PROVATE PER VOI

Volkswagen Golf: ma lo sprint non è in saldo

Prova pubblicata su alVolante di
marzo 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 34.250
  • Consumo medio rilevato

    16,1 km/l
  • Emissioni di CO2

    122 grammi/km
  • Euro

    6
Volkswagen Golf
Volkswagen Golf 2.0 TDI 184 CV GTD DSG 5 porte
L'AUTO IN SINTESI

Caratterizzazione estetica, assetto e precisione di guida sono quelle della GTI a benzina, e il 2.0 diesel da 184 CV che “romba” (soprattutto in accelerazione) sotto il cofano della Golf 2.0 GTD BlueMotion Technology non fa certo mancare le emozioni; peraltro, al prezzo di consumi accettabili. Di serie per questa versione “top” della berlina tedesca c’è pure il velocissimo cambio robotizzato a doppia frizione, oltre al sistema anti-colpo di sonno e a sette airbag, ma la dotazione va comunque completata a pagamento.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
5
Average: 5 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
5
Average: 5 (1 vote)
Sterzo
5
Average: 5 (1 vote)
Tenuta di strada
5
Average: 5 (1 vote)
Dotazione
2
Average: 2 (1 vote)
Qualità/prezzo
2
Average: 2 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Una sportiva sicura
Contraddistinta da una caratterizzazione sportiva non troppo vistosa, la Volkswagen Golf GTD monta un 2.0 a gasolio da ben 184 CV capace di un’erogazione davvero incisiva e perfettamente assistito dal cambio robotizzato a doppia frizione DSG. Le sospensioni solide, i cerchi di 18” con gommatura sportiva e lo sterzo con demoltiplicazione variabile assicurano ottime qualità di guida, e senza che il comfort sullo sconnesso sia penalizzato. La dotazione di sicurezza è superiore alla media e le finiture sono curate. Tuttavia, visto il prezzo, meglio sarebbe stato offrire di serie anche i sensori di distanza anziché relegarli fra i tanti optional a pagamento.
 
 
Per essere una versione “pompata” la Volkswagen Golf GTD non è troppo vistosa, ma dalle meno potenti TDI si distingue facilmente anche senza leggere la sigla nella mascherina: basta un’occhiata alla diversa foggia delle prese d’aria anteriori, all’esteso spoiler sopra il lunotto e ai cerchi di 18”... Attingendo alla lunga lista degli optional si possono aggiungere le luci di coda a led e avere una colorazione diversa dal rosso pastello (che è l’unica tinta offerta senza sovrapprezzo).
 
Scambiare la Volkswagen Golf GTD con la GTI a benzina è possibile fino all’avviamento del motore: la voce del 2.0 turbodiesel è inconfondibile e, in accelerazione, sin troppo presente nell’abitacolo (come pure, in velocità, si fa sentire il rumore di rotolamento delle gomme). Con 184 CV di potenza (34 in più di una 2.0 TDI) e 380 Nm di coppia non fa certo mancare la spinta, che fra i 2000 e i 4000 giri è davvero robusta.
 
Adatti alla guida sportiva pure il DSG, ossia il rapido (quanto dolce nell’innesto dei 6 rapporti) cambio robotizzato a doppia frizione azionabile pure tramite corte palette al volante, e le sospensioni, efficaci nel contrastare il rollio senza risultare troppo rigide sulle buche. Sono all’altezza situazione anche il potente impianto frenante e lo sterzo, pronto, diretto e scevro da reazioni anomale (merito pure della demoltiplicazione variabile Progressive Steering).
 
La Volkswagen Golf GTD è ben fatta e la dotazione di serie include, oltre al “clima” automatico bizona, anche dispositivi di sicurezza che di solito si pagano a parte (per esempio l’avviso anti-colpo di sonno e il sistema che in caso di incidente aziona i freni per evitare ulteriori impatti). Tuttavia, il prezzo è elevato, anche in considerazione della necessità di aggiungere qualche accessorio irrinunciabile, come il selettore della modalità di guida o i sensori di parcheggio.
VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
La qualità di sempre
Il curatissimo abitacolo è contraddistinto dal volante a tre razze con corona schiacciata inferiormente e dalle poltrone sportive con rivestimento “scozzese” della fascia centrale. In fatto di comandi – quasi tutti al posto giusto – e di portaoggetti offre la medesima praticità delle altre Golf, e lo stesso vale per l’abitabilità: è buona, ma solo per quattro persone dato che il divano, rialzato al centro, non è l’ideale per un eventuale quinto passeggero. Ai vertici della categoria il bagagliaio, pratico e rifinito nei minimi dettagli.
 
