PROVATE PER VOI

Suzuki S-Cross: è sprintosa e risparmiosa

Prova pubblicata su alVolante di
maggio 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 25.750
  • Consumo medio rilevato

    18,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    115 grammi/km
  • Euro

    5
Suzuki S-Cross
Suzuki S-Cross 1.6 DDiS Easy 2WD
L'AUTO IN SINTESI

La Suzuki S-Cross è elegante e moderna ancorché non originalissima nella linea, in questa versione a due ruote motrici è adatta a chi desidera una crossover spaziosa e non è interessato al fuori strada. “Facile” e sicura, dà il meglio se guidata con piglio turistico. La Top, non a buon mercato, ripaga con un equipaggiamento che comprende pure i fari bixeno; peccato solo che le plastiche dell’abitacolo siano rigide. Il vero risparmio, comunque, è quello assicurato dal 1.6 turbodiesel, tanto vivace quanto poco assetato.

 

Posizione di guida
3
Average: 3 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
3
Average: 3 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Spaziosa con dote
In questa versione a due ruote motrici, meno costosa della 4x4, la crossover Suzuki si propone come alternativa alle berline a cinque porte, alla quale è simile per dimensioni. Abbastanza confortevole e poco versata alla guida sportiva, offre parecchio spazio a bordo ed è ben rifinita nonostante le plastiche dell’abitacolo siano rigide. Valido il 1.6 a gasolio, brioso e parco, e completa la dotazione: la Top, versione di punta, offre inclusi nel prezzo anche il navigatore e i fari allo xeno.
 
 
Crossover dalla linea moderna anche se non tanto personale (unico spunto di originalità appaiono i grandi gruppi ottici anteriori prolungati sui parafanghi), la Suzuki S-Cross ha dimensioni paragonabili a quelle di una berlina a cinque porte (430 cm di lunghezza). Questa versione a due ruote motrici (quelle anteriori) è versata soprattutto all’impiego su asfalto, ma ha lo stesso motore della 4x4 e costa sensibilmente meno.
 
Con i suoi 120 CV, il 1.6 a gasolio (di origine Fiat) assicura una buona vivacità, assieme a consumi davvero contenuti. Tuttavia, sterzo e assetto mal si prestano alla guida sportiva: la S-Cross è una tranquilla vettura da famiglia, spaziosa anche nella zona posteriore (e nel baule). Buono il comfort, nonostante le sospensioni rigide sulle buche e l’insonorizzazione migliorabile in autostrada.
 
L’abitacolo della Suzuki S-Cross ha un aspetto classico ed elegante, con numerosi inserti color alluminio che ravvivano l’insieme. Anche se realizzato con plastiche rigide vanta assemblaggi impeccabili, comandi ben sistemati e numerosi portaoggetti. Fra le soluzioni funzionali sono da annotare anche lo schienale del divano con inclinazione regolabile su due posizioni e il pavimento del bagagliaio, che può essere rialzato creando un doppiofondo.
 
La Top è la versione più costosa e, logicamente, meglio equipaggiata. Per risparmiare c’è la Style, anch’essa coperta da tre anni di garanzia (o 100.000 km), ma fa rinunciare al navigatore, ai sensori di parcheggio (anteriori e posteriori) e ai fari bixeno. Fra gli optional a pagamento ci sono le barre portatutto satinate e il tetto apribile offerto in abbinamento ai sedili in pelle.
VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Ambiente classico
Correttamente assemblate e rese accattivanti da elementi color alluminio, plancia e consolle sono tuttavia prive di rivestimenti in plastica morbida: più che sulla ricercatezza, qui si è puntato sulla funzionalità. D’altronde, i portaoggetti non mancano, e lo spazio a disposizione è più che buono anche per chi viaggia sul divano (con schienale regolabile su due posizioni di inclinazione). Pratico il bagagliaio con il pavimento che può essere rialzato per ottenere un piano di carico uniforme quando lo schienale è reclinato.
 
 
Plancia e comandi
Come la carrozzeria, plancia e consolle sono prive di slanci originali: l’estetica della Suzuki S-Cross è classica, ravvivata da profili tipo alluminio e da un inserto centrale la cui lavorazione ricorda la fibra di carbonio; ok gli assemblaggi, ma le plastiche sono tutte rigide. Il cruscotto, dall’accattivante retroilluminazione blu, è completo e si legge con facilità; peccato, però, che il tasto per selezionare le informazioni dello schermo del computer di bordo sia scomodo da raggiungere. A portata di mano gli altri comandi, mentre la posizione di guida – pur ampiamente regolabile – risente negativamente del volante che resta sempre troppo inclinato in avanti.
 
