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Ancora fermi di produzione allo stabilimento FCA di Cassino

25 febbraio 2019

La FCA ha deciso di fermare la produzione delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio nei giorni del 5, 27 e 28 marzo.

Ancora fermi di produzione allo stabilimento FCA di Cassino

TRE GIORNI DI STOP - La domanda delle Alfa Romeo ristagna e il gruppo FCA interviene per modulare la produzione onde evitare l’accumularsi di eccessivi stock in giacenza. Già da quattro mesi le maestranze dell’impianto FCA di Cassino sono soggette a giornate di cassa integrazione e ora per il mese di marzo l’azienda ha deciso ancora un intervento per rallentare la produzione. Il 5 e il 27 e 28 marzo i lavoratori di Cassino saranno posti in permesso retribuito, così da non produrre. Questa scelta viene contestata dai sindacati, che giudicano contro la normativa esistente il ricorso ai permessi retribuiti per interventi di regolazione della produzione.

CRISI DI VENDITE - Al di là di questa polemica, la decisione di Cassino testimonia come i due modelli Alfa Romeo, Giulia e Stelvio, stiano rallentando la loro presa sui mercati. A gennaio la marca del Biscione ha totalizzato in Italia 2.473 consegne, contro le 4.531 del gennaio 2018, vale a dire che c’è stato un calo del 45%. Per la Giulia c’è stato un calo di oltre il 60% rispetto al gennaio 2018. Ciò mentre lo stesso trend si è verificato a dicembre in Europa, con il marchio Alfa Romeo che nell’ultimo mese del 2018 ha perso il 28,45%. Significativi anche i risultati americani: sul mercato Usa la Giulia a gennaio ha lamentato un calo del 44%, arrivando solo a 531 esemplari immatricolati.



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Ritratto di Roomy79
25 febbraio 2019 - 19:38
1
Per forza, son praticamente tutte aziendali o NLT, quindi contratti di 2 o 3 anni, penso che le vendite a privati siano il 10-15%
Ritratto di otttoz
25 febbraio 2019 - 19:46
Nel 2018, 11 milioni a Marchionne, 3 a Manley ed Elkann (fonte ilfattoquotidiano) ...se abbassano i listini,guadagnando un pò meno,ne vendono di più!
Ritratto di Mattia Bertero
25 febbraio 2019 - 20:07
3
E meno male che dovevano essere i modelli del rilancio...flop pazzesco nonostante Giulia e Stelvio abbiano dei contenuti non indifferenti. Servono investimenti e uomini validi nel marketing. E servono più fatti e meno piani industriali che cambiano ogni 6 mesi.
Ritratto di alex_rm
25 febbraio 2019 - 20:47
Sono due auto ben riuscite la Giulia e la Stelvio ma La Giulia e di un segmento che adesso ha poche vendite e la Stelvio costa(il prezzo è corretto per i contenuti e segmento di posizionamento) e deve scrostarsi con tedesche e inglesi. Mancano le auto che adesso fanno gli alti numeri di vendite come una C-suv e una nuova Giulietta.Dal 2015 ad oggi si sarebbe dovuti essere presenti sul mercato con un auto Nuova ogni anno,ed oggi oltre a Giulia e Stelvio ci sarebbero dovuti essere già il c-suv e la nuova Giulietta
Ritratto di zero
26 febbraio 2019 - 00:42
11
Alex_rm, concordo su ogni parola. Sono due prodotti ottimi ma, senza proseguire il rinnovamento della gamma, stanno completamente polverizzando l'efficacia anche del già fatto! Aggiungiamoci pure che la rete di vendita e assistenza dell'Alfa Romeo è totalmente a pezzi: intere province in giro per l'Italia mancano di concessionarie e centri assistenza organizzati e strutturati... Figuriamoci la situazione sugli altri mercati!
Ritratto di elitropi cristian
25 febbraio 2019 - 20:56
Giulia e stelvio hanno prezzi di listino esagerati ( come la concorrenza tedesca d'altronde ). Il problema è che se hai prezzi in linea con Audi,Bmw,Mercedes,la clientela acquisterà sempre e comunque quelle ( e la qualitá degli interni secondo me sono sempre a favore delle tedesche ) O diminuiscono i prezzi o le Alfa Romeo le venderanno solo alle aziende come noleggio... Non basta il Blasone e le versioni Quadrifoglio per fare i numeri..
Ritratto di federico p
26 febbraio 2019 - 12:38
2
Non ha senso quello che dici. Se uno vuole fare concorrenza a quei 3 marchi e la volvo deve avere prezzi simili alle loro perché ha auto simili alle loro. Se ragioniamo tutti come te l'unica azienda che va bene é la dacia che produce vetture low cost per il suo segmento. Mentre l'obiettivo è fare come ha fatto la Volvo che in poco tempo la consideriamo Premium. Anche se in realtà il vero problema é che la clientela tipo dei marchi Premium nel 90% dei casi non gli interessa se hanno una ta o tp ma solo il marchio e per il momento le tre tedesche tirano ancora di più
Ritratto di bellaguida
26 febbraio 2019 - 14:58
Volvo ha una tradizione sicuramente premium, affidabilità e sicurezza sempre da prima della classe...
Ritratto di 82BOB
25 febbraio 2019 - 21:55
FCA è da tanto che sbaglia strategie... Per Alfa Romeo è il momento di gettare nella mischia la Giulia Sportwagon e Croswagon oltre alla GTA! Poi, con l'occasione, restyling di fino di Stelvio e Giulia, motorizzazioni ibride e ibride plug-in e inserimento di una motorizzazione entry level per tutte le versioni! Il tutto con poca spesa e tanta resa...
Ritratto di Gatsu
25 febbraio 2019 - 22:08
2
Il problema è che la Giulia purtroppo è un segmento che non vende più tanto, da qui la necessità delle sw che la concorrenza vende, mentre con la Stelvio è un segmento che vende mediamente bene (Q5, X3, GLC), ma nel Premium i numeri maggiori li fanno le crossover (X1, Q3), il segmento della Stelvio invece va benissimo x brand come Maserati e Porsche (in particolare quest'ultima infatti ha come modello più venduto proprio il Macan), in pratica entrambi i brand italiani devono fare un passo in giù nel segmento x risollevare le vendite
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