 
Plancia e comandi
Il cruscotto a binocolo della Volkswagen Golf GTD con i due strumenti analogici (il tachimetro ha la scala che si dimezza oltre i 60 km/h, che ne rende meno immediata l’interpretazione) riprende il layout delle altre versioni; al centro c’è il display a colori che ripete le indicazioni del navigatore. Quest’ultimo, con schermo di 8” e grafica 3D, è optional: se presente, nel soffitto del cassetto di fronte al passeggero (rivestito e refrigerato) si trova il lettore DVD e due slot per schede SD. Di fianco alla leva del cambio ci sono il pulsante per disattivare lo Stop&Start e quello del Driving Profile Selection (optional) che permette di scegliere le modalità di guida Normal, Eco o Sport modificando la risposta di sterzo, motore e cambio. Poco felice la collocazione degli alzavetro, troppo arretrati nei pannelli delle porte; inoltre, con molti comandi del volante sportivo (a tre razze e con corona schiacciata inferiormente) si deve prendere confidenza.
 
Abitabilità
Le profilate poltrone sportive con rivestimento centrale a quadri – un vezzo che risale all’epoca della GTI delle origini, quella degli anni 70 – sono giustamente contenitive ma non scomode, nemmeno per i piloti corpulenti; dispongono pure della regolazione lombare, mentre il rivestimento perimetrale in Alcantara è optional. Sono profilati anche i posti dietro, col risultato che sul divano, rialzato al centro, si viaggia bene in due ma non in tre. Funzionali i vani nel tunnel, uno chiuso e un altro, più piccolo, aperto e ricavato in prossimità della levetta del freno di stazionamento elettrico.
 
Bagagliaio
Agevolmente accessibile grazie alla soglia a 64 cm dal suolo, il vano della Volkswagen Golf GTD è rifinito con eccezionale cura: non mancano né i ganci per le borse né la presa da 12 volt, e il rivestimento è esteso anche all’alloggiamento del ruotino (optional) ricavato sotto il pavimento. Il volume disponibile (380/1270 litri) è ai vertici della categoria e si sfrutta facilmente, grazie pure alla possibilità di fissare il fondo su due quote differenti: scegliendo la più bassa si ottiene un’altezza utile di 53 cm alla cappelliera (abbastanza per sovrapporre due grandi valigie), ma il dislivello formato dalla soglia passa da 6 a 16 cm. Pratico lo schienale in due parti (40/60) e provvisto di botola per gli sci; peccato solo che quando lo si reclina non risulti perfettamente orizzontale.
COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Veloce e “quasi” comoda
Né troppo ingombrante né eccessivamente rigida di sospensioni, in città si comporta meglio del previsto soprattutto in fato di comfort; ma per manovrare tranquilli conviene aggiungere i sensori. Ovviamente il suo terreno ideale è il misto, dove risulta efficace e sicura grazie allo sterzo preciso, all’assetto “sano” e alle reazioni sempre sincere, complice il sistema elettronico che simula il funzionamento di un differenziale autobloccante e aiuta a trasferire al suolo la potenza. Il generoso turbodiesel – che vanta anche consumi contenuti, specialmente in modalità Eco – permette di viaggiare in autostrada in tutta souplesse ed è poco rumoroso; peccato, però, che a velocità elevata dia disturbo il rumore di rotolamento delle gomme.
 
