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Formula 1 2014: alla Red Bull non piace

28 marzo 2014

Dietrich Mateschitz, proprietario della Red Bull, ha criticato le nuove norme della Formula 1 2014, minacciando addirittura di lasciare.

Formula 1 2014: alla Red Bull non piace
NON SOLO PISTA - Ai box e nei paddock del circuito di Sepang, in Malesia, sede del secondo gran premio della stagione, non si parla soltanto di tempi sul giro, anche se le monoposte hanno già cominciato le prove libere. Certo ha i suoi commenti il miglior tempo di Hamilton su Mercedes nella prima sessione; così come il buon secondo tempo di Raikkonen su Ferrari (tra l’altro il finlandese si è fatto notare per le dichiarazioni molto positive e costruttive; lui considerato il top dei glaciali. Qualche commento lo strappa anche Alonso, con la prestazione non brillante per un errore e con dichiarazioni meno serene di quelle di Raikkonen: “c’è tanto da migliorare…”
 
TORO SCATENATO - Si parla di tutto ciò ma soprattiutto al centro delle riflessioni e delle chiacchiere ci sono le parole pesanti pronunciate da Dietrich Mateschitz, proprietario della Red Bull (a destra nella foto insieme al responsabile della squadra Horner), in una intervista rilasciata al giornale austriaco Kurier. Al centro delle critiche di Mateschitz c’è come prevedibile la squalifica del suo pilota Ricciardo dalla classifica del Gran Premio d’Australia, considerato ingiusto. Ma non solo. Molto duro è il giudizio sull’insieme delle nuove regole introdotte in Formula 1 quest’anno. Tanti cambiamenti che hanno fatto scendere la Red Bull, il team di Mateschitz, dal piedistallo su cui era incontrastata da quattro anni. 
 
MINACCIA DI RITIRO - L’insoddisfazione è tanta che il patron della Red Bull non esita a paventare l’ipotesi di abbandonare la Formula 1, anche se non entra nel dettaglio di una simile minaccia. Il concetto espresso è che “tutto ha un limite” e i problemi non sono di carattere finanziario ma di gestione sportiva e di politica. Qualche battuta dà l’idea delle opinioni di Mateschitz: “La Formula 1 non è una gara di consumo”; “è assurdo che le macchine siano un secondo più lente dell’anno scorso”;  “le monoposto della GP2 offrono gare più combattute ed emozionanti, con tempi sul giro quasi uguali, e costano molto meno”. Infine, una critica va anche alla diversa “voce” dei Gran Premi: “la Formula 1 deve essere quella che è sempre stata: il top delle gare automobilistiche, non uno spettacolo che consente di chiacchierare a mezza voce…”. 
 
 
QUESTIONE CONSUMI - Il pretesto comunque è l’esclusione di Ricciardo (foto qui sopra), basata su un presunto maggior consumo di benzina rispetto a quanto consentito dai regolamenti. E in proposito Mateschitz obietta che l’accusa è infondata: “i nostri strumenti testimoniano che siamo stati nelle regole”. In effetti le monoposto montano due sistemi di misurazione: uno fornito dalla Fia, uguale per tutti, e uno adottato dai team. Ma secondo il regolamento soltanto in caso di non funzionamento del dispositivo ufficiale le scuderie possono far riferimento a quello “privato”, e in Australia non c’è stata alcuna autorizzazione in proposito. 
 
GRANDE POTERE - Dunque la questione è di approccio generale, in cui pesa lo sforzo della Formula 1 per sviluppare tecnologie che consentano di bruciare meno benzina. Uno sforzo che evidentemente può trovare diverse valutazioni da parte di costruttori automobilistici rispetto agli sponsor extrasettore, come appunto è la Red Bull. Ma c’è un però: la Red Bull è proprietaria di due team di Formula 1(Red Bull e Toro Rosso), quest’anno il “circus” della Formula 1 farà tappa anche nel circuito austriaco intitolato appunto alla Red Bull; poi partecipa attivamente al campionato del mondo rally e… Insomma, è chiaro che le parole di Mateschitz hanno molte ragioni per trovare audience negli ambiti della Fia..
 
