IL MARCHIO DI HERMANN - Bisogna ammetterlo: il Gran Premio di Russia di
Formula 1 in programma questo weekend sul Sochi Autodrom, adagiato sul Mar Nero a cavallo tra Europa e Asia, non è tra i più affascinanti, almeno per quanto riguarda il tracciato. La mano è quella di Hermann Tilke, l’ “architetto della Formula 1” spesso tacciato di mancare di originalità nei suoi progetti; il vincolo, quello di riutilizzare parte delle strutture dei Giochi Olimpici invernali qui tenutisi nel 2014. Il risultato è una pista da 5,8 km, due dei quali si snodano su strade pubbliche, con il rettilineo più lungo che misura 650 metri. Non particolarmente usurante per gli pneumatici, richiede buon grip meccanico, carico aerodinamico bilanciato a causa del tratto di curve dalla 4 alla 8, e un motore che eroghi potenza sin dai medi regimi.
HAMILTON SU TUTTI - Impossibile, quindi, non pensare alle Mercedes come logiche favorite a Sochi. Il meteo, tuttavia, è variabile, e le prime giornate potrebbero svolgersi sotto l’acqua - un buon modo per livellare i valori in campo. Se si aggiunge che Lewis Hamilton, primo in classifica, è in stato di grazia con tre vittorie negli ultimi quattro Gran Premi, è il naturale candidato a succedere a se stesso nell’albo d’oro: l’inglese ha vinto in maniera netta nel 2014. Vettel può contare più sul proprio stato di forma che sull’adattabilità della Ferrari a Sochi, mentre è dalle Williams che potrebbe arrivare qualche sorpresa: proprio in Russia Bottas lo scorso anno ha siglato il finora unico giro più veloce in carriera, arrivando anche a podio. Gli onori di casa vanno a Daniil Kvyat (Red Bull), negli ultimi Gran Premi in costante crescita - tranne che in Giappone.
NANDO FA 250, GROSJEAN LE VALIGIE - A margine, due eventi: per Fernando Alonso si tratta del 250° Gran Premio (ma non prese il via a Indianapolis nel 2005, quindi tecnicamente il traguardo sarà raggiunto tra due settimane negli Stati Uniti), con tante voci che lo danno in rotta con la McLaren; per Romain Grosjean parte il lungo addio alla Lotus dopo la firma per l’inedito team Haas nel 2016. Non va dimenticato il cambio di motori per la Manor, che l’anno prossimo sostituirà le power unit Ferrari dello scorso anno con i Mercedes: ipotizzabile che possa diventare una sorta di junior team, con il talento tedesco Wehrlein maggiore indiziato per un seggiolino, visto che già corre in orbita Mercedes il DTM.
SOLO SKY IN DIRETTA TV - Sarà solo la tv a pagamento Sky a trasmettere l’evento in diretta: domani dalle 8 alle 9:30 (tutti gli orari si riferiscono al fuso italiano) sono in programma le prime libere (diretta Sky Sport F1 e differita Rai Sport 1 dalle 13:30) e, dalle 12 alle 13:30, le seconde (diretta Sky Sport F1 con differita Rai Sport 1 alle 17:30). Sabato le terze prove libere vanno in scena a partire dalle 10 (in diretta su Sky e in differita su Rai Sport 1 alle 15:40); la caccia alla pole si apre alle 13 (su Sky, con differita Rai 2 alle 19:35). Domenica si parte un’ora prima del consueto: il via è per le 13 con diretta su Sky e differita su Rai 2 a partire dalle 21.