PROVATE PER VOI

Volkswagen Golf: primeggia, ma non in ripresa

Prova pubblicata su alVolante di
febbraio 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 27.100
  • Consumo medio rilevato

    17,5 km/l
  • Emissioni di CO2

    106 grammi/km
  • Euro

    5
Volkswagen Golf
Volkswagen Golf 2.0 TDI Highline 5p
L'AUTO IN SINTESI

Totalmente rinnovata senza uscire dal solco stilistico di sempre, la Volkswagen Golf è più slanciata e migliora nell’abitabilità, anche se resta comoda per quattro persone più che per cinque. Alleggerita rispetto al passato e provvista di un assetto bilanciato, fra le curve è maneggevole e sicura: facile sfruttare le notevoli prestazioni del 2.0 a gasolio, peraltro parco nei consumi. Migliorabile la ripresa, adeguato in rapporto alla qualità e ai contenuti il prezzo.

Posizione di guida
4
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Cruscotto
4
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Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
5
Average: 5 (1 vote)
Sterzo
5
Average: 5 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Efficace e ben fatta
Più slanciata e leggera, l’ultima generazione della Volkswagen Golf offre pure un’abitabilità un po’ migliore e un baule più ampio. Con il 2.0 turbodiesel da 150 CV le prestazioni sono elevate, anche se la ripresa risente dei rapporti lunghi, studiati per contenere i consumi (effettivamente bassi). Inoltre, le raffinate sospensioni – con sovrapprezzo ci sono quelle regolabili a controllo elettronico – e lo sterzo preciso la rendono efficacissima fra le curve. La dotazione di sicurezza è ricca e ulteriormente integrabile a pagamento; peccato solo che il generoso allestimento Highline non comprenda anche i sensori di parcheggio.
 
 
Per quanto sia stata rinnovata da cima a fondo, è sempre lei, la Golf, con le sue linee “solide” che in quest’ultima generazione hanno acquistato slancio: merito pure della lunghezza cresciuta di 5 cm (per un totale di 426) e dell’altezza diminuita di 3. Con la nuova piattaforma è un po’ migliorata l’abitabilità, soprattutto dietro (dove c’è più spazio per le gambe, ma anche un po’ meno “aria” sopra la testa); il baule, inoltre, è cresciuto di 30 litri.
 
Le sospensioni della Volkswagen Golf completamente riprogettate (ma lo schema, McPherson davanti e multilink a cinque bracci dietro, non cambia), e la carrozzeria che fa largo ricorso ad acciai altoresistenziali, hanno determinato una piccola diminuzione di peso che, fra l’altro, dà vantaggi in fatto di prestazioni e consumi. E in effetti il 2.0 TDI (150 CV, 10 in più che in passato) spinge forte chiedendo in cambio poco gasolio, anche se la lunga rapportatura del cambio penalizza la ripresa.
 
Di alto profilo il comportamento stradale della Volkswagen Golf: l’assetto è un buon compromesso fra le esigenze dell’agilità e quelle del comfort (ancor meglio con gli ammortizzatori regolabili a controllo elettronico, optional), e lo sterzo – senza essere affaticante a bassa velocità – è preciso e abbastanza diretto. Superiori alla media pure le prestazioni dell’impianto frenante, in grado di fornire spazi d’arresto degni di una sportiva senza che l’efficienza cali nell’uso intenso.
 
I sistemi di prevenzione del colpo di sonno e quello che in caso d’impatto agisce automaticamente sui freni per evitare ulteriori collisioni sono di serie, mentre fra gli optional non mancano dispositivi di ultima generazione come il cruise control adattativo. Per la Golf Highline sono inclusi nel prezzo un impianto audio di qualità, il “clima” bizona e i sedili rivestiti in tessuto e Alcantara, ma non i sensori di parcheggio.

 

VITA A BORDO
4
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Fra ricercatezze e praticità 
Gli interni sono realizzati con materiali di qualità e rifiniti con cura certosina; i numerosi portaoggetti dimostrano attenzione alla praticità, anche se non manca qualche pecca riguardo ad alcuni comandi. Lo spazio a bordo è più che buono per quattro adulti, ma la conformazione del divano penalizza un eventuale passeggero centrale. Capiente, facilmente accessibile e ben rifinito il baule, che offre pure la botola passante per caricare gli sci.
 
