Seat

Seat
Leon

da 21.895

Lungh./Largh./Alt.

428/182/146 cm

Numero posti

5

Bagagliaio

380/1.210 litri

Garanzia (anni/km)

2/illimitati
In sintesi

Contraddistinta da linee tese e spigoli vivi, la linea sportiva della Seat Leon è stata ritoccata all'inizio del 2017, ma non stravolta: la mascherina è più grande e i paraurti, ridisegnati, hanno le prese d'aria anteriori più grandi; i fendinebbia, più sottili, sono stati spostati nella parte superiore della fascia paracolpi. Quest’ultima generazione, che ha debuttato nel 2012, condivide la piattaforma tecnica con la Volkswagen Golf, e anche le versioni - con opportuni adattamenti - sono quelle collaudate in altri modelli della galassia VW: a benzina si può scegliere fra un tre cilindri 1.0 TSI con 116 CV, un quattro cilindri 1.5 TSI con 131 oppure 150 CV (con quest'ultimo, due dei cilindri si disattivano quando viene richiesta poca potenza) e un 2.0 da 290 CV della sportiva Cupra. A gasolio c'è il brillante ed economo 1.6 TDI da 116 CV. Su strada la Seat Leon si fa apprezzare per la precisione dello sterzo e per la ben studiata taratura delle sospensioni, abbastanza rigide per esaltare l’agilità fra le curve ma, anche, “rispettose” del comfort. L’abitacolo, di impostazione abbastanza classica, evidenzia una qualità notevolmente migliorata rispetto al passato. Lo spazio è notevole e quattro adulti viaggiano comodi; buona, in rapporto alla lunghezza della vettura, la capacità del baule (380 litri, che diventano 1210 reclinando lo schienale frazionato). Fra gli optional della Seat Leon non mancano i recenti sistemi di assistenza alla sicurezza, come quello che aiuta a mantenere la propria corsia (apportando piccole correzioni allo sterzo) o quello che previene il colpo di sonno.

 

Versione consigliata

La 1.0 TSI o 1.6 TDI, entrambe con 116 cavalli, sono la scelta più razionale, perché abbinano prestazioni piuttosto vivaci a una spesa contenuta dal distributore. Le 1.5 TSI sono invece una scelta più sportiveggiante, molto in carattere con lo spirito della Leon.

 

Perché sì

Dotazione L’airbag per le ginocchia del guidatore è di serie per tutta la gamma, così come la frenata automatica d'emergenza, i cerchi in lega e il cruise control.

Guida Agilità e tenuta di strada sono di ottimo livello, e lo sterzo è preciso; la diesel da 184 CV ha caratteristiche ancora migliori grazie alle sospensioni posteriori a bracci multipli anziché a ruote interconnesse.

Linea Equilibrata e filante, vanta numerosi spunti originali (quali le luci diurne a led che rimarcano il perimetro triangolare dei fari).

Motori La gamma ne prevede sia di “risparmiosi” (all’acquisto e nei costi di gestione), sia con prestazioni elevate (e, volendo, c’è pure il cambio DSG).

Perché no

Cruscotto Nulla da eccepire sulla leggibilità, ma per un’auto per altri versi originale, i due quadranti analogici su sfondo nero appaiono troppo classici.

Insonorizzazione A velocità autostradale il rumore di rotolamento delle gomme si fa sentire troppo, diventando fastidioso in presenza di asfalto irregolare.

Quinto posto In due sul divano si sta comodi (grazie pure ai 6 cm di passo in più rispetto al vecchio modello), mentre il posto centrale è penalizzato dal tunnel e dal mobiletto fra le poltrone.

Visibilità posteriore I montanti posteriori del tetto “chiudono” la visuale di tre quarti posteriore, il lunotto è piccolo e i sensori di distanza si pagano a parte.

 

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