Con la nuova Geely Galaxy TT la casa cinese vuole sfidare in patria la campionessa di vendite Xiaomi SU7. Lo fa con una berlina dalle linee pulite e filanti lunga 5 metri. La versione con un solo motore svilupperà 333 CV; quella a trazione integrale con due unità raggiungerà i 578 CV, e dovrebbe accelerare da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi.
Sono previste batterie da 52, 63 e 75 kWh, con autonomie dichiarate nel ciclo CLTC comprese fra 540 e 725 km. Durante una prova intorno al lago Qinghai, la Galaxy TT ha registrato un consumo di 8,20 kWh/100 km, ottenendo un riconoscimento Guinness.

Ma come fa a consumare così poco? Merito del nuovo powertrian che si chiama Thunder 16 in 1 (nella foto più in basso), il nuovo sistema di propulsione elettrica sviluppato da Geely insieme a InfiMotion. Non si tratta semplicemente di un motore, ma di un insieme che racchiude buona parte dei componenti necessari per muovere e gestire un'auto elettrica.
Il “16” deriva infatti dalla somma di 12 elementi fisici e quattro funzioni software. La parte meccanica ed elettronica comprende motore, relativo dispositivo di controllo, riduttore, convertitore DC-DC per la rete a bassa tensione, caricatore di bordo, distribuzione della potenza, gestione della batteria, centralina del veicolo e circuito termico. Il software controlla invece energia, ricarica, movimento della vettura e stato di salute dei componenti.

Secondo la Geely, questa integrazione elimina oltre 180 parti ridondanti, accorcia del 30% i cavi ad alta tensione e del 15% quelli a bassa tensione. Il gruppo pesa 75 kg, circa il 15% meno dei sistemi presi come riferimento dalla casa, ed è alto meno di 325 mm. La maggiore compattezza può liberare circa 28 litri di spazio per i bagagli.
La Geely dichiara un'efficienza complessiva del 93,8% nel ciclo cinese CLTC, presentata come un primato per un sistema destinato alla produzione di serie. Il valore indica l'efficienza dell'intera catena di conversione e non quella massima del solo motore.

Il Thunder funziona a 800 volt. A parità di potenza, una tensione più alta permette di utilizzare una corrente inferiore, riducendo le perdite e il calore generato nei cavi. Questa soluzione è già adottata da diversi concorrenti: il vantaggio del sistema Geely deriva soprattutto dai collegamenti più corti, dal peso ridotto e dalla gestione coordinata di motore, elettronica, ricarica e raffreddamento.
Il motore utilizza lamierini in acciaio al silicio spessi 0,2 mm, pensati per limitare le perdite magnetiche, e ingranaggi lavorati con maggiore precisione per ridurre attriti e rumorosità. Il raffreddamento dispone di 54 canali direzionati verso statore, rotore e magneti. Secondo la casa, la soluzione raddoppia la capacità di dissipare calore e abbassa fino a 15 °C la temperatura massima del motore.

Il controllo “One-Chip”, ossia affidato a un unico microprocessore, coordina le principali funzioni del sistema. La Geely dichiara un tempo di risposta inferiore a 2 millisecondi, contro una media indicata in circa 40 millisecondi, e una maggiore precisione nell'erogazione della coppia. Il risultato dovrebbe tradursi in risposte più rapide e in una gestione più efficace dell'energia recuperata durante i rallentamenti.

I sistemi elettrici integrati erano inizialmente “3 in 1”, perché riunivano motore, inverter - il dispositivo che trasforma la corrente della batteria - e riduttore. La BYD è poi passata dall'8 in 1 della e-Platform 3.0 al 12 in 1 della più recente e-Platform 3.0 Evo. La stessa Geely utilizza già un'unità 11 in 1 sulla EX5.
Il confronto numerico va però interpretato con cautela. Nel conteggio del Thunder figurano quattro funzioni software, mentre il sistema di BYD viene descritto soprattutto attraverso i componenti fisici. Non significa quindi che la Geely abbia necessariamente integrato quattro dispositivi materiali in più.
Anche le tecnologie di base sono simili: BYD e altri concorrenti utilizzano impianti ad alta tensione, elettronica al carburo di silicio, gestione termica integrata e controlli intelligenti della coppia. La differenza del Thunder consiste soprattutto nell'aver riunito propulsione, ricarica, gestione termica e controllo dinamico sotto un'unica architettura hardware e software.


















