 
Plancia e comandi
Il design della Volkswagen Golf  rispetta la continuità con il modello precedente, e pur senza guizzi di originalità è piacevole ed elegante. La riuscita consolle, leggermente orientata verso il lato guida e rivestita in nero lucido, è dominata dal grande schermo di 8” del navigatore (optional). I rivestimenti morbidi abbondano e le finiture sono quasi maniacali, ma qualche stonatura c’è: per esempio, la spia dei fendinebbia (a sinistra della plancia) è poco visibile e per disattivare il controllo di trazione si deve “navigare” nel menu del display centrale; inoltre, i tanti comandi nelle razze del volante richiedono un periodo di apprendistato. Elegante il cruscotto, con schermo a colori a pagamento, e comodo l’inedito freno a mano elettronico (collocato dove c’era la leva).
 
Abitabilità
Le poltrone anteriori della Golf sono avvolgenti: trattengono bene il corpo, ma senza stringere. Sagomato anche il divano, che proprio per questo, però, risulta comodo soltanto per due occupanti: la porzione riservata a un eventuale passeggero centrale è troppo rialzata e male imbottita. In ogni caso lo spazio per le ginocchia è buono, ed è discreto anche l’agio per la testa. Fra i numerosi portaoggetti, peraltro provvisti di rivestimento antirumore, spiccano il cassetto nella parte destra della plancia (non grande ma ben suddiviso), quelli sotto le sedute anteriori, e il vano (protetto da una saracinesca) nel tunnel.
 
Bagagliaio
Oltre a essere più capiente di quello delle rivali (380 litri, o 1270 rinunciando ai posti dietro), il baule è facilmente accessibile (la soglia è a 66 cm da terra). Il pavimento posizionabile su due diversi livelli permette di eliminare il gradino che si forma a schienali reclinati, oppure di sfruttare tutti i 53 cm di altezza utile sotto la cappelliera (sufficienti per sovrapporre un paio di grandi valigie). Curate pure le finiture del vano, che integra una plafoniera, una presa elettrica a 12 V, due ganci appendiborsa e la botola passante per caricare gli sci lasciando in uso i posti laterali del divano.
COME VA
4
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Comodamente sportiva
La nuova Golf non è troppo ingombrante e il raggio di sterzata contenuto aiuta nella guida in città, ma i sensori di distanza sono un acquisto consigliato. Le sospensioni – in particolare quelle elettroniche, optional – mettono d’accordo confort e piacere di guida: fra le curve la Golf è agile e “incollata” all’asfalto, e permette di sfruttare in tutta sicurezza le qualità del brillante turbodiesel. La berlina tedesca è promossa anche in autostrada, dove si rivela precisa, correttamente insonorizzata e, come nelle altre condizioni d’impiego, poco assetata di gasolio.
 
 
In città
Le dimensioni della Volkswagen Golf non preoccupano, lo sterzo è leggero e il contenuto raggio di svolta permette di trarsi d’impaccio con relativa facilità negli spazi ristretti, ma per facilitarsi la vita vanno aggiunti i sensori di distanza oppure il Park Assist (si attiva con un pulsante, ruota automaticamente il volante e funziona sia nei parcheggi in linea, sia in quelli a pettine). Con le sospensioni regolate su Comfort si passa sulle buche senza sobbalzare troppo, e il motore è davvero parco: complice lo Stop&Start (escludibile) si sfiorano i 16 km/l.
 
Fuori città
Il turbodiesel della Volkswagen Golf risponde con vigore ed è abbinato a un cambio rapido (ma da un’auto da famiglia ci saremmo aspettati innesti più fluidi): se lo si sfrutta ai regimi intermedi ci si trova a viaggiare veloci e con poco impegno, e sempre consumando pochissimo gasolio. Grazie alla precisione dello sterzo e alla tenuta di strada davvero elevata il comportamento è gratificante e sincero, quasi da sportiva (discorso che riguarda anche i freni). Se la vettura monta le sospensioni elettroniche (optional) si hanno a disposizione cinque profili di guida (permettono di variare la risposta di ammortizzatori, Esp, motore e “clima”).
 
