PROVATE PER VOI

Seat Leon: sportivetta, non spendacciona

Prova pubblicata su alVolante di
maggio 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 21.740
  • Consumo medio rilevato

    18,5 km/l
  • Emissioni di CO2

    99 grammi/km
  • Euro

    5
Seat Leon
Seat Leon 1.6 TDI CR Style
L'AUTO IN SINTESI

Spaziosa a sufficienza per quattro adulti, la Seat Leon è una berlina sportiveggiante sia nell’estetica, sia nel comportamento stradale: fra le curve è agile e vanta limiti di aderenza elevati. Nonostante i suoi 105 CV non siano un valore da record, il 1.6 a gasolio non fa mancare il tiro nemmeno ai regimi inferiori, e consuma poco; inoltre, consuma poco ed è abbinato a un cambio manuale dalla buona precisione. Concorrenziale il prezzo, giustificato dai buoni contenuti tecnici, dalla costruzione curata e dalla ricca dotazione della Style.

 

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
5
Average: 5 (1 vote)
Sterzo
5
Average: 5 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Ti diverte senza farti “svenare”
Seppure leggermente più compatta e “affilata” nelle forme rispetto alla versione precedente, la Seat Leon ha il passo più lungo e offre una buona abitabilità anche dietro, purché sul divano si stia in due; valido anche il bagagliaio. Notevoli le qualità di guida: l’assetto è solido, lo sterzo preciso e il turbodiesel, non potentissimo ma davvero economo, convince con la sua erogazione regolare. La dotazione dell’allestimento Style è completa sotto ogni profilo, e può essere arricchita con dispositivi di sicurezza di ultima generazione.
 
 
Rispetto all’edizione precedente la Seat Leon è stata rivoluzionata: il nuovo pianale (lo stesso delle attuali Audi A3 e Volkswagen Golf) ha il passo di 6 cm più lungo e la carrozzeria è più corta di altrettanti 6 cm. Il design, giocato su linee nette e decise, le dona un look “dinamico”, complice l’elaborato frontale con fari dal profilo spigoloso (optional quelli completamente a led) e la coda che il basso lunotto e i fari sottili fanno apparire larga e schiacciata.
 
Tutti nuovi anche gli interni, eleganti e moderni nell’aspetto, oltre che ben curati per quanto riguarda finiture e materiali. In rapporto ai 426 cm di lunghezza l’abitabilità è buona, anche se sul divano si viaggia comodi in due ma non in tre (colpa principalmente dell’imbottitura, più rigida nella zona centrale, e dell’ingombrante tunnel); inoltre, la capacità del bagagliaio è fra le migliori della categoria.
 
Il 1.6 turbodiesel, che ha “soltanto” 105 CV ed è abbinato a un cambio manuale a cinque marce dalla rapportatura lunga, non stupisce in ripresa. Eppure, assicura una piacevole vivacità alla Seat Leon, unita a consumi bassissimi (merito pure dello Stop&Start, un optional conveniente visto che costa come… un pieno di gasolio). Grazie all’assetto solido, allo sterzo preciso e ai freni potenti, la guida è gratificante anche nei percorsi tortuosi, oltre che molto sicura.
 
L’allestimento Style, l’unico abbinabile a questo motore (i più accessibili Reference e Business sono accoppiati alla variante da 90 CV), offre di serie anche i cerchi in lega, il cruise control e il “clima” automatico. Completa pure la dotazione di sicurezza che, fra l’altro, può essere arricchita con dispositivi elettronici di ultima generazione, fra i quali il sistema che aiuta a mantenere la propria corsia di marcia apportando piccole correzioni con lo sterzo.
VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
La cura non manca
Pulito nelle linee e sportiveggiante, l’abitacolo è davvero curato per quanto riguarda i materiali e gli assemblaggi. Ben studiate anche le soluzioni pratiche, come i cassetti ricavati sotto le sagomate poltrone anteriori, mentre l’abitabilità è buona soltanto se si viaggia in quattro: il posto centrale del divano non è comodo come gli altri due. Ampio e ben sfruttabile il bagagliaio, nonostante la soglia sia sensibilmente più alta del pavimento.
 
