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Alfa Romeo Giulia: la nuova auto del riscatto

24 giugno 2015

Nel corso di una presentazione presso il museo Alfa Romeo di Arese è stata svelata la nuova Giulia Quadrifoglio. Audi, BMW e Mercedes sono avvisate.

Alfa Romeo Giulia: la nuova auto del riscatto
L’ATTESA È FINITA - Eccola, finalmente, l'Alfa Romeo Giulia. Nel giorno del 105° anniversario della fondazione della Anonima Lombarda Fabbrica Automobili, l’Alfa Romeo torna a nuova vita. E lo fa con una macchina che emoziona fin dal primo sguardo. Una macchina che immediatamente riesce a comunicare quell’immagine di sportività e tecnologia che il marchio ha rappresentato fin dalla sua fondazione, con la vittoria nel campionato del mondo nel 1925 con la monoposto P2,  con gli allori di Antonio Ascari e della Scuderia Ferrari negli anni 20 e 30, e quelli di Nuvolari, Fangio e poi dell’Autodelta fino alla Formula 1 negli anni 80. Una storia fatta di emozioni, di quel made in Italy che il mondo ci invidia.
 
 
NUOVO ANCHE IL LOGO - Lunga poco meno di 480 cm, quindi qualcosa in più delle dirette concorrenti Audi A4, BMW 3 e Mecedes C, e con un passo di 282 cm (più corto solo di quello della Jaguar XE), l’Alfa Romeo Giulia è realizzata sulla base dell’inedita piattaforma modulare “Giorgio” (sulla quale nasceranno in futuro altre vetture, tra cui una suv e un’ammiraglia). La linea è seducente, slanciata, fortemente dinamica, con volumi equilibrati e il frontale aggressivo, in cui campeggia il tradizionale trilobo Alfa, con lo scudetto centrale e i baffi laterali, e il nuovo logo (sempre con la croce dello stendardo comunale di Milano e il biscione visconteo), che verranno poi estesi a tutti i modelli. L’eleganza e la tensione delle forme, come ha affermato durante la presentazione Lorenzo Ramaciotti, a lungo responsabile del design dell’intero gruppo Fiat-Chrysler, hanno come punto di riferimento la linea della Giulietta Sprint degli anni 50 e 60, una pietra miliare dello stile italiano. Pur nelle differenze dimensionali delle due macchine, il riferimento è al profilo a goccia della Giulietta Sprint e ai montanti arrotondati, che nella Giulia vengono reinterpretati in chiave moderna, ma riaffiorano nell’aspetto morbido ed elegante della vettura, così lontana dalle linee spigolose di tante vetture attuali. 
 
 
PULSANTE DI AVVIAMENTO NEL VOLANTE - A testimonianza della volontà di fare dell'Alfa Romeo Giulia un’auto di prestigio, capace di mettere in riga le più agguerrite concorrenti straniere, c’è anche la qualità costruttiva che si percepisce guardando e toccando la vettura. Facendo scorrere la mano sulla carrozzeria, si nota la cura estrema con cui sono state realizzate le superfici. Anche i materiali utilizzati parlano di un prodotto senza compromessi. La Giulia Quadrifoglio presentata ad Arese, ovvero la versione più sportiva, al vertice della gamma, mostra un largo uso di materiali leggeri, come la fibra di carbonio (cofano, tetto e albero della trasmissione), l’alluminio (porte e parafanghi) e pannelli in composito d’alluminio (traversa posteriore). Anche negli interni l’attenzione ai dettagli è evidente, con un gradevole accento sportivo. Basti citare il volante piccolo e verticale, che ricorda quelli delle auto di Formula 1, con i tasti di alcune funzioni principali sulle razze, compreso il pulsante di avviamento, come sulle Ferrari.
 