 
In città
Essendo lunga 427 cm la Volkswagen Golf GTD non è una di quelle vetture che impensieriscono nel traffico, ma per “vivere la città” nel modo giusto vale la pena di aggiungere i sensori e gli specchi ripiegabili automaticamente (sono nel pacchetto Mirror). D’altra parte, anche il comfort è discreto, grazie alla dolcezza del cambio automatico a doppia frizione e alle sospensioni che – sebbene sportive – non procurano eccessivi sobbalzi sulle buche. Con il contributo dello Stop&Start, un litro di gasolio è sufficiente per percorrere poco meno di 14 km: niente male, per una berlina sportiva in grado di bruciare lo “0-100” in 7,4 secondi.
 
Fuori città
Saldamente aggrappata all’asfalto e provvista di uno sterzo piuttosto diretto (il servocomando è a demoltiplicazione variabile), la GTD, fra le curve è rapida ed equilibrata; efficace pure il sistema XDS che – tramite i freni – aiuta a scaricare i cavalli sull’asfalto simulando la presenza di un differenziale autobloccante. Se si imposta la modalità di guida più sportiva, l’Esp (a differenza di quello delle Golf “normali”) non viene escluso ma lascia un maggior grado di libertà: così la vettura risulta più veloce (specie in mani esperte) ed emozionante, ma il comportamento al limite rimane sempre prevedibile e sottoposto al controllo dell’elettronica. 
 
In autostrada
La sesta marcia fa lavorare il turbodiesel della Volkswagen Golf GTD a regimi di tutto riposo (2300 giri a 130 km/h), ma il comfort acustico è penalizzato dal sensibile rumore prodotto dalle gomme che rotolano sull’asfalto (anche se ci si accontenta dei cerchi di 18” di serie evitando di installare quelli optional di 19”). In ogni caso la sensazione di sicurezza è elevatissima, corroborata dall’impeccabile stabilità che la vettura vanta anche nelle manovre d’emergenza o quando si aziona sul potente impianto frenante. In modalità Eco, quando si rilascia l’acceleratore il cambio DSG va automaticamente in folle per ridurre i consumi sfruttando l’inerzia del veicolo (mentre se si “schiaccia” per recuperare velocità, è efficiente e rapido nello scalare rapporto).
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Dotazione di sicurezza sopra la media
Come nel caso delle altre Volkswagen Golf, l’equipaggiamento di sicurezza della GTD è più ricco della media: oltre all’indispensabile Esp e a sette airbag, include sistemi ad alto tenore tecnologico come l’avviso contro i colpi di sonno o il dispositivo che previene le collisioni multiple; altri dispositivi di ultima generazione possono essere aggiunti a pagamento. A seguito dei crash test, l’Euro NCAP ha assegnato alla berlina tedesca le cinque stelle corrispondenti alla valutazione massima, con punteggi elevati anche negli ambiti di indagine specifica.
 
 
Le cinque stelle di valutazione massima, che l’Euro NCAP ha assegnato alla Volkswagen Golf GTD a seguito dei crash test, sono accompagnate da punteggi parziali elevati: si va dal 94% per la protezione degli occupanti all’89% per i bambini che viaggiano su seggiolini specifici, per arrivare al 64% in merito alla salvaguardia dei pedoni. Quanto all’efficacia dei sistemi di assistenza alla sicurezza, i punti percentuali sono 71, motivati pure dalla ricchezza della dotazione: la Volkswagen Golf, infatti, offre di serie anche dispositivi solitamente proposti come optional, quali il sistema che avvisa il guidatore quando rileva segnali di sonnolenza, o la frenata anti-collisione multipla, che in caso di incidente tiene la vettura frenata per scongiurare impatti successivi (ma la “libera” qualora la velocità scenda al di sotto dei 10 km/h oppure se viene azionato l’acceleratore). Inclusi nel prezzo anche l’Esp, sette airbag (uno dei quali a riparo delle ginocchia del pilota, e con quelli a tendina estesi ai posti dietro), i poggiatesta anteriori attivi e i sensori di pressione delle gomme. La GTD offre pure i fari allo xeno (con sovrapprezzo ci sono quelli adattativi con luci diurne a led) e, come gli altri allestimenti “superiori”, i fendinebbia (che in questo caso hanno forma verticale si trovano dietro le “lame” che ornano lo scudo anteriore) e il cruise control. Con sovrapprezzo, quest’ultimo può essere di tipo adattativo, ossia in grado di mantenere automaticamente la distanza di sicurezza dal veicolo che precede; sempre fra gli optional figurano altri dispositivi “tecnologici”, come per esempio l’assistenza al mantenimento della propria corsia di marcia o la frenata automatica in città (attiva fino a 30 km/h). 
NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Per divertirsi a gasolio
Versatile e funzionale come qualsiasi altra Golf, la GTD è quasi altrettanto confortevole e non certo assetata: chi vuole una sportiva che svolga anche il ruolo di berlina da famiglia è sulla strada giusta. Tuttavia, seppure ben costruita e riccamente equipaggiata in fatto di sicurezza, questa tedesca costa cara e costringe pure ad aggiungere optional – come per esempio i sensori di distanza – ormai di serie anche in modelli molto meno costosi. 
 
