GRAN PREMIO PIROTECNICO - Che botti! I più spettacolari (ed paurosi, molto paurosi) sono stati quelli di Perez e Massa quando mancavano meno di due giri al termine (in pratica proprio il loro incidente ha posto fine alla gara), ma non meno clamoroso è stato il “botto” metaforico dei problemi patiti dalle Mercedes, che avevano abituato alla supremazia totale. Oppure la grinta di Ricciardo con la sua Red Bull-Renault.
VITTORIA DA CAMPIONE - Il pilota australiano della Red Bull ha saputo osare con coraggio e talento con un finale di gara esemplare, si può dire da campione. È stato grande nel sorpasso ai danni di Perez, fino a quel momento splendido secondo accreditato anche di chance per la vittoria, e poi alla fine nel sorpasso Rosberg a due giri dal termine. Più in generale il “botto” di Ricciardo è stato l’aver saputo sfruttare tutti e al meglio i miglioramenti compiuti dalla red Bull-Renault così da poter cogliere l’occasione offerta dalla giornata negativa delle Mercedes.
Nelle foto sopra: Ricciardo.
SFIDA MERCEDES - Il primo “botto” della giornata ha riguardato comunque i due leader del campionato, Lewis Hamilton e Nico Rosberg. Quest’ultimo è partito dalla pole position con Hamilton accanto e deciso a prendere la testa. La determinazione però non è stata sufficiente a impressionare Rosberg che ha tenuto duro senza esitazioni e, tanto meno, senza complessi reverenziali.Il risultato è che c’è stato un leggero contatto con Hamilton che ha avuto la peggio, sia pure senza grandi conseguenze. Con il che la situazione della gara ha visto in testa Rosberg seguito nell’ordine da Vettel, Hamilton, Bottas, Massa, Ricciardo, Vergne, Alonso, Raikkonen e Button.
MARUSSIA FUORI IN COPPIA - Subito dopo un altro botto, ben poco metaforico e molto concreto. Protagoniste le due Marussia-Ferrari al primo giro: Jules Bianchi e Max Chilton si sono toccati (Chilton ha centrato il compagno di squadra) e sono andati a sbattere rovinosamante. Risultato principale: otto giri di safety car, con le strategie tutte saltate.
Rosberg alla testa del gruppo nelle fasi iniziali.
STELLE FUGGENTI - La gara è poi vissuta con Hamilton scatenato per andare a prendere il suo compagno di squadra, e al 25esimo giro il gioco è sembrato fatto, ma il sorpasso in realtà non è poi arrivato e dopo una decina di giri il colpo di scena: le due Mercedes hanno cominciato a manifestare evidenti problemi pur occupando le prime due posizioni. La questione ha riguardato la componente elettrica del sistema di potenza, che con il suo funzionamento ha fatto venir meno da un lato una parte del contributo in potenza, dall’altro il suo apporto all’azione frenante. Quest’ultimo malfunzionamento sarebbe stato esiziale (il condizionale è d’obbligo in una situazione tecnica che può essere conosciuta solamente dagli staff tecnici dei team.
DUELLI E PROBLEMI - Fatto sta che a partire dal 38esimo giro c’è quindi stata grande incertezza, con le varianti legate alle soste per i cambi gomme ma soprattutto degli sviluppi dei guai tecnici delle Mercedes e del confronto tra i suoi due piloti, anche a base di “lunghi” e tentativi di sorpassi.
Vettel.
CRISI HAMILTON SORPASSONE RICCIARDO - Poi il cedimento definitivo dei freni di Hamilton, e l’inizio della gara di resistenza di Rosberg, che pur con i problemi alla macchina ha dato l’idea di riuscire ad arrivare alla fine da leader, anche se Perez alle sue spalle non gli dava tregua, anche perché dietro di lui Ricciardo faceva altrettanto dimostrandosi tra l’altro in stato di grazia. Al 66esimo giro (sui 70 del Gran Premio) ha sorpassato Perez con una manovra tanto sorprendente quanto emozionante. Sicuramente uno di quei sorpassi che si farà vedere e rivedere a lungo.