 
ALFISTI ACCONTENTATI - Ma ad accendere il cuore degli appassionati, che difendono da sempre il patrimonio sportivo dell’Alfa, sono lo scheletro e il cuore pulsante dell’Alfa Romeo Giulia, dai vertici della Fiat definita “meccanica delle emozioni”. Come speravano gli appassionati, la berlina italiana ha il motore anteriore e la trazione sulle ruote posteriori, proprio come le “vere” Alfa di un tempo, con una perfetta distribuzione dei pesi, ripartita al 50% davanti e al 50% sull’assale posteriore. Per anni si è paventato uno schema con trazione anteriore, che non avrebbe soddisfatto i cultori del marchio. Molto gradita anche la scelta di introdurre per alcune versioni la trazione integrale, indispensabile per migliorare la presa in accelerazione e per poter affrontare in sicurezza anche strade a scarsa aderenza. 
 
UN V6 DA 510 CAVALLI - La Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio presentata ad Arese è il fiore all’occhiello della gamma, la versione più rappresentativa della volontà di riscossa dell’Alfa Romeo. È spinta da un V6 biturbo a benzina da ben 510 CV interamente in alluminio, derivato dal motore progettato dalla Ferrari per le Maserati Ghibli e Quattroporte. La casa dichiara un rapporto peso/potenza pari a 2,99 kg/CV, una velocità massima di 320 km/h e uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi. Prestazioni da supersportiva! Raffinate le sospensioni in alluminio: davanti c’è un doppio braccio oscillante, una soluzione sofisticata e costosa che dovrebbe garantire maggiore aderenza e precisione di guida; mentre dietro è stato scelto un inedito schema “Alfa-Link” (a quattro bracci “e mezzo”, su brevetto della casa), efficace anche nella guida sportiva. L’impianto frenante, manco a dirlo, prevede dischi carboceramici, come sulle auto da competizione. Davvero sportivo il look, incattivito dalle pinze freno di color rosso, dai quattro terminali di scarico e dall’estrattore posteriore da autentica supercar.
 
 
UN DNA AVANZATO - Per intervenire sulla dinamica di marcia, c’è una versione evoluta del DNA, comandato da una manopola sulla consolle, che consente di variare la risposta del motore, del servosterzo, dell’Esp e del differenziale elettronico posteriore in quattro modalità: Natural, Advance Efficiency (per economizzare benzina), Dynamic e Race. A proposito di consumi, il V6 biturbo per l’Alfa dovrebbe garantire valori sorprendentemente bassi, grazie alla disattivazione automatica dei cilindri a basso carico. Un sistema testato proprio dall’Alfa a inizio anni 80. Tra i dispositivi elettronici c’è il Torque vectoring control, ovvero il controllo dinamico della trazione, per bilanciare la coppia motrice tra le due ruote posteriori. E sotto il profilo aerodinamico è da notare la presenza di uno spoiler anteriore attivo in carbonio, che si muove automaticamente a seconda dell’accelerazione laterale, per offrire maggiore deportanza oppure più scorrevolezza.
 
