A Lando Norris serviva un podio per conquistare il titolo piloti 2025 di Formula 1. E il podio è arrivato. L’inglese della McLaren ha tagliato il traguardo in terza posizione, alle spalle del compagno di squadra Oscar Piastri. La vittoria del Gp di Abu Dhabi è andata a Max Verstappen, confermatosi indubbiamente il talento più puro della Formula 1, nonostante una Red Bull che quest'anno non è stata la monoposto di riferimento.

Al contrario, la McLaren ha brillato per costanza prestazionale lungo tutto l’arco della stagione, un andamento certificato dal titolo costruttori conquistato con largo anticipo. Merito di Andrea Stella, capace di costruire un team solido e resiliente: la scuderia di Woking non si è disunita nemmeno dopo la doppia squalifica di Las Vegas per l'eccessivo consumo del fondo piatto. Rinunciando ai ricorsi, il team si è rimboccato le maniche per mettere entrambi i piloti nelle condizioni di vincere. Missione compiuta.
Lando Norris, classe 1999, conquista il suo primo titolo mondiale con soli due punti di vantaggio su Verstappen, scrivendo il suo nome come 35° pilota iridato nella storia della massima serie. Se lo scorso anno aveva sfiorato l'impresa prima di scontrarsi con la supremazia di Verstappen, che ne aveva infranto i sogni di gloria, quest'anno la musica è cambiata. Norris ha capitalizzato al meglio una monoposto nettamente superiore alla Red Bull, gestendo con maturità i momenti critici.

Il neo-campione ha confermato la sua velocità, pur mostrando un approccio diverso dal rivale olandese: se Verstappen predilige l'istinto e l'autonomia, Norris ha costruito il suo successo su una simbiosi costante con il proprio ingegnere di pista.
Al via, Max Verstappen scatta bene e mantiene la testa. Il primo colpo di scena arriva già nel corso del primo giro: Oscar Piastri supera il compagno Norris, relegandolo al terzo posto. L’inglese si trova così a dover guardare negli specchietti, braccato da un arrembante Charles Leclerc su una Ferrari dal buon passo gara.

La fase dei primi pit stop è complessa: entrambe le McLaren rientrano nel traffico, ma Norris riesce a ricucire e a riprendersi la terza piazza. Una posizione sudata e difesa con i denti: decisivi il doppio sorpasso al 19° giro su Lance Stroll e Liam Lawson e, al 24° giro, l'attacco alla Red Bull di Yuki Tsunoda. In quest'ultimo frangente, la difesa del giapponese costringe Norris ad andare leggermente fuori pista per completare la manovra; i commissari, analizzato l'episodio, infliggono 5 secondi di penalità a Tsunoda, graziando il britannico.
Nel finale, Norris gestisce la gara marcando stretto Leclerc e copiandone la strategia per la seconda sosta. Oscar Piastri, fermatosi subito dopo, riesce a conservare la seconda posizione, blindando il risultato di squadra.

La Ferrari archivia una stagione difficile, avara di vittorie ad eccezione del successo di Hamilton nella gara Sprint. Leclerc chiude la gara al quarto posto, mentre Hamilton termina ottavo: un risultato, quello dell'inglese, di rilievo considerando la partenza dalla sedicesima casella, ma non sufficiente a salvare il bilancio complessivo. È stato un campionato opaco per il Cavallino, che scivola al quarto posto nella classifica Costruttori, superato da McLaren, Mercedes e Red Bull.



















































































