PROVATE PER VOI

Seat Leon SC: giù la sete, in alto il brio

Prova pubblicata su alVolante di
dicembre 2013

Listino prezzi Seat Leon SC non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 23.830
  • Consumo medio rilevato

    16,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    106 grammi/km
  • Euro

    5
Seat Leon SC
Seat Leon SC 2.0 TDI CR 150 CV Style Start&Stop
L'AUTO IN SINTESI

Leggermente più corta della berlina e molto più grintosa, la Seat Leon SC a tre porte conserva una buona abitabilità e nemmeno fa rinunciare al comfort. Onora la sigla SC (che sta per Sport Coupé) rivelandosi agile quanto redditizia fra le curve, e i 150 CV del 2.0 turbodiesel (un po’ rumoroso, ma poco assetato) sono briosi. La cura delle finiture e la buona dotazione giustifica il prezzo, nonostante qualche optional vada comunque messo in conto.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Sportiva senza controindicazioni
Un po’ più corta della Leon a cinque porte, la SC (ossia Sport Coupé) è quasi altrettanto spaziosa e confortevole. Le solide sospensioni e lo sterzo preciso la rendono divertente fra le curve, dove pure si fa valere il 2.0 turbodiesel da 150 CV: è un quattro cilindri brillante e parco, seppure un po’ troppo rumoroso. La dotazione della Style include anche il “clima” automatico e i cerchi in lega di 17”, ma non i sensori di distanza posteriori, che sono utili e vanno acquistati a parte.
 
 
La Seat Leon SC, la sigla sta per Sport Coupé, è una tre porte che con la berlina ha parecchio in comune, ma non tutto: la carrozzeria a tre porte è di un centimetro più bassa, più corta di tre (per un totale di 423) e cambia nel design della coda, più filante. Rispetto alla cinque porte è differente anche il passo, accorciato di 3,5 cm (così la vettura è più agile), ma questa modifica non ha penalizzato più di tanto né l’abitabilità posteriore (che rimane di buon livello), né la capacità de baule.
 
L’assetto è stato rivisto per meglio assecondare la guida brillante, e conta su sospensioni solide: il  comportamento fra le curve – dove, pure, emerge la buona precisione dello sterzo – ne guadagna. Il tutto si coniuga con un buon livello di comfort, visto che sullo sconnesso non si sobbalza troppo. Quanto al 2.0 turbodiesel da 150 CV, è piuttosto rumoroso in accelerazione (oltre che a freddo) ma piacevolmente brillante; inoltre, vanta consumi davvero contenuti. 
 
All’altezza della situazione anche il cambio manuale a sei marce, dagli innesti rapidi e precisi (sebbene l’escursione della leva non sia propriamente contenuta). Per la Seat Leon SC Style è l’unico disponibile, mentre la più costosa e “aggressiva” FR (che ha pure l’assetto sportivo con cerchi di 18” anziché di 17”, oltre a paraurti dal design più grintoso) può essere equipaggiata anche con l’efficiente robotizzato a doppia frizione DSG.
 
La dotazione di serie comprende anche il “clima” automatico bizona, gli specchi retrovisori sbrinabili  i vetri dietro e il lunotto scuri (elementi presenti anche nella FR), ma non i sensori di distanza posteriori: un’aggiunta che va messa in conto per ovviare, nelle manovre in retromarcia, alla scarsa visuale concessa dal lunotto. A pagamento pure il bianco pastello (l’unica verniciatura senza sovrapprezzo è quella rossa) e i tecnologici fari “full led” della vettura in prova.
VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
C’è spazio anche per le valigie
Ben fatto ancorché poco caratterizzato in senso sportivo, l’abitacolo è generoso di portaoggetti e accogliente anche nella zona posteriore, dove una coppia di adulti viaggia comodamente. Il display al centro della plancia è di serie, e con un ragionevole sovrapprezzo può essere integrato con la funzione navigatore; da mettere in conto l’extra richiesto per la regolazione lombare delle poltrone anteriori. Lo spazio per i bagagli è, praticamente, lo stesso della berlina, anche se l’accesso al vano è reso difficoltoso dall’altezza della soglia rispetto al suolo.
 
