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BYD: anche in Europa la rete di ricarica proprietaria

Pubblicato 11 giugno 2025

La BYD segue le orme della Tesla con stazioni di ricarica proprie. In questo caso da 1.000 kilowatt che promettono 400 km di autonomia in 5 minuti.

BYD: anche in Europa la rete di ricarica proprietaria

FLASH CHARGER

Uno degli indubbi punti di forza della Tesla rispetto ad alctri costruttori di auto elettriche è la sua rete di ricarica Supercharger che, posizionata strategicamente sulle principali direttrici autostradali del continente, consente viaggi a lungo raggio senza troppi patemi. Ora la BYD punta a creare una struttura simile in Europa, installando una rete di stazioni di ricarica ultraveloci per veicoli elettrici che dovrebbe prendere il nome di Flash Charger. Lo ha annunciato in una conferenza stampa Stella Li, vicepresidente della casa cinese, che intende replicare anche nel Vecchio Continente quanto ha cominciato a fare in patria, dove la BYD ha iniziato a installare in oltre 200 città le prime 500 colonnine da 1.000 kW delle 4.000 previste. 

IL TEMPO DI UN PIENO DI BENZINA

Grazie a questi punti di ricarica ultra veloci, la casa promette di poter immattere abbastanza energia per percorrere 400 km in 5 minuti di sosta i veicoli compatibili, come le recenti Han L e Tang L (qui per saperne di più). Su auto con tecnologie meno evolute, il sistema promette comunque di accorciare i tempi di ricarica dal 20 al 30%. “Questo sarà un punto di svolta che aumenterà la fiducia dei consumatori nella mobilità elettrica”, ha auspicato Stella Li. I Flash Charger saranno installati nei concessionari e la casa cinese ha già iniziato i colloqui esplorativi con i partner locali. L’obiettivo è iniziare a creare la nuova rete di ricarica entro i prossimi 12 mesi.

byd ricarica

IN EUROPA PER RESTARE

L’incontro con i giornalisti è stata anche l’occasione per ribadire la crescita della BYD in Europa, dove le vendite aumentano di circa il 10% ogni mese. Se la tendenza verrà confermata, la casa asiatica costruirà altri impianti di produzione in Europa oltre a quello che aprirà entro la fine dell’anno in Ungheria: “Costruiremo in Europa per vendere in Europa. Siamo qui per restare”, ha sottolineato Li. Il Paese che sembra maggiormente candidato ad accogliere la nuova fabbrica è la Turchia.



