - 15:51
3
Che dire, un bolide come si deve. Inoltre sa essere "docile" anche per l'uso di tutti i giorni e questo è un punto a suo favore. Per il resto una macchina da esprimere in pista in cui ci si può divertire sul serio. Avrei preferito un abitacolo meno affollato di tasti per via della reattività dell'auto che esige un'attenzione notevole. E poi la 911 è ormai un pilastro della storia dell'automobile. i difetti elenca da AlVolante sono tutti accettabili: non è fatta per un uso intensivo nel traffico ed è di fatto è una due posti. I clienti tipo di questa macchina non badano di certo alla comodità delle auto "normali" e non hanno pretese di caricarci troppe persone sopra. I riflessi del sole sulla plancia invece possono dare un po' di fastidio. In ogni caso molto bella con qualità stupende.
Ritratto di marco_89
12 gennaio 2015 - 17:20
chiedo per curiosità se confermate gli sbalorditivi dati di ripresa 40-70 e 80-120 ... se veritieri è veramente bestiale!!!!!
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