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25 anni senza Ayrton Senna

01 maggio 2019

Il 1° maggio 1994 un incidente sulla pista di Imola portava via il grande pilota brasiliano, da allora divenuto leggenda.

25 anni senza Ayrton Senna

CAMPIONE DI VITA - Era nato a San Paolo del Brasile il 21 marzo 1960. C’è chi vede tutto, o molto, in questa data astrologicamente da “cuspide” (tra due segni zodiacali) in realtà la figura di Ayrton Senna, morto in pista il primo maggio del 1994, va ben oltre una catalogazione astrologica. Alla base c’è certamente il suo talento al volante, ma oltre a ciò hanno contribuito a farne un’icona mondiale la sua personalità che faceva parlare di un approccio alle corse quasi mistico. Poi la rivalità con Alain Prost, in una disfida che per alcune stagioni divise gli appassionati della Formula 1 e conquistò un pubblico ancora più largo. Infine la sua umanità che ne fece parlare oltre che in ambito sportivo anche nel mondo dell’impegno umanitario e sociale.

ayrton senna 5 formula 1

SPORT E UMANITÀ - 25 anni sono tanti, molte cose dopo 25 anni sono dimenticate, invece Ayrton Senna continua a essere citato, ricordato, amato. Nelle chiacchiere tra appassionati dei motori, ma non solo, appunto per quel suo speciale profilo umano. Tante le ragioni di questa inesauribile attualità. I suoi 41 gran premi vinti con Lotus e McLaren, i suoi tre titoli iridati (1988, 1991, 1992), le sue 65 pole position, le sue gare epiche (una su tutte: Gp di Monaco del 1984, sotto il diluvio finì secondo perché fermarono la gara), ma anche le sue iniziative, proseguite dopo la sua scomparsa grazie alla fondazione a lui intitolata. Tutto ciò fa sì che il grande pilota brasiliano sia ancora ricordato, sino a essere una presenza costante nel mondo dello sport dei motori.



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Ritratto di bravehearth
1 maggio 2019 - 13:07
il più grande di tutti i tempi!!!
Ritratto di merlin0
1 maggio 2019 - 13:44
Il giorno prima morì Roland Ratzenberger, coetaneo di Ayrton Senna ma non alla sua altezza, Rubens Barrichello ci andò vicino. RIP ad entrambi
Ritratto di marcello
1 maggio 2019 - 15:03
Salve. Per la redazione: tre titoli mondiali, 1988, 1990, 1991. Nel 92 vinse Mansell con la Williams Renault con le famose sospensioni adattive. Obrigado Ayrton!!
Ritratto di Gordo88
1 maggio 2019 - 16:15
1
Esatto...
Ritratto di honda forever
1 maggio 2019 - 19:13
Semplicemente il migliore.
Ritratto di Spock66
1 maggio 2019 - 22:59
Quando si parla del mitico Ayrton a noi 50enni scende sempre una lacrimuccia..mi ricordo quel giorno come se fosse oggi..the Best forever, Ayrton!
Ritratto di remo la barca
2 maggio 2019 - 10:51
A Monaco nel 1984 fermarono la gara perchè Prost, notoriamente incapace a guidare con l'umido, sarebbe arrivato ultimo e il direttore di gara era il suo compare Ickx...
Ritratto di Wikowako
2 maggio 2019 - 21:21
Una volta, quando era in Ferrari, mi pare a Imola, si schianto' contro le barriere nel giro di ricognizione, su pista bagnata. Sull'asciutto, invece, era un cagnaccio.
Ritratto di Fr4ncesco
2 maggio 2019 - 21:34
2
Un fenomeno composto ed educato, la dimostrazione che si può essere signori nonostante il talento e il successo. È scomparso prematuramente ma rimane eterno nel mondo automobilistico e resta un simbolo di umanità.
Ritratto di nik66
3 maggio 2019 - 09:32
è IL pilota per eccellenza, istintivo ma anche freddo e calcolatore, in pista ti avrebbe sbranato ma fuori era un vero signore. mi ricordo che dopo l'incidente di ratzenberger è andato via piangendo e che il giorno della gara non fece neanche un sorriso, almeno alla televisione. mi pare fu lui nel 92 a dire la famosa frase "nella williams di mansell l'unica cosa intelligente sono le sospensioni" (per via delle famose sospensioni intelligenti). è stato un grande
Ritratto di ELAN
3 maggio 2019 - 16:33
1
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