CHE RIFLESSI - A tre settimane dall'incidente al Montmelo durante i test con la McLaren-Honda, Fernando
Alonso morde il freno: è evidente la volontà del pilota asturiano di rientrare in Malesia, previsto nell'ultimo weekend di marzo. Lo stesso Alonso ha pubblicato un breve video (lo vedi
qui) in cui mette alla prova i propri riflessi: venti secondi o poco più per dare un segnale forte - se mai ce ne fosse ulteriore bisogno.
DENNIS AMMETTE - Visto e rivisto varie volte, l'incidente di Alonso al Montmelo non appare dissimile da molti che hanno visto il pilota uscire dall'abitacolo cosciente e sulle proprie gambe. Con Alonso, non è andata così, come ben si sa: proprio questo ha portato a formulare varie ipotesi, dal malore durante la guida all'errore di guida. Senza tralasciare le spiegazioni di facciata (il colpo di vento paventato dal manager) e le illazioni (una presunta scossa elettrica), si può serenamente giungere alla conclusione che sulla vicenda rimarrà un alone di mistero. Lo ha confermato il boss Ron Dennis alla stampa: “Non è stata la mia miglior performance, capisco che la stampa mi abbia stigmatizzato per non essere stato accurato. Io volevo essere aperto e onesto: non ce l'ho fatta. Ma il mio obiettivo è di cercare di essere onesto in futuro. Il trauma è qualcosa di estremamente complesso. Difficile da quantificare e fuori dalla mia area di competenza”. La conclusione è simile alle prime dichiarazioni dopo l'incidente del proprio pilota (“Non vedo motivi per cui non possa correre a Melbourne, ma non sono un medico”), le scuse sono inedite - e verosimilmente non proprio sentitissime.
SVEGLIA - Sta di fatto che Alonso, per ammissione del team principal Eric Boullier, ha perso conoscenza e subìto almeno una commozione cerebrale, cosa in un primo tempo esclusa: lo spagnolo è rimasto in ospedale più del previsto e ha preparato a casa prima e a Dubai poi la convalescenza, venendo rimpiazzato sulla MP4-30 dal danese Kevin Magnussen (cui, di fatto, quest'anno ha soffiato il posto). Ha trovato anche il modo di scherzare sopra sui suoi presunti vuoti di memoria, chiedendo via Twitter ai propri fan “Dove vi siete svegliati quest'oggi”. Si augura, evidentemente, di farlo a Sepang la notte tra il 28 e il 29 marzo con la prospettiva di infilarsi guanti e casco e prendere il via con la McLaren, tornando a fare un mestiere più consono alla sua natura: il pilota, non il paziente.