Si chiama Perla Nera, come il tenebroso veliero del capitan Jack Sparrow nella celebre saga cinematografica I pirati dei Caraibi, ma in realtà di tenebroso l’Alfa Romeo 33 Stradale Perla Nera non ha nulla: si tratta, anzi, di uno dei più luminosi esempi di artigianalità italiana.

Realizzata dagli artigiani della Bottega Fuoriserie, il reparto del gruppo Stellantis specializzato nella personalizzazione delle Alfa Romeo e delle Maserati, l’Alfa Romeo 33 Stradale Perla Nera è il risultato di un progetto commissionato da un importante cliente italiano collezionista della casa milanese e durato circa tre anni.
Tanto è servito per realizzare i pannelli della carrozzeria in fibra di carbonio a vista affinché non vi fosse neanche la più piccola imperfezione percepibile a occhio nudo. La sfida più grande? Capire che andamento dare ai filamenti di carbonio nelle zone in cui le parti mobili si collegano a quelle fisse, tenendo peraltro conto dell’alternanza tra superfici concava e convesse della scocca. Curiosità: non aver verniciato l’auto (un processo assai delicato che richiede la stesura di 7-8 strati di vernice) ha consentito di risparmiare una decina di kg.

Anche nell’abitacolo, al quale si accede in modo spettacolare, spalancando le portiere che si aprono verso l’alto, domina la fibra di carbonio a vista, che fa il paio con raffinati rivestimenti in Alcantara per la plancia e i sedili. Nulla cambia, rispetto alle “normali” 33 Stradale, da un punto di vista meccanico: questo bolide è mosso da un 3.0 V6 biturbo a benzina da 620 CV e secondo la casa è in grado di “bruciare” lo “0-100” in tre secondi e di raggiungere una punta massima di 333 km/h.





