IN VENDITA 2016 - Progettata e messa a punto in un capannone vicino a Modena da un team internazionale di 800 tecnici guidato da Harlad Wester, capo del marchio Alfa Romeo, e prodotta nel rinnovato stabilimento di Cassino, in provincia di Frosinone, l’Alfa Romeo Giulia verrà presentata al pubblico al Salone di Francoforte a settembre, sarà ordinabile da fine anno e verrà messa in vendita intorno a marzo-aprile 2016. Alla base della gamma dovrebbe essere il 4 cilindri 2.0 turbo proposto con tre livelli di potenza: 180, 250 e 350 CV. Ci sarà poi il turbodiesel 3.0 a sei cilindri prodotto dalla VM, con doppio turbocompressore e nuova testata a 4 valvole per cilindro, che si prevede avrà 340 CV, nonché una versione del recente 4 cilindri 2.2 a gasolio appena adottato per la gamma Jeep, che per l’Alfa Romeo Giulia verrà proposto con potenze di 135, 180 e 210 CV.
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Ritratto di follypharma
24 giugno 2015 - 18:15
2
niente da dire, anche dentro... era ora!
Ritratto di follypharma
24 giugno 2015 - 18:19
2
510 cv, cofano e tetto e albero trasmissione in carbonio e varie parti in al e composito.... ca.z.z. sara' forse la volta che vedremo una alfa primeggiare contro una m3 ? magari.....
24 giugno 2015 - 19:07
Abbiamo atteso tantissimo ma hanno tirato fuori un modello con gli attributi! Fantastica su ogni aspetto, estetico ma soprattutto tecnico. Ma è vera questa Giulia o stiamo solo sognando? :,) (PS, anche il nome è stupendo).
Ritratto di PongoII
24 giugno 2015 - 20:34
7
Ragazzi, sono commosso! Ascoltando nel video il "ruggito" atavico del propulsore Alfa ho avuto un'ere... emozione! Un'emozione! Mi compiaccio anche della cura dei particolari, situazione che in precedenza ha fatto storcere il naso a molti. Ovviamente questa è la Quadrifoglio, versione che immagino vedremo col contagocce. Ed anche le altre Giulia, visto il posizionamento premium, temo che, pur dando preoccupazioni alle tedesche, non potranno avere la diffusione delle precedenti 155/156/159. Personalmente la famiglia non mi ci entra, ma mi auguro che questo corso 2.0 sia duraturo e che prosegua con vetture all'altezza della concorrenza anche in futuro. Per ultimo, come si meritano, mi rivolgo a quella "sporca dozzina" che ha dato da due volanti in giù: andate a cogliere wurstel in qualche piantagione in Crucchia!
Ritratto di Vespa Primavera
24 giugno 2015 - 20:52
Ultima frase epica :) :) Credo ormai di essere bmwista a tutti gli effetti, ma Giulia mi ha conquistato. Visto che sono a due passi, magari la prova in anteprima mondiale ;)
24 giugno 2015 - 22:57
Non so quante ne vedremo in giro, forse meno nella sola Italia ma di più nel resto del mondo, ma è una di quelle auto che quando passa fa lo stesso effetto che fa una gnocca. Ma poi è tecnicamente un gioiello. Cioè, cosa si vuole di più? Mi auguro solo di vederla impegnata anche sulle piste. FCA non si dovrebbe far sfuggire questa occasione. In un'intervista a Nannini sentivo che quando l'Alfa vinceva nella DTM, in Germania vendevano 40.000 Alfa Romeo più del solito. E poi spero di vederla un giorno con la livrea della Polizia, dei Carabinieri e della GdF. Vabbè, meglio che per adesso rimango con i piedi per terra. :D
Ritratto di fabri99
24 giugno 2015 - 23:18
4
Per l'ultima frase, concordo. Credo che vadano rispettate tutte le opinioni, ognuno ha i suoi gusti, però limitatamente al design. Anche io la trovo orrenda questa nuova Giulia: ho sempre amato Alfa Romeo, la 156 e la 159 (e anche 8C e 4C e anche la Brera) erano stupende, ma questa è una gran delusione. Il frontale è troppo esagerato, i fari sono giganti e l'auto sembra uno di quei mostriciattoli con la bocca gigante. La fiancata è uguale a quella di una Serie 3 e il posteriore è quello della Kia Optima, le parti sportive Q.V. inoltre le trovo davvero brutte e pacchiane. Detto questo, ha un V6 da 510 cavalli fatto dalla Ferrari, con un sound stupendo, trazione integrale, peso contenuto