Abitabilità
Le poltrone anteriori sono correttamente sagomate e ampie: risultano comode per passeggeri di tutte le taglie. Accogliente anche il divano, provvisto di schienale che può essere bloccato su due diverse inclinazioni e in grado di ospitare due adulti senza sacrifici (per sfiorare il soffitto con la testa di devono superare i 185 cm di statura). La disponibilità di vani portaoggetti è adeguata a una vettura che si rivolge alla famiglia: fra gli altri, risulta particolarmente comodo e pratico il pozzetto ricavato alla base della consolle, davanti alla leva del cambio.
 
Bagagliaio
Con tutti i posti in uso si può contare su 430 litri di capacità: un valore nella media della categoria, e superiore a quanto offerto da berline di dimensioni simili. Per sfruttare al meglio l’altezza del baule della Suzuki S-Cross conviene tenere il piano di carico nella posizione inferiore fra le due disponibili; altrimenti, bloccandolo su quella rialzata si ottiene un pratico doppiofondo e si annulla il gradino che si forma reclinando lo schienale (nel qual caso la profondità del vano arriva a 181 cm, e la capacità si amplia a 1269 litri).
COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Motore brioso, sospensioni “tranquille”
Gli ingombri non spaventano, dunque la S-Cross va bene anche in città; nelle manovre di parcheggio vengono in aiuto sensori e retrocamera. La piacevole leggerezza dello sterzo mostra il rovescio della medaglia fra le curve, sotto forma di un precisione migliorabile che fa prediligere uno stile di guida rilassato (quello meglio assecondato anche dalle sospensioni “turistiche”). Vivace ed equilibrato il 1.6 a gasolio, eccezionalmente parco anche nella marcia autostradale e silenzioso: si sentono di più il rumore dell’aria e quello di rotolamento delle gomme.
 
 
In città
La Suzuki S-Cross, con i suoi 430 cm di lunghezza, non è più ingombrante di una berlina a cinque porte: dimensioni, dunque, facilmente gestibili nel traffico, peraltro con il contributo di comandi leggeri da azionare e di un motore pronto a erogare la sua potenza sin da regimi di poco superiori al minimo. Nelle manovre, però, è meglio affidarsi ai sensori e alla retrocamera (accessori previsti di serie), perché la visuale offerta dal lunotto è davvero limitata. Bene i consumi: un litro di gasolio è sufficiente per percorrere più di 15 chilometri.
 
Fuori città
Sicura nella tenuta di strada, questa giapponese non è, però, adatta alla guida sportiva: la taratura delle sospensioni è turistica e nei percorsi tortuosi affrontati con piglio sportivo il sensibile rollio penalizza l’agilità. Inoltre, lo sterzo è leggero e non dimostra granché in fatto di comunicativa, il che rende la vettura godibile soprattutto nella guida rilassata. Il parco turbodiesel (20,8 km/l), comunque, non difetta di vivacità, favorito pure dal cambio a sei marce dagli innesti rapidi e precisi (tende a impuntarsi soltanto se “maltrattato” nell’impiego al limite).
 
In autostrada
Ad andatura sostenuta la Suzuki S-Cross si rivela piacevolmente stabile, e lo rimane anche qualora risulti necessario cambiare improvvisamente traiettoria. A regime costante il 1.6 a gasolio fa poco rumore e, grazie pure alla sesta marcia piuttosto distesa (che permette di raggiungere i 194,5 km/h di velocità massima a soli 3500 giri), riesce a percorrere oltre 16 km con un litro di gasolio. Il comfort è buono, nonostante qualche rumorino (fruscii aerodinamici e rotolamento delle gomme) e le sospensioni che si irrigidiscono sui rattoppi.
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Sette airbag e bixeno di serie
La dotazione di serie, comprendente anche l’airbag per le ginocchia del guidatore e, nel caso della “ricca” Top, i fari bixeno, è più che completa. Notevoli i risultati che la Suzuki S-Cross ha riportato nei crash test Euro NCAP: le cinque stelle della massima valutazione globale sono supportate da giudizi superiori alla media negli ambiti di verifica specifici.
 
