CONGEDO ANTICIPATO - A dispetto delle 84 primavere sulle spalle, Bernie Ecclestone, deus ex machina dell'attuale Formula 1 attraverso la Formula One Management (FOM) di cui è Presidente, non è un grande maestro di diplomazia: “Non credo che, dopo il 2016, faremo un altro contratto: il vecchio è stato un disastro per noi dal punto di vista commerciale”. Il destinatario della missiva è un monumento dello sport motoristico italiano, e non solo: l'Autodromo di Monza, il terzo circuito permanente realizzato al mondo in ordine cronologico.
AUDIENCE BASSA - Così argomenta Ecclestone, che in Germania sta affrontando con la consueta nonchalance un'accusa di corruzione: “Le audience sono più basse in Italia che altrove. I canali TV si sono frazionati col digitale, ci sono Twitter, Facebook e altri mezzi di comunicazione, i giovani sono distratti. Come far crescere gli ascolti italiani? Se la Ferrari iniziasse a piazzarsi prima e seconda in qualifica e gara, le audience salirebbero ovunque: la Ferrari è una passione mondiale”. Vero, ma come si può privare la Regina di un luogo che possa considerare casa?
SI VA AL MUGELLO? - Difficile pensare a una Formula 1 senza l'autodromo brianzolo, che ha ospitato tutte le edizioni del Gran Premio d'Italia dalla nascita del Circus fino a oggi eccezion fatta del 1980 (fu disputato a Imola e Villeneuve fece in tempo a disintegrare la propria Ferrari contro il muro esterno subito a ridosso della Tosa: di quell'incidente, da cui l'Aviatore uscì incolume, rimane il nome della curva Villeneuve, appunto). Ecclestone ha ribadito la propria posizione con un inequivocabile “Dopo il 2016 bye bye”, ma c'è chi vocifera che tra l'inglese e Luca di Montezemolo vi siano stati contatti per parlare di un ipotetico Gran Premio d'Italia al Mugello.
SI APRONO LE DANZE - Tra le analisi più interessanti c'è quella di Ivan Capelli, cronista Rai e, soprattutto, ex pilota di Formula 1. Uno che, per capirci, Ecclestone lo conosce di persona da quasi trent'anni, visto che il debutto del milanese risale al 1985. “Senza dubbio Bernie Ecclestone ha fretta di stabilizzare i contratti in essere della FOM in vista della quotazione in borsa e per questo motivo le sue dichiarazioni non mi stupiscono. Il Gran Premio a Monza deve però rimanere una priorità per il nostro sistema”. Non ci vuole molto a capire che, allo stato attuale delle cose, quella di Ecclestone sia una (neanche tanto velata) richiesta di ulteriori quattrini nei confronti degli organizzatori: un film già visto anche a Silverstone e Spa. Guarda caso, due delle piste storiche del Circus: c'è da pensare che vi sarà un lungo tira e molla tra la FOM di Ecclestone e gli organizzatori, e che la partita sia appena iniziata.