 
Anche se il suo raffinato quattro cilindri turbodiesel Euro 6 con distribuzione a fasatura variabile è sviluppato sulla base del 2.0 TDI da 150 CV (i cui iniettori lavorano a 1800 bar invece che a 2000), la Volkswagen Golf GTD trova la sua naturale avversaria nella GTI a benzina, che costa meno ed è più potente (220 CV la versione con cambio DSG, contro 184). Ma va considerato che la cavalleria del diesel, almeno su strada, “si sente” di più, se non altro perché è disponibile a regimi inferiori. E in questo caso allettano anche i consumi, che sono bassi (soprattutto in Eco): nella nostra prova abbiamo rilevato una media di 16,1 km/l con punte superiori ai 18 km/l nell’uso extraurbano. Tutto questo, naturalmente, non basta a fare della Golf GTD una sportiva da scegliere per la convenienza: d’accordo che l’assetto e la specifica elettronica di controllo fanno la differenza, tuttavia il vantaggio di prestazioni rispetto alla 2.0 TDI “normale” non è enorme. Quanto al prezzo, è giustificato dalla qualità costruttiva, dalla dotazione di sicurezza e – a ben guardare – anche dal livello di funzionalità: si tratta di un modello “speciale” con abitabilità e bagagliaio di una normale berlina a cinque porte (volendo, c’è anche a tre, e costa un po’ meno). Ma la necessità di esborsi extra – per esempio quello per i sensori di parcheggio, per i vetri dietro scuri o per il ruotino – lascia con l’amaro in bocca.
PERCHÉ SÌ
Finiture
Siamo al livello di vetture di classe superiore: l’attenzione riservata alla scelta dei materiali, agli assemblaggi e alla realizzazione dei particolari è elevata non solo nell’abitacolo, ma addirittura nel baule.
 
Sicurezza
Oltre all’Esp e a sette airbag, sono di serie il sistema anti-colpo di sonno e quello che evita il rischio di collisioni multiple. Inoltre, questa variante sportiva vanta aderenza elevatissima e una frenata da riferimento.
 
Spazio
Come nelle altre versioni della berlina tedesca, l’abitabilità è decisamente buona in rapporto alle dimensioni esterne. Piuttosto ampio anche il baule, peraltro dotato di soluzioni utili quali la botola passante.
 
Sterzo
Il comando è giustamente pronto e diretto, ma non per questo risulta troppo sensibile o richiede correzioni in rettilineo (come spesso accade nelle sportive): grazie al rapporto di demoltiplicazione variabile va bene anche nella guida di tutti i giorni.
PERCHÉ NO
Dotazione
Se la dotazione di sicurezza è impeccabile (come per tutte le Golf), da questa costosa versione ci saremmo attesi di meglio per quanto riguarda funzionalità e comfort. Invece sono optional addirittura il selettore delle modalità di guida e i sensori di parcheggio.
 
Prezzo
La GTD è sensibilmente più costosa della 2.0 TDI Highline da 150 CV, ma non ha differenze nella dotazione che giustifichino questo divario. E non bisogna dimenticare che si spende meno anche per la GTI (a benzina) da 220 o 230 CV.
 
