PARTE IL RUSH FINALE - Dopo il weekend monzese, il Circus della
Formula 1 trasferisce armi e bagagli a
Singapore per l’omonimo Gran Premio: ad esclusione della tappa russa prevista a Sochi, da qui alla fine del Campionato Mondiale si correrà sempre fuori dall’Europa. La Mercedes arriva nel Far East in posizione di assoluto predominio, con il titolo costruttori in tasca e quello piloti che è una faccenda privata tra lo strafavorito Lewis Hamilton e il compagno di squadra Nico Rosberg, che è distanziato in classifica di 53 punti.
QUALIFICHE IMPORTANTI - Il tracciato è di tipo cittadino e, per il gioco dei fusi orari, si corre in notturna: le temperature, quindi, non costituiscono un problema e l’unica componente meccanica realmente sollecitata risulta essere l’impianto frenante. Sulla carta, favorisce le vetture che meglio rendono con un elevato carico aerodinamico: condizione che può fare nascere più di una speranza per la Ferrari, tanto più che sul Marina Bay Street Circuit Sebastian Vettel ha vinto consecutivamente dal 2011 al 2013 - e nel 2012 ha vinto, unico pilota in grado di farlo insieme ad Alonso che si aggiudicò l’edizione inaugurale del 2008, senza partire in pole position. Questo dato rende cruciale le qualifiche: i sorpassi non sono impossibili come a Montecarlo, ma sono certamente ardui - i più coraggiosi possono provare a farlo nella Memorial Corner, a patto di non perdere la traiettoria in uscita. Date per favorite d’obbligo le Mercedes, potrebbero trovarsi a proprio agio sul tracciato asiatico anche le Ferrari e le Red Bull / Toro Rosso, che più di una volta hanno compensato con le doti telaistiche le carenze della power unit Renault.
MERHI NON PER SEMPRE - Nico Rosberg arriva a Singapore con l’equivalente di due Gran Premi vinti di distacco e un motore rotto a Monza: i successivi controlli hanno escluso guai alle teste dell’unità termica - niente infiltrazioni di acqua nell’olio, per capirci - ma difficilmente verrà usato in qualifica per fornire le massime prestazioni. Calcolatrice alla mano, con sette Gran Premi alla fine della stagione e il quarto motore da installare, per il tedesco c’è da prevedere almeno una penalità da qui alla fine dei giochi: tutto fa pensare a un finale di stagione in discesa (e a una riconferma dell’iride) per Hamilton. Che, peraltro, in caso di vittoria a Singapore, eguaglierà un certo Ayrton Senna per numero di Gran Premi vinti, appaiando al terzo posto nella classifica di tutti i tempi anche Vettel. Sul fronte-piloti, a Singapore si registrerà il debutto di Alexander Rossi, californiano a dispetto del cognome, sulla seconda Manor: appiedato Roberto Merhi che - ironia della sorte - da poco aveva rotto i rapporti con il team Pons nella World Series by Renault per concentrarsi sulla sola Formula 1. Il motivo? La valigia di Rossi, evidentemente più piena, a questo punto della stagione, rispetto a quella portata in dote dal pilota spagnolo.
DOPPIA DIRETTA TV - Il Gran Premio di Singapore andrà in onda in diretta tv su Rai e Sky: le prime prove libere sono in programma venerdì, con diretta su SkySportF1 e RaiSport1 dalle 12 alle 13:30 (prima sessione) e dalle 15:30 alle 17 (seconda sessione). Venerdì è dedicato alle terze libere (12-13, su SkySport F1 e Rai Sport1) e alla caccia alla pole position (15-16, SkySport F1 e Rai 2); domenica il Gran Premio prende il via alle 14, con diretta su Rai 1 e Sky Sport F1.