FERRARI SEMPRE NEGATIVA - Un paio di giri dopo, è stata la volta del leader Rosberg a doversi inchinare a Ricciardo. E Rosberg si è fatto apprezzare cos anche per gli aspetti “ragionieristici”: con Hamilton fuori gara anche il secondo posto significava un notevole balzo avanti in classifica e dunque, perché cercare quello che d’altra parte era impossibile? Poi il terribile patatrack di Perez e Massa (quest’ultimo forse troppo sollecitato dai box) e fine della gara con un tot di argomenti su cui discettare nei prossimi giorni. A cominciare dalla totale abulia della Ferrari, al di là del quinto posto conquistato da Alonso (anche grazie al botto di Perez e Massa: la sua posizione precedente era la settima). E poi le sempre più evidenti e invadenti possibilità dei box di intervenire su pilota e macchina. Per esempio come quando i tecnici Red Bull hanno chiesto a Ricciardo di dir loro dove pensava di poter superare Perez, che loro avrebbero provveduto a mettergli a disposizione la maggior potenza possibile. A quando la Formula 1 telecomandata?
Alonso.
COSÌ AL TRAGUARDO DEL GP DEL CANADA
1 | Daniel Ricciardo | Red Bull Racing-Renault | In 1h39:12. |
2 | Nico Rosberg | Mercedes | A 4.2 sec |
3 | Sebastian Vettel | Red Bull Racing-Renault | a 5.2 sec |
4 | Jenson Button | McLaren-Mercedes | a 11.7 sec |
5 | Nico Hulkenberg | Force India-Mercedes | a 12.8 sec |
6 | Fernando Alonso | Ferrari | a 14.8 sec |
7 | Valtteri Bottas | Williams-Mercedes | a 23.5 sec |
8 | Jean-Eric Vergne | STR-Renault | a 28.0 sec |
9 | Kevin Magnussen | McLaren-Mercedes | a 29.2 sec |
10 | Kimi Räikkönen | Ferrari | a 53.6 sec |
11 | Sergio Perez | Force India-Mercedes | a 1 giro |
12 | Felipe Massa | Williams-Mercedes | a 1 giro |
13 | Adrian Sutil | Sauber-Ferrari | a 1 giro |
14 | Esteban Gutierrez | Sauber-Ferrari | a 6 giri |
Ret | Romain Grosjean | Lotus-Renault | a 11 giri |
Ret | Daniil Kvyat | STR-Renault | a 23 giri |
Ret | Lewis Hamilton | Mercedes | a 24 giri |
Ret | Kamui Kobayashi | Caterham-Renault | a 47 giri |
Ret | Pastor Maldonado | Lotus-Renault | a 49 giri |
Ret | Marcus Ericsson | Caterham-Renault | a 63 giri |
Ret | Max Chilton | Marussia-Ferrari | Incidente |
Ret | Jules Bianchi | Marussia-Ferrari | Incidente |
LA CLASSIFICA PILOTI
1 | Nico Rosberg | 140 |
2 | Lewis Hamilton | 118 |
3 | Daniel Ricciardo | 79 |
4 | Fernando Alonso | 69 |
5 | Sebastian Vettel | 60 |
6 | Nico Hulkenberg | 57 |
7 | Jenson Button | 43 |
8 | Valtteri Bottas | 40 |
9 | Kevin Magnussen | 23 |
10 | Sergio Perez | 20 |
11 | Felipe Massa | 18 |
12 | Kimi Raikkonen | 18 |
13 | Jean-Eric Vergne | 8 |
14 | Romain Grosjean | 8 |
15 | Daniil Kvyat | 4 |
16 | Jules Bianchi | 2 |