Quinto posto
In due, sul divano, si viaggia comodi e si gode pure di un buon supporto laterale: merito della marcata sagomatura di seduta e schienale che, però, penalizza il comfort di un eventuale passeggero centrale.
 
Rumore
La tipica voce del turbodiesel si fa sentire troppo, in particolare in accelerazione. Disturba pure il rumore prodotto dal rotolamento delle larghe gomme 225/40 R 18 di serie, ed è presumibile che la situazione non migliori con i cerchi di 19” che figurano fra gli optional.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1968
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 135 (184)/3500-4000
Coppia max Nm/giri 380/1750-3250
Emissione di CO2 grammi/km 122
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (autom. doppia frizione) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 427/180/144
Passo cm 263
Peso in ordine di marcia kg 1354
Capacità bagagliaio litri 380/1270
Pneumatici (di serie) 225/40 R 18

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 3950 giri   225,7 km/h 228 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 7,4   7,5 secondi
0-400 metri 15,5 147,6 km/h non dichiarata
0-1000 metri 28,2 188,1 km/h  
       
RIPRESA in S Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 26,5 187,8 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 25,3 189,0 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 3,4    
da 80 a 120 km/h 5,1   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   13,8 km/litro 17,5 km/litro
Fuori città   18,5 km/litro 23,4 km/litro
In autostrada   15,2 km/litro non dichiarato
Medio   16,1 km/litro 21,3 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   35,7 metri non dichiarata
da 130 km/h   61,1 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,8 metri  

 

 

Volkswagen Golf
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Ritratto di 200mph
13 marzo 2014 - 19:46
euro sono troppi! A quel prezzo ci si compra di meglio, tipo SUV o una berlina di buon livello...
Ritratto di MAXTONE
13 marzo 2014 - 19:51
I commenti piu' frequenti sui siti americani sono stati "E' una Jetta da 40,000$, punto" oppure "Per 37,000$ non ha neppure il clima automatico, persino la Mitsubishi Mirage ce l'ha", "Piatta e Noiosa" e,udite udite, persino chi ha scritto l'articolo su autoblog.com, l'ha criticata a dovere. Mah, pero' diciamo che audi vende tanto allora è migliore di Lexus per questo motivo.
Ritratto di magro99
24 marzo 2014 - 14:48
Concordo con te : gli americani in questo caso hanno dimostrato di "capire d'auto " non basandosi solamente sul marchio come spesso facciamo noi europei.
Ritratto di magro99
24 marzo 2014 - 14:48
Concordo con te : gli americani in questo caso hanno dimostrato di "capire d'auto " non basandosi solamente sul marchio come spesso facciamo noi europei.
Ritratto di magro99
24 marzo 2014 - 14:48
Concordo con te : gli americani in questo caso hanno dimostrato di "capire d'auto " non basandosi solamente sul marchio come spesso facciamo noi europei.
Ritratto di magro99
24 marzo 2014 - 14:48
Concordo con te : gli americani in questo caso hanno dimostrato di "capire d'auto " non basandosi solamente sul marchio come spesso facciamo noi europei.
Ritratto di magro99
24 marzo 2014 - 14:49
Concordo con te : gli americani in questo caso hanno dimostrato di "capire d'auto " non basandosi solamente sul marchio come spesso facciamo noi europei.
Ritratto di magro99
24 marzo 2014 - 14:51
Scusate mi si è impallato il tablet
Ritratto di PariTheBest93
13 marzo 2014 - 20:05
3
Versione inutile: non offre le prestazioni della GTI e non vedo perché preferirla alla già ottima 2.0 TDi che costa molto meno e non ha un calo di prestazioni avvertibile nell'uso quotidiano rispetto alla GTD... Oltretutto il dispositivo che amplifica il suono allo scarico, in Italia non è disponibile...
Ritratto di Flavio Pancione
13 marzo 2014 - 22:18
7
che problema c'è che è un diesel? Anzi se ci si impegna anche i diesel hanno sound "orecchiabili" . Comunque come ho detto ad M93, avrebbe avuto più senso mettere questo pacchetto estetico come allestimento, il prezzo è troppo maggiore rispetto alla 150 Cv
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