 
Plancia e comandi
Semplice, elegante e non privo di un tocco di sportività, il ponte di comando della Seat Leon gratifica con qualche soluzione personale (per esempio la consolle rivolta verso il guidatore) e con lo schermo a colori di 5” della radio; quest’ultimo è di serie per la Style, mentre è a pagamento quello di 5,8”, tattile e con sensore di prossimità (visualizza le icone solo avvicinando le dita al dispositivo), che integra il navigatore. Oltre ai comandi disposti con raziocinio, si apprezza la qualità dei materiali e delle finiture, parecchio migliorata rispetto al passato. Classico e ben leggibile il cruscotto, che ricorda quello della “cugina” A3 e comprende l’utile termometro del liquido refrigerante.
 
Abitabilità
Ben sagomate ed entrambe registrabili anche in altezza (quella di sinistra aggiunge la regolazione del supporto lombare), le poltrone sono accoglienti e “contenitive” grazie all’efficace sagomatura di seduta e schienale. Lo spazio in lunghezza non manca nemmeno dietro ma il divano, pur largo, accoglie al meglio soltanto due adulti: un eventuale terzo siede su una porzione poco imbottita e si trova fra le gambe l’alto tunnel e il mobiletto con le bocchette del “clima”. Comodo e discreto il vano con sportello davanti alla leva del cambio, che va ad aggiungersi a quello di fronte al passeggero (che ospita pure le prese Aux/Usb) e ai “furbi” cassetti sotto le sedute anteriori.
 
Bagagliaio
Generosamente sviluppato in altezza (55 cm fra pavimento e cappelliera), con 380 litri di volume dichiarato il baule della Seat Leon è fra i più ampi della categoria; buona l’accessibilità, nonostante la soglia sia a 72 cm da terra e 27 cm più alta del pavimento. Quest’ultimo, che cela un doppiofondo con il kit per riparare le forature (mentre la ruota di scorta è optional), reca comodi ganci laterali cui assicurare una rete fermacarico; peccato che quando si reclina lo schienale (con ripartizione 60:40) venga a crearsi un gradino.
COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
Ama le curve e beve poco
Compatta e provvista di comandi leggeri, in città si lascia guidare senza troppo impegno, grazie pure all’elasticità del turbodiesel; ma nelle manovre in “retro” si patisce l’assenza dei sensori di distanza, che sono optional. Le sospensioni, pur non eccessivamente “punitive” sulle buche, sono solide: ne guadagnano agilità e qualità di guida che, grazie pure alla precisione dello sterzo, sono di ottimo livello. Il 1.6 a gasolio – davvero parco in qualsiasi condizione d’impiego – non è strapotente ma fluido e piacevole nel funzionamento; buona anche la silenziosità ad andatura costante: in autostrada si sente più che altro il rumore prodotto dalle gomme.
 
 
In città
Il tiro che il motore della Seat Leon regala sin dai bassi regimi rende la guida poco impegnativa e risparmia qualche cambiata quando ci si muove nel traffico intenso; inoltre, nelle manovre e nella guida a bassa velocità lo sterzo è leggero, come pure non affatica la frizione, che al disinnesto richiede uno sforzo moderato. Con la carrozzeria poco ingombrante la Seat Leon si muove con buona agilità persino in spazi ristretti, ma in manovra si è ostacolati dalla scarsa visibilità posteriore: nelle “retro” si sente la mancanza dei sensori, relegati fra gli optional. Lo Stop&Start (escludibile) aiuta a tenere i consumi su livelli da fare invidia a un’utilitaria.
 