distribuito 50:50 tra i due assi e tutte le ultime tecnologie, assolutamente niente da invidiare alle rivali. Anzi, sono le rivali ad invidiarla. Poi ovviamente va provata per vedere se effettivamente è all'altezza delle tedesche, ma me lo sento, è la volta buona. Con la M4 sottotono, la C63 meno pazza ed esuberante e la RS4 che non brilla certo, la nuova Giulia ha tutte le carte in regola. E l'estetica non è tutto, quindi, pur non piacendomi esteticamente, almeno 3 stelle io le ho messe: aspetto la prova, per vedere se veramente è così buona come sembra, allora lì diventeranno quattro, forse cinque. Per il momento non sono convintissimo e capisco anche gli altri poco convinti, ma i gusti si fermano all'estetica. Poi diventa oggettivo: un V6 da 510 cavalli di Ferrari dovrebbe bastare almeno per un 3 stelle... Dare due stelle o una stella non ha senso, si è solo faziosi e ottusi, i soliti che lo fanno tanto per il gusto di farlo.
Ritratto di Moreno1999
24 giugno 2015 - 23:44
4
Ma solamente per quello che c'è dentro quest'auto, che va anche oltre il motore Ferrari e tutti i dati tecnici che fanno impallidire tutte le rivali, dalla più esuberante alla più "banale"... Dentro quest'Alfa vedo sicuramente passione e il voler far tornare alla gloria questo marchio, ridotto al lastrico negli ultimi anni (ricordo che dal 2012 al 2014 in gamma ha avuto esclusivamente una Punto ingoffita e una normalissima media con il muso da tapiro) e che come Lancia merita di rinascere. Però diciamocelo, l'estetica delude: non è brutta in assoluto, diciamocelo chiaramente, ma dopo quest'attesa esagerata e questo "mistero" che si è creato attorno al progetto 952 (ricordo che siamo venuti solamente ieri a comoscenza del nome definitivo, Giulia) mi sarei aspettato ben altro. Su un'auto con il motore made in Ferrari mi sarei aspettato un'estetica completamente diversa, ero convinto che sarei rimasto a bocca aperta. E invece ho quest'accozzaglia di linee già viste su tutta la fiancata e la zona posteriore (sicuramente la più anonima), dentro è una BMW (o una Mazda6, non nego le somiglianze tra gli interni della berlina giapponese con quelli delle berline bavaresi). Ci sono rimasto decisamente male come puoi ben capire, e il sapere che questa è la versione top (tra l'altro tamarra, bruttissimo quella sorta di mini-spoiler posticcio sul posteriore) non fa che peggiorare le cose. Nemmeno il muso mi convince, troppo largo e schiacciato, avrei preferito i listelli orizzontali cromati (come su molte altre Alfa) al posto che una griglia nera a nido d'ape sulla mascherina ma ci passo sopra. Qua hanno fatto l'errore opposto della MiTo diciamo. Esteticamente le avrei messo 1, più per sentimenti che per ragione. Allora estetica e tecnica si sono incontrate a metà strada. Da un'Alfa non mi sarei aspettato un piattume del genere...
Ritratto di Moreno1999
24 giugno 2015 - 23:45
4
La griglia non è a nido d'ape ma è un...quadrettato
25 giugno 2015 - 00:05
Sono convito che il 50% che reputa esteticamente quest'auto brutta col tempo cambierà idea. Quando presentano un modello totalmente nuovo e di un certo spessore, o te ne innamori subito o rimani deluso. Buona parte di questi ultimi poi cambia parere. Basta farci un po' l'occhio, vederla in altre immagini, dal vivo. Individuare le somiglianze con altri modelli poi è prassi con qualsiasi modello nuovo, ma il fatto è che tutte le auto nuove si somigliano, ma non perchè si scopiazzino l'una dall'altra, piuttosto perchè seguono determinante tendenze. Se a voi ricorda le Mazda e le Kia a me ricorda posteriormente l'Alfa Romeo GT e la 155, mentre anteriormente l'ultima versione prodotta della 166. Il "taglio" laterale invece fa molto Ferrari. Poi è ovvio che il il gusto estetico è estremamente soggettivo infatti la mia non è una critica ai vostri commenti, che oltre la linea avete comunque riconosciuto le oggettive qualità tecniche di questo modello.
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