INCOGNITA VENTO - A una sola settimana dall'ultimo Gran Premio che ha sancito la rivincita della Mercedes sulla Ferrari, il Circus si sposta in Medio Oriente: destinazione Sakhir, nel deserto del piccolo (e ricchissimo) Bahrain distribuito su un arcipelago di 33 isole. Qui tutto profuma di petrolio e deserto: lo stesso, quest'ultimo, dove sorge il Barhain International Circuit che ospiterà la Formula 1 per l'undicesima volta. Deserto significa vento e sabbia: due fattori che possono risultare determinanti (e sono poco prevedibili) tanto in prova, quanto in gara.
LA SERA FA BENE ALLA MERCEDES - Va da sé che la sabbia sull'asfalto (che offre elevato grip ed è molto abrasivo) sia più evidente all'inizio del week-end di gara; il circuito, progettato dal solito Hermann Tilke, alterna tratti lenti a sequenze medio-veloci e, specie nel tratto che va dalla curva 4 alla curva 7, impone grande precisione di guida per non vanificare il giro con un'escursione nello sporco. Si correrà di sera: una condizione climatica che, sulla carta, attenua il consumo dei pneumatici - e che quindi favorisce indirettamente la Mercedes, visto che la Ferrari ha dimostrato di avere una monoposto molto gentile con le gomme. Lo scorso anno, il disastroso Gran Premio del Bahrain ha fatto saltare la sedia di Stefano Domenicali, sostituito con Marco Mattiacci, poi sostituito dall'attuale team principal Maurizio Arrivabene.
DUE SOSTE - La Pirelli, fornitore unico della Formula 1, ha confermato per Sakhir le stesse mescole utilizzate in Cina: saranno portate in Bahrain mescole medie e morbide, con un divario di prestazioni atteso pari a circa 1”5 al giro tra le due scelta. Prevedibile anche uno sbalzo termico di 4-5 °C tra la partenza e l'arrivo della gara, che dovrebbe fare sì che le temperature dell'asfalto si mantengano prossime ai 45° C registrati in Cina - e ben lontani dai 60° di Sepang. Ma non sarà un Gran Premio semplice per le coperture: più di un punto del tracciato è da stop-and-go e le ripartenze sollecitano alquanto la carcassa. Prevedibile, infine, che le soste siano due: le strategie si giocano sull'alternanza delle mescole a disposizione, non sul numero dei cambi per la gara.
DIRETTA SOLO SU SKY - Sarà solo l'emittente satellitare a pagamento Sky a proporre la diretta del Gran Premio del Bahrain: venerdì 17 aprile le prime prove libere sono trasmesse dalle 13 alle 14:30 su Sky Sport 1 (differita Rai Sport 1 dalle 17:30 alle 19:15), le seconde dalle 17 alle 18:30 (con Rai Sport 1 che le piazza in seconda serata, dalle 22:45 alle 0:35). Sabato le terze prove libere sono previste dalle 14 alle 15 su Sky (differita Rai Sport 1 dalle 18 alle 19) e la caccia alla pole dalle 17 alle 18 in diretta su Sky (con differita Rai 2 dalle 21:45 alle 22:45). Domenica 19 aprile la gara parte alle 17 ora italiana: diretta su Sky Sport F1 e differita su Rai 1 a partire dalle 22.