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Anche la Xiaomi vuole realizzare un’auto elettrica

Pubblicato 26 marzo 2021

Dopo Apple, Baidu e forse Huawei, ora pare che un altro gigante dell'hi-tech come Xiaomi voglia realizzare un’auto elettrica, in collaborazione con la Great Wall.

Anche la Xiaomi vuole realizzare un’auto elettrica

NUOVI PROTAGONISTI - Le auto elettriche, è noto, sono molto più semplici delle auto con motori endotermici. Lo “snellimento” inizia dal motore, spesso standardizzato, e questo permette a brand molto lontani dall’automotive di pensare a elettriche con il loro marchio. Una delle ultime indiscrezioni parla infatti di Xiaomi alleata con Great Wall per un’elettrica con il suo marchio. Un altro matrimonio fra l’acciaio e il silicio? I rumors su Apple che cerca un partner per costruire sua Apple Car sono più attuali che mai e potrebbe essere proprio la Foxconn, che assembla gli smarritone della Mela morsicata ed è in predicato di produrre la prossima vettura della Fisker (qui per saperne di più). Oltre ad aver presentato un suo pianale elettrico, la Foxconn ha accordi con FCA per fornire tecnologie per le auto connesse e autonome (qui la news).

DALLE RICERCHE ALLE RUOTE - Anche Baidu, la Google cinese, ha fatto accordi con il gigante Geely per una sua elettrica. Geely, del resto, ha lanciato da pochi giorni il nuovo marchio Zeekr in funzione anti-Tesla (qui per saperne di più). Non finisce qui perché Reuters ha citato una fonte che affermava di una possibile entrata di Huawei nel mercato delle auto elettriche. Del resto le nuove automobili saranno tutte connesse e il marchio cinese è già pronto su questo versante mentre per la costruzione vera a propria potrebbe accordarsi con Changan e BAIC. Esponenti di Huawei avrebbero però detto che l’azienda vorrebbe diventare “digital-car oriented”, aiutando le case automobilistiche tradizionali a costruire veicoli migliori.

SMARTPHONE, MONOPATTINI E… AUTO - In questa girandola di nomi legati al mondo dell’hi-tech e marchi più o meno consolidati Xiaomi ci sta molto bene. Produce infatti i ben noti smartphone, televisori e una miriade di smart devices. Avvitatori, auricolari, monopattini, aspirapolvere, power bank, auricolari e altoparlanti bluetooth, smartwatch, bilance pesa persone, lampadine led e tanto altro fanno infatti parte del catalogo Xiaomi. Molti di questi oggetti sono connessi e una futura automobile Xiaomi potrebbe “dialogare” nativamente con loro. La notizia data da Reuters parla dell’utilizzo di  uno degli stabilimenti cinesi di Great Wall, una “prima volta” per il brand automobilistico che non aveva mai effettuato operazioni di questo tipo. Il costruttore offrirebbe anche la consulenza ingegneristica per velocizzare il progetto, visto come in grado di migliorare i minuscoli margini del settore dei cellulari. La velocità sembra essenziale per il progetto, che dovrebbe dare frutti già nel 2023 e che sarebbe guidato personalmente dal fondatore di Xiaomi, Lei Jun.
 





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Ritratto di Giuliopedrali
27 marzo 2021 - 12:29
Interessante ed era anche da aspettarselo, io speravo che l'auto della Sony fosse vera, tutti ammiriamo i prodotti Sony. Però credo che il player più importante che sta entrando nel campo delle elettriche sia Evergrande che mi sembra sia la più grande società cinese immobiliare cinese o qualcosa di simile, quindi soldi a stra palate per fare auto con qualche partner. Anche Vinfast del Vietnam di cui sentiremo moltissimo parlare anche negli USA è un gruppo di Vingroup immobiliare, industriale, marketing, commercio e perfino sanitario. A me questi fanno già paura.
Ritratto di desmo3
27 marzo 2021 - 15:26
6
Lei avrebbe avuto già paura di Sony e Dyson e poi si è visto con quanta fretta hanno abbandonato il progetto.
Ritratto di Giuliopedrali
27 marzo 2021 - 18:03
Certo Sony e Dyson guadagnano già abbastanza mica sono fallite e mica sono cinesi...
Ritratto di Wurstel_Crauti
28 marzo 2021 - 21:43
Pedrali ti sbagli! La Dyson pare stia progettando le nuove macchine lavastrade! Voci di corridoio dicono siano un portento! Quelle XIAOMI, invece avranno fortuna perché ci inseriranno dentro un cesso! Eh già, perché se in futuro staremo più tempo incolonnati un'auto con guida autonoma di livello 121222, almeno potremo fare i nostri bisogni quotidiani in santa pace!
Ritratto di Andrea Zorzan
27 marzo 2021 - 15:12
Hanno i soldi e potrebbero avere successo, ma è controproducente che le nostre democrazie diventino ancor più dipendenti da aziende di regimi illiberali.
Ritratto di Check_mate
27 marzo 2021 - 16:41
1
Così, con la loro tradizione, potranno sfornare un'auto ogni settimana, fantastico.
Ritratto di marcoluga
27 marzo 2021 - 16:54
2
O progettare un auto elettrica è di gran lunga più semplice di un'analoga termica, o qui le cose non tornano. In ogni caso è ora di applicare pesanti sanzioni all'importazione dei loro prodotti, almeno fino a ripianare il disastro che hanno provocato.
Ritratto di Giuliopedrali
27 marzo 2021 - 18:04
Si va ben intanto prendiamo solo Ypsilon e Panda che con quelle ci può arrivare il mal di testa.
Ritratto di marcoluga
27 marzo 2021 - 19:20
2
Ha citato 2 degnissime auto. Magari non all'ultimo grido, ma che soddisfano pienamente le necessità di migliaia di persone meno supponenti di lei. Mi consenta ma se le cerca proprio.
Ritratto di Giuliopedrali
28 marzo 2021 - 09:34
Degnissime, erano degnissime le 127 o le Panda un tempo a cui si ispirava tutta la produzione mondiale di auto economiche, ora non ce le andiamo neanche a cercare, dove vogliamo andare nel mondo che ci si para davanti con gli Elkann che si incamerano più soldi di quelli che produce Exor.
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