Lanciata nel 1985, l’Alfa Romeo 75 è l’ultima vera berlina sportiva a trazione posteriore sviluppata in modo indipendente dal Biscione, prima che quest’ultimo diventasse di proprietà della Fiat. Anche per questo, la 75 è diventata un modello molto importante, quasi simbolico, tra gli appassionati del marchio.
Tra questi c’è anche Bruno Callegarin, designer indipendente che ha provato a immaginare il modello degli anni ‘80 in chiave moderna, cercando di reinterpretare gli elementi “fuori dagli schemi” che l’hanno resa un’icona, a partire dalla sua forma a cuneo proiettata in avanti. Uno degli dettagli più caratteristici della vettura originale era la modanatura in plastica nera che correva lungo tutta la fiancata, che qui viene reinterpretata come un taglio diagonale che parte dal passaruota anteriore e sale verso la coda.

Il frontale dell’Alfa Romeo 75 originale era caratterizzato dai fari rettangolari e dalla calandra sottile, che Callegarin rivisita con gruppi ottici a led estremamente sottili e incassati sotto al bordo del cofano, ricreano lo sguardo “accigliato”. Lo scudetto rimane al centro del frontale, e scende verso le ampie prese d’aria con trama a nido d’ape nel fascione.
La coda alta e tronca della 75 era una soluzione estetica e funzionale, perché serviva a contenere la meccanica della trazione posteriore. Anche nella versione digitale per il 2026 la parte posteriore è massiccia e squadrata: qui è evidente il parallelo della striscia luminosa orizzontale che attraversa tutto il baule, a richiamare quella rossa che univa i fanali dell’originale. Anche il piccolo spoiler integrato sulla coda è un omaggio a quello della Turbo Evoluzione.

L’Alfa Romo 75 immaginata per i tempi moderni da Bruno Callegarin è costruita sulla piattaforma Giorgio delle attuali Giulia e Stelvio ed è equipaggiata con il 2.9 V6 biturbo da 520 CV delle versioni Quadrifoglio, l’apice dell’attuale produzione dell’Alfa Romeo proprio come il leggendario 3.0 V6 “Busso” rappresentava il massimo per la 75 originale.
Difficile immaginare che un'auto del genere venga anche solo presa in considerazione nei futuri piano dell'Alfa Romeo (qui per saperne di più): tuttavia potrebbe essere un’idea da realizzare per la Bottega Fuoriserie, il dipartimento legato all’Alfa Romeo e alla Maserati che personalizza le vetture più esclusive dei due marchi.



















