PRIMO HURRÀ - La Ferrari torna sul gradino più alto del podio e interrompe così un digiuno che durava dal Gran Premio del Belgio dell’anno scorso. Ci riesce grazie a Charles Leclerc, che fa suo il Gp del Belgio 2019 di Formula 1 e porta a termine nel migliore dei modi un weekend indimenticabile: il 21enne monegasco, alla prima vittoria nel circus, aveva anche stabilito il miglior tempo nelle qualifiche. A completare il podio le Mercedes di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, davanti alla Ferrari di Sebastian Vettel, che non riesce a difendere la seconda posizione occupata fino a dodici giri dal termine.

VERSTAPPEN SUBITO FUORI - Il Gran Premio del Belgio perde subito un protagonista, perché al via Max Verstappen della Red Bull si scontra con Kimi Raikkonen dell’Alfa Romeo e va a sbattere contro le barriere; l’ex ferrarista invece riesce a tornare ai box per cambiare il musetto, ma resta nelle retrovie. Leclerc riesce a mantenere la prima posizione, mentre Hamilton scalza Vettel dalla seconda, anche se il tedesco la rifà sua poco dopo. Le Ferrari dettano il ritmo e fanno il vuoto. Fra i piloti di testa Vettel è il primo a fermarsi ai box (lo fa al sedicesimo giro), anche se la strategia non sarà vincente.

LECLERC RESISTE - Vettel infatti torna in pista quinto e macina giri record, prendendosi la testa della corsa dopo le soste di Leclerc e Hamilton, ma dopo poche tornate è costretto ad alzare il piede dall’acceleratore: Leclerc lo passa dopo un ordine di scuderia, mentre Hamilton e Bottas lo infilano a 12 e 11 giri dalla fine. In questa fase della corsa è Hamilton ad averne di più, ma pur avvicinandosi a Leclerc non riesce a scavalcarlo. Prima della bandiera a scacchi c’è ancora tempo per l’incidente di Antonio Giovinazzi dell’Alfa Romeo, uscito di pista quando era ottavo.














