GIOVEDÌ INUTILE - Ti aspetti le monoposto e vedi un manipolo di addetti intenti a pulire la pista: così sono partite le prove libere del Gran Premio di Russia di
Formula 1 (e il finale non è stato certo migliore). Il motivo? Un mezzo di servizio ha perso gasolio, ed è stato necessario ripulire accuratamente l’asfalto prima con acqua e poi con il filler. Il risultato netto, alla fine, è stato quello di un’entrata in pista ritardata di mezz’ora netta e di un meteo ballerino che ha disturbato non poco la messa a punto delle auto in previsione di domani. Oltre a una PL2 che più bagnata non poteva essere: solo otto piloti hanno completato un giro, con Felipe Massa (Williams) a comandare in 2’00”458, davanti a Sebastian
Vettel (Ferrari,
foto sopra) in 2’00”659. Tempi poco significativi, che rimandano il tutto a domani, col barometro che dà sereno.
IL CASO RED BULL - Le primissime prove, un po’ meno influenzate dal meteo ma accorciate di una buona mezz’ora per la pulizia della pista, sono andate a Nico Hulkenberg (Force India), lesto a fare segnare il tempo (1’44”355) proprio mentre si stava abbassando la bandiera a scacchi. Giusto in quel frangente, Lewis Hamilton (Mercedes) e Felipe Massa (Williams) andavano in testacoda, senza conseguenze. Insomma, partita da ripetere… Meglio quindi spostare l’attenzione sull’argomento del giorno, ovvero la minaccia di ritiro della Red Bull per il prossimo anno in mancanza di motori competitivi. Che la scuderia diretta da Helmut Marko sia insoddisfatta dei Renault è cosa appurata da tempo; che la Renault l’anno prossimo agisca in proprio acquistando la Lotus, anche. Quindi, tecnicamente la Red Bull è alla ricerca di una fornitura competitiva. Ci ha messo la faccia Bernie Ecclestone in persona, vale a dire Mister Formula 1: “Tutto è stato risolto, e quindi non mi preoccupo. Non vogliamo un abbandono della Red Bull. Mateschitz [il patron del team, ndR] disamorato? No: vuole solo essere in una posizione competitiva, ed è questo ciò che accadrà”. Con buona pace del team principal Mercedes, Toto Wolff, che nei giorni scorsi aveva ventilato l’ipotesi di una terza vettura per ogni team, da affidare a giovani piloti, per rimpinguare l’eventuale griglia di partenza di un Mondiale ridotto a sole nove squadre.
SOLO SKY IN DIRETTA TV - Domani le terze prove libere - oggi più importanti che mai - vanno in scena a partire dalle 10 (in diretta su Sky e in differita su Rai Sport 1 alle 15:40); la caccia alla pole si apre alle 13 (su Sky, con differita Rai 2 alle 19:35). Domenica la gara parte alle 13, con diretta su Sky e differita su Rai 2 a partire dalle 21.