 
Plancia e comandi
Anche se poco originale per essere quello di una coupé, il design della plancia e della consolle della Seat Leon SC è piacevole e lineare; elevato il livello delle finiture. Al centro della plancia spicca il display di 5,8 pollici che serve la radio e il Bluetooth, e che con un modesto sovrapprezzo può essere integrato con la funzione navigatore; sotto di esso c’è il tasto dell’hazard, in verità piccolo e poco in evidenza, mentre gli altri comandi sono facili da individuare e da raggiungere. Una nota di sportività arriva dal cruscotto, che ha gli indici “zero” del tachimetro e del contagiri posti in basso; d’effetto lo schermo a colori di 3,5” che separa i due strumenti analogici.
 
Abitabilità
Accoglienti, ben profilate e ampiamente regolabili, le poltrone anteriori fanno tuttavia pagare a parte la registrazione del supporto lombare. A differenza di altre coupé i posti omologati sono cinque, anche se sul divano si sta comodi soltanto in due: al centro disturbano il tunnel nel pavimento e il mobiletto (con le bocchette del “clima)” che sporge fra le poltrone davanti. Numerosi pure i portaoggetti, fra i quali un cassettino a sinistra del volante, un pozzetto alla base della consolle e un doppio portalattina nel tunnel; peccato però che il cassetto di fronte al passeggero non sia né ampio (anche perché in parte occupato dal doppio lettore di schede SD abbinato al navigatore) né refrigerato.
 
Bagagliaio
I 55 cm fra pavimento e cappelliera (che permettono di sovrapporre un paio di grandi valigie rigide) e i 380 litri di capacità (gli stessi della berlina) con tutti i posti in uso pongono il baule della Seat Leon SC ai vertici della categoria. Notevoli anche i 1150 litri ottenibili reclinando lo schienale (suddiviso in due sezioni asimmetriche), sebbene in questa configurazione si formi un gradino di 7 cm nel pavimento. Di “stonato” rimane l’accessibilità, non ottimale a causa dell’altezza della soglia rispetto al suolo (75 cm) e al piano di carico (27 cm).
COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Tanto divertimento e bassi consumi
Agile e non troppo ingombrante, questa coupé non teme il traffico; ma il lunotto è piccolo, e per parcheggiare tranquilli conviene aggiungere i sensori. Valide le sospensioni, in grado di assorbire le asperità ma anche di garantire la solidità necessaria nella guida sportiva: dunque, fra le curve ci si diverte in tutta sicurezza, grazie pure allo sterzo preciso e ai freni potenti. Bene il 2.0 turbodiesel: in accelerazione bisogna perdonargli la “voce grossa”, ma è brillante, abbinato a un veloce cambio manuale e poco assetato.
 
 
In città
Non è troppo ingombrante, la Seat Leon SC, e in città non richiede particolare impegno nella guida, tanto più che lo sterzo è leggero anche in manovra, la frizione non affatica e il cambio manuale assicura una buona fluidità negli innesti; nelle manovre, però, si sente la mancanza dei sensori di distanza posteriori (il lunotto è piccolo, ed è meglio aggiungerli). Pur sportive, le sospensioni digeriscono le buche senza difficoltà, e il motore assicura prontezza sin dai bassi regimi senza esagerare con i consumi (complice lo Stop&Start abbiamo rilevato 14,7 km/l).
 
Fuori città
Anche se in accelerazione non ha una voce educata, il turbodiesel ha un carattere vivace ed è abbinato a un cambio manuale a sei marce che permette di sfruttarne al meglio la generosa erogazione; notevoli, e non soltanto in rapporto alle prestazioni, i 18,9 km/l rilevati dai nostri strumenti. Anche se non tanto rigide da far sobbalzare sulle asperità, le sospensioni sono tarate per esaltare la maneggevolezza fra le curve: dunque la Leon si inclina poco di lato, e percorre fedelmente la traiettoria impostata contando sul generoso appoggio delle gomme 225/45 R 17 (rari, e sempre tempestivi, gli interventi dell’Esp. Rispondono a dovere anche lo sterzo, che lascia emergere qualche limite soltanto se si eccede con l’andatura, e i freni, potenti e modulabili come ci si aspetta in una sportiva. 
 