Fuori città
Tutt’altro che cedevoli, le sospensioni sono abbastanza efficaci nel filtrare le asperità e, al tempo stesso, tengono a bada il rollio: fra le curve la vettura è agile, e divertente da guidare grazie allo sterzo preciso e diretto. Notevole l’aderenza laterale della Seat Leon, soprattutto con i pneumatici 225/45 installati sui cerchi in lega di 17” dell’esemplare in prova (optional al posto di quelli di 16”, gommati 205/55, di serie), e progressive le reazioni che avvertono dell’approssimarsi del limite: il muso allarga gradualmente la traiettoria, subito richiamato dall’Esp. Quanto al turbodiesel, non ha la “cattiveria” di unità più potenti ma risponde con un certo brio. E copre oltre 20 km con un litro di gasolio.
 
In autostrada
La quinta marcia distesa fa sì che a velocità di crociera il turbodiesel della Seat Leon “giri basso”, accontentandosi di poco gasolio (ben 16,7 km/l rilevati) e senza disturbare con la sua voce: si sente molto di più il rumore di rotolamento delle gomme. Il rovescio della medaglia è che le capacità di ripresa risultano piuttosto “appannate” e così dopo i rallentamenti conviene sempre mettere mano al cambio per scalare. Precisione e stabilità rimangono irreprensibili anche ad andatura elevata, come pure è all’altezza delle attese la solidità dello sterzo.
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
È con le migliori
Stando ai giudizi espressi dall’Euro NCAP a seguito dei crash test, la Leon è allineata ai migliori standard della categoria: le cinque stelle del massimo punteggio sono motivate da giudizi davvero elevati in tutti gli ambiti di indagine specifici. Del tutto soddisfacente l’equipaggiamento di sicurezza che, a pagamento, può essere ulteriormente arricchito con dispositivi di assistenza alla guida basati sulle tecnologie più recenti.
 
 
L’Esp (con controllo antiarretramento che agevola le partenze in salita) è di serie, come pure gli airbag frontali (quello di destra è disattivabile), quelli laterali anteriori e quelli a tendina estesi ai posti dietro, mentre a pagamento possono essere aggiunti i “cuscini” laterali posteriori. Inclusi nel prezzo anche i sensori di pressione delle gomme, il cruise control e i fendinebbia. La Seat Leon è una delle poche vetture della sua categoria che, a pagamento, può essere equipaggiata con fari totalmente al led, sia anteriori (offerti in luogo di quelli allo xeno), sia posteriori. Fra gli optional anche il pacchetto “tecnologico” Driving Assistance, che comprende l’Heading control: si tratta di un dispositivo, basato su una telecamera nel parabrezza, che aiuta il guidatore a mantenere la propria corsia di marcia avvertendolo quando tende a superare la linea di demarcazione senza aver azionato le frecce, e poi imprimendo correzioni di traiettoria facendo ruotare leggermente lo sterzo tramite il servocomando elettrico. La Leon esce a testa alta anche dall’esame dell’Euro NCAP, avendo superato i crash test con le cinque stelle corrispondenti alla valutazione massima e con giudizi molto positivi nei vari ambiti: 94% per la protezione dei passeggeri, 92% per i bambini trasportati su seggiolini Isofix (gli attacchi sono di serie), 70% per la tutela dei pedoni in caso di investimento e 71% per l’efficienza dei dispositivi di “aiuto” alla sicurezza.
NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Conveniente per carattere
Con quest’ultima generazione, la berlina compatta Seat ha fatto un salto di qualità: nell’estetica, personale e sportiveggiante, ma pure nella qualità costruttiva, elevata in rapporto al prezzo. Considerazione, quest’ultima, che nel caso della Style vale anche per l’equipaggiamento, sebbene qualche aggiunta a pagamento sia necessaria. Positivo pure il giudizio sulla guida: l’assetto è equilibrato, lo sterzo e i freni quasi da sportiva, e il turbodiesel convince con il suo funzionamento regolare e con i bassi consumi.
 