In autostrada
A velocità elevata l’incedere della Volkswagen Golf è sicuro e lo sterzo si conferma preciso e diretto senza essere “nervoso”. Il comfort acustico è ottimale, perché il rumore dell’aria e delle gomme che rotolano sull’asfalto restano fuori dall’abitacolo; idem la “voce” del motore, che a 130 km/h lavora a soli 2200 giri. Le sospensioni sono abbastanza efficaci, ma sui rattoppi ci saremmo aspettati una risposta ancor più dolce, considerato che l’esemplare in prova era equipaggiato con ammortizzatori a controllo elettronico. La sesta marcia lunga permette al 2.0 di consumare poco (si superano abbondantemente i 15 km con un litro di gasolio), ma per godere di una ripresa vivace dopo un rallentamento è meglio scalare.
QUANTO È SICURA
5
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Qui puoi dormire fra due guanciali
Come molte vetture di progettazione recente la Golf ha superato i crash test Euro NCAP con le cinque stelle corrispondenti al punteggio massimo. D’altra parte, la dotazione di serie va oltre l’indispensabile e – oltre all’Esp e a 7 airbag – prevede dispositivi di ultima generazione, come l’avviso anti-colpo di sonno o la frenata automatica che si attiva quando c’è rischio di collisione. Altri se ne possono aggiungere a pagamento.
 
 
Assieme al settimo airbag (quello a protezione delle ginocchia del guidatore), all’Esp e ai sensori di pressione delle gomme, la dotazione di serie include anche i fendinebbia (nell’allestimento Highline), il sistema che previene i colpi di sonno e quello anti-collisione multipla (dopo un urto blocca i freni per evitare ulteriori impatti, per “liberarli” soltanto se il guidatore agisce sul relativo comando o sull’acceleratore, oppure se la velocità scende sotto i 10 km/h). A partire dal Comfort c’è anche il cruise control, che a pagamento può essere “attivo” (ossia in grado di mantenere automaticamente la distanza di sicurezza dal veicolo che precede). Sempre fra gli optional figurano il sistema di protezione proattivo in caso di sbandata (pretensiona le cinture di sicurezza anteriori e chiude automaticamente finestrini e, se presente, il tettuccio) e quello che aiuta a mantenere automaticamente la propria corsia di marcia e riconosce i segnali stradali (include anche il Light Assist). Non c’è, dunque, da stupirsi se la valutazione relativa ai sistemi di assistenza da parte dell’Euro NCAP è valsa 71 punti percentuali. Notevoli anche i giudizi relativi agli altri ambiti di indagine associati ai crash test: 94% per la protezione degli occupanti, 89% per i bambini su seggiolini Isofix e 65% per la tutela dei pedoni in caso di investimento. Quanto basta per far meritare alla Golf la valutazione globale di cinque stelle, ossia quella massima.
NE VALE LA PENA?
5
Average: 5 (1 vote)
Non costa poco ma vale molto
Le concorrenti sono agguerrite, ma la Golf difende la sua buona fama con una qualità costruttiva da riferimento, peraltro non disgiunta dalla praticità che una berlina da famiglia deve offrire. Il tutto è completato da qualità stradali superiori alla media, in particolare se si sborsa l’extra richiesto per le sospensioni elettroniche: le prestazioni del vigoroso 2.0 turbodiesel sono godibili in tutta sicurezza. Quanto ai consumi, poi, questa tedesca fa meglio di molte utilitarie. In considerazione di tutto ciò, e della soddisfacente dotazione della Highline, il prezzo è equilibrato. Ma anche soggetto a lievitare per “colpa” di qualche necessario optional.
 
 
Ci sono rivali altrettanto potenti proposte a prezzi più accessibili, ma ciò non toglie che la Golf valga i soldi che costa: ai contenuti tecnologici di primo piano, che coinvolgono anche la ricca dotazione di sicurezza (che può, peraltro, essere integrata a pagamento con i più recenti dispositivi di assistenza alla guida), unisce una qualità costruttiva che resta un punto di riferimento per la categoria. Lo stesso si può dire delle caratteristiche dinamiche, già valide di base ed esaltate dalle sospensioni a controllo elettronico (che si pagano a parte): considerate pure le qualità del vigoroso – nonché eccezionalmente economo – turbodiesel, chi ama la guida brillante ha pane per i suoi denti. E nemmeno deve rinunciare a quelle caratteristiche che in una berlina da famiglia sono d’obbligo, vale a dire abitabilità (che qui è buona per quattro persone), capacità di carico e un livello di comfort adeguato ai lunghi viaggi. Quanto alla dotazione di serie, quella della Highline è senza dubbio soddisfacente, eppure le ragioni per pescare fra gli optional non mancano di certo: i sensori di distanza sono un extra necessario, e l’accesso Keyless con avviamento a pulsante quasi d’obbligo; per non dire del cambio robotizzato a doppia frizione DSG, una tentazione alla quale è difficile resistere.
PERCHÉ SÌ
Consumi
Già l’edizione precedente (da 140 CV) era parca, ma l’attuale e ancor più brillante TDI da 150 CV è ulteriormente migliorato: “beve” meno su qualsiasi tipo di percorso, assicurando percorrenze per litro da far impallidire molte utilitarie.
 
