La Formula 1 torna su uno dei circuiti più affascinanti e impegnativi del Mondiale. Dal 17 al 19 luglio il Circus sarà a Spa-Francorchamps per il Gran Premio del Belgio 2026, decimo appuntamento della stagione e penultima gara prima della pausa estiva.
Prove libere: Venerdì 17 luglio
Qualifiche: sabato 18 luglio
Gara: domenica 19 luglio
Spa-Francorchamps viene spesso chiamata “l’università della Formula 1”. Il motivo è semplice: il circuito belga propone quasi tutte le difficoltà che un pilota può incontrare nel corso di una stagione. Lunghi rettilinei, curve molto veloci, forti variazioni di pendenza e un meteo spesso imprevedibile rendono ogni giro particolarmente complesso.
Anche la messa a punto delle monoposto richiede un compromesso delicato. Le nuove F1 del 2026 potranno sfruttare la straight mode (aerodinamica attiva) sui rettilinei. Sarà inoltre molto importante utilizzare nel modo corretto l’energia elettrica della power unit, evitando di consumarla troppo presto nel corso del giro.

La Ferrari arriva in Belgio dopo un periodo positivo. Charles Leclerc ha conquistato la vittoria in Gran Bretagna, precedendo George Russell, mentre Lewis Hamilton ha chiuso la gara di Silverstone al terzo posto. Per la Scuderia si è trattato del secondo successo nelle ultime tre gare, dopo quello ottenuto da Hamilton a Barcellona. Risultati che hanno permesso alla squadra di Maranello di rafforzare la seconda posizione nella classifica costruttori.
Anche il mondiale piloti è tornato più interessante. Hamilton occupa il terzo posto, mentre Leclerc è quarto. Il monegasco conserva inoltre un ricordo speciale di Spa, circuito sul quale ottenne nel 2019 la sua prima vittoria in Formula 1. La pista belga rappresenterà però un esame differente rispetto a Silverstone. La Ferrari dovrà dimostrare di essere competitiva nei curvoni veloci e, allo stesso tempo, sufficientemente efficiente sui lunghi rettilinei.
Saranno importanti anche la gestione dell’energia, la stabilità aerodinamica e l’affidabilità dei sistemi che regolano le ali mobili. La tradizione sorride comunque al Cavallino, che con 18 successi è il costruttore più vincente nel Gran Premio del Belgio.
La Mercedes continua a guidare entrambe le classifiche mondiali. Kimi Antonelli è al comando tra i piloti davanti al compagno George Russell, mentre la squadra tedesca occupa il primo posto nel campionato costruttori. La W17 si è dimostrata molto veloce, anche se negli ultimi appuntamenti sono emersi alcuni problemi di affidabilità. A Spa, dove il motore lavora a pieno carico per lunghi tratti, ogni componente sarà sottoposto a uno sforzo considerevole.

La McLaren occupa la terza posizione tra i costruttori. Lando Norris e Oscar Piastri possono contare su una monoposto efficiente dal punto di vista aerodinamico, ma la squadra di Woking deve ritrovare maggiore continuità per avvicinarsi a Mercedes e Ferrari.
Più complicata la situazione della Red Bull. Max Verstappen e Isack Hadjar non sono ancora riusciti a esprimere tutto il potenziale della vettura. Dopo il problema accusato da Verstappen a Silverstone, particolare attenzione sarà riservata al funzionamento della straight mode dell’ala posteriore.
Con una lunghezza di 7 km, Spa-Francorchamps è il circuito più lungo dell’intero calendario. Il tracciato ha ospitato una gara valida per il Mondiale già nella stagione inaugurale del 1950. Il primo settore comprende la lenta curva della Source, la discesa verso Eau Rouge, la ripida salita del Raidillon e il lungo rettilineo del Kemmel. In questa parte del circuito sono fondamentali trazione, potenza e velocità massima.
Il secondo settore è il più tecnico. Curve come Les Combes, Bruxelles e Pouhon richiedono precisione, stabilità e un avantreno reattivo. La parte finale torna invece a essere molto veloce, con il tratto di Blanchimont e la chicane che precede il traguardo.
Un’altra variabile importante è rappresentata dal meteo.
Il circuito si trova nella foresta delle Ardenne, una zona caratterizzata da condizioni climatiche particolari. Può accadere che piova soltanto in una parte della pista, mentre gli altri settori rimangono asciutti. In queste situazioni diventa molto difficile decidere quali pneumatici utilizzare. La scelta tra gomme slick e intermedie può cambiare nel giro di pochi minuti.

Secondo le simulazioni Brembo, Spa-Francorchamps presenta un livello di difficoltà medio per gli impianti frenanti, con un indice di 3 su 5. La staccata più severa è quella della Source, la prima curva. Le monoposto rallentano da circa 285 a 86 km/h in poco più di tre secondi, percorrendo 145 metri. Il pilota deve esercitare una pressione di circa 111 kg sul pedale e affrontare una decelerazione di 3,6 g.
Per il Gran Premio del Belgio Pirelli ha selezionato le mescole C2, C3 e C4, rispettivamente utilizzate come Hard, Medium e Soft. Spa è uno dei circuiti più impegnativi per gli pneumatici a causa delle elevate forze laterali e verticali. Soltanto Silverstone e Suzuka sottopongono le gomme a sollecitazioni ancora superiori.