In autostrada
La sesta marcia distesa (i 130 km/h vengono raggiunti a 2200 giri) aiuta a tenere sotto controllo sia la rumorosità del turbodiesel, sia la richiesta di carburante (in autostrada si percorrono ben 16,7 km/l), ma non appanna più di tanto le capacità di ripresa che, anzi, si rivelano più che discrete; efficace anche l’isolamento dell’abitacolo rispetto ai fruscii aerodinamici. Nulla da obiettare in merito alla precisione a velocità elevata (anche nei curvoni) e alla stabilità, inappuntabile anche nelle frenate d’emergenza.
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Soddisfa anche i più esigenti
Del completo equipaggiamento di serie fanno parte l’Esp, sette airbag, il cruise control e i fendinebbia, e a pagamento possono essere aggiunti i fari davanti completamente a led. Sempre fra gli optional c’è il dispositivo che aiuta a mantenere la propria corsia di marcia. I crash test Euro NCAP sono stati effettuati con la Leon berlina, che impiega la medesima base tecnica della SC e che li ha superati con cinque stelle, ossia il punteggio massimo.
 
 
La Seat Leon SC non è stata esaminata dall’Euro NCAP, ma le cinque stelle (il massimo) assegnate alla versione berlina a seguito dei crash test valgono comunque come riferimento attendibile, dal momento che i due modelli condividono la maggior parte degli elementi strutturali e sono basati sulla medesima, recente piattaforma MQB (come altre vetture del gruppo Volkswagen, al quale la Seat fa capo); elevati anche i “voti” parziali, pari a 94 punti percentuali per la protezione dei passeggeri, 92 per i bambini che viaggiano su seggiolini Isofix, 70 per la tutela dei pedoni in caso di investimento e 71 per i sistemi di sicurezza. Oltre ai controlli elettronici di trazione e stabilità, ai sensori di pressione delle gomme e ai fendinebbia, nella Leon SC Style è di serie il cruise contro; inclusi nel prezzo pure sette airbag (uno a tutela delle ginocchia del guidatore), mentre a differenza della berlina non possono essere aggiunti a pagamento i due “cuscini” laterali posteriori. Ancora, fra gli accessori a pagamento figurano i fari anteriori completamente a led, i sensori per l’attivazione automatica delle luci e del tergicristallo (nel pacchetto Convenience), e il pacchetto Driving Assistance, che include il dispositivo che rileva l’involontario abbandono della corsia di marcia e, se necessario, agisce con piccole correzioni del servosterzo elettrico per riportare l’auto in carreggiata.
NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Emozioni e praticità
La Leon Sport Coupé è adatta a chi desidera una tre porte turbodiesel dalle prestazioni brillanti e dalle qualità di guida indiscutibili, e che non è disposto a rinunciare ad alcune caratteristiche tipiche delle berline: prima fra tutte la possibilità di viaggiare in quattro e con adeguati bagagli al seguito. Considerata la qualità costruttiva e la dotazione, il prezzo di questa spagnola non è eccessivo, e rimane ragionevole anche completando la dotazione con qualche optional.
 
 
Di sportivo, la Seat Leon SC non ha soltanto l’estetica, ma soprattutto il carattere: agile e sicura fra le curve, è dotata di uno sterzo generoso di comunicativa e di freni all’altezza delle attese anche quando si forza il ritmo. Inoltre, con il 2.0 turbodiesel da 150 CV mette d’accordo prestazioni brillanti e consumi contenuti (che fanno perdonare la rumorosità in accelerazione). Nonostante le tre porte e il carattere grintoso, questa spagnola è adatta anche all’uso quotidiano: tutt’altro che scomoda in città (se la cava bene anche sulle buche), offre quattro posti veri e all’occorrenza permette di viaggiare in cinque (un’opportunità esclusa da molte rivali); inoltre, ha un baule che – seppure non ottimale nell’accessibilità – è ampio e ben sfruttabile. Oltre che dai contenuti tecnici, il prezzo è giustificato dalla notevole qualità di materiali e finiture e da una dotazione che non presenta lacune significative, anche se qualche aggiunta a pagamento (regolazione lombare dei sedili, sensori di distanza posteriori…) è di fatto inevitabile. Peccato che il veloce cambio automatico robotizzato a doppia frizione DSG sia un optional riservato al più costoso (ed “estremo”, visto che ha l’assetto ancor più sportivo, con cerchi di 18”) allestimento FR, che è pure l’unico abbinabile al 2.0 turbodiesel nella variante più potente, quella da 184 CV.
PERCHÉ SÌ
Capacità di carico
Vero che con la soglia a 75 cm dal suolo (e a 27 dal piano di carico) sono richieste buone braccia per caricare le valigie più pesanti, ma in fatto di capacità del baule questa sportiva batte svariate berline, anche più lunghe.
 
