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2040: nel Regno Unito stop alle auto diesel e benzina

26 luglio 2017

I programmi prevedono che, addirittura, nel 2050 sarà vietata la circolazione alle auto con motore termico.

2040: nel Regno Unito stop alle auto diesel e benzina

STOP A DIESEL E BENZINA - Il Regno Unito vieterà la circolazione delle vetture con motore alimentato a benzina o a diesel. Una scelta che non avrà ricadute sull’immediato ma che fa parte di un disegno chiaro che vuole mettere fuori circolazione tutte le vetture con questo tipo di carburanti. Il primo step si avrà nel 2040, anno in cui sarà vietata la vendita di auto nuove, sia a benzina che a diesel. Dieci anni dopo, nel 2050, il Governo inglese prevede di vietare la circolazione a tutti i veicoli con queste due alimentazioni “da vecchia scuola”. L’idea è quella di perseguire una mobilità più pulita, nel segno di minori emissioni e nella volontà di usare energie alternative. In questo senso, l’occhio di bue si accende ovviamente sull’elettrico, la forma di propulsione che, almeno per il momento, sembra essere la protagonista del futuro. Anche i veicoli ibridi, benzina più elettrico, non potranno circolare sulle strade del Regno Unito dopo il 2050.

STRADA SPIANATA PER L’ELETTRICO - Dopo la Francia, che aveva già annunciato di voler vietare le vendita dei benzina e dei diesel dopo il 2040, anche l’oltre Manica si allinea a questa politica ecosostenibile. Una decisione che, fin da ora, potrebbe impattare sulle vendite: dopo la Germania, la Gran Bretagna è il Paese del Vecchio Continente con il mercato maggiore per le vetture diesel. Vendite che stanno già calando, al di là della decisioni governative. Nel primo semestre del 2017, il mercato ha già visto una flessione di immatricolazioni dei diesel del 10% in favore delle vetture a benzina, che hanno guadagnato il 5%, ma soprattutto delle auto ibride o elettriche, i cui dati di vendita indicano una crescita del 30% rispetto allo stesso periodo del 2016. Una crescita netta che avrebbe potuto anche essere maggiore se i punti di rifornimento elettrici fossero più capillari.



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Ritratto di otttoz
26 luglio 2017 - 17:23
...nulla vieta,ad un altro governo e fra qualche anno di cambiare idea...
Ritratto di Fr4ncesco
26 luglio 2017 - 17:39
Infatti.
Ritratto di Yasnarrod
26 luglio 2017 - 17:24
Avremo 300 milioni di profughi provenienti dei paesi del golfo...
Ritratto di Fr4ncesco
26 luglio 2017 - 17:39
Negli anni '60 prevedevano per i 2000 le auto volanti.
Ritratto di Strige
26 luglio 2017 - 18:25
solo che negli anni 60 non esistevono modelli volanti, ora invece abbiamo tesla, Bmw, renault, nissan, honda e via dicendo che vendono gia' ora auto full-elettriche. Fossimo stati senza auto elettriche ora, ti avrei dato ragione, ma di fatto esistono gia', bisogna solo comprarle
Ritratto di CarloMartello71
26 luglio 2017 - 19:24
5
Prova ad immaginare se l'intero parco auto mondiale fosse composto da veicoli elettrici. 1) Come produci l'energia elettrica per ricaricarle? Tappezzando l'intero pianeta di pannelli fotovoltaici? 2) Le batterie col maggior rendimento sono quelle al litio, presente in natura in meno paesi che il petrolio, Passeremmo dal monopolio OPEC ad uno ancora più ristretto. 3) Come smaltisci poi le batterie esauste? Buttandole in fondo al mare? Le portiamo tutte in Africa? ---------------- Tra 60 anni le auto, se esiteranno ancora, useranno sempre i combustibili fossili, magari con una quota prevalente di carburanti più ecologici di quelli derivati dl petrolio. Il futuro sarà sempre più ibrido, meno l'elettrico puro che sarà confinato sempre sui brevi tragitti.
Ritratto di Strige
26 luglio 2017 - 19:31
Te presuppone che la ricerca dell'elettrico abbia raggiunto l'apice. Peccato che non sia cosí, dopo il litio ci saranno le batterie allo stato solido, poi le batterie al grafene....ecc ecc ecc. Mentre con il petrolio...in 100 è passa anni si è sempre rimasto con lo stesso. L'energià? Molti paesi hanno il nucleare....vedesi la Gran Bretagna che ne sta costruendo un altra in galles. Il problema dell'energia è un non problema. Il problema delle batterie....è un non problema. Pensa quanto costavano le batterie per l'auto elettrica 20 anni fa e guarda ora...prezzi scesi del 70% in alcuni casi. Poi chi di dovere sa....io sono il signor nessuno.
Ritratto di Fr4ncesco
26 luglio 2017 - 19:49
Non mi sembra molto green rimpiazzare i combustibili con il nucleare. Le scorie che fine fanno? Quelle sì che restano e contaminano per millenni uccidendo e alterando la vita. Poi il caso di Fukushima dimostra che nemmeno le centrali nuclerari nei Paesi sviluppati sono al 100% sicure da incidenti ed eventi di forza maggiore. L'elettrico non risolverà l'inquinamento dell'ambiente, lo sposta soltanto. Ovviamente non sono un esperto ne voglio atteggiarmi a tale, sono solo un comune "osservatore".
Ritratto di Dirk
26 luglio 2017 - 20:54
Non dimentichiamoci che con un referendum non abbiamo voluto il nucleare però abbiamo centrali francesi vicino al nostro confine e se dovessero avere un guasto altro che Cernobyl. Concordo che l'elettrico sposti il problema ma una soluzione ai carburanti attuali va trovata in attesa di meglio.
Ritratto di Strige
26 luglio 2017 - 22:25
Fukushima si parla di una centrale nucleare con gli standard degli anni 70 che ha resistito ad uno dei piú potenti terremoti che si siano mai registrati e infine ad uno tsunami. Quello che ha causato il problema è stato lo tsunami che ha fatto finire l'acqua ai generatori diesel e non li ha fatto piú partire. Difatti una parte del reattore continua a lavorare. Poi se non piace il nucleare esiste il rubbiatron che usa il torio-bario e le scorie durano dai 50 ai 150 anni, ma soprattutto non è pericoloso in quanto su 100% di energia che produce il 5% lo usa per creare altra energia, se si interrompe il processo la centrale si spegne senza problemi.
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