Finiture
La qualità dei materiali è superiore alla media, e gli assemblaggi sono precisi e privi di sbavature; secondo tradizione della Golf, inoltre, la cura dei dettagli si presenta elevata anche nelle zone lontane dalla vista.
 
Sicurezza
Stabilità, tenuta di strada e frenata sono inappuntabili, e per quanto riguarda la sicurezza c’è davvero molto: la dotazione standard è più che completa, e si può arricchire con optional di ultima generazione.
 
Sterzo
Provvisto di servoassistenza elettrica a effetto variabile, nel traffico si fa apprezzare per la leggerezza (oltre che per il ridotto raggio di svolta), mentre fra le curve e in velocità risulta preciso, abbastanza diretto e progressivo nel ritorno.
PERCHÉ NO
Comandi
Gli alzavetro elettrici sono troppo arretrati, la disattivazione dell’antislittamento (utile sulla neve) avviene attraverso lo schermo centrale ed è laboriosa, e i pulsanti nelle razze del volante sono ben 18: troppi per essere utilizzati in modo intuitivo.
 
Quinto posto
Sul divano si sta comodi soltanto in due, mentre la porzione centrale della seduta è rialzata e poco imbottita (come, d’altra parte, lo schienale); senza contare che l’eventuale quinto passeggero si trova pure il tunnel della trasmissione fra i piedi.
 
Ripresa
Il turbodiesel è generoso e pronto a rispondere all’acceleratore, eppure quando si apre il gas in quinta e in sesta marcia si rivela pigro al di sotto dei 2000 giri: nella scelta dei rapporti, i progettisti hanno dato priorità al risparmio di carburante più che al brio in ripresa.
 
Visibilità
Il particolare taglio dei montanti posteriori occlude la visuale di tre quarti, e il lunotto non è ampio: indispensabile sborsare l’extra necessario per i sensori di distanza (in pacchetto quelli anteriori e posteriori), ma volendo c’è anche la retrocamera.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1968
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/3500-4000
Coppia max Nm/giri 320/1750-3000
Emissione di CO2 grammi/km 106
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 426/180/XXX145
Passo cm 260
Peso in ordine di marcia kg 1279
Capacità bagagliaio litri 380/1270
Pneumatici (di serie) 225/45R 17

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 3500 giri   210,9 km/h 216 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 8,3   8,6 secondi
0-400 metri 16,1 139,5 km/h non dichiarata
0-1000 metri 29,6 175,1 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 37,8 161,9 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 35,6 147,7 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 13,4    
da 80 a 120 km/h in 6a 13,1   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   15,9 km/litro 20,0 km/litro
Fuori città   19,2 km/litro 27,8 km/litro
In autostrada   15,6 km/litro non dichiarato
Medio   17,5 km/litro 24,4 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   35,4 metri non dichiarata
da 130 km/h   58,8 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   136 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,7 metri 10,9

 

 

