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Giulietta, una “sbirciata” sotto il vestito

6 febbraio 2010

Conto alla rovescia per il lancio dell’Alfa Romeo Giulietta, che dalla fine di aprile sostituirà la 147. Il nuovo modello ha grandi ambizioni e nasce da una base tecnica tutta nuova, la piattaforma Compact. Vi raccontiamo tutto quello che sappiamo.

Attesissima, la Giulietta comincia a farsi conoscere. Di quella che fino a ieri era soprattutto la protagonista dei dibattiti al calor bianco su Internet (oltre che il soggetto più ambito delle “foto spia” scattate ai “muletti” sulle strade di tutta Europa) siamo ora in grado di dirvi qualcosa di più. Non certo sulla linea, che ormai tutti hanno visto, apprezzato, discusso, criticato, dopo che nei mesi scorsi sono state diramate le fotografie ufficiali. E nemmeno sul nome: come tutti sanno, si sarebbe dovuta chiamare Milano, prima di uno spiazzante dietro-front di Marchionne. No, oggi vi raccontiamo i segreti tecnici di quest’auto, che, lo ricordiamo ancora una volta, sarà presentata al Salone di Ginevra il 2 marzo, per debuttare nelle concessionarie a fine aprile (prezzo base, intorno ai 21.000 euro).

 

Tecnica alfa giulietta 2

Immagine 1 - La nuova piattaforma Compact della Giulietta.

 

QUATTRO TURBO - Già al lancio, l’erede della 147 sarà proposta con quattro motori, tutti dotati di turbocompressore e del sistema Start&Stop, che consente di ridurre i consumi (e le emissioni inquinanti): si tratterà del 1.4 a benzina da 120 cavalli e del 1.4 MultiAir da 170 CV (con la potenza specifica record di 126 cavalli/litro), e dei diesel common-rail 1.6 da 105 CV e 2.0 da 170. Subito dopo arriverà il 1750, sempre turbo, a iniezione diretta di benzina da 235 cavalli.

 

Tecnica alfa giulietta 1 mod

Immagine 2 - Le strutture di assorbimento degli urti anteriori e posteriori.


DOPPIA PERSONALITÀ
- L’Alfa Romeo Giulietta sarà un’auto dalla doppia anima, come dicono i progettisti. Promette un handling (cioè un’agilità di guida e una tenuta di strada) ai massimi livelli nella categoria e, insieme, un comfort paragonabile a quello delle migliori concorrenti tedesche. Non è un mistero, infatti, che la vettura si proponga come un’alternativa seria e credibile sia alle sportive BMW Serie 1 e Audi A3, sia alla Volkswagen Golf. A darle due personalità saranno innanzitutto il “Pack Sport”, cioè una taratura sportiva delle sospensioni (con assetto ribassato per la 1750, per la quale è previsto di serie) dedicata agli alfisti più “impallinati”, e il “manettinoDNA, che modifica elettronicamente la risposta del motore, dello sterzo e dell’ESP, in modo da renderlo più o meno rapido.

 

Tecnica alfa giulietta 7 mod 

Immagine 3 - Le tre architetture di base per i modelli Fiat: a destra quella della Giulietta.

LA NUOVA PIATTAFORMA - In realtà, la Giulietta è stata progettata in tutti i dettagli per combinare gusto della guida e comfort, maneggevolezza e buon “filtraggio” delle buche, sportività e basso livello di vibrazioni. Così, almeno, giurano i tecnici. Che spiegano come con quest’auto debutti una nuova piattaforma (la vediamo nelle immagini 1, 2 e 3): si chiama Compact, serve da base per tutte le future medie del Gruppo (da quelle che sostituiranno Bravo e Delta ai modelli Jeep e Dodge di nuova generazione) e fa largo uso di materiali leggeri. La riduzione dei pesi, nel caso della Giulietta, si può valutare in un buon 10%: il pianale, ci hanno detto i progettisti, pesa 174 kg e tutto l’“under body” (cioè l’insieme di organi meccanici che sta sotto la carrozzeria, motore escluso) non supera i 594. Ricordiamo che l’auto è lunga 435 centimetri, larga 180 e alta 146.

FLESSIBILITÀ - I tecnici del Gruppo Fiat hanno cominciato a lavorare intorno a questa piattaforma alla fine del 2004, quando stava per essere lanciata la Bravo (che, come pure la Delta, è realizzata sulla precedente piattaforma C). Si tratta di un pianale molto flessibile, per poter essere adattato senza grossi investimenti a diversi modelli, anche a trazione integrale; e potrà essere facilmente allungato nel passo (263 cm quello della Giulietta) e persino allargato, per offrire più spazio a bordo.

 

Tecnica alfa giulietta 6

Immagine 4 - Lo sterzo della Giulietta è a comando elettrico.

 

SARÀ ALL’ALTEZZA? - Tornando alla Giulietta, gli alfisti si chiedono se sarà davvero al livello delle migliori tradizioni della Casa. Se avrà uno sterzo (immagine 4) paragonabile, per prontezza e precisione, a quello della 147, se saprà inserirsi in curva con altrettanta rapidità, se riuscirà a divertire. In attesa di potervi raccontare come va effettivamente su strada la vettura, possiamo dirvi che lo sterzo della nuova Alfa Romeo è a comando elettrico, una scelta che può lasciare perplessi. Anche se chi l’ha progettata sottolinea che il motorino calettato sulla cremagliera garantisce un feeling di guida naturale, ed elimina il ritardo di risposta dei “servo” elettrici.