 
Questa versione con trazione anteriore (2WD) della Suzuki S-Cross non potrà contare sull’evoluto e versatile sistema di trazione integrale All Grip della 4WD – i cui positivi effetti sono evidenti soprattutto quando si marcia su fondi a bassa aderenza – ma del grado di sicurezza non ci si può certo lamentare. Promossa con cinque stelle dall’Euro NCAP secondo le procedure in vigore nel 2013, la Suzuki S-Cross (che in alcuni mercati si chiama SX4, denominazione che in Italia identifica a un altro modello della stessa marca) si è ben distinta negli ambiti specifici riportando 92 punti percentuali per la protezione dei passeggeri e di chi guida, 80 per i bambini ospitati su seggiolini Isofix, 72 per la salvaguardia dei pedoni e 81 per gli “aiuti” alla guida. Più che completa la dotazione di serie, che prevede gli airbag frontali e laterali anteriori, quelli per la testa estesi alla zona posteriore dell’abitacolo e quello dedicato alle ginocchia del guidatore (quindi, 7 elementi in tutto, con possibilità di disattivare quello anteriore destro); logicamente non manca l’Esp e, oltre ai fendinebbia, nel prezzo dell’allestimento Style sono compresi i fari bixeno. 
NE VALE LA PENA?
0
Nessun voto
La famiglia è servita
È una crossover spaziosa in rapporto alle dimensioni esterne, pratica e abbastanza confortevole: può essere una buona scelta per chi desidera una vettura da famiglia che non sia una classica berlina. Davvero equilibrato il 1.6 a gasolio, dal carattere vivace e dai consumi da fare invidia a un’utilitaria diesel. La Top non costa poco ma, considerato che l’equipaggiamento include svariati accessori che la concorrenza fa pagare a parte, neppure può essere definita una proposta esosa.
 
 
Non eccessivamente ingombrante per essere adoperata anche in città (come, d’altronde, accade con le berline di dimensioni simili), la Suzuki S-Cross offre un abitacolo spazioso anche nella zona posteriore e un bagagliaio in grado di soddisfare le esigenze di chi ha bisogno di un’auto per la famiglia. In linea con questa filosofia anche le qualità dinamiche: piuttosto morbida di sospensioni e provvista di uno sterzo tutt’altro che “chirurgico”, questa giapponese si presta alla guida tranquilla. Sebbene un po’ rumoroso in accelerazione (ma non in velocità: in autostrada si sentono più che altro i fruscii aerodinamici) il 1.6 a gasolio è il motore “giusto” per un’auto di questo tipo: vivace quanto basta per assicurare brio quando si viaggia a pieno carico, vanta consumi difficili da eguagliare da parte della concorrenza. Valutando il prezzo disturba che nell’abitacolo non siano previsti rivestimenti in plastica morbida, ma nel caso della Top ci si consola con una dotazione davvero completa: dai cerchi in lega di 17 pollici al “clima” automatico a due zone, dai fari bixeno ai sensori di parcheggio (davanti e dietro), qui è tutto di serie. In pratica, vernice metallizzata a parte, “restano fuori” le barre sul tetto e il rivestimento in pelle dei sedili, proposto in pacchetto con il tetto apribile.
PERCHÉ SÌ
Abitacolo
Ben tagliato per ospitare come si deve quattro adulti, risulta accogliente anche nella zona posteriore (solo chi supera i 185 cm di statura sfiora il tetto con la testa); funzionale lo schienale del divano regolabile su due livelli di inclinazione.
 
Baule 
In termini di volume utile è nella media della categoria, ma assicura una notevole versatilità. Fra le soluzioni distintive c’è il piano di carico che può essere bloccato su de differenti altezze.
 
Consumo
Il 1.6 di origine Fiat si accontenta di poco gasolio non soltanto fuori città (ossia nella condizione d’impiego più favorevole) ma anche in città e in autostrada: alcune utilitarie diesel “bevono” di più.
 
Motore
Al di là dei consumi davvero bassi (non soltanto in rapporto alla potenza erogata), il quattro cilindri common-rail si distingue per la qualità dell’erogazione, pronta già a partire dai 1500 giri.
PERCHÉ NO
Computer
Per richiamare le diverse schermate c’è un pulsante. Peccato solo che sia collocato nel cruscotto, e che per premerlo si debbano infilare le mani fra le razze del volante: operazione scomoda e possibile soltanto a vettura ferma.
 
Plastiche
L’insieme formato da plancia e consolle è assemblato con buona cura e vivacizzato da profili color alluminio, ma ciò non toglie che le plastiche, tutte rigide, siano sottotono per la categoria della vettura.
 
Sterzo
Non è uno di quelli che invogliano alla guida sportiva: la sua leggerezza agevola le manovre, tuttavia, quando l’andatura aumenta, precisione e feeling sono al di sotto delle attese. 
 
