BENE SEB, MA... - Seconda giornata di test di
Formula 1 a Barcellona all'insegna di tre fattori: i long run, il debutto delle mescole ultrasoft portate dalla Pirelli e l'onnipresente
Ferrari (
nelle foto). I primi hanno permesso di capire qualcosa in più in termini di affinamento delle monoposto; le seconde si sono rivelate decisamente performanti ma con una durata addirittura inferiore alle previsioni (non si può dire con assoluta certezza, ma - all'inizio della stagione - è verosimile che non tutti abbiano azzeccato l'assetto giusto per farle rendere al meglio); la terza ha stupito in positivo, salvo poi fermarsi nella ghiaia a quattro minuti dalle 18, orario di fine turno.
NICO MARATONETA - Rispetto a ieri, la Mercedes ha sostituito Lewis Hamilton con Nico Rosberg: il tedesco ha messo insieme qualcosa come 172 giri (più di 800 km) portando al debutto un bodykit aerodinamico inedito. Alla fine della giornata Rosberg ha incassato 2” dal miglior tempo di giornata (Vettel con un 1'22”810 di sicuro interesse): se si trattasse di qualcosa di correlato a un Gran Premio, si potrebbe parlare di allarme rosso per la Mercedes. In realtà, si può più correttamente affermare che oggi la ricerca della performance con le ultrasoft è stata la libera uscita per i piloti in una giornata dedicata all'acquisizione dei dati e alla prova dell'affidabilità.
LA RENAULT... NON TWITTA - Tra le 11 auto scese in pista oggi, solo la Renault non ha coperto la distanza di un Gran Premio: Palmer si è fermato dopo 42 giri con il motore che, stando a quanto riportato sul proprio canale Tweeter dalla Renault, “avrebbe voluto fare un tweet e poi ha optato per i segnali di fumo”. Con la stessa power unit, tuttavia, Ricciardo ha inanellato 112 giri senza apparenti problemi. Pur nelle retrovie nella classifica dei maratoneti, significativi i 71 giri di Wehrlein (Manor) ma soprattutto i 79 di Gutierrez (Haas), che ha siglato il sesto tempo di giornata e, soprattutto, ha palesato un ritmo da metà schieramento - qualcosa di non proprio scontato per una scuderia debuttante.
BENE PEREZ - A giudicare dalle percorrenze, si preannuncia un campionato all'insegna dell'affidabilità: Vettel si è fermato dopo 126 giri; Verstappen (Toro Rosso) ha accusato un malfunzionamento al motore (anch'esso Ferrari) ma è riuscito a ripartire in breve tempo. Discorso competitività? Difficile pronunciarsi; dovendo però puntare una manciata di spiccioli su una possibile sorpresa di inizio stagione, il suggerimento è sulla Force India. Sulla VJM09 appena svezzata, infatti, Sergio Perez ha girato in 1'23”650 con le supersoft (e ha avuto un ottimo passo con le medie): appena un decimo di secondo in meno rispetto a Ricciardo (Red Bull), che ha segnato oggi il secondo tempo a 0”7 da Vettel, ma con l'ausilio delle ultrasoft.