GP MALESIA F1 2014: CLASSIFICA TEMPI PROVE LIBERE 1 
 
1. HAMILTON (Mercedes) 1:40.691 
2. RAIKKONEN (Ferrari) 1:40.843 
3. ROSBERG (Mercedes) 1:41.028 
4. BUTTON (McLaren) 1:41.111 
5. MAGNUSSEN (McLaren) 1:41.274 
6. VERGNE (Toro Rosso) 1:41.402 1
7. VETTEL (Red Bull) 1:41.523 
8. HULKENBERG (Force India) 1:41.642 
9. MASSA (Williams) 1:41.686 
10. BOTTAS (Williams) 1:41.830 
11. ALONSO (Ferrari) 1:41.923 
12. RICCIARDO (Red Bull) 1:42.117
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Ritratto di TurboCobra11
28 marzo 2014 - 15:45
La RedBull mi sta tutt'altro che simpatica, ma è vero che le regole sono assurde. Altra cosa vera è che gli stravolgimenti li hanno sempre fatti, per non far vincere gli stessi, diciamo così, ora tocca a loro rinnovarsi. Scappare il primo anno in cui non si vince più mi pare una bambinata, però nessuno può negare che sia una schifezza peggio degli anni scorsi, dove già di schifezze regolamentari ne hanno fatte parecchie. Anche esteticamente le auto del 2003-2004 giù di li erano molto più belle. ...Saluti
Ritratto di TurboCobra11
28 marzo 2014 - 15:47
Che negli ultimi 7-8 anni è stato un continuo declino e che era molto meglio 10 anni fa la F1.
Ritratto di tomkranick
28 marzo 2014 - 15:54
Premesso che neanche a me questa F1 piace...... Red Bull ti piace vincere facile?
Ritratto di kerium
28 marzo 2014 - 16:00
Penso che la Formula 1 sia ad un lento declino: 1-Per 2/3 anni ha vinto un team più che con gl'ingegneri con flotte di avvocati che andavano a leggere ogni minima parte del regolamento per girargli attorno e trovare quel cavillo che l'avvantaggiava (kers, scarichi, alettoni, aria, ....) 2-Ora hanno messo su una Formula 1 un motore a dire poco ridico 3-Ho visto una gara a Monza, il bello è sentire il "vero casino" che facevano quei motori e la puzza dei gas di scarico e non il motore della Prius... 4-O paghi o manco la vedi più alla tv. Mi ricordo quelle domeniche a dormire tutto il giorno e svegliarsi soltanto alla premiazione....
Ritratto di PariTheBest93
28 marzo 2014 - 16:23
3
Si erano abituati bene alla Red Bull, ora piangono... Tuttavia si può decisamente migliorare la F1!!!
Ritratto di onavli§46
28 marzo 2014 - 16:34
che alla RedBull, piaccia o non piaccia questa nuova stagione di F1, alla RedBull, non è piaciuta la squalifica di Ricciardo. Ma la squalifica di Ricciardo, e non certo per colpa del bravo Ricciardo, peraltro fatta nel pieno della profonda notte australiana, si può commentare con un paio di risvolti incontestabili. La RedBull, ha voluto imbrogliare FIA, e non solo, con la taratura e ritaratura della sonda prevista esclusivamente dalla FIA, con una taratura anomala e non autorizzata di tale sonda, anche cambiandola, per misurare la portata della benzina con la telemetria di bordo. Dunque valori diversi di consumo e portata erogazione carburante, fra monoposto, box team e commissari tecnici di gara. Alla fine, il rilevamento dei commissari di gara, ha evidenziato la verità, anche se per farlo vi è stato un lungo spazio di ore, certamente troppo, e non consono al rispetto della classifica di gara rifatta quasi "all'uncinetto". Altresì, questa nuova stagione 2014 di F1, oltre che con tale controllo dei consumi molto complicato, subisce il fattore dell'inserimento sulle monoposto dei motori denominato -power unit-. Sistema molto complicato e ancora di messa a punto non ottimale per quasi tutte le squadre. Ma il vero problema, se così vogliamo chiamarlo, è per ogni team, il rilevante costo che perpetrano in ogni gara, e ciò non è certo cosa da poco. Ed ancora, la palese ed elementare "formula spettacolo", perchè sempre di spettacolo sportivo si tratta, è sicuramente la critica assai contrastata della stampa, e del pubblico, che con molta meno passione ridistribuita in negativo sempre più stagione per stagione, finisce poi per azzerare l'interesse generalizzato che poi pur sempre economico è. Se RedBull, lasciasse il campionato di questa stagione di F1 2014, penso che non sarebbe il solo team a praticarlo, e qui le problematiche sono fra le più svariate, e tale azione spaccherebbe ancor di più, il già pur contrastato equilibrio "politico sportivo", fra parti e parti dei team con la Federazione. Vediamo ora in Malesia, se vi sarà un recupero di ogni soggetto, che potrebbe forse essere un esame di riparazione per tutto e tutti. Una cosa è evidente: lo sport abbisogna di regole sicuramente, ma abbisogna anche e sopratutto di agonismo leale, chiaro, sportivo sopratutto.
Ritratto di Mattia Bertero
28 marzo 2014 - 16:35
3
Le regole sono regole per tutti e, se a qualcuno non piacciono, se ne può andare benissimo. In ogni caso è vero che queste regole di questo campionato di Formula 1 hanno ucciso ulteriormente la categoria, rendendola ridicola e poco attraente per gli appassionati. A pensare a quel rumore di queste nuove power unit e della lentezza delle monoposto visibile ad occhio mi viene i brividi....
Ritratto di 19miki90
28 marzo 2014 - 16:46
2
Mi sembra chiaro che parlano anche per la situazione in cui sono finiti, ma non posso fare altro che dare loro ragione. La formula 1 é una competizione sportiva in cui deve vincere il più veloce, non quello che consuma di meno. Inoltre questi nuovi motori mi sembrano fatti per tutto tranne che per una gara seria, all'uscita di ogni curva se non fanno attenzione si girano per quel motore elettrico che é sempre in coppia.
Ritratto di Chromeo
28 marzo 2014 - 18:46
Spero se ne vadano dalla F1 non perché vincono (anzi vincevano) perché mi stanno antipatici ecc... Anzi, sono dei grandi professionisti, cominciando dai piloti e passando per meccanici ed ingegneri. Quello che non sopporto e che è un team che non centra nulla con la F1, insomma producono bibite che diavolo ci fanno con un team di F1? è chiaro che è stato creato per far pubblicità quindi soldi, e la F1 di certo non ha bisogno di qualcun'altro che si arricchisce sulle sue spalle perché Ecclestone l'ha già resa una pagliacciata abbastanza.
Ritratto di Franck Dì
29 marzo 2014 - 18:07
di hockey. Tra poco sponsorizzano anche i wc....
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