Nella giornata stampa del salone di Bruxelles, Santo Ficili (foto qui sopra), una lunga carriera nel gruppo Fiat iniziata nel 1987 e da fine 2024 ceo di Alfa Romeo (dal 2025 anche coo di Maserati), ha risposto alle domande di alVolante sul marchio del Biscione. Dalle Giulia e Stelvio di oggi e domani, all’aggiornamento della Tonale, ai risultati commerciali della recente Junior, fino all’erede della 33 Stradale, ecco cosa ha risposto.
La transizione elettrica, le aperture della Commissione europea alla vendita di auto nuove non al 100% elettriche anche dopo il 2035, sono tutti aspetti che stanno indirizzando le scelte della case. Nel caso di Alfa Romeo, come tutto ciò sta condizionando la definizione delle nuove Giulia e Stelvio?
Noi siamo sul mercato per soddisfare le richieste dei nostri clienti. Quando parliamo di potenziale domanda di veicoli elettrici, se guardiamo al nostro Paese è difficile immaginare un’accelerazione così forte nelle vendite. Ci sono situazioni diverse nelle varie nazioni nel mondo, pertanto noi dobbiamo avere una gamma di prodotti, di motori, in grado di soddisfare ogni richiesta. Se guardo alla Tonale appena aggiornata, la offriamo ancora diesel, perché c’è una richiesta di questo tipo di alimentazione, specialmente in Italia.
Certo, in tutto questo dobbiamo rispettare le regole. La natura, l’ambiente, ci sta chiedendo di fare qualcosa, e non possiamo sottrarci a questo, quindi anche quando parliamo di motori endotermici dobbiamo immaginare un’evoluzione nel futuro che riduca le emissioni. Per le prossime Giulia e Stelvio immaginavamo che la transizione elettrica sarebbe stata più veloce di quello che in realtà sta avvenendo. Pertanto, abbiamo dovuto rivedere i nostri piani e le nuove generazioni di questi modelli arriveranno indicativamente nel 2028. Per maggiori dettagli, però, attendiamo la presentazione del nuovo piano industriale di Stellantis, che sarà comunicato a breve.

Quindi, in attesa delle loro eredi, le Giulia e Stelvio che conosciamo avranno ancora vita lunga? Sono previsti aggiornamenti, ad esempio con l’introduzione di motori ibridi o di un sistema multimediale più evoluto, come visto con la Maserati Grecale che utilizza la stessa piattaforma Giorgio?
Le attuali Giulia e Stelvio rimarranno in produzione fino alla fine del 2027 e abbiamo in programma molta animazione per loro, con allestimenti speciali nella configurazione di motori già disponibile, anche per mantenere alto il valore delle vetture acquistate dai nostri clienti. Sono auto fantastiche, secondo me, e non immagino di andare a toccare l’estetica delle vetture che trovo ancora molto belle.
Penso che dal punto di vista del design e del piacere di guida continuino ad essere uniche sul mercato. Tant’è che i concessionari ci hanno chiesto di riaprire l’ordinabilità delle Quadrifoglio, che era stata chiusa, perché i clienti le richiedono. Bene, abbiamo fatto un investimento, mettendoci in regola con le omologazioni e le prime Quadrifoglio tornate in produzione sono con la personalizzazione Collezione, che segue la logica della Bottega Fuoriserie.
Il programma Bottega Fuoriserie dà la possibilità ai clienti di personalizzare l’auto con colori e finiture particolari. E’ previsto solo per Giulia e Stelvio o lo estenderete anche a Tonale e Junior?
Dobbiamo fare le cose progressivamente, senza ubriacarci. Bottega Fuorioserie è disponibile anche per Maserati ed è un genere di personalizzazione più facilmente richiesto per l’alto di gamma. Stiamo formando il personale delle concessionarie per rispondere alle richieste di una clientela esigente, che desidera un’auto su misura. Come abbiamo fatto con la 33 Stradale, ogni vettura è stata costruita col cliente. Procediamo per gradi e andando avanti nel tempo arriveremo anche a Tonale e Junior.

Parliamo della Tonale, fresca di aggiornamento
Siamo intervenuti sul frontale, più coerente con il nuovo corso stilistico di Alfa Romeo, negli interni con rivestimenti in Alcantara bianca e nera, secondo me, molto belli. Abbiamo allargato le carreggiate, nuove anche le ruote. Perfezionati, poi, i sistemi ibridi, con passaggi fra motore termico ed elettrico più fluidi. Penso che la Tonale avrà buone performance commerciali.
E la Junior?
Sta vendendo bene, non solo in Italia ma anche in Francia e in altri paesi europei. Dal lancio, abbiamo venduto 60.000 Junior, un risultato al di là delle nostre aspettative.
Vista la richiesta di versioni ibride, state pensando di ampliare l’offerta di questo tipo di motori per Junior e Tonale?
Vediamo, per adesso vanno bene così, della Tonale abbiamo prodotto 100.000 unità. Non dobbiamo ubriacarci di volumi di vendita, come fanno altri brand, noi dobbiamo fare il nostro lavoro di Alfa Romeo e lo possiamo fare perché abbiamo persone innamorate di questo marchio, che amano il piacere della guida che altri marchi non possono darti.

La 33 Stradale è un’auto per pochi, pochissimi: solo 33 unità. Resterà un caso unico?
Appena ne completeremo la produzione, potremo pensare a una nuova vettura sempre costruita secondo la logica della Bottega Fuoriserie.















