Consumi
In città alla Leon SC dà una mano lo Stop&Start (che nelle brevi soste spegne il motore per poi riavviarlo automaticamente), ma il turbodiesel permette percorrenze migliori di quelle di molte utilitarie (che non hanno certo 150 CV) anche sul misto e in autostrada.
 
Frenata
La notevole potenza dell’impianto a quattro dischi si sfrutta con facilità, dato che l’assetto della vettura non si scompone nemmeno nelle decelerazioni più violente. Nulla da eccepire neppure riguardo alla resistenza alla fatica.
 
Guida
Le sospensioni sono tarate rispettando le esigenze del comfort, eppure assicurano il necessario sostegno quando si alza il ritmo: fra le curve la maneggevolezza è elevata, come pur i limiti di aderenza.
PERCHÉ NO
Colori
Se non volete pagare un sovrapprezzo, l’unica tinta disponibile è il rosso: oltre ai metallizzati, infatti, questa spagnola fa pagare a parte anche il bianco pastello (è quello della vettura da noi provata).
 
Dotazione
Tutto l’essenziale - anche per quanto riguarda la sicurezza - è di serie. Tuttavia, è un peccato dover sborsare un extra per la regolazione del supporto lombare dello schienale o per i sensori luce/pioggia (nel pacchetto Convenience).
 
Rumorosità
In generale il comfort è buono, tuttavia la voce del quattro cilindri turbodiesel si fa sentire prepotentemente nell’abitacolo durante le accelerazioni. Piuttosto fastidiosa anche la rumorosità che manifesta a freddo.
 
Visibilità posteriore
Nella lista degli optional sono previsti sia i soli sensori di distanza posteriori, sia (a un costo maggiore) il kit che comprende quelli davanti: almeno i primi sono un’aggiunta consigliabile per ovviare alla scarsa visuale offerta dal lunotto. 
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1968
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/3500-4000
Coppia max Nm/giri 320/1750-3000
Emissione di CO2 grammi/km 106
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 423/181/145
Passo cm 260
Peso in ordine di marcia kg 1210
Capacità bagagliaio litri 380/1150
Pneumatici (di serie) 225/45 R17

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 3500 giri   212,5 km/h 215 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 7,8   8,4 secondi
0-400 metri 15,7 143,8 km/h non dichiarata
0-1000 metri 28,9 179,1 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 36,6 166,3 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 34,4 155 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 12,6    
da 80 a 120 km/h in 6a 11,5   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   14,7 km/litro 20 km/litro
Fuori città   18,9 km/litro 27,8 km/litro
In autostrada   15,9 km/litro non dichiarato
Medio   16,7 km/litro 24,4 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   36,5 metri non dichiarata
da 130 km/h   62,7 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   135 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,8 metri 10,1

 

 

