NEWS

Il mondiale di F1 tornerà in Africa, ma solo dopo il 2030

Pubblicato 14 ottobre 2026

Annunciato a Kigali l’accordo per l’African Grand Prix: si correrà in Ruanda, su una nuova pista ancora da costruire vicino alla capitale.

Il mondiale di F1 tornerà in Africa, ma solo dopo il 2030

30 ANNI DI ASSENZA

Dopo più di trent’anni di assenza, il Mondiale di Formula 1 avrà di nuovo una tappa africana. La F1 e il governo del Ruanda hanno firmato un contratto decennale per l'African Grand Prix. L’ultima volta che le monoposto hanno corso nel continente è stato nel 1993, a Kyalami, in Sudafrica.

UN NUOVO CIRCUITO

Il tracciato non esiste ancora (qui sopra il progetto). Sarà costruito a Bugesera, una quarantina di chilometri a sud di Kigali, vicino al nuovo aeroporto internazionale della capitale. Il progetto prevede l’omologazione FIA Grado 1 e un disegno che segua l’andamento collinare del territorio. L’autodromo è il cuore di un piano di sviluppo più ampio, gestito dal Rwanda Development Board, e resterà aperto tutto l’anno per gare, eventi e congressi.

Una data ancora non c’è, ma si parla di dopo il 2030, una tempistica necessaria per completare la costruzione del circuito. Calendario dei lavori e anno del debutto saranno resi noti più avanti.

TUTTI I CONTINENTI

Per la F1 l’Africa è un mercato in forte crescita. Gli appassionati nel continente superano i 100 milioni. Con il Ruanda, ha spiegato il presidente e ceo della F1, Stefano Domenicali, il campionato toccherà tutti i continenti abitati. Il Paese, da parte sua, punta da anni sui grandi eventi sportivi per farsi conoscere e attirare investimenti.

Ha già ospitato i Mondiali di ciclismo su strada e, nel 2024, l’Assemblea generale e la cerimonia di premiazione della FIA. “Oggi è un momento storico per la Formula 1”, ha detto Stefano Domenicali. “Con l’ingresso del Ruanda in calendario dal prossimo decennio, il nostro sport correrà in tutti i continenti abitati”.



Aggiungi un commento
Ritratto di Quello la
14 ottobre 2026 - 18:32
Tilke?? NOOOOoooouuuuuuahhhhhhhhhh
Ritratto di alex_rm
14 ottobre 2026 - 20:14
Tanto ormai tutta l’Africa si st trasferendo in Europa
Ritratto di Ercole1994
15 ottobre 2026 - 08:17
Non hanno un pezzo di pane da mangiare in quei paesi, e pensano ai circuiti...
Ritratto di TheMatt1976
15 ottobre 2026 - 09:14
Io ho ancora nella memoria le notizie del massacro perpetrato in Rwanda nel 1994, che ha portato tantissima sofferenza in quei popoli, e questi della Formula Uno pensano di fare affari con chi sta comunque portando avanti un sanguinario regime. Amnesty International UK ha definito questa operazione come "sportwashing": www.automoto.it/formula1/f1-ruanda-gran-premio-diritti-umani-amnesty-sportswashing.html.
Ritratto di SLAYERCROSS
15 ottobre 2026 - 11:10
+1
Ritratto di Mordecai19
15 ottobre 2026 - 09:51
Imbarazzante, sono 50 anni che dicono che saranno loro il futuro. Manco un circuito di F1 hanno, e questo lo hanno venduto solo su carta. L'unico operativo era nell'unico stato governato non dagli autoctoni. Che disagio.
Ritratto di MXcinquista
15 ottobre 2026 - 10:10
2
L'importante è che il circuito sia adeguato per le auto che ci devono correre, perchè se fanno un altro circuito da kart come Madrid, allora stiamo freschi.
Ritratto di Volpe bianca
15 ottobre 2026 - 10:36
Saranno in tre a guadagnarci e tutti gli altri, come sempre, continueranno a morire di fame.
Ritratto di MXcinquista
15 ottobre 2026 - 10:49
2
Beh è da che mondo è mondo che funziona così, a maggior ragione in paesi poco sviluppati, non è una novità.

PROSSIMO GP

Circuit of the Americas F1 2026
Circuit of the Americas
ORARI
domenica 25 ottobre
Gara21:00

NEWS FORMULA 1