PROVATE PER VOI

Volkswagen Passat Variant: ampia, brillante, solo un po’… Golf

Prova pubblicata su alVolante di
giugno 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 34.750
  • Consumo medio rilevato

    17,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    107 grammi/km
  • Euro

    6
Volkswagen Passat Variant
Volkswagen Passat Variant 2.0 TDI 150 CV Business BlueMotion Technology
L'AUTO IN SINTESI

Wagon medio-grande dalle linee classiche ed eleganti, la Volkswagen Passat Variant brilla per lo spazio (anche nel bagagliaio, davvero ben sfruttabile) e per le finiture, realizzate con molta attenzione; qualche comando, però, non è pratico, e un po’ troppi elementi sono ripresi dalla più piccola Golf. Su strada, soddisfa per il brio, i consumi, il comfort e anche la sicurezza: molto potenti i freni, e di serie c’è anche un efficace cruise control che regola la velocità in base al traffico. Il prezzo è relativamente alto, e il (valido) cambio robotizzato a doppia frizione è un optional che si paga caro.

Posizione di guida
5
Average: 5 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
5
Average: 5 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
5
Average: 5 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
5
Average: 5 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Porta tanto e beve poco
 
 
Vero e proprio “classico” tra le wagon medio-grandi, in quest’ultima edizione (tutta nuova e basata sulla recente piattaforma modulare MQB) la Volkswagen Passat Variant accentua le sue tipiche doti. Caratterizzata da linee nitide, eleganti e moderne seppure non innovative, è rifinita con cura (anche se all’interno fin troppi particolari sono ripresi dalla sorella minore Golf), ha spazio da vendere (il bagagliaio cresce da 603/1731 litri a 650/1780) e garantisce una comodità che la rende molto adatta ai lunghi viaggi. Pollice su anche per la guida, che è piuttosto precisa e molto sicura; al proposito, sono da citare gli spazi d’arresto molto contenuti e le cinque stelle ottenute nei crash test Euro NCAP (particolarmente buono il risultato nella protezione dei bambini). Le prestazioni sono brillanti, e il 2.0 a gasolio risponde senza eccessivi ritardi anche dai bassi regimi, ma le riprese nelle marce alte non sono davvero vigorose; lo diventano se l’auto monta il comodo cambio robotizzato a doppia frizione DSG, che però costa addirittura 2.500 euro, mentre il manuale di serie (quello dell’auto in prova) ha innesti precisi, ma non proprio “burrosi”. Buona la dotazione, che include il cruise control adattativo, il navigatore, il “clima” trizona e i sensori di parcheggio anteriori e posteriori.

 

VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Le finiture sono ok
 
 
Plancia e comandi
L’abitacolo della Volkswagen Passat Variant è spazioso, luminoso (i vetri sono ampi) e caratterizzato da assemblaggi molto precisi e materiali che danno un’immediata sensazione di qualità e robustezza. A dare un tocco di personalità alla plancia, squadrata e molto tradizionale, concorrono i tre sottili listelli orizzontali nei quali si “mimetizzano” le bocchette del “clima”. Strumentazione, tunnel, consolle (incluso il valido navigatore) e volante sono, però, quelli della Golf (inclusi i piccoli e un po’ complicati comandi sulle razze); un’auto di questo prezzo potrebbe differenziarsi di più dalla “sorella minore”. Infine, nota negativa sulla spia dei fendinebbia: posta direttamente sul tasto, sul lato sinistro e inferiore della plancia, è praticamente invisibile a chi guida; il rischio è di lasciare le luci accese anche quando non serve (disturbando gli altri e rischiando una multa).  
 
Abitabilità
In quattro si sta davvero larghi: anche chi ha una corporatura “abbondante” ha centimetri da vendere per testa, gambe e spalle. Storia molto diversa, invece, per l’eventuale quinto passeggero al centro del divano: è decisamente sacrificato, per via della seduta rialzata e rigida e del tunnel parecchio ingombrante e spigoloso.
  
Bagagliaio
Il vano è capiente e molto ben studiato: facile l’accesso, grazie all’apertura estesa e squadrata, alla soglia di carico a soli 62 cm da terra e al tendalino che si riavvolge semplicemente sfiorandolo con le dita, e comode le due levette vicine all’apertura per abbassare il divano. Il baule ha forme regolari ed è assai profondo: 113 centimetri, che arrivano fino a 220 se non si viaggia in cinque. Il pianale si può posizionare su due livelli, a 10 cm l’uno dall’altro. Lasciandolo giù, restano ben 57 centimetri tra pianale e tendalino, mentre alzandolo si crea un sottofondo utile per gli oggetti meno ingombranti, e il piano resta a filo con la soglia, facilitando le operazioni di carico e (soprattutto) di scarico. Utile è anche il divano con schienale in tre parti reclinabili: abbassando quella centrale, più sottile, si possono infilare oggetti lunghi, come una scala o gli sci (inclusi quelli da fondo) e mantenere quattro posti comodi. Molto accurato il rivestimento, con folta moquette ovunque.

 

COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Il comfort c’è, l’economia pure 
 
 
In città
La lunghezza prossima ai cinque metri della Volkswagen Passat Variant non facilita certo la ricerca di un parcheggio, ma in manovra si apprezzano la visibilità più che sufficiente, la presenza (di serie) dei sensori di parcheggio anteriori e posteriori e lo sforzo ridotto per girare il volante.  Lo sterzo è anche piuttosto diretto e, insieme alla buona vivacità del turbodiesel, aiuta a svicolare nel traffico, oltretutto godendo di un buon comfort. Piuttosto bassi i consumi: abbiamo percorso 15,4 km con un litro di gasolio. 
 
