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Alfa Romeo: cambiano i piani. Tagliati quattro modelli

Pubblicato 31 ottobre 2019

Dei sette modelli previsti entro il 2022, la casa ne conferma solo tre (più una). Cancellate la Giulietta, la suv più grande della Stelvio, la GTV e la 6C.

Alfa Romeo: cambiano i piani. Tagliati quattro modelli

TAGLI IN VISTA - Il 1 giugno del 2018 l’Alfa Romeo presentava il suo piano di sviluppo quadriennale, nel quale erano inseriti i sette modelli in arrivo fra il 2018 e il 2022 (qui per saperne di più). Tra questi, l’aggiornamento delle Giulietta, Giulia e Stelvio, due suv, una compatta e una di grandi dimensioni, e due sportive, la GTV e la 6C. Oggi, a distanza di quasi un anno e mezzo, sembra che di quel piano resti poco, come si apprende dall’ultima relazione trimestrale della FCA: da qui al 2022 saranno lanciate le Giulia e Stelvio riviste, la suv compatta Tonale e una suv ancora più piccola, nel cosiddetto segmento B.


Qui sopra i modelli previsti dal piano annunciato nel 2018, più in alto quelli previsti dal piano aggiornato, nel quale non c'è più traccia della Giulietta.

ANCHE UNA B SUV - I primi modelli a essere lanciati saranno le Alfa Romeo Giulia e Stelvio, che saranno rinnovate nel 2021, dopo un lieve restyling entro la fine del 2019. Nel 2021 sarà lanciata anche l’Alfa Romeo Tonale, apparsa in anteprima nelle scorse settimane (qui per saperne di più), mentre nel 2022 sarà il turno della suv di piccole dimensioni. La Tonale avrà un sistema ibrido con batterie ricaricabili dall’esterno, mente la piccola crossover sarà anche elettrica pura. Nel piano trimestrale è scritto inoltre che la FCA continuerà a considerare l’Alfa Romeo un marchio di prestigio, nonostante il taglio degli investimenti e la minore offerta di modelli.



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Ritratto di Illuca
31 ottobre 2019 - 20:09
Piano piano cala il sipario anche su Alfa Romeo
Ritratto di Giuliopedrali
1 novembre 2019 - 08:44
Anzi secondo me hanno fatto bene a non produrre modelli controproducenti, iniziamo coi crossover come la Tonale e miglioriamo le berline che è l'unica cosa che si può fare.
Ritratto di Illuca
1 novembre 2019 - 22:52
Il mercato delle berline é morto. I dati vendita lo dimostrano. La gente vuole suv e crossover. È inutile fare i nostalgici e continuare a ricordare i bei tempi che furono delle giulia delle alfetta ecc ecc.
Ritratto di Giuliopedrali
2 novembre 2019 - 12:51
Le berline possono aver successo se sono della triade al momento o di marchi nuovi Vinfast ad esempio, Toyota Mirai o GAC Aion S elettrica o Beijing Eu7, cioè auto che a loro modo sono piuttosto spettacolari, ma la berlina che fa rimpiangere i crossover boh...
Ritratto di Illuca
5 novembre 2019 - 08:38
fai riferimento a macchine in Europa conosciute solo ai "feticisti"...purtroppo Alfa in questi anni è stata seppellita dalla politica FIAT, che come alla fine si è visto ha portato alal tomba tutti i marchi, sia top, Alfa e Maserati, sia storici, Lancia, sia nazional popolari quali la stessa Fiat. Non metto in dubbio la bellezza o la guidabilità di Giulia e Stelvio, ma di sicuro sono auto che io non comprerei mai ( in merito alla Stelvio un pensierino in realtà l'avevo fatto ).
Ritratto di gigetto50
2 novembre 2019 - 16:48
...purtroppo temo che la prima cosa che Tavares fara' sara' quella di congelare futuro nuovi modelli Alfa….in attesa di vederci chiaro...
Ritratto di ForzaItalia
4 novembre 2019 - 18:25
AHAHAHA 12 anni che sento sempre le stesse cose lol poi realizzano l'1% di quello che dicono e pure con anni di ritardo
Ritratto di Marco_Tst-97
4 novembre 2019 - 20:00
In realtà, dissero che dovevano lanciare la Giulia e una SUV dello stesso segmento, e lo hanno fatto. Poi, adesso spetterà al nuovo gruppo far rispettare i programmi; e in questo interverrà la recente esperienza PSA...
Ritratto di Yokohama
4 novembre 2019 - 22:58
ma se nel piano 2014 2018 dovevano lanciare 8 modelli e poi ne hanno messi sul mercato 2
Ritratto di Marco_Tst-97
4 novembre 2019 - 23:18
Quel piano era stato chiarito prevedesse di essere portaro avanti QUALORA i due modelli effettivamente poi lanciati, Giulia e Stelvio, avessero abbastanza successo da poter giustificare la strada presa. I risultati reali hanno costretto, come giusto che fosse, a far rivedere questo piano, per cui tutto quello che i sempliciotti hanno visto è stato io mancato lancio di modelli che di fatto non avevano motivo di essere. Poi, un muovo corso, quello della Tonale, e un piano più centrato di lanci di nuovi modelli; adesso, per poterlo presentare ai nuovi soci, un piano di massima che preveda solo i modelli ad alta redditività e di tendenza; piano facilmente integrabile in seguito alla formazione della nuova società. Le basi, proprio.
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