La Formula 1 punta a chiudere il Mondiale 2026 in Medio Oriente. Il calendario prevede infatti il Gran Premio del Qatar, a Lusail dal 27 al 29 novembre, e quello di Abu Dhabi, a Yas Marina dal 4 al 6 dicembre. È questa la soluzione che la F1 considera attualmente prioritaria, come ha confermato il presidente e ceo Stefano Domenicali nel corso del weekend del Gran Premio del Bahrain, disputato eccezionalmente a Sepang, in Malesia.
L'ipotesi di un ritorno della Formula 1 a Imola, però, non è ancora completamente tramontata. Il circuito dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari è infatti il piano alternativo predisposto nel caso in cui le condizioni geopolitiche rendessero impossibile disputare una o entrambe le gare previste nel Golfo.
Il programma ufficiale della FIA continua a indicare Qatar e Abu Dhabi come gli ultimi due appuntamenti della stagione. La conferma è arrivata anche da Domenicali, che il 3 ottobre ha spiegato a Sky Sport che la Formula 1 ha scelto di mantenere la propria pianificazione originaria. Il manager italiano ha sottolineato che, sulla base delle informazioni disponibili e delle rassicurazioni ricevute, la direzione resta quella di correre regolarmente in Qatar e ad Abu Dhabi.
Si tratta quindi della soluzione prevista dal calendario, ma non ancora di una garanzia assoluta sullo svolgimento delle due gare. La situazione nell'area del Golfo Persico continua infatti a essere monitorata e la F1 deve tenere conto anche delle esigenze di sicurezza di squadre, piloti e personale.
Per questo motivo, nelle scorse settimane la Formula 1 ha lavorato anche a un'alternativa europea. Imola è stata individuata come una delle opzioni concrete nel caso in cui Qatar e Abu Dhabi non possano essere disputati.
Il circuito emiliano, che ha ospitato il Gran Premio dell'Emilia-Romagna fino al 2025, è particolarmente adatto allo scopo perché dispone ancora dell'omologazione necessaria e di una struttura organizzativa già collaudata per la Formula 1. Secondo le indiscrezioni, Formula 1 Management ha inoltre autorizzato l'Autodromo a prepararsi come se il Gran Premio dovesse effettivamente svolgersi, coprendo i rischi economici legati a queste attività.
Questo non significa però che il GP di Imola sia stato programmato. Al momento non c'è alcun nuovo Gran Premio dell'Emilia-Romagna nel calendario ufficiale.
Il nodo dovrebbe essere sciolto nelle prossime settimane. Le squadre sono state informate che la decisione definitiva sulla possibilità di correre in Qatar e ad Abu Dhabi dovrebbe arrivare entro metà ottobre, quando non sarà più possibile attendere oltre per organizzare logistica, trasporti e strutture necessarie alla parte finale della stagione.
La situazione ricorda quanto accaduto con il GP del Bahrain. La gara, inizialmente prevista in aprile, era stata cancellata a causa della situazione in Medio Oriente ed è stata successivamente recuperata a Sepang, in Malesia, con una soluzione organizzativa del tutto eccezionale.
Per il finale di stagione, invece, un eventuale spostamento in un'altra regione sarebbe molto più complicato. Per questo la Formula 1 ha scelto di predisporre per tempo un piano alternativo europeo.
Se Qatar e Abu Dhabi saranno disputati regolarmente, dunque, l'Italia resterà rappresentata da una sola gara, quella di Monza, andata in scena il 6 settembre. Dopo il GP di Singapore, in programma dall'9 all'11 ottobre, la Formula 1 affronterà infatti Austin, Città del Messico, San Paolo e Las Vegas, prima del doppio appuntamento conclusivo in Qatar e Abu Dhabi.
Il ritorno di Imola nel 2026 resta quindi, per ora, una possibilità subordinata agli eventi. Il piano A è il finale in Medio Oriente; quello B è il ritorno in Emilia-Romagna. Solo nelle prossime settimane si saprà quale dei due verrà effettivamente utilizzato.