Visibilità
La forma schiacciata del lunotto (oltretutto lontano da terra) e l’ampiezza dei montanti posteriori creano non poche difficoltà in retromarcia: per fortuna i sensori di distanza e la telecamera sono di serie.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 88 (120)/3750
Coppia max Nm/giri 320/1750
Emissione di CO2 grammi/km 115
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 430/177/158
Passo cm 260
Peso in ordine di marcia kg 1240
Capacità bagagliaio litri 430/1269
Pneumatici (di serie) 205/50 R17

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 3500 giri   194,5 km/h 180 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 10,0   12,0 secondi
0-400 metri 17,2 130,3 km/h non dichiarata
0-1000 metri 31,6 163,5 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 36 159,8 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 32,6 156,8 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 11,5    
da 80 a 120 km/h in 6a 10,5   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   15,5 km/litro 18,5 km/litro
Fuori città   20,8 km/litro 26,3 km/litro
In autostrada   16,1 km/litro non dichiarato
Medio   18,2 km/litro 22,7 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   37 metri non dichiarata
da 130 km/h   64,6 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   139 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,7 metri  

 

 

Suzuki S-Cross
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
70
82
57
45
54
VOTO MEDIO
3,2
3.224025
308
Aggiungi un commento
Ritratto di PongoII
13 novembre 2014 - 13:37
7
Auto onesta ed affidabile, dando fiducia alla prova ed al marchio, appare migliore della sorella/cugina SX4/Fiat16. redo che il punto di forza sia nel binomio motore/consumi. Resta fermo il mio punto sui SUV e sulla finzione di tali vetture in 4x2. E l'"occhiometro" dice che non ne circolano tante.
Ritratto di anarchico
13 novembre 2014 - 15:00
Intendire dire che la maggior parte dei Suv ha la trazione integrale pur non andando mai in fuoristrada? Considerando che 3/4 della penisola non ha bisogno della 4x4 su strada, sprecano solo gasolio? La correlazione fra integrale e suv mi sembra azzardata, anche perchè molti modelli hanno solo 2 ruote motrici.
Ritratto di PongoII
13 novembre 2014 - 16:20
7
Sono uno che spesso completa i post dedicati con #bastasuv! (leggiti il recente forum di Fr4ncesco), quindi già da qui dovresti capire come la penso in assoluto. Comunque non boccio a priori. Dico (ma è un'opinione personale) che auto del genere dovrebbero essere 4x4 per giustificare il fatto di esistere non solo perchè "trendy". Ma sappiamo tutti che non è così. Inoltre, ritengo carente il tuo appunto sul consumo in quanto, come noto, la maggiornaza delle integrali non sono permanenti ma, grazie a dispositivi più o meno elaborati, inseriscono la motricità totale solo alla bisogna. Ce l'ha pure la Panda di mia madre...
Ritratto di selvaggio
13 novembre 2014 - 15:25
Preferirei il 1.6 cvt benz. Riguardo ai suv 2x4 penso che siano, per molti, l'alternativa alla familiare; per il 4x4 ritengo che chi le compra voglia solo sentirsi gratificato di avere un mezzo con cui "potrebbe" affrontare uno sterrato nel "nevada" ma si accontenta della rampa del garage, o dello spiazzo sabbioso in riva al mare. Non sono cattivi,"sognano".
Ritratto di lucios
13 novembre 2014 - 16:26
4
......quest'auto è proprio sgraziata nelle linee!
Ritratto di Pablo
14 novembre 2014 - 12:17
Aggiungo che è anonima anzi, a onor del vero sembra la qashqai di qualche anno fa secondo restyling. Sinceramente x 25 mila euro si trovano ben altri suv a km 0 ed alta rivendibilità.... Suzuki bocciata!
Ritratto di lucios
14 novembre 2014 - 17:10
4
......sfigatelli?
Ritratto di M93
13 novembre 2014 - 17:38
La validità dell'auto non la metto in dubbio, ma esteticamente proprio non mi piace: da questo punto di vista, preferivo la SX4/Sedici.
Ritratto di MatteFonta92
13 novembre 2014 - 18:12
3
Un'auto tutto sommato onesta e adatta alle famiglie, ma sinceramente la trovo parecchio "scialba" nelle linee, sia fuori che (soprattutto) dentro: pur essendo ancora "giovane", questa crossover sa già di vecchio. E un po' mi dispiace, perché la Suzuki fa delle auto valide, ma l'estetica nella maggior parte dei casi lascia un po' a desiderare.
Ritratto di Mattia Bertero
13 novembre 2014 - 18:40
3
Mi unisco ai commentatori prima di me. La trovo un'auto onesta ma con una linea non troppo riuscita, e pensare che prima di vederla dal vivo mi piaceva molto... E' per persone tranquille che non cercano la sportività, i consumi sono buoni ed il 1.6 Diesel sembra un buon motore anche come prestazioni e comportamento. Per il prezzo offerto ci sono rivali meglio rifinite.
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