Volkswagen Golf 2.0 TDI Highline 5p
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I VOTI DEGLI UTENTI
26
12
9
5
17
VOTO MEDIO
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69
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Ritratto di MAXTONE
18 giugno 2013 - 21:34
Ma francamente pagare questa 27,100 euro ovvero 11,000 euro più di un Auris Hybrid mi pare troppo, mi stanno bene tutti i soliti discorsi che la plancia della Golf è lussuosa fatta da dio e i tdi spingono che è una bellezza e consumano poco etc. etc. ma pagare quasi 60 milioni di vecchie lire per una segmento C per giunta non premium (perché mi risulta ci sia l'a3 per quello no?) mi pare proprio un discorso fuori da ogni logica. E non sto criticando l'auto eh, ma solo il prezzo che anche considerata la dotazione è proprio eccessivo, cioè costa anche più della Lexus CT che è una premium in piena regola, una Lexus, non so se rendo, un top brand non "l'auto del popolo".
Ritratto di francmel
19 giugno 2013 - 14:34
I confronti bisogna farli bene. La Auris Hybrid paragonabile sta a 25.000 euro di listino. Fra l'altro questa è la versione più accessoriata e il motore più potente,nessuno ti obbliga a comprare questa versione.
Ritratto di nevender
19 agosto 2013 - 16:51
la golf ad agosto, luglio e giugno e' l' auto piu' venduta in europa. ho gia detto tutto, come di dice Boniperti: vendere e' l'unica cosa che conta
Ritratto di MatteFonta92
18 giugno 2013 - 22:44
3
Che dire... è la solita Golf, basta già il suo nome per descriverla. Un'auto buona e valida, senza dubbio... ma nulla più, secondo me. Semplicemente non è nulla di eccezionale, in particolar modo nel (banale) design esterno, che da decenni caratterizza ogni generazione della Golf. A me personalmente non piace e credo che il mercato in questo segmento offra di meglio (Opel Astra e Ford Focus, per esempio), ma certamente non biasimo chi trova questa Golf una bella auto, come ho detto prima è sicuramente valida. Però in questa versione costa davvero uno sproposito, a mio parere sarebbe già sufficiente prenderla nella versione Comfortline con il 1.2 TSI da 105 CV, oppure sempre nella stessa versione ma col 1.4 TSI da 122 CV, per chi vuole più brio.
Ritratto di MAXTONE
19 giugno 2013 - 10:18
Allora meglio che resti "banalmente Golf".
Ritratto di MatteFonta92
19 giugno 2013 - 19:40
3
Scusa, ma gentilmente la smetteresti rompermi le scatole con i tuoi post faziosi e insensati???
Ritratto di panda07
18 giugno 2013 - 22:45
1
27.000 euro, per una golf 5.6.7 ummmmm tenetevela! ottima ma costosa!
Ritratto di Subaru_Impreza
18 giugno 2013 - 23:17
Va riconosciuto che il 2.0 tdi è finalmente un motore azzeccato ... almeno in parte. Il rapporto prestazioni / consumi è buono, il tutto è finalizzato a ridurre l'attrito e quindi ridurre i consumi, come gli alberi a camme montati su cuscinetti a rotolamento. Buono il peso, 1279 Kg per un 2.0 a gasolio sono accettabili, però quella ripresa .......... come può essere così fiacco un 2.0 tdi 150 cv di ultima generazione??? Oltre 13 secondi da 80 a 120 non si possono vedere! Capisco ridurre i consumi sulla 105 cv, ma già se uno prende questa un po' di tiro lo vuole, mi sembra un po' controsenso. Ok c'è la GTD, la tanto famigerata GTD, ma come ripresa siamo sempre lì... Io ho un motore di pari potenza già in commercio nel 2005 sulla 147, 8 anni in più non sono pochi, infatti è meno attento ai consumi, comunque accettabili, ma come ripresa se la pappa in un sol boccone questa Golf, e pesa quasi 100 Kg in più! Bravi solo a metà, quando affiancherete a ottimi consumi anche una ripresa all'altezza allora ne riparleremo, comunque con 25 mila euro mi prendo una Golf con 34 cv in più, molto più bella esteticamente, solo che sul portellone dietro c'è scritto Leon.
Ritratto di MAXTONE
19 giugno 2013 - 10:15
tu te la potrai pure pappare in ripresa ma tra un Alfa e una VW non c'è proprio storia: Prendo VW tutta la vita anche se il marchio non è blasonato ma all'alfa solo quello gli è rimasto. A me poi solo l'idea che paragoni uno scandalo di 147 (auto nata su pianale FIAT TIPO) che nel crash test frontale di 13 anni fa si è accartocciata come una lattina di coca cola, roba da una stella e mezza se non ci fosse stata la media col laterale a salvarla, solo che la paragoni con VW dicevo, inorridisco, anche prendendo a confronto la Golf 4 coeva della 147, cioè dai...il giorno e notte...tanto com'è che vengono definite da sempre le alfa marameo? "un motore con qualcosa intorno...".
Ritratto di Subaru_Impreza
19 giugno 2013 - 15:54
Non ho una 147 ma una Bravo, comunque la 147 non è su base Tipo (quella era la 145 che reputo comunque ottima, ovviamente per l'epoca) e dovendo scegliere tra una 147 di 3-4 anni fa e la Golf 7 non avrei dubbi per l'Alfa. Poi parli proprio tu che sai tirar fuori solo la CT che è uno dei più grandi flop planetari, o la Auris che è più insipida delle tedesche ........ non farmi ridere.
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