 
La “firma” è spagnola, e volendo anche lo stile, personale e “caliente” dal momento che la Seat Leon è divenuta ancor più grintosa che in passato: è adatta a chi desidera una berlina accattivante e con quattro posti comodi, che unisca piacere di guida a un buon grado di praticità. Senza rinunciare a quella rassicurante sensazione trasmessa dalla sua anima tedesca: a livello di contenuti tecnici e qualità percepita, questa Seat (marchio che assieme ad Audi e Skoda fa parte del gruppo Volkswagen) ha poco da invidiare alle “cugine” più blasonate, con le quali d’altronde condivide la base tecnica. Il discorso può essere esteso all’equipaggiamento: la Style, di serie, offre davvero molto i rapporto a quel che costa, sia per quanto riguarda la sicurezza, sia per il comfort (il “clima” automatico bizona è di serie per tutta la gamma, eccetto che per l’allestimento “base” Reference). Vanno comunque messi in conto alcuni accessori, come i sensori di distanza posteriori e, considerato che non costa molto, lo Stop&Start: è abbinato al sistema di recupero dell’energia, che riduce gli sprechi facendo sì che la batteria venga ricaricata soprattutto quando si frena o si rallenta. Per chi è disposto a spendere di più, c’è lo stesso motore con il cambio automatico robotizzato a doppia frizione DSG a 7 marce: promette più comfort e piacere di guida, e pure consumi inferiori a quelli dichiarati per il modello con trasmissione manuale a cinque marce.
PERCHÉ SÌ
Consumi
Quale che sia il tipo di percorso, il 1.6 turbodiesel dimostra un’efficienza superiore alla media: valgano d’esempio i 15,6 km/l che abbiamo registrato in città e i 16,7 che si percorrono in autostrada.
 
Frenata
Adeguatamente dimensionato, l’impianto assicura spazi d’arresto contenuti (anche grazie al fatto che l’auto non si scompone nemmeno nelle decelerazioni più violente) e offre un’ottima modulabilità.
 
Sicurezza
Il comportamento stradale è sincero e le reazioni progressive e ben controllabili anche nelle situazioni di emergenza. Inoltre, la dotazione di serie è completa (prevede pure l’airbag per le ginocchia del guidatore) e può essere arricchita con optional “tecnologici”.
 
Sterzo
La servoassistenza elettrica a effetto variabile risponde sempre in modo corretto: il comando è preciso anche in velocità e piacevolmente diretto, e alla guida si ha costantemente l’esatta sensazione di quel che accade sotto le ruote.
PERCHÉ NO
Quinto posto
Anche se dietro lo spazio non manca né in lunghezza, né in larghezza, il tunnel centrale piuttosto pronunciato ruba parecchio spazio ai piedi dell’eventuale passeggero centrale (che deve pure vedersela con la scarsa imbottitura di seduta e schienale).
 
Ripresa 
La rapportatura del cambio è studiata per privilegiare l’economia di carburante piuttosto che la vivacità della ripresa: così, per riguadagnare in fretta velocità o per effettuare un rapido sorpasso, è meglio scalare.
 
Rumorosità
Quando è in temperatura e a velocità costante il turbodiesel non disturba, ma a freddo e in accelerazione si fa sentire troppo. Inoltre, sull’asfalto ruvido emerge in misura fastidiosa il rumore di rotolamento delle gomme.
 
