In un Gran Premio della Cina 2026 di Formula 1 dal copione imprevedibile, Andrea Kimi Antonelli ha conquistato una vittoria magistrale al volante della sua Mercedes. La gara è iniziata subito col botto: ancor prima dello spegnimento dei semafori, si sono registrati i clamorosi ritiri delle due McLaren, della Williams di Albon e dell’Audi di Bortoleto. Questo secondo Gp ha sottolineato la crisi della Red Bull, costantemente in difficoltà.

Al via, Lewis Hamilton ha avuto un guizzo perfetto, bruciando tutti e strappando la leadership proprio ad Antonelli. L’italiano, però, non si è lasciato intimorire e già al secondo giro ha piazzato un controsorpasso decisivo, riprendendosi la testa della corsa. Nel frattempo, un George Russell in grandissima forma ha superato in pochi giri sia Leclerc che Hamilton per mettersi a caccia del compagno di squadra, mentre nelle retrovie Max Verstappen faticava vistosamente, in netta difficoltà con la sua Red Bull.

L'imprevisto si è palesato all’11° giro, quando la vettura di Lance Stroll parcheggiata a bordo pista ha costretto la direzione gara a far entrare la Safety Car, innescando l'immediato valzer dei pit-stop per Mercedes e Ferrari. Alla ripartenza, al giro 14, Antonelli ha mantenuto saldamente la prima posizione, mentre alle sue spalle si scatenava il caos. Hamilton si è reso protagonista di una rimonta furiosa, saltando in un colpo solo Russell, Ocon e Colapinto per prendersi la seconda piazza; Russell, avendo perso momentaneamente il ritmo, è stato infilato anche dalla Ferrari di Leclerc.

La fase centrale e finale della gara è stata caratterizzata da due trame parallele: la fuga solitaria del leader e una battaglia epica in casa Ferrari. Leclerc e Hamilton hanno dato vita a un vero e proprio "duello rusticano", scambiandosi continuamente la posizione in una lotta serrata per l’ultimo gradino del podio. Di questa intensa bagarre intestina tra le Rosse ne ha approfittato in modo molto intelligente Russell: al giro 28, sfruttando la lotta tra i due ferraristi, l'inglese ha sorpassato Leclerc, si è ripreso la seconda posizione e si è lanciato all’inseguimento di Antonelli.

Negli ultimi giri la situazione si è definitivamente stabilizzata. Guidando con la freddezza di un veterano, Antonelli ha dettato un ritmo senza sbavature, macchiato solo da un brivido per un bloccaggio da cardiopalma proprio sul finale. L'italiano ha comunque gestito in scioltezza un margine rassicurante di circa 7 secondi su Russell, limitandosi ad amministrare i doppiaggi di Ocon e Hulkenberg fino alla bandiera a scacchi, suggellando così una netta doppietta Mercedes. Dietro di loro, Hamilton è riuscito a consolidare il terzo posto, prendendo margine su un Leclerc che nelle fasi conclusive ha pagato un po’ di usura gomma e un piccolo errore che ha favorito il sorpasso dell’inglese.




























































