 

Tecnica alfa giulietta 5

Immagine 5 - Lo schema della sospensione posteriore a bracci multipli.

 

E le sospensioni? Se per quel che riguarda quelle posteriori non ci sono dubbi (il passaggio dal MacPherson a un sofisticato sistema a bracci multipli (immagine 5) costituisce un notevole passo avanti, per il comfort come per la stabilità), l’abbandono dell’avantreno a quadrilatero alto farà certamente discutere. È confermato, infatti, che le sospensioni anteriori della Giulietta seguono un normale schema MacPherson (immagine 6), sia pure affinato grazie ai montanti in alluminio. Per ora non si può che riferire quel che dicono in Fiat: nell’handling, la Giulietta sarà in linea con BMW Serie 1 e Audi A3. È una promessa.

 

 

Tecnica alfa giulietta 4

Immagine 6 - La sospensione anteriore segue lo schema MacPherson.

 

> TROVATE QUI TUTTI GLI APPROFONDIMENTI TECNICI COMMENTATI DA ALVOLANTE

(Per una migliore lettura è consigliata la visualizzazione a tutto schermo)

 

RETTFICA
C'erano delle imprecisioni nella didascalia relativa all'immagine delle tre piattaforme Fiat ("Mini", "Small" e "Compact"). Il testo che trovate è quello corretto, pubblicato il 7 febbraio 2010. Ci scusiamo con i lettori.

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Ritratto di drupi77
6 febbraio 2010 - 16:27
Finalmente Alfa Romeo torna alle origini. Macchine non solo belle e con cattiveria da guardare ma pure da divertirsi senza puntare sui motori oltre 2 litri com'era prima. Il prezzo giusto. Ottima macchina, speriamo anche affidabile. Sotto questo aspetto Alfa ultimamente aveva problemi.
Ritratto di Cherokee
6 febbraio 2010 - 16:31
"del 1.4 MultiAir da 170 CV (con la potenza specifica record di 126 cavalli/litro)"...ma record di che? il 1.4 TSI della VW da 170 cavalli ha debuttato nel 2007! -.-
Ritratto di mpresti
6 febbraio 2010 - 17:14
Nel 2007 il tfsi da 170 era euro4 con una cilindrata di 1390cc quindi sono 122 cv/l ma oggi il tfsi per tante ragioni ha 160 cv quindi i suoi reali cavalli/litro sono 115. Il Multiair 1368 di OGGI con i suoi 170cv ha 124 cv/litro anche piu' del vecchio tfsi da 170cv (con il quale comunque non sarebbe confrontabile) QUINDI E' UN RECORD. Ricordo a chi la Giulietta non piace o dice che l'alfa ormai e' una fiat di farsi gli affari propri e di comprarsi quello che vogliono, ma se proprio devono parlare facciano prima due conticini per non fare queste figuracce. Saluti
Ritratto di ste85gangy
6 febbraio 2010 - 23:05
no la seat ibiza a 180 cv sul 1.4 e sulla polo deve uscire il 190 cv perciò sta ancora avanti
Ritratto di administrator
7 febbraio 2010 - 12:34
1
Grazie per la segnalazione, ste85gangy. Effettivamente, la Seat Ibiza SportCoupé 1.4 TSI Cupra con cambio DSG ha 179 cavalli: per cui, con una cilindrata di 1390 cm3, la sua potenza specifica (128,8 CV/litro) risulta leggermente superiore a quella dichiarata per la Giulietta (che ha una cilindrata di 1368 cm3); a questo proposito, va precisato che la potenza specifica della nuova Alfa Romeo è di 124,3 CV/litro, non di 126 come abbiamo scritto. Segnaliamo che, tra le auto con motori 1.4 turbo di ultima generazione, il record spetta alla Grande Punto Abarth con il kit "essesse": 131,6 CV/litro. La redazione.
Ritratto di Francesco T
6 febbraio 2010 - 19:02
E PROMETTE DAVVERO BENE....................QUESTA GIULIETTA............ALTRO CHE BRAVO RICARROZZATA..................!!!!
Ritratto di Alfonso_
6 febbraio 2010 - 16:34
dai giulietta non deluderci!!! fai il mazzo alle tedesche!! forza!!!!! se tutto andrà bene sarà ia!;)...cmq sbagliate a prendere come riferimento serie 1 e a3...il miglior handling lo avevano 147 e serie 1, la a3 è sempre stata nota per confort e finiture al top, non di certo per handling..la giulietta per essere perfetta deve avere l'handling dlla serie 1 e gli interni della a 3 ;)
Ritratto di Alfonso_
6 febbraio 2010 - 16:35
guarda che quel 1.4 da 170 va meglio e ha un rapporot migliore del tfsi eh...
Ritratto di edocas
6 febbraio 2010 - 16:49
MI SEMBRA UN'AUTO TROPPO PESANTE PER ESSERE PRESTAZIONALE...COME AD ESEMPIO LA NUOVA OPEL ASTRA, DECISAMENTE ACCATTIVANTE MA ALQUANTO SOVRAPPESO.
Ritratto di Pasquale_62
6 febbraio 2010 - 17:03
Bellissima ... Sto pensando di aspettare fino ad aprile per cambiare auto... Quest'Alfa mi affascina , mi emoziona !
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