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Ritratto di Ultimojedi
11 giugno 2025 - 18:06
La corrente verrà comunque dalla rete italiana. Quindi si poteva fare, gli altri NON HANNO VOLUTO farlo. Conclusione, loro venderanno e gli altri frigneranno perché "elettrico non si vende".
Ritratto di Autosport
11 giugno 2025 - 19:52
+1
Ritratto di Oxygenerator
12 giugno 2025 - 09:47
Esattamente
Ritratto di Oxygenerator
12 giugno 2025 - 09:49
Tutti a piangere poi. Ma quando si tratta d’investire, zero risultati da parte delle nostre multinazionali. Investono in Sudamerica, dove vendono ancora le auto anni 80/90. Cioè quelle che sapevano fare.
Ritratto di Ultimojedi
12 giugno 2025 - 10:38
+1
Ritratto di Leonubi75
13 giugno 2025 - 10:32
Ma il problema però non sono le nostre multinazionali che per me potrebbero pure fallire. Comprerò cinese e me ne farò una ragione. Il problema arriva dalla politica Europea che poi mette dazi protezionistici per favorire le nostre multinazionali che non vogliono investire ma solo spartirsi utili!
Ritratto di Sepofa
14 giugno 2025 - 07:49
Purtroppo questa breve parentesi sarà ricordata come inutile e dannosa economicamente verso tutti noi. Forse non vi è chiaro ma non le vuole nessuno, a parte quattro elettronauti
Ritratto di Ultimojedi
14 giugno 2025 - 08:16
Certo, infatti torneremo tutti al petrolio, che dalle nostre parti abbonda. Giusto l' altro ieri ho piantato un ombrellone in spiaggia ed è saltato fuori petrolio, non ti dico, tutti coi secchi, poi è arrivato uno da Bruxelles e ha fatto chiudere tutto. È andata così, credici.
Ritratto di Sepofa
14 giugno 2025 - 08:28
Anche energia abbonda, sa che viene prodotta dalle foglie mosse dal vento? Il problema è quanto non c'è vento o manca irraggiamento solare, ma di questo meglio non dirlo a sti quattro elettronauti
Ritratto di Ultimojedi
14 giugno 2025 - 09:09
Nucleare, eolico, fotovoltaico, idroelettrico, geotermico (ma prima di tutto nucleare). Modi di estrarre energia ce ne sono, il petrolio o ce l' hai o non ce l' hai.
Ritratto di Sepofa
14 giugno 2025 - 22:48
Certo Certo se non basta, usi generatori di corrente mossi da grossi motori diesel, e torniamo sempre lì, le illusioni degli ambientalisti sono felici lo stesso, hanno la wall box non consumano nulla, è tutto aggratis! Importante esser convinti.
Ritratto di Ultimojedi
14 giugno 2025 - 23:28
Non c'entra nulla l' ambientalismo. Il petrolio non è infinito e costerà sempre di più. Starai sotto ricatto di stati canaglia, sempre di più. Io mi ricordo la benzina a 1000 L., ossia 0,50€. Oggi siamo a 1,6-1,7, ossia più del triplo. L' esaurimento dei vecchi giacimenti si traduce in un aumento del costo perché estrarre costa di più. È solo questione di tempo prima che arrivi a 3€, a 4€, a 5€. Se l' orizzonte è la prossima settimana facciamo come la rana bollita. Intanto l' Africa e l' Asia si motorizzano e il consumo aumenta. Auguri col tuo PC a benzina, col tuo frigo a benzina e il rasoio a benzina.
Ritratto di Sepofa
15 giugno 2025 - 06:50
Non è proprio così: nel 2000 il pane costava tra le 2200/2300 lire al kg e la benzina toccava le mille lire al litro. I costi di entrambi sono quadrupplicati per entrambi. È un esempio di confronto per dire che sono aumentati allo stesso modo. Non saprei L'energia quanto la si pagava a quel epoca, certo è che le bollette sono quasi triplicate da quasi quattro anni in qua.
Ritratto di Ultimojedi
15 giugno 2025 - 07:00
La benzina è aumentata dappertutto, in tutto il mondo. Non è una questione di inflazione e basta. Se prima ciucciavamo petrolio in 100 milioni, poi in 300 e poi in 3 miliardi, è inevitabile che il prezzo salga. Il petrolio non finirà con un' ultima goccia per la quale ci scanneremo: semplicemente si vedrà il prezzo aumentare perché sarà sempre più costoso estrarlo. Tutto questo mentre ti piove letteralmente energia addosso da ogni dove e non te la prendi. A parte questo, le città puzzano. Le nuvole gialle che si vedono in certi posti sono NOx. E si vedono con gli occhi, non c'è bisogno di andarsi a leggere i rapporti. Fatti un' oretta alla fermata dell' autobus e poi ne riparliamo.
Ritratto di Merletti Felice
16 giugno 2025 - 10:39
@Ultimojedi Premetto che io ho l'impianto FV sul tetto da 4,8kw (12 pannelli da 400w) con 2 batterie da accumulo da 5Kw cadauna. Due giorni fa nonostante l'uso domestico (lavatrice e lavastoviglie e forno) e caricato le batterie ho regalato all'ENEL 12 kw. Non ho un'auto elettrica perché in un anno, imm. 14-06-2024 l'auto ha percorso circa 2800 Km ed è una Kia Picanto, quindi un auto io la cambio ogni 15 anni. Detto questo come vede anche io bado all'ecologia, lei parla di fonti rinnovabili, bene sono del suo parere, ma quando dice centrali nucleari, dove sono? Quando le costruiranno? Buona giornata
Ritratto di Ultimojedi
14 giugno 2025 - 09:12
Oggi Israele e Iran se le danno e a noi aumenta il prezzo alla pompa_. A me non è che sembra proprio furbo continuare a dipendere da tutto ciò.
Ritratto di Sepofa
14 giugno 2025 - 22:55
Vero le speculazioni arrivano, ma è come dire in inverno i miei costosissimi pannelli solari non mi permettono di caricare in casa e continuo prelevare energia come prima dell' impianro. Nessuna fonte di energia è sicura da poter sfruttare, ma puntare solo su una è alquanto rischioso, ad esempio non ricordate il black-out di tutta la penisola iberica per giorni e giorni?
Ritratto di Ultimojedi
15 giugno 2025 - 00:05
Infatti non basta il fotovoltaico ma ci vuole una corposa quota di nucleare. Ma l' uranio (e meglio ancora il torio) ce li abbiamo un po' tutti, il petrolio no.
Ritratto di AZ
12 giugno 2025 - 06:15
Furbi.
Ritratto di Oxygenerator
12 giugno 2025 - 09:46
Fa bene. Ha aiutato Tesla. Aiuterà anche BYD
Ritratto di Sepofa
14 giugno 2025 - 07:54
Falliranno bene, sono ottimi investimenti a perdere. Contenti loro, ste cinesate inaffidabili non se le compra nessuno, a parte gli eccitati dalla novità, ma questi pesci cascano sempre nelle reti
Ritratto di Oxygenerator
15 giugno 2025 - 18:49
Vedremo se son vere le sue previsioni.
Ritratto di Trattoretto
12 giugno 2025 - 11:01
Direi che per giugno possa anche bastare. Vogliamo preservare la salute mentale dei gufoni termici.
Ritratto di Sepofa
14 giugno 2025 - 08:02
Notizie del genere sono insignificanti per la stragrande maggioranza di tutti, a parte l' esaltazione di quattro fantasiosi elettronauti dalle menti contorte
Ritratto di Polselli
12 giugno 2025 - 13:54
Ovvia scelta dettata dalle caratteristiche della tecnologia elettrica. Aumentando il voltaggio dell'architettura per ridurre i tempi di ricarica, bisogna assicurarsi che le colonnine vadano di paripasso e è inevitabile che non ci si possa affidare ad una rete gestita da terzi che non assicurerebbero l'adeguamento. Da qui l'unico modo è dotarsi di stazioni di ricarica proprie che si adeguano di paripasso alle architetture implementate sulle auto.
Ritratto di Alexspc79
19 agosto 2025 - 14:16
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Tutte elettriche

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