Visibilità posteriore
Il lunotto sottile e il particolare taglio dei montanti posteriori danno slancio alla coda, ma non favoriscono la visuale in retromarcia; così, per non rischiare graffi sui delicati paraurti verniciati, conviene “digerire” la spesa extra per i sensori di distanza.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 77 (105)/3000-4000
Coppia max Nm/giri 250/1500-2500
Emissione di CO2 grammi/km 99
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 426/182/146
Passo cm 262
Peso in ordine di marcia kg 1211
Capacità bagagliaio litri 380/1210
Pneumatici (di serie) 205/55 R16

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 3600 giri   188,0 km/h 192 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 10,9   10,7 secondi
0-400 metri 17,6 125,0 km/h non dichiarata
0-1000 metri 32,7 157,3 km/h 32,3 secondi
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 35,3 154,5 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 34,4 147,0 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 4a 9,0    
da 80 a 120 km/h in 5a 13,8   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   15,6 km/litro 21,4 km/litro
Fuori città   20,8 km/litro 30,3 km/litro
In autostrada   16,7 km/litro non dichiarato
Medio   18,5 km/litro 26,3 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   35,6 metri non dichiarata
da 130 km/h   59,9 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   135 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,7 metri 10,2

 

 

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Ritratto di MaCiao5
22 settembre 2013 - 17:11
3
di certo meglio della Golf (come design). Davvero ottimi prezzo e consumi
Ritratto di Twincharger
22 settembre 2013 - 17:44
Più bella la Golf soprattutto internamente, ma per chi vuol spendere meno la nuova Leon non è affatto male!
Ritratto di studio75
23 settembre 2013 - 16:30
5
che cavolo. non sono riuscito a trovare nemmeno una recensione della 2.0 fr 150 cv., solo impressioni di guida. anzi, se qualcuno conosce una rivista che l'ha pubblicata, mi farebbe comodo saperlo. grazie
Ritratto di BBruno85
23 settembre 2013 - 23:53
Va sul sito di AUTO. Hanno provato il 2.0 tdi da 150 cv sia su A3, che su GOLF con cambio manuale. Si parla di un buon motore in generale che ben si sposa con il telaio MQB e la leggerezza della vettura in ordine di marcia....un evoluzione significativa (che non si aspetterebbe) della versione precedente da 140 cv.
Ritratto di studio75
24 settembre 2013 - 09:07
5
ho letto le due prove e, personalmente, ho anche provato la golf 150cv in concessionaria. Bel motore. manteneva la sesta a 80km/h e a 130km/h l'abitacolo era ben insonorizzato. volevo capire se anche la Leon manteneva questi livelli di confort a velocità autostradale. gli interni della FR sono bellissimi con i sedili tessuto/pelle e cuciture rosse per cui non mi sento di rimpiangere gli interni "più curati?" della Golf o della A3 se posso risparmiare 5.000/10.000 a parità di allestimento.
Ritratto di lucio 85
24 settembre 2013 - 14:36
6
Non hai tutti i torti... Nel mondo VAG provano sempre lo stesso motore
Ritratto di gio.G
22 settembre 2013 - 19:44
20
Bellissima! Ottima macchina!
Ritratto di siculo73
22 settembre 2013 - 19:50
auto validissima e molto migliorata rispetto a prima, di questo valido motore ormai sappiamo tutto, ma una prova del 1.4 e del 1.2 105cv quando? vorremmo poter capire se sono validi per chi odia i maledetti filtri antiparticolato...
Ritratto di pujentil
22 settembre 2013 - 22:35
Veramente bella la nuova leon era ora, prima era uno schifo di monovolume poco attraente, e la sc è ancora più bella, peccato per il 1.6 tdi che non mi fido proprio della sua affidabilità dato che lavoro in un officina meccanica e la maggior parte dei golfisti con questo motore lamentano il battito e il rumore che fa il motore nelle accelerazioni e dopo soli 10 mila km, avvertono il battitura sulla testata rumore metallico e fastidioso..il 2.0 è più affidabile, cmq bella macchina veramente prendi una vw e la paghi meno di un A3 e golf però hai una tedesca fatta bene!
Ritratto di BBruno85
23 settembre 2013 - 23:56
Discorso che non fa una grinza, ma permettimi di dire che la qualità della A3 rasenta l'eccellenza, una qualità questa che la LEON non può permettersi seppure notevolmente migliorata rispetto al passato.Da qualche parte dovevano pur risparmiare.
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