Seat Leon SC
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
41
70
26
20
24
VOTO MEDIO
3,5
3.46409
181
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Ritratto di Vibe00
26 gennaio 2015 - 17:26
Buona coupé, la cui linea secondo me rende giustizia una volta aggiunti i cerchi da 18", ad un sovrapprezzo tutto sommato contenuto. Il 2.0 TDI da 150 CV è un buon compromesso rispetto all'unità da 184 CV riservata alla versione FR. Interni seriosi e poco caratterizzati in senso sportivo, ma che rivelano una buona qualità costruttiva, sia per quanto riguarda i materiali che per la qualità degli assemblaggi. Non capisco un paio di cose: la prima riguarda la scelta di AlVolante di pubblicare prove che risalgono, trovandoci ora nel 2015, a 2 anni fa. La seconda, più pratica, sono le considerazioni fatte sulle doti di ripresa di questo motore: non era lo stesso di cui più volte è stato accusato di fiacchezza in ripresa con la 5a e la 6a marcia? Tuttavia, se si apprezza la linea stilistica adottata da Seat con Leon ma si è alla ricerca di una buona coupé, tenendo in conto della mancanza di praticità rispetto alla 5 porte, può essere una scelta da considerare, anche per quanto concerne il rapporto qualità/prezzo/dotazione. Naturalmente il parere è soggettivo.
Ritratto di Subaru_Impreza
26 gennaio 2015 - 17:35
Innanzitutto dicembre 2013-gennaio 2015 mi sembra più 1 anno che non 2 ... e comunque non capisco neanche io francamente, non è che hanno provato il 184? :D no perchè 7,8s nello scatto sono veramente ottimi coi soli 150 cv tappati di oggi e il cambio manuale/trazione anteriore. Anche il dato dello 80-120 è tutt'altro che da buttare e il km da fermo sotto i 29 secondi non è niente male.
Ritratto di Vibe00
26 gennaio 2015 - 17:58
E' vero quanto dice. Ho solo generalizzato, non specificandolo sul commento fatto in precedenza. Trovo infatti un po' strana la scelta della redazione di pubblicare prove che quantomeno si possono considerare un po' vecchiotte che, come credo sia per la maggior parte degli utenti che frequentano questo sito, abbiamo ritrovato a suo tempo sulla rivista cartacea. In ogni caso, non so se è solo per mia impressione, ma i dati di scatto, come ha citato, e quelli di ripresa sembrano più consoni alla versione da 184 CV dato che, raffrontandoli a memoria, alla TT con la trazione Quattro e 170 CV ne bastavano 7,5, e credo avesse anche un'escursione della leva del cambio ridotta rispetto a questa Leon. Sono mezzi differenti, è vero; tuttavia un 2.0 TDI da 150 CV a trazione anteriore con questi numeri lo fa sembrare veramente in gran forma. Ecco il perché del discostamento di opinioni rispetto ad altre prove, con lo stesso motore, che lo identificavano come buono si in accelerazione, ma che in ripresa in 5a e in 6a marcia soffriva un po'. In ogni caso si dimostra un buon motore.
Ritratto di Vibe00
26 gennaio 2015 - 18:05
Audi TT 170 CV TDI.
Ritratto di Gordo88
27 gennaio 2015 - 10:02
Vero il 2.0 tdi da 150hp rende alla grande sulla leon.. da notare il peso di appena 12 quintali che aiuta non poco ad ottenere queste prestazioni. Facile pensare che la versione da 184hp stia sui 7s netti nello 0-100!!
Ritratto di osmica
27 gennaio 2015 - 11:50
La vettura pesa "solo" 1210kg. La vettura provata (perlomeno delle foto) e' equipaggiata con il 2.0Tdi da 110Kw.
Ritratto di Vibe00
27 gennaio 2015 - 17:02
Non ero a conoscenza del peso effettivo; lo stimavo approssimativamente attorno alla tonnellata e mezzo. Ulteriore riconferma delle buone prestazioni per essere equipaggiata con il turbodiesel intermedio. Vi ringrazio per la precisazione.
Ritratto di Ivan92
26 gennaio 2015 - 17:40
6
Iniziando dal prezzo molto interessante, che e assolutamente un grande punto a favore della Leon rispetto a tante rivali. Poi leggendo la prova complessivamente posso solo trovarci lati positivi in questa vettura, prestazioni di tutto rispetto, consumi molto contenuti, buon piacere di guida e ottima tenuta di strada che permette di togliersi anche qualche sfizio. Qualità interna buona e interni di gradimento. Estetica esterna in perfetto stile Seat con un muso molto ben riuscito, dopo aver letto la prova mi è venuta la curiosità di provare questa vettura per vedere se anche le mie impressioni si potranno rispecchiare a quelle lette qui. Se dovessi comprare un auto moderna, economica, parca nei consumi ma anche divertente da guidare questa Seat sarebbe davvero un auto che valuterei attentamente. Comunque per curiosità la polizia e carabinieri con che motorizzazione riceveranno le Leon?
Ritratto di Subaru_Impreza
26 gennaio 2015 - 17:52
direi proprio questa qui dell'articolo.
Ritratto di Ivan92
27 gennaio 2015 - 11:36
6
Penso proprio che hai ragione, e se i rilevamenti di AlVolante sono veritieri (e non ne dubito) direi che è proprio un buon compromesso fra prestazioni e macinare km.
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