NEWS

Sigarette nascoste nella livrea delle Ferrari di F1?

30 aprile 2010

Il codice a barre che campeggia sulle monoposto ricorderebbe il pacchetto di sigarette delle Marlboro, almeno secondo quanto sostiene il quotidiano Times.

TRE COLORI “IN FUMO” - Sotto la lente d’ingrandimento sono finiti i grandi codici a barre rossi, bianchi e neri delle monoposto Ferrari e delle tute dei suoi piloti: non sarebbero un semplice esercizio grafico ma un vero e proprio messaggio subliminale, per richiamare alla mente la parte bassa dei pacchetti di sigarette della famosa marca che fa capo alla Philip Morris.

CI PENSAVANO DA ANNI - Le accuse vengono dall’Inghilterra e trovano spazio sulle pagine del quotidiano Times, che ha anche intervistato alcuni esperti in materia. Gerard Hastings, direttore del Centro per le ricerche sul controllo del tabacco, è convinto che si tratti di pubblicità e si chiede “perché proprio un codice a barre? Qual è la motivazione?”. Frank Dobson, ministro alla Salute fra il 1997 e il 1999, ricorda invece che “le aziende del tabacco hanno studiato per anni come riuscire a fare ugualmente pubblicità in caso di divieto”. E questo è proprio il caso: è del 2003 la direttiva dell’Unione europea che vieta alle multinazionali delle sigarette di farsi pubblicità.

LE AUTORITÀ INDAGANO - Alla vigilia della prima tappa europea della stagione di Formula 1 (in Spagna il 9 maggio), un portavoce del Commissario alla Salute pubblica della Ue avrebbe inoltre sollecitato le autorità iberiche a indagare sul caso. Analoghi provvedimenti dovrebbero essere presi da quelle britanniche, anche considerando che nel Regno Unito il divieto totale di pubblicità al tabacco è in vigore già da otto anni.

È SOLO ESTETICA - Da Maranello ribattono: “Il codice a barre è parte della livrea dell’auto, non si inquadra in una campagna pubblicitaria subliminale”. Inoltre, contestano le cifre pubblicate dal Times (750 milioni di euro da parte della Philip Morris alla Ferrari) per la sponsorizzazione 2005-2011 della Scuderia.

TUTTO IN REGOLA - E il Cavallino rincara la dose: “La nostra partnership si concretizza ormai solamente in alcune iniziative, come visite alla fabbrica da parte dei suoi clienti, incontri con i piloti, produzione di merchandising, il tutto nel pieno rispetto delle leggi dei vari Paesi. Nessun logo o marchio appare sulle monoposto dal 2007, anche in quelle nazioni in cui le normative lo consentirebbero”.

Aggiungi un commento
Ritratto di GL91
30 aprile 2010 - 16:38
Caccia alle streghe. Sono d' accordo che richiami la famosa marca di sigarette ma mi sembra pienamente legittimo, non è pubblicità diretta.
Ritratto di FG
30 aprile 2010 - 17:42
vabbè, allora neanche una svastica con un braccio in meno è legittima? Hanno ragione: il tabacco uccide e è vietato fare pubblicità. D'altra parte perché avrebbero dato 750 milioni di euro (come dice la notizia)? In cambio di alcune visite alla fabbrica? Ma per piacere...
Ritratto di GL91
3 maggio 2010 - 18:07
Se vogliamo parlare della pericolosità del tabacco allora dovrebbero impedirne la vendità, non la pubblicità. Si discuteva della forma di pubblicità, perchè di ciò si tratta, che secondo me è stata escogitata molto bene perchè permette di riconoscere il prodotto ma non è così chiara da rischiare sanzioni. Per quanto riguarda i 750 milioni, non sono cifre ufficiali, ma dei giornali inglesi, che di solito gonfiano sempre un pò le notizie.
Ritratto di Sprint105
30 aprile 2010 - 18:15
lo sanno tutti che quel codice a barre è una pubblicità. Non è una novità. Anzi, complimenti per la furbizia a chi lo ha escogitato
Ritratto di cavalierebianco
30 aprile 2010 - 18:17
Sempre pronti ad ammirare chi con furbizia riesce a ottenere quello che vuole
Ritratto di roberto72
30 aprile 2010 - 20:05
che quelli del "times" sono dei geni e soprattutto veloci di apprendimento . Caspita quel posto è sempre stato dedicato allo sponsor della marlboro e gia nei gp dove non si poteva fare pubblicità alle sigarete apparivano delle striscie bianche rosse che potevano ricordare il marchio ed un codice a barre ,se ne sono accorti adesso? Allora non dite loro che la ducati ha escogitato lo stesso stratagemma negli ultimi anni.
Ritratto di Emiliano974
1 maggio 2010 - 00:45
Allora che vietino anche le pubblicità delle auto visto che ci si muore dentro spesso e volentieri, specie quando ti indicano che da 0 a 100 ci mette 5 secondi, quello è omocidio, sarebbe tutto da vietare a ben vedere, quindi adesso nn polemiziamo su tutto, ok ci somiglia ma non c'è scritto nessun nome, e poi vuoi fumare? accomodati i polmoni sono i tuoi a me frega niente.
Ritratto di maverick1980
1 maggio 2010 - 08:51
Non penso che la presenza o meno di una marca di sigarette su una qualsiasi vettura sportiva , o magliette o qualsiasi altra cosa influisca sulla scelta di un individuo di fumare o meno . Siamo nel 2010 sappiamo i danni che il fumo provoca , quindi ognuno è responsabile delle proprie scelte. Oltretutto come dice Emiliano si pubblicizzano di continuo le prestazioni delle auto e si producono motori sempre più potenti , questo non è un incentivo a correre?
Ritratto di MASSIMO69
1 maggio 2010 - 13:13
ASSOMIGLIA DI PIù A UN PETTINE ROVESCIATO!
Ritratto di Francesco T
1 maggio 2010 - 15:24
IN MOTO GP CE L HANNO.....................BRAVI A COLORO CHE HANNO INVENTATO QUESTO MODO X FARE PUBBLICITA' LO STESSO........
Pagine

PROSSIMO GP

Circuit of the Americas F1 2018
Circuit of the Americas
ORARI
Venerdì 19 Ottobre
Prove 117:00 - 18:30
Prove 221:00 - 22:30
Sabato 20 Ottobre
Prove 320:00 - 21:00
Qualifiche23:00 - 00:00
Domenica 21 Ottobre
Gara20:00

NEWS FORMULA 1