La velocità è uno dei fattori più ricorrenti che causano incidenti stradali e un po’ ovunque si cerca di contrastarla in vari modi. C’è chi mette un dosso artificiale sulla carreggiata, chi posiziona un finto autovelox e chi traccia dei triangoli sulla strada. È un tipo di segnaletica orizzontale che da qualche tempo viene testata in alcune città della Spagna.
Nel Paese iberico li chiamano “dientes de dragón” (letteralmente denti di drago) e sono dei triangoli dipinti ai margini della corsia con l’obiettivo di attirare l’attenzione dei conducenti in tratti in cui bisogna moderare la velocità. Lunghe circa 30 metri, vengono collocate in prossimità di passaggi pedonali, tratti con alta incidentalità o punti critici della viabilità.
In Spagna i primi riscontri sono positivi: i denti di drago sono stati applicati su arterie principali e affiancate da segnalazioni a zigzag in prossimità degli attraversamenti pedonali. Le osservazioni iniziali indicano una riduzione significativa della velocità nei tratti sperimentali, risultato che sta attirando l’attenzione di altri Paesi europei.
A differenza di misure basate su divieti o sanzioni, questo marcatore punta su un effetto psicologico: secondo gli esperti, queste marcature creano un’illusione ottica che fa percepire la corsia più stretta, inducendo gli automobilisti a rallentare e a prestare maggiore attenzione. Una soluzione semplice ma a quanto pare efficace. E se i denti di drago arrivassero anche in Italia?



































