Andrea Kimi Antonelli ha dominato il Gran Premio di Monaco 2026 di Formula 1 dalla pole position all’ultimo giro, confermando una maturità sorprendente per un pilota alla sua prima stagione da protagonista assoluto. Sul leggendario tracciato del Principato, il bolognese ha gestito con autorevolezza un vantaggio quasi mai in discussione, lasciandosi alle spalle Lewis Hamilton e conquistando una vittoria netta e convincente. Chiude il podio la Red Bull di Hadjar.

Allo spegnimento dei semafori Antonelli è scattato in modo perfetto portandosi subito al comando, mentre alle sue spalle si sono sistemate le due Ferrari di Hamilton e Leclerc. Giornata amarissima invece per Max Verstappen: la sua Red Bull è rimasta piantata sulla griglia al via e, come confermato dallo stesso olandese via radio, al giro successivo la monoposto era già priva di potenza. Guasto al motore, ritiro inevitabile.
Nei primi giri Antonelli ha spinto forte costruendo rapidamente un margine su Hamilton, portandosi a oltre quattro secondi già al quinto passaggio. Russell, partito quinto, è finito sotto investigazione per una presunta falsa partenza, poi archiviata senza sanzioni. Hadjar con la seconda Red Bull ha occupato la quarta posizione contenendo la pressione del pilota Mercedes.

La fase dei pit stop si è aperta attorno al giro 29 con Hamilton che, rientrato ai box, ha ricevuto una penalità di cinque secondi per eccesso di velocità in corsia box; stessa sanzione inflitta anche a Russell e Colapinto. Leclerc si è fermato al giro 36, Antonelli al 37: il pilota Mercedes è uscito dai box con circa dodici secondi di vantaggio su Hamilton e non si è più voltato indietro. A metà gara il distacco era già salito a quattordici secondi, con Leclerc terzo davanti a Piastri, Gasly e Norris. Il britannico della McLaren ha però accusato problemi tecnici, rallentato vistosamente: è stato superato da Russell e si è infine ritirato.

Al giro 55 Antonelli ha doppiato il compagno di squadra Russell, continuando a scavare un solco su Hamilton: al giro 57 il vantaggio aveva raggiunto i ventotto secondi. Al giro 60 è entrata la safety car per consentire ai commissari di rimuovere l’Aston Martin di Stroll finita a muro. Alla ripartenza al giro 65 è accaduto l’imprevedibile: Leclerc, evidentemente teso dopo un acceso scambio di battute con il suo ingegnere di pista, ha commesso un errore da principiante andando dritto e danneggiando la monoposto. Gara finita anche per lui. Il monegasco questa volta però non si è assunto la responsabilità dando la colpa ai freni.

A dieci tornate dal termine i commissari hanno fermato la gara con bandiera rossa per un problema all’asfalto che aveva iniziato a sfaldarsi in prossimità dell’ultima chicane. Ripartenza fissata alle 17:12 dalla griglia, con Hamilton che aveva teoricamente la possibilità di riaprire i giochi. Antonelli però non ha tremato: allo spegnimento dei semafori ha mantenuto saldamente la prima posizione, amministrando il vantaggio fino alla bandiera a scacchi con circa diciotto secondi su Hamilton. Una vittoria dominante, firmata con la firma dei grandi.









