


| Sede | Maranello, Italia |
| Nazione | Italia |
| Presidente | John Elkann |
| Team principal |
Frédéric Vasseur |
| Responsabile tecnico |
Loic Serra/Enrico Gualtieri |
| Monoposto | F1-26 |
| Power unit | Ferrari |
| Esordio | 1950 |
| Vittorie | 249 |
| Mondiali | 16 (1961, 1964, 1975, 1976, 1977, 1979, 1982, 1983, 1999, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2007, 2008) |
Il team di Maranello arriva al 2026 dopo un biennio in cui è rimasto stabilmente nella parte alta della classifica, ma senza riuscire a trasformare il potenziale in titoli.
Per il 2026 la Scuderia presenta la Ferrari SF‑26, la prima monoposto progettata da zero secondo il nuovo regolamento tecnico. Vettura più corta e stretta, aerodinamica semplificata ma con elementi attivi e una power unit ibrida in cui la componente elettrica fornisce circa metà della potenza totale.
Il lavoro della struttura guidata da Loïc Serra ed Enrico Gualtieri si è concentrato su tre aree chiave: integrazione tra telaio e nuova PU 2026, riduzione del peso rispetto alla SF‑25 e maggiore efficienza nel recupero energetico, con l’obiettivo di migliorare la costanza di passo gara rispetto al 2025.
La coppia Charles Leclerc - Lewis Hamilton è confermata anche per il 2026 e resta uno dei punti di forza del progetto, coniugando la velocità pura del monegasco all’esperienza del sette volte campione del mondo.
Dopo il quarto posto nel Costruttori e lo “zero” alla voce vittorie nel 2025, l’obiettivo dichiarato della Ferrari per il 2026 è tornare almeno nella lotta per il titolo Costruttori, sfruttando il reset regolamentare per ridurre il gap accumulato da McLaren e riportare stabilmente la SF‑26 nelle posizioni da podio.
Nel 2024 la Ferrari ha chiuso seconda nel Mondiale Costruttori, lottando a lungo con la McLaren e conquistando tre vittorie con Leclerc e due con Sainz.
Il 2025 è stato invece un passo indietro: con la nuova coppia Leclerc‑Hamilton la Scuderia ha chiuso solo al quarto posto nel Costruttori e, soprattutto, senza nessuna vittoria in gara, raccogliendo come migliori risultati i secondi posti di Leclerc a Monaco e Città del Messico e diversi piazzamenti a ridosso del podio per Hamilton.