Fuori città
Selezionando la modalità di guida Sport, questa wagon “da famiglia” mette in mostra una grinta insospettabile: ha una tenuta di strada elevata, uno sterzo preciso e un 2.0 che, sfruttando a fondo i giri disponibili, regala prestazioni vivaci. Non male il cambio, anche se gli innesti richiedono un po’ di sforzo, mentre le riprese in quinta e sesta marcia sono solo discrete. Limitata la sete di gasolio: 20,8 km/litro lungo il nostro percorso di prova sono un risultato più che buono. 
 
In autostrada
“Macinare” chilometri è facile e piacevole: l’auto è molto stabile e ha un efficiente cruise control che regola automaticamente la velocità in base al traffico. La sesta marcia lunga non consente riprese particolarmente vigorose (ma neppure mosce). In compenso, a 130 km/h effettivi il motore “trotta” tranquillo e silenzioso a soli 2200 giri, accontentandosi di poco carburante: si fanno 16,1 km con un litro di gasolio. Ottima anche l’autonomia: sfruttando il pieno fino all’ultima goccia, si percorrono 1181 km.

 

PERCHÉ SÌ
Bagagliaio
Molto capiente, è anche pratico, ben accessibile e rifinito con notevole cura.
 
Comfort
Silenziosa anche alle velocità autostradali, con le sospensioni a controllo elettronico (optional da oltre 1.000 euro) non causa fastidiosi sobbalzi sullo sconnesso.
 
Consumi
In rapporto alle prestazioni brillanti e alla stazza considerevole, sono bassi in ogni situazione.
 
Finiture
L’auto è molto ben progettata e assemblata; di buona qualità tutti i materiali.
PERCHÉ NO
Allestimento interno
Non è un’auto economica, neppure nell’ambito della propria categoria; ritrovare molti elementi della Golf (che costa 10-15.000 euro in meno) non è il massimo.
 
Comandi
Quelli riportati nel volante e quelli delle luci e del “clima” sono poco pratici.
 
Prezzo del cambio DSG
Una wagon a gasolio è fatta per chi passa molto tempo al volante: l’automatico è quasi d’obbligo, ma qui costa ben 2.500 euro.
 
Quinto posto
Il posto centrale del divano è ben poco confortevole.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1968
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/3500-4000
Coppia max Nm/giri 340/1750-3000
Emissione di CO2 grammi/km 107
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 477/183/148
Passo cm 279
Peso in ordine di marcia kg 1430
Capacità bagagliaio litri 650/1780
Pneumatici (di serie) 215/55 R17

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
    215,1 km/h 218 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 9,0   8,9 secondi
0-400 metri 16,6 137,1 km/h non dichiarata
0-1000 metri 30,2 173,9 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 38,3 158,8 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 34,9 150,2 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 13,7   non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 6a 13,5   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   15,4 km/litro 20,8 km/litro
Fuori città   20,8 km/litro 27,0 km/litro
In autostrada   16,1 km/litro non dichiarato
Medio   17,9 km/litro 24,4 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   35,4 metri non dichiarata
da 130 km/h   60,7 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,2 metri 11,7

 

 

Volkswagen Passat Variant
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VOTO MEDIO
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Aggiungi un commento
Ritratto di MAXTONE
1 aprile 2016 - 13:26
Una bella automobile nel complesso ma inspiegabilmente ne vedo pochissime in giro, cosa che non accadeva fino a dieci fa con le precedenti generazioni. Credo che in Europa oggi vadano di più Skoda Superb o sw di segmento C.
Ritratto di Vrooooom
1 aprile 2016 - 13:34
il numero è direttamente proporzionale a quanto la casa 'spinge' il modello presso l'utenza abituale, e al momento credo scontino di più la a4 che questa rendendola meno conveniente . btw questa ha una plancia inguardabile, ma brutta forte
Ritratto di MAXTONE
1 aprile 2016 - 13:46
La plancia con quelle larghissime bocchette continue ha una forte connotazione anni 70 (se non sbaglio le Audi 100 avevano questa caratteristica) e siccome mi piace tutto ciò che fa 70's l'adoro. Posso capire però che tocchi così originali possano non piacere a tutti.
Ritratto di Vrooooom
1 aprile 2016 - 14:39
non credo l'audi 100 abbia mai avuto quelle bocchette in ogni caso non è (solo) quello ma proprio tutto l'assieme che è inguardabile imho s'intende per un' auto del genere: quello dalla a4 pur avendo la stessa soluzione delle bocchette . Diciamo che una soluzione tipo thesis ( fatta nel 2016 ovviamente) sarebbe stata più in linea
Ritratto di MAXTONE
1 aprile 2016 - 14:43
La 100 C2 restyling prodotta fino al 1982 lo aveva.
Ritratto di Vrooooom
1 aprile 2016 - 14:53
ok visto, la restyling mi mancava, ma l'hanno fatta dal 79 è fuori quota per te :D........non oso pensare alla polvere su quelle lamelle
Ritratto di Flavio Pancione
2 aprile 2016 - 01:30
7
Concordo la Thesis aveva interni eccezionali. Ma ovviamente , auto criticaticatissima. Qui, su questa passat, tutto tace
Ritratto di Barbepaolo
2 aprile 2016 - 08:55
Flavio, purtroppo è vero. La Thesis è stata criticata moltissimo soprattutto, io credo, perché non capìta e quindi non apprezzata sia per il design (comunque soggettivo), che per la qualità. Ho avuto modo din viaggiarci, da passeggero, e devo dire che il ivellio di confort è davvero elevato.
Ritratto di Barbepaolo
2 aprile 2016 - 08:56
Errata corrige: *comfort
Ritratto di marian123
2 aprile 2016 - 11:12
Tutto tace? A me sembra che in tanti abbiano criticato gli interni di questa macchina. Tra l'altro che c'entra con la thesis?
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