SEMPRE PRESENTE - Con lo storico
Gran Premio d’Italia di
Formula 1, incluso nel calendario del Mondiale sin dalla prima edizione del 1950 (e non di casa a
Monza nella sola edizione del 1980, quando fu disputato a Imola) riprende il campionato di Formula 1. Favorite d’obbligo le Mercedes, con Lewis Hamilton - vincitore lo scorso anno e due volte negli ultimi tre anni - più accreditato di Nico Rosberg per il gradino più alto del podio: questione dell’attuale stato di forma e, soprattutto, del fatto che al tedesco Monza non sia mai stata pista gradita (l’unico podio in carriera risale al 2014). Da decifrare il ruolo delle Ferrari: vi saranno aggiornamenti al motore, ma con attenzione a non sfruttare tutti i “gettoni” concessi dalla FIA per la stagione. Di sicuro, qui Vettel ha conseguito nel 2008 il primo successo e correrà il primo Gran Premio d’Italia da ferrarista: le motivazioni, al quattro volte Campione del Mondo, non dovrebbero certo mancare.
LA PIRELLI SPIEGA - “Le verifiche effettuate su tutti i pneumatici utilizzati a Spa hanno confermato l'assenza di problemi strutturali”: con l’incipit di un dettagliatissimo comunicato stampa, la Pirelli ha detto la propria sull’episodio di Spa costato il podio allo stesso Vettel (che non ha lesinato, a caldo, critiche al costruttore dopo lo scoppio dello pneumatico). Questo il passaggio-chiave: “Alcune delle coperture usate in gara sono state sottoposte in laboratorio a un ulteriore test di affaticamento, superandolo e confermando che in pista non vi è stato alcun degrado o problema strutturale”. In altri termini, in Belgio a Vettel sono stati fatali, in termini di risultato, vari fattori: l’uso prolungato dello stesso treno a causa della strategia basata su una sola sosta, un tracciato tra i più impegnativi del Mondiale per i pneumatici e un asfalto più sporco del previsto. Tanto che la Pirelli ha concluso sottolineando come avesse “segnalato alla FIA la particolare condizione del circuito, chiedendone la pulizia oltre che la comunicazione ai team”. Caso chiuso, si riparte da zero. Almeno sulla carta.
DOPPIA DIRETTA TV - La storia insegna che Monza è una pista che determina medie sul giro elevatissime e di durata prossima agli 80’: nel primo caso, difficile non indicare tra gli outsider più accreditati le Williams e le Lotus, con power unit Mercedes. Per quanto concerne la copertura televisiva, la diretta è per la Rai e per Sky: si parte venerdì con le prime libere (10-11:30, Rai Sport 1 e Sky Sport F1) seguite dalle seconde libere (14-15:30, Rai Sport 1 e Sky Sport F1). Sabato, dopo le terze libere (11-12, Rai Sport 1 e Sky Sport F1) la caccia alla pole delle 14 viene trasmessa da Rai 2 e Sky Sport F1; domenica il via della gara è previsto su Rai 1 e Sky Sport F1 alle ore 14.